Parere favorevole del Garante della Privacy (provvedimento del 17 gennaio 2013 n. 14) sullo schema di decreto interministeriale che consente all'Inps di costituire una nuova banca dati per verificare la correttezza delle dichiarazioni dei beneficiari di prestazioni sociali agevolate, garantendo pero' adeguate tutele alla privacy delle persone coinvolte. Lo schema, predisposto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, consente di rafforzare il sistema dei controlli dell'ISEE (indicatore della situazione economica equivalente), mettendo in comune i dati sui benefici sociali concessi dalle amministrazioni locali e da tutti gli altri enti erogatori.

La banca dati avrà lo scopo di migliorare e rafforzare il sistema dei controlli dell'ISEE, e vi saranno due tipologie di informazioni che verranno utilizzate nella stessa, quelle sulle prestazioni sociali agevolate, e quelle sui soggetti che ne hanno beneficiato. Nella banca dati confluiranno i dati identificativi di chi eroga il servizio e di chi ne usufruisce, la tipologia delle prestazioni agevolate, le loro caratteristiche e il valore economico. Anche gli enti locali metteranno a disposizione della banca dati le informazioni di loro competenza.

Nel decreto sono state recepite tutte le precauzioni suggerite dal Garante a protezione dei dati personali, ad esempio precisando la tipologie di informazioni che costituiscono la banca dati e chiarendo quali debbano essere i soggetti legittimati all'accesso, nonché le relative finalità, così da evitare eventuali trattamenti ingiustificati di dati personali.
L'Autorità si è però riservata di valutare anche i decreti direttoriali che l'Inps dovrà emanare per definire, ad esempio, le modalità tecniche di acquisizione e di trasmissione dei dati, nonché le misure di sicurezza adottate a protezione delle informazioni. Il Garante valuterà anche la conformità alla normativa in materia di protezione dei dati personali di altri atti e provvedimenti che dovranno aggiornare l'elenco delle prestazioni sottoposte a monitoraggio e definire le modalità di creazione delle liste di beneficiari che l'Inps invierà alla Guardia di Finanza per i controlli di competenza.

OTTENERE L'ATTESTAZIONE ISE/ISEE:

L’attestazione ISE/ Glossary Link ISEE viene rilasciata GRATUITAMENTE dal Glossary Link CAF dopo aver provveduto a redigere, sulla base della documentazione esibita e di quanto dichiarato dal cittadino, la Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.) che viene sottoscritta dall’interessato.
Elaborati i dati esposti nella dichiarazione, il CAF rilascia l’attestazione, valida per tutti i componenti del nucleo familiare e che dovrà essere consegnata all’ente o amministrazione che concede il beneficio o la prestazione richiesta dal cittadino.
Tutti i dati sono conservati nell’Archivio Nazionale ISE gestito dall’INPS e resi disponibili agli Enti ed Amministrazioni per eventuali controlli ed accertamenti che possono essere eseguiti tramite la Guardia di Finanza.

Il modello ISEE è gratuito fissa un appuntamento! Contattaci.

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Martedì, 16 Settembre 2014 12:42

Inps Bustone 2014

Dall'ufficio stampa dell’Inps riceviamo e pubblichiamo:
Data pubblicazione: 01/09/2014

L’Istituto sta inviando il cosiddetto “Bustone” per la raccolta delle dichiarazioni reddituali e delle altre dichiarazioni di responsabilità da parte dei titolari delle prestazioni assistenziali per l’anno 2014.
A seconda delle situazioni personali, quest’anno il plico inviato contiene i seguenti documenti:

- la lettera di presentazione, diversificata per i residenti in Italia e all'estero, con una breve informativa sui servizi online a disposizione del cittadino;
- il modello Glossary Link RED italiano o modello RED estero, con le relative istruzioni per la compilazione;
- il modello 503 AUT;
- la richiesta di integrazione delle informazioni relative alla campagna RED 2012 (anno Glossary Link reddito 2011);
- i modelli di dichiarazione per i titolari di prestazioni assistenziali;
- il modello per indennità di frequenza.

La comunicazione è personalizzata in funzione delle dichiarazioni richieste ed è corredata con le stringhe necessarie all'acquisizione delle informazioni da parte degli intermediari abilitati.
Ogni richiesta reca la data entro la quale deve essere restituita la dichiarazione.
Per maggiori dettagli si può consultare il messaggio n. 6627 del 27 agosto 2014.

Per informazioni in merito, o per assistenza sulla compilazione del modello 730, del modello RED (gratuito) o delle dichiarazioni di responsabilità: ICRIC /ICLAV / ACCAS (gratuite) fissa un appuntamento! Contattaci.

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Presenta il modello Glossary Link RED ed evita la sospensione delle tue prestazioni assistenziali.

L'INPS sollecita i titolari di pensione che non hanno inviato il modello RED con i dati relativi ai redditi 2011 (risultanti dalla campagna RED 2012) a rispettare le scadenze per i trattamenti, così da evitare la sospensione delle prestazioni previdenziali e assistenziali integrative legate al Glossary Link reddito. In caso di mancata comunicazione all'INPS entro il 15 febbraio 2015 verrà resa operativa la sospensione nel corso del 2015.

Stesso discorso vale per i pensionati residenti all'estero, che non hanno provveduto all'invio dei dati reddituali 2012 (campagna REDEST 2013). Anche per questi ultimi verrà resa operativa la sospensione nel corso del 2015, se non perverrà nessun dato all'INPS entro il 28 febbraio 2015.

Le missive di sollecito sono partire a ottobre: chi non si mette in regola, seguendo le istruzioni indicate nel messaggio n. 7604 del 10 ottobre 2014, rischia di vedersi sospeso l'assegno.

Il modello RED è gratuito fissa un appuntamento! Contattaci.

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Sono stati aggiornati gli importi degli assegni familiari in favore delle famiglie numerose in condizioni economiche disagiate e dell’assegno di maternità erogati dai Comuni nel 2019. Si tratta del consueto adeguamento degli importi conseguente all’inflazione sulla base dei dati forniti dall’ISTAT in merito alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. A rendere noto l’aumento del +1,1% è il Dipartimento Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il consueto provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Per informazioni in merito, o per assistenza sulla compilazione del modello ISEE (gratuito) fissa un appuntamento! Contattaci.

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Martedì, 28 Febbraio 2012 10:18

Modelli RED INPS/INPDAP / i-POST / ENPALS

Il modello Glossary Link RED è una dichiarazione reddituale che i pensionati interessati devono obbligatoriamente presentare agli enti pensionistici.

Il modello RED viene inviato a tutti i soggetti interessati ad una prestazione collegata al Glossary Link reddito di età inferiore a 76 anni ed ai soggetti ultra settantacinquenni che nell'ultima dichiarazione reddituale hanno dichiarato di aver prodotto almeno un reddito.

Quando si deve presentare la dichiarazione dei redditi all’Inps
 Soggetto che non ha presentato la dichiarazione dei redditi, ma possiede redditi rilevanti alla fine della prestazione collegata (come ad esempio titolari di reddito da pensione e da Glossary Link abitazione principale);
 Soggetto che presenta la dichiarazione dei redditi al Fisco, il cui coniuge o altro familiare rilevante ha zero redditi;
 Soggetto che deve elaborare un modello 503 AUT; in questo caso devono essere acquisiti obbligatoriamente solo i redditi A3 e A4 del titolare (indicando i relativi periodi) senza indicare le altre tipologie di reddito possedute. Dovrà essere indicato il reddito da lavoro autonomo conseguito nel 2016 e quello presuntivo per il 2017. Qualora l’importo fosse a zero, dovrà comunque essere compilato il rigo A3 e/o A4 indicando i dettagli del relativo periodo.

 Soggetto che pur presentato la dichiarazione dei redditi al Fisco, non dichiara in tutto o in parte i propri redditi e/o possiede redditi esenti/esclusi dalla dichiarazione fiscale, come da seguente schema:

- A2 – Reddito derivante da lavoro dipendente prestato all’estero quando tale reddito in toto (occupati nella Città del Vaticano) o in parte (frontalieri) non deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi in Italia;
- A3 – Redditi di lavoro autonomo, anche se presenti nella dichiarazione dei redditi
- A4 – Prestazioni coordinate e continuative a progetto, anche se presenti nella dichiarazione dei redditi
- C1 – Redditi da capitali: interessi bancari, postali, dei BOT, dei CCT e altri titoli di stato, proventi di quote di investimento ecc..
- D1 - Prestazioni assistenziali.
- F4 – Altri redditi non assoggettabili all’IRPEF quali ad esempio: Quota esente (massimo 3.098,74) dei redditi per lavori socialmente utili in regime agevolato; Importi percepiti per prestazioni occasionali di tipo accessorio (voucher);
- G2 – Quote di pensione trattenute dal datore di lavoro
- H da rigo 1 a 5 – Pensioni estere
- E da rigo 1 a 3 - Arretrati e trattamenti di fine rapporto
- I - Previdenza complementare: trattamento di previdenza complementare a cui viene attribuita la Glossary Link detrazione da lavoro dipendente (presente nel casellario come reddito da pensione) (NOVITA' 2017)

Tale dichiarazione permette all’INPS o altro ente previdenziale ( Glossary Link INPDAP, Glossary Link ENPALS, i-POST) di verificare se esistono i presupposti per corrispondere ai contribuenti le pensioni agevolate vincolate al reddito.

Pensioni agevolate

Alcune prestazioni sono infatti corrisposte in un importo che varia in relazione all’ammontare dei redditi posseduti dal pensionato e, in alcuni casi, dal coniuge e dai figli.
Le prestazioni legate ai redditi sono, per esempio:

  • le integrazioni al trattamento minimo;
  • le maggiorazioni sociali sulle pensioni;
  • gli assegni di invalidità;
  • i trattamenti di famiglia;
  • le pensioni sociali;
  • gli assegni sociali;
  • le prestazioni per invalidità civile.

Per non corrispondere pensioni in misura diversa da quanto realmente dovuto, gli enti devono disporre di dati aggiornati e verificati, in particolare di quelli reddituali cui sono legate le sopracitate prestazioni.

Documenti occorrenti:

•    Lettera “Richiesta RED” inviata dall'ente pensionistico, nella quale sono indicati gli anni per i quali deve essere presentata la dichiarazione e se deve essere indicato il reddito del coniuge e di altri familiari (in mancanza di tale lettera è possibile recarsi all'INPS oppure effettuare questa verifica presso i nostri uffici);
•    Documento di identità, Glossary Link codice fiscale, tessera sanitaria propria e dei familiari;
•    Modello Glossary Link 730 o Modello REDDITI/UNICO con riportante la data di presentazione dello stesso;
•    Redditi di lavoro dipendente prestato in Italia o all'estero, redditi di lavoro autonomo e redditi diversi;
•    Redditi di pensione estera;
•    Redditi derivanti dal possesso di terreni e fabbricati (visure catastali);
•    Redditi di capitale, interessi bancari/postali, di BOT e CCT, di titoli di Stato;
•    Redditi derivanti da prestazioni assistenziali in denaro;
•    Arretrati di lavoro, TFR, liquidazione, buonuscita;
•    Redditi non assoggettabili all'IRPEF;
•    Attestazione relativa alle quote di pensione trattenute dal datore di lavoro per coloro che percepiscono redditi di lavoro e redditi di pensione di invalidità;
•    Certificazioni per rendite vitalizie o a tempo determinato;
•    Certificazioni per redditi di partecipazione;
•    Assegno di mantenimento al coniuge.

La stessa documentazione deve essere presentata per il coniuge e per gli altri familiari se vengono richiesti anche i redditi di tali soggetti.

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Pubblicato in Servizi CAF

Con comunicato della PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE DELLA FAMIGLIA pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.70 del 25.3.2015 viene comunicata la "Rivalutazione per l'anno 2015, della misura e dei requisiti economici dell'assegno per il nucleo familiare numeroso e dell'assegno di maternità".

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Il Comunicato del 30 gennaio 2015 della Presidenza del Consiglio dei Ministri pubblicato in Gazzetta Ufficiale 30 gennaio 2015, n. 24, comunica la rivalutazione per l'anno 2015 della misura dell'assegno per il nucleo familiare e dell'assegno per maternità concessi dai Comuni agli aventi diritto.

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Presenta il modello Glossary Link RED ed evita la sospensione delle tue prestazioni assistenziali.

L'INPS in questi giorni sta sollecitando i titolari di pensione che non hanno inviato il modello RED con i dati relativi ai redditi 2015 (risultanti dalla campagna RED 2016) a rispettare le scadenze per i trattamenti, così da evitare la sospensione delle prestazioni previdenziali e assistenziali integrative legate al Glossary Link reddito. In caso di mancata comunicazione all'INPS entro il 28 marzo 2018 verrà resa operativa la sospensione nel corso del 2018.

Si ricorda che l'INPS non invia più la lettera con la richiesta di presentazione del modello RED, ma è il pensionato che deve verificare tramite Glossary Link CAF l'eventuale richiesta.

Ricordiamo che il RED è una dichiarazione, prevista dalla legge, che deve essere presentata dai pensionati che usufruiscono di alcune prestazioni il cui diritto e misura è collegato alla situazione reddituale del cittadino. Per garantire la correttezza delle prestazioni erogate viene effettuata una verifica annuale che, attraverso l'indicazione dei redditi posseduti, serve a determinare il diritto del pensionato ad usufruire di queste prestazioni e il loro importo.

Il RED si presenta gratuitamente attraverso il CAF, il quale non solo trasmette all'INPS i dati delle dichiarazioni rese dai pensionati, ma soprattutto aiuta questi ultimi nella compilazione dei modelli.

I documenti necessari per l'esatta compilazione del RED sono:
• il Glossary Link CUD rilasciato dal datore di lavoro se sono stati erogati arretrati di lavoro dipendente o trattamenti di fine rapporto (liquidazione, buonuscita);
• arretrati di lavoro dipendente o trattamenti di fine rapporto (liquidazione, buonuscita);
• la documentazione relativa a interessi bancari, postali, di BOT, CCT o altri titoli di Stato;
• la documentazione di eventuali redditi esenti (pensioni di invalidità civile, di guerra, redditi esteri, ecc.);
• la documentazione relativa ai redditi prodotti all'estero;
• la documentazione relativa a terreni e fabbricati.
La stessa documentazione deve essere presentata, in alcuni casi, per il coniuge e per gli altri familiari.

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L'INPS, con la Circolare n. 29 del 27 febbraio 2014, comunica la rivalutazione per l'anno 2014 della misura dell'assegno per il nucleo familiare e dell'assegno per maternità concessi dai Comuni agli aventi diritto.

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ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE AI LAVORATORI DIPENDENTI, AI PENSIONATI ED AI TITOLARI DI PRESTAZIONI PREVIDENZIALI DA LAVORO DIPENDENTE

CHE COS'È

E’ un sostegno economico per i nuclei familiari dei lavoratori dipendenti, dei pensionati da lavoro dipendente e dei lavoratori che godono di prestazioni previdenziali da lavoro dipendente (ad esempio: indennità di disoccupazione, indennità di maternità, cassa integrazione e guadagni, indennità di malattia, TBC).

A CHI SPETTA

L’assegno spetta ai lavoratori dipendenti italiani, comunitari ed extracomunitari che lavorano in Italia per il proprio nucleo familiare formato da:

    richiedente
    coniuge non separato legalmente ed effettivamente o divorziato
    figli ed equiparati minori e maggiorenni inabili
    figli ed equiparati studenti o apprendisti tra 18 e 21 anni solo se facenti parte di nuclei numerosi
    nipoti minori in linea retta viventi a carico dell’ascendente
    fratelli, sorelle e nipoti del richiedente orfani di entrambi i genitori e non titolari di pensione ai superstiti. I lavoratori extracomunitari hanno diritto solo per i familiari residenti in Italia o in Paesi convenzionati.

    Spetta ai lavoratori che hanno un Glossary Link reddito del nucleo inferiore alle fasce reddituali stabilite ogni anno dalla Legge e costituito almeno per il 70% da redditi da lavoro dipendente o assimilati.
    Formano il reddito familiare i redditi complessivi assoggettabili all’Irpef, i redditi di qualsiasi natura e quelli esenti da Glossary Link imposta o soggetti ritenuta alla fonte se complessivamente superiori ad Euro 1.032,91.
    Non sono considerate reddito le somme espressamente previste dalla Legge (ad es. i trattamenti di famiglia, i trattamenti di fine rapporto, le pensioni di guerra, le indennità di accompagnamento e le rendite Glossary Link INAIL).

LA DOMANDA

La domanda deve essere presentata:

    dai lavoratori dipendenti privati al datore di lavoro con modello ANF/DIP (SR 16)
    dai lavoratori titolari di prestazioni previdenziali alla Sede Glossary Link INPS territorialmente competente sulla base della residenza del richiedente con il modello ANF/PREST (SR 32)
    dai pensionati da lavoro dipendente alla Sede INPS territorialmente competente sulla base della residenza del richiedente con gli appositi modelli (ad esempio: AP 01 anzianità, AP 02 vecchiaia e AP 57 VO IO).

I modelli sopra citati sono disponibili sul sito Internet dell’Istituto www.inps.it.

DOCUMENTAZIONE

I lavoratori dipendenti devono allegare alla domanda:

    l’autorizzazione (ANF 43), da richiedere all’Inps con apposito modello ANF42 (SR03), solo nei casi particolari indicati nel modello ANF/DIP (SR 16)
    il modulo ANF/FN (SR65) solo nel caso di domanda per figli naturali del richiedente non convivente, riconosciuti da entrambi i genitori.

I titolari di prestazioni previdenziali ed i pensionati devono allegare per specifiche situazioni la documentazione prevista nei rispettivi modelli.

DA QUANDO SPETTA

In presenza dei requisiti previsti dalla Legge (art.2 Legge n.153 del 1988) l’assegno spetta dall’inizio dell’attività lavorativa ovvero da quando si verificano le situazioni che determinano il diritto all’assegno (ad. es. matrimonio, nascita di un figlio) nei limiti della prescrizione quinquennale.

FINO A QUANDO SPETTA

L’assegno spetta fino alla cessazione dell’attività lavorativa e/o fino al momento della perdita dei requisiti richiesti.

QUANTO SPETTA

La misura dell’assegno varia in base alla tipologia, al numero dei componenti e al reddito del nucleo familiare: sono previsti importi e fasce reddituali più favorevoli per situazioni di particolare disagio (es. nuclei monoparentali o con componenti inabili).
Importi e fasce sono pubblicati, annualmente, in tabelle aventi validità dal 1° luglio di ogni anno al 30 giugno dell’anno seguente.

CHI PAGA

L’assegno è anticipato sulla busta paga dal datore di lavoro ai lavoratori dipendenti privati ed è pagato direttamente dall’INPS in presenza di particolari situazioni (es. ditte cessate o fallite) nonché nel caso dei titolari di prestazioni previdenziali e dei pensionati da lavoro dipendente.
In alcune condizioni l’assegno può essere pagato al coniuge del lavoratore, pensionato o titolare di prestazioni previdenziali da lavoro dipendente.

Fonte INPS

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Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2019

 
Servizio di stampa del mod. Glossary Link CU per i pensionati, disoccupati...