Martedì, 19 Giugno 2012 15:29

Icef aiuti anticrisi alle famiglie

Famiglie, partono gli aiuti anticrisi.

Le domande vanno presentate dal 1 luglio fino al 31 dicembre all'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa.
Da 150 fino a 1.000 euro in base all'Icef, 26.500 i nuclei interessati.
Il sostegno è rivolto alla fascia bassa del ceto medio e varierà in base all’Icef e alla composizione del nucleo familiare.
Si può presentare domanda attraverso il Caf e gli uffici periferici della Provincia.

Scattano gli aiuti anti-crisi, 15 milioni stanziati dalla Provincia per far fronte alla pressione fiscale che pesa sulle famiglie e sostenere i consumi.
Ieri la giunta a dato il via libera alla proposta dell’assessore alle politiche sociali Ugo Rossi che dà attuazione alla legge approvata lo scorso 16 maggio con iter urgente dal consiglio provinciale.
Le domande potranno essere presentate nell’arco di 16 mesi, dal 1 luglio fino al 31 dicembre: il contributo una tantum andrà da un minimo di 150 euro ad un massimo di 1.000 euro.
Secondo le stime della Provincia, sono 26.500 famiglie potenzialmente interessate dal provvedimento, la fascia bassa del ceto medio che non ha diritto a certe agevolazioni ma oggi soffre la crisi.

Soglia Icef a 0,24. gli aiuti sono articolati in tre quote e saranno erogati sulla base dell’Icef fino a uno soglia massima di 0,24 (che corrisponde a un Glossary Link reddito netto disponibile di 12.000 euro per famiglia con un componente e a un reddito netto di 29.520 euro per una famiglia di tre componenti).

Lotta all’inflazione.
La prima quota di aiuto è legata all’aumento e prezzi e terrà conto dell’indicatore Icef e della composizione del nucleo familiare.
Il contributo andrà da un minimo di 150 euro (per un nucleo di un solo componente con Icef tra 0,20 e 0,24) a un massimo di 738 euro (per una famiglia di 4 persone con Glossary Link Icef sotto lo 0,17).

Sostegno al pagamento Imu.
La seconda quota è stata pensata come sostegno al pagamento dell’Imu che in questa fase di crisi economica pesa su molte famiglie.
Spetta – in aggiunta alla prima di cui abbiamo appena detto – alle famiglie in possesso di un immobile destinato a prima casa.
La quota, che andrà fino ad massimo di 350 euro, si ottiene applicando alla Glossary Link rendita catastale dell’abitazione un moltiplicatore pari a 0,538 e nettizzando l’importo ottenuto delle detrazioni che spettano al nucleo familiare in base al decreto legge 201/2011. <<Continuerà – ha spiegato l’assessore Rossi – di rimborsare circa l’80% dell’Imu calcolando l’aliquota standard del 4 per mille applicata in Trentino>>. Non ha diritto a questa quota chi non ha casa di proprietà e quindi non paga l’Imu, per esempio chi è in affitto.

Nascita di figli.
C’è infine una terza quota che è quella che spetta, in aggiunta alle prime due, in caso di nascita di un figlio. In particolare è previsto un assegno fisso di 200 euro e di 300 euro di più di un figlio (sempre nell’anno precedente alla domanda).

Ecco chi può fare richiesta di contributo e dove e come presentare la domanda.

Il contributo per l’accesso agli aiuti e la residenza in provincia di Trento da almeno 3 anni.
Sono esclusi i nuclei familiari in possesso dei requisiti per l’accesso al reddito di garanzia (Icef dello 0,13 per chi ha un reddito sotto i 6.500 euro annui).

La richiesta va fatta dal 1 luglio al 31 dicembre con domanda unica all’Apapi, l’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa, agli sportelli periferici della Provincia o al Caf. I tempi per l’erogazione del contributo sono previsti in 3 giorni dalla presentazione della domanda. L’importo massimo totale per una famiglia non potrà in ogni caso superare i 1.000 euro.

<<Avevamo detto che nessuno sarebbe stato lasciato solo in questo momento di difficoltà economica - sottolinea l’assessore Rossi – e quindi accanto alle altre disposizioni strutturali messe in campo in questi anni., a partire dal reddito di garanzia, aggiungiamo questa misura una tantum con la quale crediamo di dare un segnale importante per il sostegno delle nostre famiglie e delle nostre comunità>>.
Accanto ai 15 milioni per le famiglia la Provincia ne ha stanziati altrettanti a favore delle imprese sotto forma di Irap.

IL SUSSIDIO BASE: A CHI SPETTA E QUANTO (in euro)

Composizione
nucleo
familiare
ICEF
fino a
0,17
ICEF
superiore a
0,17 e fino a 0,20
ICEF
superiore a
0,20 e fino a 0,24
1 300 200 150
2 471 314 236
3 612 408 306
4 738 492 369

 

 

 

 

 

 

 

Per informazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , tel. 0461 493144, 493145, fax 0461 493148.

Per sapere se ne avete diritto, cliccate qui su CRITERI.

Fonte: Trentino, l'Adige.

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Martedì, 29 Gennaio 2013 12:01

Reddito di garanzia

Che cos'è

Si tratta di una forma di sostegno economico, consistente in un’erogazione monetaria finalizzata ad integrare una condizione economica del nucleo familiare insufficiente rispetto ai bisogni generali della vita.

Chi può richiederlo

Hanno diritto a presentare domanda i nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti:

  • presenza di almeno un componente con residenza di più di tre anni continuativi in un comune della Provincia di Trento al momento della domanda;
  • ICEF ATTUALIZZATA (indicatore di condizione economica familiare), considerando tutti i componenti del nucleo, anche se non in possesso dei tre anni di residenza, inferiore allo 0,13;
  • sottoscrizione, contestuale alla presentazione della domanda, della dichiarazione di disponibilità immediata all'accettazione di un impiego da parte di tutti i componenti il nucleo privi di occupazione e in grado di assumere o riassumere un Glossary Link ruolo lavorativo.
     Approfondisci;

Documentazione richiesta

  • documento di identità e Glossary Link codice fiscale del Glossary Link dichiarante;
  • Certificazione rilasciata ai sensi della legge 5 feb.92, n.104, attestante l’handicap psicofisico permanente o l’invalidità sup. al 66% (in caso di visita di Glossary Link accertamento invalidità sostenuta nel 2013 portare certificato di invalidità precedente e successivo all'eventuale revisione della percentuale di invalidità);
  • dichiarazione ICEF ATTUALIZZATA;
  • ultima domanda di Glossary Link reddito di garanzia presentata presso un Glossary Link Patronato;
  • saldo banca alla fine del mese precedente la domanda;
  • ultime due buste paga o ricevute disoccupazione, mobilità, maternità e altri pagamenti;
  • per lavoratori disoccupati attestato di iscrizione all'Agenzia del Lavoro (C2 storico);
  • contratto di affitto e ricevuta ultimo canone pagato / eventuali importi ricevuti a titolo di contributo per l'affitto;
  • indicare i metri quadrati CALPESTABILI dell’abitazione di residenza di proprietà o in affitto;
  • codice Glossary Link IBAN;
  • eventuale altra documentazione necessaria all'istruzione della pratica (su indicazione del Servizio Sociale).

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Lunedì, 26 Febbraio 2018 13:30

Bonus Maternità

Il BONUS MATERNITA' relativo all'art. 66 della Legge 23/12/1998 n. 448 è un trattamento economico di tipo previdenziale per la maternità, concesso a madri che non svolgendo attività lavorativa e che non possono beneficiare di quello statale.

Tale bonus di solito erogato dai Comuni, in Provincia di Trento dal 01/01/2017, viene erogato in un'unica soluzione (per un importo è pari ad € 1.694,45) dall'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa come previsto dalla Deliberazione della Giunta provinciale n. 1863 del 21-10-2016, in attuazione dell'articolo 34, comma 2, lett. b-quater), della legge provinciale 3-9-1993 n. 23.

La domanda deve essere presentata entro i sei mesi dalla nascita o dalla data di ingresso del minore nella famiglia che lo ha ricevuto in affidamento preadottivo o in adozione senza preaffidamento. o dalla data di ingresso del minore nella famiglia che lo ha ricevuto in affidamento preadottivo o in adozione senza preaffidamento.

La domanda deve essere presentata tramite Glossary Link Patronato dalla madre o in alternativa:
- al padre in caso di abbandono del figlio dalla madre o di affidamento esclusivo al padre
- al padre o al coniuge della madre in caso di decesso della madre o della donna che lo aveva in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento
- all'affidatario o adottante.

REQUISITI:
- Il minore e il beneficiario devono essere residenti e soggiornati nel territorio dello stato al momento della o dell'ingresso nella famiglia del minore;
- essere in possesso di permesso di soggiorno per soggiornante di lungo periodo-CE/Ue, ovvero della carta di soggiorno;
- aver presentato domanda per il rilascio dei suddetti titoli;
- essere titolare dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
- di avere un ISEE in corso di validità uguale o inferiore ad € 17.142,46.

DOCUMENTI NECESSARI:
- ISEE;
- CERTIFICAZIONE ATTESTANTE L'AFFIDAMENTO O L'ADOZIONE;
- Glossary Link IBAN;
- Glossary Link CODICE FISCALE DEL MINORE;
- PERMESSO DI SOGGIORNO.

 

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Mercoledì, 25 Ottobre 2017 12:18

Al via le domande per l'Assegno Unico

A partire dai primi giorni di ottobre è possibile fare richiesta dell'Assegno Unico Provinciale.

Assegno Unico Provinciale

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Venerdì, 19 Ottobre 2012 08:49

Assegno di cura

L’assegno di cura è un intervento assistenziale orientato a favorire la permanenza dell’assistito al proprio domicilio ed è correlato alla misura del bisogno della persona non autosufficiente, da garantire in ambito domiciliare e semi-residenziale.

L’assegno di cura è una misura di cui potranno beneficiare le persone residenti in provincia di Trento ininterrottamente per almeno tre anni che già percepiscono l’indennità di accompagnamento.

Il nuovo assegno di cura verrà assegnato a coloro i quali avranno un indice ICEF inferiore a 0,28.

L’assegno prevede la corresponsione di somme in denaro proporzionate sia alla gravità dei casi che alla condizione economico-patrimoniale dei singoli richiedenti e delle loro famiglie.

Scarica la lettera   Scarica la locandina   Scarica l'opuscolo

 

 APPROFONDIMENTI: 

IL MODELLO ICEF

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La Giunta provinciale, dopo il passaggio nei giorni scorsi per il parere in quarta commissione consiliare, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali Ugo Rossi, ha istituito un fondo speciale di un milione di euro per favorire l'accesso al credito per l'acquisto o la ristrutturazione di immobili da destinare ad Glossary Link abitazione principale. "Come amministrazione provinciale in questa legislatura abbiamo investito sull'edilizia abitativa quasi 580 milioni di euro - è il commento dell'assessore Rossi -. Con questo provvedimento abbiamo pensato a un nuovo strumento con il quale integrare, attraverso un ente di garanzia, le garanzie richieste dalle banche nel momento in cui si chiede il mutuo".

Interventi che possono essere garantiti
Il Fondo interviene in favore di soggetti che intendono contrarre un'operazione di finanziamento per l'acquisto, la ristrutturazione o l'acquisto/ristrutturazione dell'immobile e relative pertinenze da destinare a propria abitazione principale. L'immobile non deve rientrare naturalmente nelle categoria catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici).
Le operazioni di finanziamento ammesse sono rappresentate da mutui ipotecari accordati da banche convenzionate con l'ente di garanzia nel limite di importo di 300 mila euro e per una durata non superiore a 25 anni.

Quali requisiti devono possedere coloro che chiedono l’accesso al fondo
Coloro che intendono accedere agli interventi del Fondo devono:

  • possedere un indicatore ICEF non superiore a 0,42;
  • dimostrare la sostenibilità delle obbligazioni che assumono con il mutuo rispetto alla situazione reddituale del nucleo familiare di appartenenza. La richiesta di accesso al Fondo deve essere supportata da una deliberazione della banca che attesti una valutazione positiva della capacità del richiedente di assolvere le obbligazioni assunte con il mutuo, considerando la situazione reddituale del nucleo familiare.

Dove andranno presentate le domande
Direttamente alla banca convenzionata con l’Ente di garanzia. Verificato che le garanzie offerte dall’utente non sono sufficienti per erogare il prestito richiesto, la banca avvisa l’utente che esiste la possibilità di fare richiesta di accesso al Fondo di garanzia.
Se l’utente decide di beneficiare del Fondo, la banca raccoglie per conto dell’Ente di garanzia la domanda di accesso al Fondo e la relativa documentazione attestante il rispetto dei requisiti previsti dai criteri attuativi.

Quando sarà operativo il fondo
A partire dal secondo quadrimestre del 2013 a seguito della scelta dell’Ente di garanzia convenzionato con la Provincia autonoma di Trento e le banche.

Esempio pratico di attivazione del Fondo di garanzia
Mutuo richiesto alla banca: 100.000,00 euro
Importo ipoteca richiesta dalla banca = l'importo del mutuo (100.000 euro) + 40/50% che corrisponde a 150.000,00 euro
Valore dell’appartamento come da valutazione banca: 130.000,00 euro
Importo garanzia da coprire: 20.000,00 (150.000,00 – 130.000,00)
Importo max di garanzia copribile dal Fondo: 30% di 100.000,00 (importo del mutuo) = 30.000,00 euro
Questa operazione può andare a buon fine perché grazie al Fondo (30.000 euro) l'utente riesce a far fronte alla garanzia richiesta dalla banca (20.000 euro).

Procedura per l'utente

  • L’utente si rivolge alla banca per chiedere un prestito per l’acquisto dell’abitazione principale oppure per la ristrutturazione della stessa o ancora per l’acquisto e contemporanea ristrutturazione della medesima.
  • La banca convenzionata con l’Ente di garanzia, verificato che le garanzie offerte dall’utente non sono sufficienti per erogare il prestito richiesto, avvisa l’utente che esiste la possibilità di fare richiesta di accesso al Fondo di garanzia.
  • Se l’utente decide di beneficiare del Fondo, la banca raccoglie per conto dell’Ente di garanzia la domanda di accesso al Fondo e la relativa documentazione attestante il rispetto dei requisiti di cui all’art. 2 dei criteri attuativi, cioè:
    1. Mutuo finalizzato all’acquisto, la ristrutturazione, l’acquisto/ristrutturazione dell’immobile, e relative pertinenze, da destinarare a propria abitazione principale (concetto Glossary Link IMU)
    2. Glossary Link Categoria catastale diversa da A1, A8 e A9
    3. Importo mutuo non superiore a 300.000 euro
    4. Durata max mutuo 25 anni
    5. Requisiti previsti per i soci delle cooperative edilizie (indicatore ICEF entro lo 0,42);
    6. Dimostrare la sostenibilità delle obbligazioni che l’utente assume con il mutuo (consistenza della rata) rispetto alla situazione reddituale del nucleo familiare di appartenenza (si solito intorno al 30% del Glossary Link reddito netto mensile del nucleo) (serve una deliberazione positiva della Banca in ordine a tale capacità)

La banca accorderà il mutuo all’utente previa acquisizione della garanzia dell’Ente di garanzia

  • La banca comunica all’Ente di garanzia la richiesta di attivazione della garanzia del Fondo;
  • l’Ente di garanzia verifica in ordine cronologico di presentazione della richiesta da parte della banca, il possesso dei requisiti da parte dei richiedenti, la disponibilità del Fondo e comunica alla banca entro 15 giorni lavorativi l’esito dell’istruttoria in ordine all’ammissibilità alla garanzia del Fondo. Nel caso di esito negativo dell’istruttoria o qualora le disponibilità del Fondo risultino esaurite, l’Ente di garanzia nega l’ammissione alla garanzia, dandone comunicazione alla banca e al richiedente;
  • la banca, una volta acquisita conferma dell’avvenuta ammissione alla garanzia del Fondo, a pena della sospensione della facoltà di operare con il Fondo stesso, comunica all’Ente di garanzia, entro 30 giorni lavorativi, l’avvenuto perfezionamento dell’operazione di mutuo ovvero l’eventuale mancata erogazione di tale mutuo.
L’efficacia della garanzia del Fondo decorre in via automatica e senza ulteriori formalità dalla data di erogazione del mutuo.
 

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Mercoledì, 07 Febbraio 2018 08:27

Bonus Bebè Inps nuovi nati e adottati 2018

[EDIZIONE 2018]

Il Bonus Bebè Glossary Link Inps nuovi nati e adottati, è stato introdotto in Italia con specifico Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 83 del 10 aprile 2015.

Per l'anno 2018 è stato confermato solo ai nuovi nati 2018, adottati o in affido.


LO SCOPO

L’obiettivo è di incentivare la natalità e contribuire alle relative spese per il sostegno.


IN COSA CONSISTE
E' un assegno, un incentivo economico per ogni figlio nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2018.

 

REQUISITI
Per avere diritto a questo incentivo sono necessarie le seguenti condizioni: 

- i figli devono essere di cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea o di cittadini di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno,
- devono essere residenti in Italia,
- l'ISEE del nucleo familiare che richiede l'assegno non deve superare i 25.000 euro all'anno (nel caso l'ISEE non superi i 7.000 euro l’importo è raddoppiato).

 

MISURA DEL BENEFICIO
Con Indicatore ISEE:

- fino a 25 mila euro il bonus sarà di 960 euro erogato mensilmente (circa 80 euro al mese),
- inferiore ai 7 mila euro sarà di 1.920 euro erogato mensilmente (circa 160 euro al mese),
L’assegno verrà corrisposto a decorrere dal mese di nascita o adozione.

 

COME OTTENERE L'ASSEGNO
La domanda per l’assegno deve essere presentata da un genitore convivente con il figlio, puoi rivolgerti direttamente a noi per l'espletamento della pratica.

La domanda può essere presentata dal giorno della nascita del figlio o dal suo ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione; affinché l’assegno decorra da tale data, la domanda deve essere presentata non oltre il termine di 90 giorni dal verificarsi dell’evento.
Se la domanda viene presentata oltre questi termini, l’assegno inizia a decorre dal mese di presentazione della domanda.

La richiesta deve essere fatta, una sola volta per ciascun figlio, sarà l’INPS a verificare che la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) a fini Glossary Link Isee sia stata aggiornata alla scadenza annuale e che non vengano meno, nel corso della corresponsione dell’assegno i requisiti di Glossary Link redditoNel caso in cui il genitore sia incapace di agire la domanda è presentata dal suo legale rappresentante.

Non perdere tempo fissa un appuntamento per l'elaborazione del Bonus Bebè.

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Venerdì, 05 Luglio 2013 14:36

La giacenza media annua e l'ICEF

Attenzione grandi novità sulla documentazione da produrre in merito ai patrimoni mobiliari per il calcolo dell' Glossary Link ICEF:

La giacenza media annua sostituisce i quattro trimestrali relativi al patrimonio mobiliare.

  • DEPOSITI, CONTI CORRENTI, LIBRETTI BANCARI E POSTALI: VALORE DELLA GIACENZA MEDIA ANNUA RIFERITA AL 2012;
    in caso non fosse possibile il rilascio da parte dell’istituto del documento attestante la GIACENZA MEDIA ANNUA, si potrà richiedere il CONTO A SCALARE RIFERITO ALL’ANNO 2012;
  • CARTE PREPAGATE A DISPONIBILITA’ GENERALIZZATA UTILIZZATE A TITOLO PERSONALE CON PLAFOND SUPERIORE A 5.000€: SALDO CONTABILE AL 31/12/2012;
  • PARTECIPAZIONE IN SOCIETA’ ESTERE E QUELLE NON QUALIFICATE IN SOCIETA’ RESIDENTI QUOTATE IN MERCATI REGOLAMENTATI: VALORE RILEVATO AL 31/12/2012;
  • INDENNIZZO PER RISARCIMENTO DANNI SOLO QUALORA NON SIANO SOTTOPOSTI A VINCOLO DI INDISPONIBILITA' DA PARTE DEL GIUDICE O DALLA LEGGE;
  • titoli di stato, obbligazioni, depositi, azioni, buoni fruttiferi e similari: consistenze (valore di mercato o valore nominale) al 31/12/2012;
  • contratti di assicurazione vita o di capitalizzazione (riscattabili con o senza penale): valore dei premi complessivamente versati al 31/12/2012 al netto di eventuali riscatti o in alternativa il valore riscattabile alla data di riferimento al lordo di eventuali penali;

SI RAMMENTA CHE IN CASO DI EREDITA’ IL SOGGETTO E’ TENUTO ALLA DICHIRAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL DEFUNTO DAL GIORNO SUCCESSIVO IL DECESSO PER LA QUOTA SPETTANTE.

Leggi tutto l'articolo sul modello ICEF.

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Giovedì, 26 Febbraio 2015 12:26

Home care premium

Home Care Premium 2015

Cos'è?

Il progetto Home Care Premium (abbreviato HCP) promosso dall’ Glossary Link INPS Gestione ex Glossary Link INPDAP è un servizio di assistenza domiciliare per le persone disabili e non autosufficienti, riservato ai dipendenti e pensionati pubblici che abbiano bisogno di assistenza per i loro coniugi conviventi o per i loro familiari di primo grado non autosufficienti.

La Gestione Dipendenti Pubblici ex-INPDAP dell’INPS eroga prestazioni sociali in favore dei dipendenti e pensionati pubblici e dei loro familiari non autosufficienti, in particolar modo le persone anziane.
L’Home Care Premium è in sostanza un contributo premio che deve essere utilizzato per la cura a domicilio (o presso strutture residenziali) delle persone non autosufficienti.

Bando Home Care Premium 2014 – 2015

In data 29 gennaio 2015 l’INPS ex INPDAP ha pubblicato l’avviso pubblico relativo al “Progetto Home Care Premium assistenza domiciliare (dal 1 marzo 2015 al 30 novembre 2015)”. Il progetto Home Care Premium 2014 ha quindi una durata di nove mesi: dal 1 marzo 2015 al 30 novembre 2015. Il bando per presentare la richiesta è aperto dal 2 al 31 marzo 2015.

Beneficiari

Possono beneficiare degli interventi di assistenza domiciliare:

  • dipendenti pubblici iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e/o alla gestione magistrale
  • pensionati pubblici utenti della gestione dipendenti pubblici
  • coniuge convivente (moglie o marito) dell’iscritto alla Gestione INPS ex-INPDAP
  • familiari di primo grado (padre, madre, figlio, figlia) dell’iscritto alla Gestione INPS ex-INPDAP
  • bambini e ragazzi minorenni orfani di dipendenti iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e/o alla gestione magistrale e o di pensionati della gestione dipendenti pubblici. I nipoti minori sono equiparati ai figli qualora siano conviventi e a carico del titolare del diritto.

Contributo Assistenziale

L’INPS ex INPDAP eroga le seguenti prestazioni tramite il progetto Home Care Premium:

  • contributo economico mensile in favore del beneficiario, riferito al rapporto di lavoro con l’assistente familiare (prestazione prevalente)
  • contributo economico in favore dell’ATS per le attività gestionali a cura del beneficiario
  • contributo economico in favore dell’ATS per la fornitura di prestazioni integrative a supporto del percorso assistenziale del beneficiario (prestazioni integrative). Le prestazioni integrative sono ad esempio servizi domiciliari forniti da operatori socio sanitari (OSS) ed educatori professionali, spese per servizi e strutture extra domiciliari (esempio centri diurni per anziani o centri di aggregazione giovanile), interventi di sollievo domiciliare, servizi di trasporto o trasferimento dell’assistito, pasti, installazione di supporti e ausili particolari (es. domotica, apparecchi per udito, poltrone elettriche, veicoli per invalidi, ecc.), percorsi di integrazione scolastica.

Per quanto riguarda la Prestazione Prevalente, l’importo del contributo può variar, a seconda del valore ISEE del nucleo familiare, dai 200 euro ai 1.200 euro mensili.

Presentazione della domanda

La domanda, a cura della persona non autosufficiente o a cura del familiare o dell'amministratore di sostegno o del soggetto aderente, può essere presentata dalle ore 12,00 del 2 febbraio 2015 alle ore 12,00 del 31 marzo 2015, esclusivamente per via telematica, secondo una delle seguenti modalità:

  • attraverso il portale dell'INPS - gestione ex INPDAP all'indirizzo www.inps.it seguendo il percorso: Servizi on line > Servizi ex INPDAP (previa identificazione tramite il PIN personale di accesso ai servizi on line);
  • tramite il contact center telefonico dell'INPS al Numero Verde 80.31.64 (gratuito) o al numero 06.16.41.64 (a pagamento). Anche con questa modalità è necessario essere in possesso del Glossary Link codice PIN;
  • presso gli Sportelli Sociali di Informazione e Consulenza Familiare (previo contatto telefonico) elencati più avanti.

 

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Giovedì, 08 Gennaio 2015 13:10

Contributo acquisto ristrutturazione casa

E' possibile richiedere il nuovo contributo per agevolare l'acquisto e/o la ristrutturazione dell'abitazione principale intesa come l’alloggio nel quale il richiedente ed il proprio nucleo familiare (abbia o intenda portare la residenza anagrafica e che tale alloggio costituisca l’unica proprietà idonea del medesimo nucleo). Vale anche in caso di cooperative edilizie.

TEMPISTICA E MODALITA' DI PRESENTAZIONE

La tempistica per la presentazione della domanda va dal 07 gennaio al 07 marzo 2015. La presentazione deve avvenire alle Comunità di Valle (o Territorio Val d'Adige) competenti in base all'ubicazione dell'immobile oggetto dell'intervento.

E’ consentita la presentazione di non più di due domande su tutto il territorio provinciale.

Per presentare la domanda bisogna fare il calcolo dell'indicatore ICEF per l'edilizia agevolata e si è ammessi al contributo solo nel caso il proprio indicatore sia compreso nel range 0,13 – 0,45.

DESTINATARI E REQUISITI

Il contributo ha come destinatari giovani coppie e nubendi e prevede un'erogazione di Glossary Link contributi in conto interessi sulle rate di ammortamento dei mutui, contratti con banche convenzionate per la durata massima di venti anni.

Vengono considerate giovani coppie quei soggetti che, alla data di apertura dei termini per la presentazione delle domande o hanno contratto matrimonio da non più di cinque anni, purché entrambi i coniugi non abbiano un’età superiore ai 45 anni oppure i conviventi more uxorio che convivono stabilmente da non più di cinque anni, purché entrambi i conviventi non abbiano un’età superiore ai 45 anni.

Per nubendi si definiscono i soggetti che intendono contrarre matrimonio purché, alla data di apertura dei termini per la presentazione delle domande, entrambi non abbiano un’età superiore ai 45 anni.

La normativa riserva la possibilità di agevolare gli interventi di:

  • Acquisto;
  • Acquisto e risanamento;
  • Risanamento.

Gli interventi ammessi di acquisto e di acquisto e risanamento per i quali alla data di apertura dei termini di presentazione delle domande non sia stato stipulato il contratto di compravendita. Per acquisto si intende anche l'acquisizione di quote dell'alloggio. La compravendita dell'immobile o della sua quota non deve però avvenire tra coniugi, parenti e affini.

Sono ammessi a contributo gli interventi di risanamento per i quali alla data di apertura dei termini di presentazione delle domande non sia stata presentata la comunicazione di inizio lavori o la comunicazione di manutenzione straordinaria al comune.

Nella formazione delle graduatorie punti a favore sono rappresentati dalla presenza nel nucleo famigliare di figli minori conviventi e dal maggior numero di anni di residenza in provincia.

REQUISITI PER L'AMMISSIONE AL CONTRIBUTO

vedasi art 3 allegato A CRITERI ATTUATIVI LG 1 22/04/2014

TERMINI DA RISPETTARE

vedasi art 10 allegato A CRITERI ATTUATIVI LG 1 22/04/2014

 

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Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2019

 
Servizio di stampa del mod. Glossary Link CU per i pensionati, disoccupati...