Giovedì, 26 Febbraio 2015 12:26

Home care premium

Home Care Premium 2015

Cos'è?

Il progetto Home Care Premium (abbreviato HCP) promosso dall’ Glossary Link INPS Gestione ex Glossary Link INPDAP è un servizio di assistenza domiciliare per le persone disabili e non autosufficienti, riservato ai dipendenti e pensionati pubblici che abbiano bisogno di assistenza per i loro coniugi conviventi o per i loro familiari di primo grado non autosufficienti.

La Gestione Dipendenti Pubblici ex-INPDAP dell’INPS eroga prestazioni sociali in favore dei dipendenti e pensionati pubblici e dei loro familiari non autosufficienti, in particolar modo le persone anziane.
L’Home Care Premium è in sostanza un contributo premio che deve essere utilizzato per la cura a domicilio (o presso strutture residenziali) delle persone non autosufficienti.

Bando Home Care Premium 2014 – 2015

In data 29 gennaio 2015 l’INPS ex INPDAP ha pubblicato l’avviso pubblico relativo al “Progetto Home Care Premium assistenza domiciliare (dal 1 marzo 2015 al 30 novembre 2015)”. Il progetto Home Care Premium 2014 ha quindi una durata di nove mesi: dal 1 marzo 2015 al 30 novembre 2015. Il bando per presentare la richiesta è aperto dal 2 al 31 marzo 2015.

Beneficiari

Possono beneficiare degli interventi di assistenza domiciliare:

  • dipendenti pubblici iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e/o alla gestione magistrale
  • pensionati pubblici utenti della gestione dipendenti pubblici
  • coniuge convivente (moglie o marito) dell’iscritto alla Gestione INPS ex-INPDAP
  • familiari di primo grado (padre, madre, figlio, figlia) dell’iscritto alla Gestione INPS ex-INPDAP
  • bambini e ragazzi minorenni orfani di dipendenti iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e/o alla gestione magistrale e o di pensionati della gestione dipendenti pubblici. I nipoti minori sono equiparati ai figli qualora siano conviventi e a carico del titolare del diritto.

Contributo Assistenziale

L’INPS ex INPDAP eroga le seguenti prestazioni tramite il progetto Home Care Premium:

  • contributo economico mensile in favore del beneficiario, riferito al rapporto di lavoro con l’assistente familiare (prestazione prevalente)
  • contributo economico in favore dell’ATS per le attività gestionali a cura del beneficiario
  • contributo economico in favore dell’ATS per la fornitura di prestazioni integrative a supporto del percorso assistenziale del beneficiario (prestazioni integrative). Le prestazioni integrative sono ad esempio servizi domiciliari forniti da operatori socio sanitari (OSS) ed educatori professionali, spese per servizi e strutture extra domiciliari (esempio centri diurni per anziani o centri di aggregazione giovanile), interventi di sollievo domiciliare, servizi di trasporto o trasferimento dell’assistito, pasti, installazione di supporti e ausili particolari (es. domotica, apparecchi per udito, poltrone elettriche, veicoli per invalidi, ecc.), percorsi di integrazione scolastica.

Per quanto riguarda la Prestazione Prevalente, l’importo del contributo può variar, a seconda del valore ISEE del nucleo familiare, dai 200 euro ai 1.200 euro mensili.

Presentazione della domanda

La domanda, a cura della persona non autosufficiente o a cura del familiare o dell'amministratore di sostegno o del soggetto aderente, può essere presentata dalle ore 12,00 del 2 febbraio 2015 alle ore 12,00 del 31 marzo 2015, esclusivamente per via telematica, secondo una delle seguenti modalità:

  • attraverso il portale dell'INPS - gestione ex INPDAP all'indirizzo www.inps.it seguendo il percorso: Servizi on line > Servizi ex INPDAP (previa identificazione tramite il PIN personale di accesso ai servizi on line);
  • tramite il contact center telefonico dell'INPS al Numero Verde 80.31.64 (gratuito) o al numero 06.16.41.64 (a pagamento). Anche con questa modalità è necessario essere in possesso del Glossary Link codice PIN;
  • presso gli Sportelli Sociali di Informazione e Consulenza Familiare (previo contatto telefonico) elencati più avanti.

 

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Mercoledì, 24 Aprile 2013 14:22

Fondo solidarietà mutui prima casa

Scheda informativa 2013 valida per le domande da presentare a partire dal 27 aprile 2013

Il Fondo consente la sospensione, fino a 18 mesi, del pagamento dell’intera rata del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale e provvede al pagamento degli oneri finanziari pari agli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo della sospensione, corrispondente esclusivamente al parametro di riferimento del tasso di interesse applicato ai mutui e, pertanto, al netto della componente di maggiorazione sommata a tale parametro.

La sospensione è concessa per i mutui di importo erogato non superiore a € 250.000, in ammortamento da almeno un anno, il cui titolare abbia un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30.000 euro.

La nuova disciplina (il Regolamento di cui al Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n.37 del 22 febbraio 2013 pubblicato nella G.U.R.I. n. 86 del 12 aprile 2013) che entra in vigore il 27 aprile 2013, ha sensibilmente modificato i presupposti per l’accesso al beneficio della sospensione del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale.

In particolare la sospensione del pagamento della rata di mutuo è subordinata esclusivamente al verificarsi di almeno uno dei seguenti eventi, relativi alla sola persona del mutuatario, intervenuti successivamente alla stipula del contratto di mutuo e accaduti nei tre anni antecedenti alla richiesta di ammissione al beneficio:

1. cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione;
2. cessazione dei rapporti di lavoro di cui all'art. 409, numero 3), del codice di procedura civile, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione;
3. morte o riconoscimento di handicap grave, ai sensi dell'art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero di invalidità civile non inferiore all'80 per cento.

In casi di mutuo cointestato, gli eventi possono riferirsi anche ad uno solo dei mutuatari.

La sospensione:
- non comporta l'applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria e avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive;
- è concedibile anche per i mutui che hanno già fruito di altre misure di sospensione, purché tali misure non determinino complessivamente una sospensione dell'ammortamento superiore a diciotto mesi.

La sospensione non può essere richiesta per i mutui che abbiano almeno una delle seguenti caratteristiche:
1. ritardo nei pagamenti superiore a novanta giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda da parte del mutuatario, ovvero per i quali sia intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso, anche tramite Glossary Link notifica dell'atto di precetto, o sia stata avviata da terzi una procedura esecutiva sull'immobile ipotecato;
2. fruizione di agevolazioni pubbliche;
3. un'assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi di cui sopra, purché tale assicurazione garantisca il Glossary Link rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso.

Le istanze di accesso al beneficio vanno presentate presso la banca o l’intermediario finanziario che ha erogato il mutuo a partire dalla data di entrata in vigore del nuovo regolamento (27 aprile 2013).

Allo scopo può essere utilizzato il modello di domanda aggiornato.

La banca o l’intermediario finanziario, verificata la completezza e regolarità formale dell’istanza, la inoltra a CONSAP S.p.A. (soggetto gestore del Fondo) che, verificati i presupposti, rilascia il nulla osta alla sospensione del pagamento delle rate di mutuo.

La banca o l’intermediario finanziario, acquisito il “nulla osta” di CONSAP, comunica all’interessato la sospensione dell’ammortamento del mutuo.

Ulteriori informazioni potranno essere assunte presso CONSAP S.p.A..

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Venerdì, 20 Luglio 2012 09:56

Icef 2012 un regalo ti aspetta

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Giovedì, 07 Febbraio 2013 10:00

Modello ICEF

INDICATORE DELLA CONDIZIONE ECONOMICA FAMILIARE ( Glossary Link ICEF) è un modello che in base all'inserimento dei parametri relativi alla composizione del nucleo, alla situazione reddituale e patrimoniale alle spese sostenute determina la condizione economica di una famiglia. Previsto dalla normativa provinciale l’Indicatore è destinato ad essere la base delle politiche equitative di settore della Provincia Autonoma di Trento.
IL MODELLO ICEF E' GRATUITO

PERCHE’ FARE L’ICEF?     [NUOVA EDIZIONE 2018/2019]

Il modello ICEF può essere richiesto per i seguenti servizi:

DOMANDA UNICA PER RICHIEDERE:

  • ASSEGNO UNICO: Un'unica misura che riunisce il sostegno al Glossary Link reddito, al mantenimento dei figli e delle persone invalide; la domanda potrà essere presentata da metà ottobre 2017 al 31 marzo 2018.
     Approfondisci;

  • ASSEGNO REGIONALE AL NUCLEO FAMILIARE (ARNF): per chi ha un solo figlio minore fino a 7 anni d’età, o per chi ha almeno  due figli minori, o uno dei due che compia  18 anni nel corso del 2017, oppure un figlio minore disabile  anche maggiorenne; da richiedere entro il 31/12/2017
     Approfondisci;

  • DIRITTO ALLO STUDIO: per abbonamento trasporti studenti, buoni mensa a partire dalla scuola materna fino al V superiore
     Approfondisci (1)  Approfondisci (2);

  • ASSEGNO FAMIGLIE NUMEROSE: sostegno per famiglie con numero di figli pari o superiore a  3;
     Approfondisci;

ALTRE DOMANDE:

  • PROLUNGAMENTO ORARIO SCUOLE MATERNE: riduzione sulla tariffa annuale per anticipo e posticipo
     Approfondisci;

  • BUONI DI SERVIZIO: in presenza di figli di età inferiore ai 17 anni o 18 per figli disabili per famiglie in cui entrambi i genitori lavorino
     Approfondisci;

  • ACCESSO ASSISTENZA ODONTOIATRICA: per agevolazioni relative a cure odontoiatriche e per apparecchiature fisse o mobili per soggetti minorenni o di età superiore ai 65 anni
     Approfondisci;

  • ANTICIPAZIONE DELL'ASSEGNO DI MANTENIMENTO DEI MINORI: può essere richiesto dal genitore che non percepisce l’assegno per il mantenimento del figlio (fino alla maggiore età) dovuto dall’altro genitore
      Approfondisci;

  • ASSEGNO DI STUDIO SCUOLE PARITARIE: assegno per iscrizione e frequenza scuole paritarie fino al V superiore
     Approfondisci;

  • ASSEGNO DI STUDIO SCUOLE PUBBLICHE: è un assegno di studio per gli studenti del primo e del secondo ciclo di istruzione e formazione in relazione alle spese ammissibili sostenute e in possesso dei seguenti requisiti di ammissione: residenza in provincia di Trento, età non superiore a 20 anni alla fine dell'anno scolastico, iscritto per la prima volta alla prima o promosso, aver sostenuto una spesa ammissibile superiore a 50 euro e avere un ICEF non superiore a 0,3529;

  • EDILIZIA PUBBLICA:
    Verifica requisiti per l'accesso e per la permanenza
    e per il calcolo del canone delle case ITEA
     Approfondisci (1)  Approfondisci (2);
    Calcolo del canone per chi è già inquilino ITEA da effettuare richiesta entro il 31/10/2017, per l’assegnazione o richiesta del Contributo affitto entro il 31/12/2017
     Approfondisci 
    (1)  Approfondisci (2);
    Accesso a canone moderato
     la domanda per per l'accesso agli alloggi ITEA a canone moderato con valore compreso tra 0,18 e 0,49;

  • ASSEGNO DI CURA/SUSSIDIO ECONOMICO PER CHI ASSISTE IN CASA PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI: è un sussidio economico a favore delle persone che assistono in casa persone non autosufficienti con necessità di assistenza continua
     Approfondisci;

  • BENEFICI OPERA UNIVERSITARIA E UNIVERSITA': benefici erogati dall'Opera Universitaria e Università relativi all'esonero o riduzione delle tasse diversificate in base alla propria fascia di condizione economica, borse di studio, posti alloggio … (per le scadenze vedere apposito bando Opera UniTn).
     Approfondisci;

  • REDDITO DI GARANZIA: aiuto alle famiglie in difficoltà economiche con ICEF inferiore a 0,13 
     Approfondisci;

  • TARIFFA MUOVERSI CON E SENZA RICHIESTA DI RIDUZIONE PER CONDIZIONE ECONOMICA: Tariffa agevolata per il servizio di trasporto e accompagnamento a favore di portatori di minorazione 
     Approfondisci;

  • FONDO VALORIZZAZIONE E PROFESSIONALIZZAZIONE DEI GIOVANI: tali incentivi sono erogati al fine di permettere a coloro che vivono in condizioni economiche svantaggiate tali da non poter accedere a livelli d'istruzione più elevati, nonché a percorsi di formazione e professionalizzazione superiore. In base alla condizione economica si possono ricevere: borse di studio, prestiti sull'onore a tasso zero o agevolato, Glossary Link contributi a fondo perduto 
     Approfondisci (1)  Approfondisci (2);
     

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Lunedì, 26 Febbraio 2018 13:30

Bonus Maternità

Il BONUS MATERNITA' relativo all'art. 66 della Legge 23/12/1998 n. 448 è un trattamento economico di tipo previdenziale per la maternità, concesso a madri che non svolgendo attività lavorativa e che non possono beneficiare di quello statale.

Tale bonus di solito erogato dai Comuni, in Provincia di Trento dal 01/01/2017, viene erogato in un'unica soluzione (per un importo è pari ad € 1.694,45) dall'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa come previsto dalla Deliberazione della Giunta provinciale n. 1863 del 21-10-2016, in attuazione dell'articolo 34, comma 2, lett. b-quater), della legge provinciale 3-9-1993 n. 23.

La domanda deve essere presentata entro i sei mesi dalla nascita o dalla data di ingresso del minore nella famiglia che lo ha ricevuto in affidamento preadottivo o in adozione senza preaffidamento. o dalla data di ingresso del minore nella famiglia che lo ha ricevuto in affidamento preadottivo o in adozione senza preaffidamento.

La domanda deve essere presentata tramite Glossary Link Patronato dalla madre o in alternativa:
- al padre in caso di abbandono del figlio dalla madre o di affidamento esclusivo al padre
- al padre o al coniuge della madre in caso di decesso della madre o della donna che lo aveva in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento
- all'affidatario o adottante.

REQUISITI:
- Il minore e il beneficiario devono essere residenti e soggiornati nel territorio dello stato al momento della o dell'ingresso nella famiglia del minore;
- essere in possesso di permesso di soggiorno per soggiornante di lungo periodo-CE/Ue, ovvero della carta di soggiorno;
- aver presentato domanda per il rilascio dei suddetti titoli;
- essere titolare dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
- di avere un ISEE in corso di validità uguale o inferiore ad € 17.142,46.

DOCUMENTI NECESSARI:
- ISEE;
- CERTIFICAZIONE ATTESTANTE L'AFFIDAMENTO O L'ADOZIONE;
- Glossary Link IBAN;
- Glossary Link CODICE FISCALE DEL MINORE;
- PERMESSO DI SOGGIORNO.

 

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Lunedì, 26 Febbraio 2018 11:09

Contributo Barriere Architettoniche 2018

Sono stati riaperti i termini per la presentazione delle domande di contributo per l'eliminazione delle barriere architettoniche l.p. 1/1991 - art 16, dal 2 gennaio al 31 marzo 2018.

TIPOLOGIA D'INTERVENTI:

che l'intervento di eliminazione o superamento delle barriere architettoniche nell'immobile è relativo a:

- servizio igienico;
- sistemi di sollevamento;
- ascensore;
- ampliamento porta/e;
- percorsi orizzontali;
- dispositivi di segnalazione per favorire l'autonomia delle persone con ridotta o impedita capacità sensoriale;
- piattaforma elevatrice;
- rampa di accesso;
- automazioni;
- servoscala;

DOCUMENTI NECESSARI:

- ICEF;
- Dati identificativi dell'immobile VISURA CATASTALE;
- Dichiarazione relativa alla richiesta e ottenimento di altri Glossary Link contributi per lo stesso intervento;
- Dichiarazione relativa alle agevolazioni fiscali statali o la richiesta di altri contributi all'INAIL, per lo stesso intervento;
- Dichiarazione relativa all'inizio o conclusione dei lavori;
- Copia della certificazione di invalidità rilasciata da apposita commissione medica pubblica;
- Copia della certificazione medica di data non antecedente ai sei mesi dalla data di presentazione della domanda, attestante che l'intervento oggetto della domanda di contributo è necessario in relazione allo stato fisico derivante dalla patologia di cui è affetto il portatore di minorazione;
- Dichiarazione di consenso, firmata dal proprietario o dal comproprietario dell'unità abitativa interessata dall'intervento, ad apportare alla stessa le modifiche necessarie all'eliminazione o al superamento delle barriere architettoniche oggetto della domanda di contributo; (nel solo caso in cui il portatore di minorazione non sia proprietario o proprietario esclusivo dell'unità abitativa oggetto dell'intervento);
- Copia delle fatture quietanzate inerenti gli interventi per cui si chiede il contributo, a comprova della spesa sostenuta;
- Documentazione fotografica specifica ed esaustiva comprovante l'effettiva realizzazione degli interventi oggetto della domanda di contributo e le loro caratteristiche;
- Copia del verbale dell'assemblea condominiale che esprime il consenso alla realizzazione degli interventi ai sensi dell'art. 1136, commi 2 e 3, del codice civile e riporta l'indicazione del valore delle singole proprietà determinato in base alle tabelle millesimali o con altro metodo convenzionalmente concordato tra i condòmini nonché l'elenco di tutti i condòmini partecipanti alla spesa per la realizzazione dell'intervento;
- Copia del verbale dell'assemblea condominiale che, ai sensi dell'art. 1136, commi 2 e 3, del codice civile, esprime il consenso alla realizzazione degli interventi, con l'indicazione della spesa o quota di spesa assunta a carico del portatore di minorazione;
- Dichiarazione della volontà dei condòmini partecipanti alla realizzazione dell'intervento di assumere pro quota le relative spese nonché l'eventuale delega ad incassare il contributo, resa da tutti i partecipanti all'intervento al soggetto portatore di minorazione o ad altro soggetto ai sensi dell'art. 21, c. 2, del d. P.R. n. 445 del 2000.

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Martedì, 29 Gennaio 2013 12:01

Reddito di garanzia

Che cos'è

Si tratta di una forma di sostegno economico, consistente in un’erogazione monetaria finalizzata ad integrare una condizione economica del nucleo familiare insufficiente rispetto ai bisogni generali della vita.

Chi può richiederlo

Hanno diritto a presentare domanda i nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti:

  • presenza di almeno un componente con residenza di più di tre anni continuativi in un comune della Provincia di Trento al momento della domanda;
  • ICEF ATTUALIZZATA (indicatore di condizione economica familiare), considerando tutti i componenti del nucleo, anche se non in possesso dei tre anni di residenza, inferiore allo 0,13;
  • sottoscrizione, contestuale alla presentazione della domanda, della dichiarazione di disponibilità immediata all'accettazione di un impiego da parte di tutti i componenti il nucleo privi di occupazione e in grado di assumere o riassumere un Glossary Link ruolo lavorativo.
     Approfondisci;

Documentazione richiesta

  • documento di identità e Glossary Link codice fiscale del Glossary Link dichiarante;
  • Certificazione rilasciata ai sensi della legge 5 feb.92, n.104, attestante l’handicap psicofisico permanente o l’invalidità sup. al 66% (in caso di visita di Glossary Link accertamento invalidità sostenuta nel 2013 portare certificato di invalidità precedente e successivo all'eventuale revisione della percentuale di invalidità);
  • dichiarazione ICEF ATTUALIZZATA;
  • ultima domanda di Glossary Link reddito di garanzia presentata presso un Glossary Link Patronato;
  • saldo banca alla fine del mese precedente la domanda;
  • ultime due buste paga o ricevute disoccupazione, mobilità, maternità e altri pagamenti;
  • per lavoratori disoccupati attestato di iscrizione all'Agenzia del Lavoro (C2 storico);
  • contratto di affitto e ricevuta ultimo canone pagato / eventuali importi ricevuti a titolo di contributo per l'affitto;
  • indicare i metri quadrati CALPESTABILI dell’abitazione di residenza di proprietà o in affitto;
  • codice Glossary Link IBAN;
  • eventuale altra documentazione necessaria all'istruzione della pratica (su indicazione del Servizio Sociale).

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Giovedì, 13 Luglio 2017 09:59

Icef 2017-2018

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ICEF 2014

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Mercoledì, 09 Luglio 2014 14:05

Icef 2014 E' ORA

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Sabato, 23 Febbraio 2013 10:39

Fondo per la casa giovani coppie

Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù è istituito, con una dotazione finanziaria iniziale di 50 milioni di euro, un Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte di giovani precari.
Il Fondo ha l’obiettivo di offrire le garanzie necessarie per consentire di ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa alle giovani coppie o ai nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori, titolari di contratti di lavoro atipici o a tempo determinato.
Le giovani coppie o i nuclei familiari, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, per accedere ai finanziamenti devono compilare il modello di domanda, allegare la documentazione richiesta e recarsi presso le filiali dei soggetti finanziatori aderenti all’iniziativa.

CHI PUO' CHIEDERE IL FINANZIAMENTO

Il finanziamento può essere richiesto dalle giovani coppie coniugate, con o senza figli o dai nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori.
I beneficiari del finanziamento devono avere un' età inferiore a 35 anni e un Glossary Link reddito ISEE complessivo non superiore a 35 mila euro.
L’età inferiore a 35 anni è un requisito che deve essere soddisfatto da entrambi i componenti il nucleo familiare.
Non più del 50% del reddito complessivo imponibile ai fini Glossary Link IRPEF deve derivare da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
I componenti del nucleo familiare non devono risultare proprietari di altri immobili ad uso abitativo.
L’esatta interpretazione dei requisiti soggettivi per accedere al Fondo è stata fornita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù nella recente lettera circolare del 5/4/2011.

CARATTERISTICHE DELL’IMMOBILE DA COMPRARE

L’immobile per il quale si chiede il finanziamento agevolato deve essere adibito ad Glossary Link abitazione principale, non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969.
La superfice dell’immobile non deve superare i 90 metri quadri.
Per il calcolo delle superfici si deve intendere la Superficie Utile Abitativa definita ai sensi dell’art.3 del D.M. lavori pubblici 10/5/77 n.801 intesa come superficie di pavimento degli alloggi misurata al netto di muratura, pilastri, tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre, di eventuali scale interne, di logge di balconi.
Nella concessione della garanzia è data priorità a quelle richieste, pervenute nella stessa giornata, nelle quali l’immobile da acquisire è situato in aree qualificate ad alta tensione abitativa dalla delibera del Cipe n 37 del 30 maggio 1985 e successivi aggiornamenti.

CARATTERISTICHE DEL FINANZIAMENTO

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i mutui ipotecari erogati per l’acquisto dell’abitazione principale.
L’ammontare del finanziamento non deve essere superiore a 200.000 euro.
Il tasso applicato e le condizioni del mutuo sono stabilite dai singoli istituti bancari entro i parametri consentiti dall’accordo tra il Dipartimento della Gioventù e l’ABI.
I mutui potranno essere sottoscritti con un tasso massimo pari o equivalente a Euribor + 150 punti base per mutui di durata superiore a venti anni ed a Euribor + 120 punti base per mutui di durata inferiore, nel caso di mutui a tasso variabile, nonché ad un tasso massimo pari o equivalente a I.R.S. + 150 punti base per mutui di durata superiore a venti anni ed a I.R.S. + 120 punti base per mutui di durata inferiore, nel caso di mutui a tasso fisso.
I finanziatori si impegnano a non chiedere ai mutuatari garanzie aggiuntive, oltre all’ipoteca sull’immobile e alla garanzia fornita dallo stato.

CARATTERISTICHE DELLA GARANZIA DEL FONDO

La Garanzia del Fondo è concessa nella misura del 50% (cinquanta per cento) della quota capitale, tempo per tempo in essere, nei limiti dei mutui concedibili per i quali Consap – quale gestore - ha dato positiva approvazione, degli oneri determinati secondo quanto previsto dalla Convenzione e degli eventuali interessi contrattuali calcolati in misura non superiore al tasso legale in vigore alla data, e comunque per un ammontare non superiore a € 75.000,00 (settantacinquemila/00).
La Garanzia è a prima richiesta, diretta, esplicita, incondizionata ed irrevocabile ed è efficace a decorre, in via automatica, dalla data di erogazione del mutuo.

SOGGETTI FINANZIATORI ADERENTI ALL’INIZIATIVA

Possono effettuare le operazioni di erogazione dei mutui garantiti dal Fondo le banche e gli intermediari finanziari che hanno aderito all’iniziativa sottoscrivendo con il Dipartimento della Gioventù apposite convenzioni, il cui schema tipo è stato stabilito nel Protocollo d’intesa tra Dipartimento e Associazione Bancaria Italiana (ABI) del 18 maggio 2011.

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Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2019

 
Servizio di stampa del mod. Glossary Link CU per i pensionati, disoccupati...