Pubblicato il bando a.a. 2015-2016.

per il conferimento della borsa di studio, del posto alloggio e per l’esonero dalla Glossary Link tassa provinciale per il diritto allo studio e dalle tasse universitarie.

Accedi alla procedura online a partire dal 20 luglio e verifica le scadenze per la compilazione in base alla richiesta che intendi effettuare. 

 
 

 

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Martedì, 29 Gennaio 2013 12:01

Reddito di garanzia

Che cos'è

Si tratta di una forma di sostegno economico, consistente in un’erogazione monetaria finalizzata ad integrare una condizione economica del nucleo familiare insufficiente rispetto ai bisogni generali della vita.

Chi può richiederlo

Hanno diritto a presentare domanda i nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti:

  • presenza di almeno un componente con residenza di più di tre anni continuativi in un comune della Provincia di Trento al momento della domanda;
  • ICEF ATTUALIZZATA (indicatore di condizione economica familiare), considerando tutti i componenti del nucleo, anche se non in possesso dei tre anni di residenza, inferiore allo 0,13;
  • sottoscrizione, contestuale alla presentazione della domanda, della dichiarazione di disponibilità immediata all'accettazione di un impiego da parte di tutti i componenti il nucleo privi di occupazione e in grado di assumere o riassumere un Glossary Link ruolo lavorativo.
     Approfondisci;

Documentazione richiesta

  • documento di identità e Glossary Link codice fiscale del Glossary Link dichiarante;
  • Certificazione rilasciata ai sensi della legge 5 feb.92, n.104, attestante l’handicap psicofisico permanente o l’invalidità sup. al 66% (in caso di visita di Glossary Link accertamento invalidità sostenuta nel 2013 portare certificato di invalidità precedente e successivo all'eventuale revisione della percentuale di invalidità);
  • dichiarazione ICEF ATTUALIZZATA;
  • ultima domanda di Glossary Link reddito di garanzia presentata presso un Glossary Link Patronato;
  • saldo banca alla fine del mese precedente la domanda;
  • ultime due buste paga o ricevute disoccupazione, mobilità, maternità e altri pagamenti;
  • per lavoratori disoccupati attestato di iscrizione all'Agenzia del Lavoro (C2 storico);
  • contratto di affitto e ricevuta ultimo canone pagato / eventuali importi ricevuti a titolo di contributo per l'affitto;
  • indicare i metri quadrati CALPESTABILI dell’abitazione di residenza di proprietà o in affitto;
  • codice Glossary Link IBAN;
  • eventuale altra documentazione necessaria all'istruzione della pratica (su indicazione del Servizio Sociale).

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Pubblicato in Servizi Patronato
Venerdì, 19 Ottobre 2012 08:49

Assegno di cura

L’assegno di cura è un intervento assistenziale orientato a favorire la permanenza dell’assistito al proprio domicilio ed è correlato alla misura del bisogno della persona non autosufficiente, da garantire in ambito domiciliare e semi-residenziale.

L’assegno di cura è una misura di cui potranno beneficiare le persone residenti in provincia di Trento ininterrottamente per almeno tre anni che già percepiscono l’indennità di accompagnamento.

Il nuovo assegno di cura verrà assegnato a coloro i quali avranno un indice ICEF inferiore a 0,28.

L’assegno prevede la corresponsione di somme in denaro proporzionate sia alla gravità dei casi che alla condizione economico-patrimoniale dei singoli richiedenti e delle loro famiglie.

Scarica la lettera   Scarica la locandina   Scarica l'opuscolo

 

 APPROFONDIMENTI: 

IL MODELLO ICEF

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Martedì, 21 Agosto 2012 12:07

Icef 2012 Iscrizione Università di Trento

  • ISCRIZIONE ALL’UNIVERSITA’ DI TRENTO
  • FASCE CONTRIBUTIVE
  • DOMANDA BORSA DI STUDIO E ALLOGGIO

 CHE COS’E’ L’ Glossary Link ICEF

E’ L’INDICATORE DELLA CONDIZIONE ECONOMICA FAMILIARE, un modello che in base all’inserimento dei parametri relativi alla composizione del nucleo, alla situazione reddituale e patrimoniale alle spese sostenute determina la condizione economica di una famiglia. Approfondisci Il modello ICEF. Il modello ICEF è gratuito.

 PERCHE’ FARE L’ICEF: 

  • Benefici Opera Universitaria e Università di Trento: in base al quale verranno applicati importi di tasse diversificati in base alla propria fascia di condizione economica e inoltre si potranno avere dei benefici erogati dall'Opera Universitaria quali: borse di studio, esonero dalla Glossary Link tassa provinciale per diritto allo studio, posti alloggio ….

 COME ISCRIVERSI ALL’UNIVERSITA’: 

  • E’ possibile iscriversi senza calcolare la condizione economica del tuo nucleo familiare e pagare quindi l’importo assegnato alla fascia massima di contribuzione (fascia 13);

oppure

  • calcolare la condizione economica presso il ns. Glossary Link Caf convenzionato con l'Università di Trento e conoscere la propria fascia di contribuzione.

 COME RENDERE EFFETTIVA L’ISCRIZIONE: 

Per rendere effettiva l'iscrizione ricorda di completare tutti i passaggi della procedura online
( http://www.unitn.it/ateneo/1845/immatricolazioni ) inserendo i 7 numeri del codice della domanda, e consegnare la modulistica allo sportello Unitn-Opera presso Foyer Giurisprudenza - Trento, via Rosmini 27.

Se sei assegnato a una fascia di contribuzione inferiore a 6, puoi presentare richiesta di posto alloggio, se inferiore a 5 anche di borsa di studio. Per entrambe le richieste accedi alla procedura online a partire dal 23 luglio.

Conclusa la procedura stampa entrambi i moduli e consegna:

  • il modulo di iscrizione allo sportello Unitn presso il Foyer di Giurisprudenza (Trento - via Rosmini, 27) dal 23 luglio al 21 settembre 2012,
  • il modulo di richiesta borsa di studio/posto alloggio allo sportello Opera Universitaria (Trento - via Santa Margherita, 13) dal 23 luglio al 14 settembre 2012.

 SCADENZE: 

I rata tasse
entro 7 giorni dalla data di immatricolazione
e comunque non oltre il:

30 settembre 2012
(corsi di laurea e laurea magistrale a ciclo unico)

I rata tasse
entro 7 giorni dalla data di immatricolazione
e comunque non oltre il:

verifica la data ultima di iscrizione sul portale
del tuo corso di studio.

Presentazione domanda di borsa di studio all’Opera Universitaria

14 settembre 2012

Calcolo della condizione economica

31 ottobre 2012

Calcolo della condizione economica  
Solo per chi si immatricola ad un corso di laurea magistrale

verifica la data ultima di iscrizione sul portale
del tuo corso di studio.

II rata tasse

31 marzo 2013

 APPROFONDIMENTI: 

IL MODELLO ICEF     Scarica le faq in

www.unitn.it

www.operauni.tn.it

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Mercoledì, 07 Febbraio 2018 08:27

Bonus Bebè Inps nuovi nati e adottati 2018

[EDIZIONE 2018]

Il Bonus Bebè Glossary Link Inps nuovi nati e adottati, è stato introdotto in Italia con specifico Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 83 del 10 aprile 2015.

Per l'anno 2018 è stato confermato solo ai nuovi nati 2018, adottati o in affido.


LO SCOPO

L’obiettivo è di incentivare la natalità e contribuire alle relative spese per il sostegno.


IN COSA CONSISTE
E' un assegno, un incentivo economico per ogni figlio nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2018.

 

REQUISITI
Per avere diritto a questo incentivo sono necessarie le seguenti condizioni: 

- i figli devono essere di cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea o di cittadini di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno,
- devono essere residenti in Italia,
- l'ISEE del nucleo familiare che richiede l'assegno non deve superare i 25.000 euro all'anno (nel caso l'ISEE non superi i 7.000 euro l’importo è raddoppiato).

 

MISURA DEL BENEFICIO
Con Indicatore ISEE:

- fino a 25 mila euro il bonus sarà di 960 euro erogato mensilmente (circa 80 euro al mese),
- inferiore ai 7 mila euro sarà di 1.920 euro erogato mensilmente (circa 160 euro al mese),
L’assegno verrà corrisposto a decorrere dal mese di nascita o adozione.

 

COME OTTENERE L'ASSEGNO
La domanda per l’assegno deve essere presentata da un genitore convivente con il figlio, puoi rivolgerti direttamente a noi per l'espletamento della pratica.

La domanda può essere presentata dal giorno della nascita del figlio o dal suo ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione; affinché l’assegno decorra da tale data, la domanda deve essere presentata non oltre il termine di 90 giorni dal verificarsi dell’evento.
Se la domanda viene presentata oltre questi termini, l’assegno inizia a decorre dal mese di presentazione della domanda.

La richiesta deve essere fatta, una sola volta per ciascun figlio, sarà l’INPS a verificare che la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) a fini Glossary Link Isee sia stata aggiornata alla scadenza annuale e che non vengano meno, nel corso della corresponsione dell’assegno i requisiti di Glossary Link redditoNel caso in cui il genitore sia incapace di agire la domanda è presentata dal suo legale rappresentante.

Non perdere tempo fissa un appuntamento per l'elaborazione del Bonus Bebè.

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Lunedì, 26 Febbraio 2018 11:09

Contributo Barriere Architettoniche 2018

Sono stati riaperti i termini per la presentazione delle domande di contributo per l'eliminazione delle barriere architettoniche l.p. 1/1991 - art 16, dal 2 gennaio al 31 marzo 2018.

TIPOLOGIA D'INTERVENTI:

che l'intervento di eliminazione o superamento delle barriere architettoniche nell'immobile è relativo a:

- servizio igienico;
- sistemi di sollevamento;
- ascensore;
- ampliamento porta/e;
- percorsi orizzontali;
- dispositivi di segnalazione per favorire l'autonomia delle persone con ridotta o impedita capacità sensoriale;
- piattaforma elevatrice;
- rampa di accesso;
- automazioni;
- servoscala;

DOCUMENTI NECESSARI:

- ICEF;
- Dati identificativi dell'immobile VISURA CATASTALE;
- Dichiarazione relativa alla richiesta e ottenimento di altri Glossary Link contributi per lo stesso intervento;
- Dichiarazione relativa alle agevolazioni fiscali statali o la richiesta di altri contributi all'INAIL, per lo stesso intervento;
- Dichiarazione relativa all'inizio o conclusione dei lavori;
- Copia della certificazione di invalidità rilasciata da apposita commissione medica pubblica;
- Copia della certificazione medica di data non antecedente ai sei mesi dalla data di presentazione della domanda, attestante che l'intervento oggetto della domanda di contributo è necessario in relazione allo stato fisico derivante dalla patologia di cui è affetto il portatore di minorazione;
- Dichiarazione di consenso, firmata dal proprietario o dal comproprietario dell'unità abitativa interessata dall'intervento, ad apportare alla stessa le modifiche necessarie all'eliminazione o al superamento delle barriere architettoniche oggetto della domanda di contributo; (nel solo caso in cui il portatore di minorazione non sia proprietario o proprietario esclusivo dell'unità abitativa oggetto dell'intervento);
- Copia delle fatture quietanzate inerenti gli interventi per cui si chiede il contributo, a comprova della spesa sostenuta;
- Documentazione fotografica specifica ed esaustiva comprovante l'effettiva realizzazione degli interventi oggetto della domanda di contributo e le loro caratteristiche;
- Copia del verbale dell'assemblea condominiale che esprime il consenso alla realizzazione degli interventi ai sensi dell'art. 1136, commi 2 e 3, del codice civile e riporta l'indicazione del valore delle singole proprietà determinato in base alle tabelle millesimali o con altro metodo convenzionalmente concordato tra i condòmini nonché l'elenco di tutti i condòmini partecipanti alla spesa per la realizzazione dell'intervento;
- Copia del verbale dell'assemblea condominiale che, ai sensi dell'art. 1136, commi 2 e 3, del codice civile, esprime il consenso alla realizzazione degli interventi, con l'indicazione della spesa o quota di spesa assunta a carico del portatore di minorazione;
- Dichiarazione della volontà dei condòmini partecipanti alla realizzazione dell'intervento di assumere pro quota le relative spese nonché l'eventuale delega ad incassare il contributo, resa da tutti i partecipanti all'intervento al soggetto portatore di minorazione o ad altro soggetto ai sensi dell'art. 21, c. 2, del d. P.R. n. 445 del 2000.

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Venerdì, 30 Agosto 2013 10:09

Icef 2013

Il Modello ICEF

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ICEF edizione 2013/2014!

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Sabato, 23 Febbraio 2013 10:39

Fondo per la casa giovani coppie

Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù è istituito, con una dotazione finanziaria iniziale di 50 milioni di euro, un Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte di giovani precari.
Il Fondo ha l’obiettivo di offrire le garanzie necessarie per consentire di ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa alle giovani coppie o ai nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori, titolari di contratti di lavoro atipici o a tempo determinato.
Le giovani coppie o i nuclei familiari, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, per accedere ai finanziamenti devono compilare il modello di domanda, allegare la documentazione richiesta e recarsi presso le filiali dei soggetti finanziatori aderenti all’iniziativa.

CHI PUO' CHIEDERE IL FINANZIAMENTO

Il finanziamento può essere richiesto dalle giovani coppie coniugate, con o senza figli o dai nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori.
I beneficiari del finanziamento devono avere un' età inferiore a 35 anni e un Glossary Link reddito ISEE complessivo non superiore a 35 mila euro.
L’età inferiore a 35 anni è un requisito che deve essere soddisfatto da entrambi i componenti il nucleo familiare.
Non più del 50% del reddito complessivo imponibile ai fini Glossary Link IRPEF deve derivare da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
I componenti del nucleo familiare non devono risultare proprietari di altri immobili ad uso abitativo.
L’esatta interpretazione dei requisiti soggettivi per accedere al Fondo è stata fornita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù nella recente lettera circolare del 5/4/2011.

CARATTERISTICHE DELL’IMMOBILE DA COMPRARE

L’immobile per il quale si chiede il finanziamento agevolato deve essere adibito ad Glossary Link abitazione principale, non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969.
La superfice dell’immobile non deve superare i 90 metri quadri.
Per il calcolo delle superfici si deve intendere la Superficie Utile Abitativa definita ai sensi dell’art.3 del D.M. lavori pubblici 10/5/77 n.801 intesa come superficie di pavimento degli alloggi misurata al netto di muratura, pilastri, tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre, di eventuali scale interne, di logge di balconi.
Nella concessione della garanzia è data priorità a quelle richieste, pervenute nella stessa giornata, nelle quali l’immobile da acquisire è situato in aree qualificate ad alta tensione abitativa dalla delibera del Cipe n 37 del 30 maggio 1985 e successivi aggiornamenti.

CARATTERISTICHE DEL FINANZIAMENTO

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i mutui ipotecari erogati per l’acquisto dell’abitazione principale.
L’ammontare del finanziamento non deve essere superiore a 200.000 euro.
Il tasso applicato e le condizioni del mutuo sono stabilite dai singoli istituti bancari entro i parametri consentiti dall’accordo tra il Dipartimento della Gioventù e l’ABI.
I mutui potranno essere sottoscritti con un tasso massimo pari o equivalente a Euribor + 150 punti base per mutui di durata superiore a venti anni ed a Euribor + 120 punti base per mutui di durata inferiore, nel caso di mutui a tasso variabile, nonché ad un tasso massimo pari o equivalente a I.R.S. + 150 punti base per mutui di durata superiore a venti anni ed a I.R.S. + 120 punti base per mutui di durata inferiore, nel caso di mutui a tasso fisso.
I finanziatori si impegnano a non chiedere ai mutuatari garanzie aggiuntive, oltre all’ipoteca sull’immobile e alla garanzia fornita dallo stato.

CARATTERISTICHE DELLA GARANZIA DEL FONDO

La Garanzia del Fondo è concessa nella misura del 50% (cinquanta per cento) della quota capitale, tempo per tempo in essere, nei limiti dei mutui concedibili per i quali Consap – quale gestore - ha dato positiva approvazione, degli oneri determinati secondo quanto previsto dalla Convenzione e degli eventuali interessi contrattuali calcolati in misura non superiore al tasso legale in vigore alla data, e comunque per un ammontare non superiore a € 75.000,00 (settantacinquemila/00).
La Garanzia è a prima richiesta, diretta, esplicita, incondizionata ed irrevocabile ed è efficace a decorre, in via automatica, dalla data di erogazione del mutuo.

SOGGETTI FINANZIATORI ADERENTI ALL’INIZIATIVA

Possono effettuare le operazioni di erogazione dei mutui garantiti dal Fondo le banche e gli intermediari finanziari che hanno aderito all’iniziativa sottoscrivendo con il Dipartimento della Gioventù apposite convenzioni, il cui schema tipo è stato stabilito nel Protocollo d’intesa tra Dipartimento e Associazione Bancaria Italiana (ABI) del 18 maggio 2011.

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Mercoledì, 17 Luglio 2013 12:31

Icef attualizzato

Che cos'è

INDICATORE DELLA CONDIZIONE ECONOMICA FAMILIARE è un modello che in base all'inserimento dei parametri relativi alla composizione del nucleo, alla situazione reddituale e patrimoniale alle spese sostenute determina la condizione economica di una famiglia. Previsto dalla normativa provinciale l’Indicatore è destinato ad essere la base delle politiche equitative della Provincia Autonoma di Trento.

Il modello Glossary Link Icef attualizzato prende in considerazione la condizione economica dei due mesi precedenti la richiesta.

A che cosa serve

Tale modello è richiesto per poter accedere alle forme di sostegno quali il REDDITO DI GARANZIA.

Documentazione richiesta

  • Ultimo ICEF elaborato;
  • Saldo dei rapporti bancari (comprese CARTE PREPAGATE) banca alla fine del mese precedente la domanda;
  • Ultime 2 buste paga oppure ricevute disoccupazione, mobilità, maternità e altri pagamenti o in alternativa attestato di iscrizione all'Agenzia del Lavoro per disoccupati (C2 storico);
  • Contratto di affitto e ricevuta ultimo canone pagato / eventuali importi ricevuti a titolo di contributo per l'affitto;
  • Coordinate bancarie comprensive di codice Glossary Link IBAN;
  • Certificazione rilasciata ai sensi della legge 5 feb.92, n.104, attestante l’handicap psicofisico permanente o l’invalidità superiore al 66% (in caso di visita di Glossary Link accertamento invalidità sostenuta nel 2013 portare certificato di invalidità precedente e successivo all'eventuale revisione della percentuale di invalidità);
  • Indicare i metri quadrati CALPESTABILI dell’abitazione di residenza di proprietà o in affitto.

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Pubblicato in Servizi CAF
Giovedì, 18 Dicembre 2014 10:02

Voucher baby sitting e asili nido

QUADRO NORMATIVO

L’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n.92, ha introdotto in via sperimentale, per il triennio 2013 – 2015, la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.

A CHI SPETTA IL BENEFICIO

Possono accedere al beneficio:

  • le lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro;
  • le lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all'art.2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335, (ivi comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena)

che si trovino al momento di presentazione della domanda ancora negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità, e non abbiano fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale.

Le lavoratrici madri possono accedere al beneficio anche per più figli, presentando una domanda per ogni figlio purché ricorrano per ciascun figlio i requisiti sopra richiamati.

Non sono ammesse al beneficio:

  • le lavoratrici autonome iscritte ad altra gestione (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attività commerciali di cui alle leggi 26 ottobre 1957, n. 1047, 4 luglio 1959, n. 463, e 22 luglio 1966, n. 613, imprenditrici agricole a titolo principale, pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, disciplinate dalla legge 13 marzo 1958, n. 250);
  • le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati;
  • le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito con l’art.19, comma 3, del decreto legge 4 giugno 2006, n.223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n.248. 

MISURA DEL BENEFICIO

Il beneficio consiste nelle seguenti forme di contributo, alternative tra loro:

  • contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati;
  • voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting.

L’importo del contributo è di 600,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi (tre mesi per le lavoratrici iscritte alla gestione separata), divisibile solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice.
Le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa, come da tabella allegata alle "Istruzioni per l'assegnazione dei Glossary Link contributi per l'acquisto dei servizi per l'infanzia".

MODALITA' DI EROGAZIONE

  • Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati viene erogato attraverso pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre, dietro esibizione, da parte della struttura stessa, della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio, e fino a concorrenza dell’importo di 600 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice. Detto contributo sarà erogato esclusivamente se il servizio per l’infanzia viene svolto da una struttura scolastica scelta dalla lavoratrice tra quelle presenti nell'elenco, formato sulla base delle iscrizioni effettuate delle strutture stesse, pubblicato sul sito web istituzionale (www. Glossary Link inps.it), affinché la madre lavoratrice, prima di presentare la domanda di ammissione al beneficio, possa verificare la presenza in elenco della struttura scolastica presso cui ha iscritto il figlio.
  • Il contributo concesso per il pagamento dei servizi di baby sitting viene erogato attraverso il sistema di buoni lavoro ex art. 72 del decreto legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 e successive modifiche ed integrazioni. L’Istituto pertanto erogherà 600 euro in voucher , per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice.

I voucher sono unicamente cartacei e dovranno essere ritirati dalla madre lavoratrice presso la sede provinciale INPS territorialmente competente, individuata in base alla residenza o al domicilio temporaneo dichiarato nella domanda di accesso a tale prestazione. La madre lavoratrice potrà ritirare i voucher in un’unica soluzione oppure scegliere di ritirarne solo una parte o ritirarli con cadenza mensile, indicando espressamente il Glossary Link codice fiscale del figlio per cui è concesso il beneficio.

I voucher dovranno essere ritirati entro e non oltre 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici. Il mancato ritiro o il ritiro parziale comporteranno l’automatica rinuncia al beneficio o alla parte di voucher non ritirata nel termine, con il conseguente ripristino della possibilità di utilizzo del periodo di congedo parentale rinunciato nel momento di presentazione della richiesta.

La madre lavoratrice potrà spendere detti voucher entro la scadenza degli stessi purché, prima dell’inizio della prestazione lavorativa del servizio di baby sitting, effettui (attraverso i consueti canali INPS/INAIL) la comunicazione preventiva di inizio prestazione, indicando oltre al proprio codice fiscale, il codice fiscale della prestatrice, il luogo di svolgimento della prestazione e le date presunte di inizio e di fine dell’attività lavorativa.

LA DOMANDA

Al fine di consentire l’accesso a detti benefici, l’Istituto pubblica, sul proprio sito WEB, le istruzioni nelle quali sono stabiliti i tempi e le modalità di presentazione della domanda da parte delle lavoratrici madri.
La domanda deve essere presentata all'Istituto in modo esclusivo attraverso il sito WEB istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN “dispositivo” (circolare n. 50 del 5/03/2011), ovvero tramite Glossary Link patronato.

In sede di domanda la lavoratrice richiedente deve:
indicare a quale dei due benefici intende accedere, ed in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice stessa ha effettuato l’iscrizione del minore;
indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;
dichiarare la rinuncia alla fruizione del corrispondente numero di mesi di congedo parentale;
dichiarare di aver presentato dichiarazione ISEE valida. A tal fine si ricorda che la dichiarazione ISEE ha validità di un anno dall'attestazione della presentazione e vale per tutti i componenti il nucleo familiare.
ATTENZIONE: dal momento di presentazione della domanda e fino all'accoglimento della stessa, per la madre lavoratrice è sospesa la possibilità di fruire del periodo di congedo parentale cui si rinuncia nella domanda di beneficio, detta fruizione sarà nuovamente consentita solo nel caso di reiezione della domanda, ovvero in caso di rinuncia al beneficio.

L’Istituto provvede ad avvisare il datore di lavoro della lavoratrice della proporzionale riduzione del periodo di congedo parentale conseguente alla concessione del beneficio.
La rinuncia del beneficio può essere effettuata dal giorno successivo all'accoglimento della domanda esclusivamente in via telematica sul sito web dell’Istituto (www.inps.it). In caso la rinuncia avvenga in un periodo successivo al ritiro dei voucher, i voucher non ancora fruiti dovranno essere restituiti, alla sede provinciale INPS presso la quale sono stati ritirati, che provvederà al loro annullamento. 

SCADENZE

Le domande di accesso al beneficio potranno essere presentate entro il 31 dicembre di ciascuno dei due anni di sperimentazione (2014-2015)

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Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2019

 
Servizio di stampa del mod. Glossary Link CU per i pensionati, disoccupati...