Martedì, 27 Gennaio 2015 08:57

Social Card Disoccupati e Sperimentale

Con un comunicato stampa del 26/01/2015 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali informa che alcuni siti internet hanno diffuso la notizia che in tutti i comuni delle otto Regioni del sud Italia, vale a dire Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Abruzzo e Molise, Campania e nelle 12 città in cui è stata avviata la sperimentazione della nuova social card, vale a dire, Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona, è possibile presentare domanda per richiedere la così detta social card disoccupati 2015.

Alcuni siti internet, hanno anche pubblicato dei documenti da stampare e portare presso gli uffici postali, che non sono più validi poiché potevano essere utilizzati solo per richiedere l'accesso al beneficio della così detta social card sperimentale avviata nelle 12 città più grandi di Italia.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali chiarisce, al riguardo, che allo stato attuale l'estensione della misura nelle Regioni del mezzogiorno è tuttora in via di definizione, pertanto non è possibile presentare domande.

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Lunedì, 26 Febbraio 2018 11:09

Contributo Barriere Architettoniche 2018

Sono stati riaperti i termini per la presentazione delle domande di contributo per l'eliminazione delle barriere architettoniche l.p. 1/1991 - art 16, dal 2 gennaio al 31 marzo 2018.

TIPOLOGIA D'INTERVENTI:

che l'intervento di eliminazione o superamento delle barriere architettoniche nell'immobile è relativo a:

- servizio igienico;
- sistemi di sollevamento;
- ascensore;
- ampliamento porta/e;
- percorsi orizzontali;
- dispositivi di segnalazione per favorire l'autonomia delle persone con ridotta o impedita capacità sensoriale;
- piattaforma elevatrice;
- rampa di accesso;
- automazioni;
- servoscala;

DOCUMENTI NECESSARI:

- ICEF;
- Dati identificativi dell'immobile VISURA CATASTALE;
- Dichiarazione relativa alla richiesta e ottenimento di altri Glossary Link contributi per lo stesso intervento;
- Dichiarazione relativa alle agevolazioni fiscali statali o la richiesta di altri contributi all'INAIL, per lo stesso intervento;
- Dichiarazione relativa all'inizio o conclusione dei lavori;
- Copia della certificazione di invalidità rilasciata da apposita commissione medica pubblica;
- Copia della certificazione medica di data non antecedente ai sei mesi dalla data di presentazione della domanda, attestante che l'intervento oggetto della domanda di contributo è necessario in relazione allo stato fisico derivante dalla patologia di cui è affetto il portatore di minorazione;
- Dichiarazione di consenso, firmata dal proprietario o dal comproprietario dell'unità abitativa interessata dall'intervento, ad apportare alla stessa le modifiche necessarie all'eliminazione o al superamento delle barriere architettoniche oggetto della domanda di contributo; (nel solo caso in cui il portatore di minorazione non sia proprietario o proprietario esclusivo dell'unità abitativa oggetto dell'intervento);
- Copia delle fatture quietanzate inerenti gli interventi per cui si chiede il contributo, a comprova della spesa sostenuta;
- Documentazione fotografica specifica ed esaustiva comprovante l'effettiva realizzazione degli interventi oggetto della domanda di contributo e le loro caratteristiche;
- Copia del verbale dell'assemblea condominiale che esprime il consenso alla realizzazione degli interventi ai sensi dell'art. 1136, commi 2 e 3, del codice civile e riporta l'indicazione del valore delle singole proprietà determinato in base alle tabelle millesimali o con altro metodo convenzionalmente concordato tra i condòmini nonché l'elenco di tutti i condòmini partecipanti alla spesa per la realizzazione dell'intervento;
- Copia del verbale dell'assemblea condominiale che, ai sensi dell'art. 1136, commi 2 e 3, del codice civile, esprime il consenso alla realizzazione degli interventi, con l'indicazione della spesa o quota di spesa assunta a carico del portatore di minorazione;
- Dichiarazione della volontà dei condòmini partecipanti alla realizzazione dell'intervento di assumere pro quota le relative spese nonché l'eventuale delega ad incassare il contributo, resa da tutti i partecipanti all'intervento al soggetto portatore di minorazione o ad altro soggetto ai sensi dell'art. 21, c. 2, del d. P.R. n. 445 del 2000.

Il modello ICEF e il modello di richiesta del CONTRIBUTO BARRIERE ARCHITETTONICHE sono gratuiti fissa un appuntamento! Contattaci.

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Sono stati pubblicati i dati relativi la rivalutazione dei limiti per l'ottenimento della Social Card 2015

Maggiori informazioni sono disponibili alla seguente pagina: 

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Lunedì, 30 Aprile 2012 13:35

Bonus Energia

[EDIZIONE 2019]

Il Bonus sociale Energia permette alle famiglie, con disagio economico o per quelle dove vi sia un componente con disagio fisico costretto all'uso di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita, di poter usufruire di uno sconto sulle bollette dell’energia elettrica. Possono richiedere il Bonus Energia i clienti intestatari di un contratto di fornitura elettrica, per la sola abitazione di residenza, con potenza impegnata fino a 3 KW (per un numero di familiari con la stessa residenza fino a 4) o 4,5 KW (per famiglie con numero di componenti superiori a 4), in condizioni di:

DISAGIO ECONOMICO:

• appartenenti ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.107,50 euro;
• appartenenti ad un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e ISEE non superiore a 20.000 euro.

DISAGIO FISICO:

• per malati che necessitano di macchine elettromedicali per il mantenimento in vita.
In questo caso senza limitazioni di residenza o potenza impegnata.

QUANTO VALE IL BONUS ELETTRICO:

Nel caso di famiglie in condizioni di disagio economico e per le famiglie numerose, il bonus consente un risparmio pari a circa il 20% della spesa annua presunta (al netto delle imposte) per una famiglia tipo. Il valore è differenziato a seconda del numero dei componenti della famiglia. per l'anno 2019 è di:

· 132 euro per una famiglia di 1 o 2 persone;
· 161 euro per 3 o 4 persone;
· 194 euro per più di 4 persone;
· Il valore del bonus per disagio fisico è articolato in 3 livelli e attribuito a ogni cliente in base al numero di apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e al tempo giornaliero di utilizzo (vedere tabella sottostante).

  FASCIA MINIMA FASCIA MEDIA FASCIA MASSIMA
extra consumo rispetto a utente tipo (2700/kWh/anno) fino a 600 kWh/anno tra 600 e 1200 kWh/anno oltre 1200 kWh/anno
€/anno per punto di prelievo
ammontare bonus (fino a 3kW residente) € 204 € 336 € 486
ammontare bonus oltre 3kW (da 4,5kW in su) € 478 € 605 € 732

L'agevolazione verrà applicata direttamente in bolletta entro i 60 giorni dalla data di disponibilità della richiesta per l'impresa di distribuzione.

Il bonus energia per disagio economico dovrà essere rinnovato entro il giorno prima dalla scadenza dell'agevolazione precedente, mentre il Bonus energia per disagio fisico non ha termini di validità e sarà applicato senza interruzioni fino a quando ci sarà la necessità dell'utilizzo di apparecchiature domestiche elettromedicali.
I bonus sono cumulabili con gli altri interventi per le famiglie con disagio economico già previsti dal Governo.

Il cittadino che vuole usufruire di tali bonus dovrà presentare:
- L'attestazione ISEE in corso di validità e certificazione Asl nel caso di disagio fisico (che attesti la necessità di utilizzare tali apparecchiature, Il tipo di apparecchiatura utilizzata, l'indirizzo presso il quale l'apparecchiatura è utilizzata, la data a partire dal quale il cittadino utilizza l'apparecchiatura), unitamente alla copia del proprio documento d'identità. Nel caso di presentazione tramite delega, allegare il documento di riconoscimento del delegato.
- Ultima bolletta relativa all'energia elettrica intestata al richiedente e relativa all' Glossary Link abitazione principale per il Bonus energia, con l'indicazione del codice POD.

 

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Mercoledì, 24 Aprile 2013 14:22

Fondo solidarietà mutui prima casa

Scheda informativa 2013 valida per le domande da presentare a partire dal 27 aprile 2013

Il Fondo consente la sospensione, fino a 18 mesi, del pagamento dell’intera rata del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale e provvede al pagamento degli oneri finanziari pari agli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo della sospensione, corrispondente esclusivamente al parametro di riferimento del tasso di interesse applicato ai mutui e, pertanto, al netto della componente di maggiorazione sommata a tale parametro.

La sospensione è concessa per i mutui di importo erogato non superiore a € 250.000, in ammortamento da almeno un anno, il cui titolare abbia un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30.000 euro.

La nuova disciplina (il Regolamento di cui al Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n.37 del 22 febbraio 2013 pubblicato nella G.U.R.I. n. 86 del 12 aprile 2013) che entra in vigore il 27 aprile 2013, ha sensibilmente modificato i presupposti per l’accesso al beneficio della sospensione del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale.

In particolare la sospensione del pagamento della rata di mutuo è subordinata esclusivamente al verificarsi di almeno uno dei seguenti eventi, relativi alla sola persona del mutuatario, intervenuti successivamente alla stipula del contratto di mutuo e accaduti nei tre anni antecedenti alla richiesta di ammissione al beneficio:

1. cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione;
2. cessazione dei rapporti di lavoro di cui all'art. 409, numero 3), del codice di procedura civile, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione;
3. morte o riconoscimento di handicap grave, ai sensi dell'art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero di invalidità civile non inferiore all'80 per cento.

In casi di mutuo cointestato, gli eventi possono riferirsi anche ad uno solo dei mutuatari.

La sospensione:
- non comporta l'applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria e avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive;
- è concedibile anche per i mutui che hanno già fruito di altre misure di sospensione, purché tali misure non determinino complessivamente una sospensione dell'ammortamento superiore a diciotto mesi.

La sospensione non può essere richiesta per i mutui che abbiano almeno una delle seguenti caratteristiche:
1. ritardo nei pagamenti superiore a novanta giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda da parte del mutuatario, ovvero per i quali sia intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso, anche tramite Glossary Link notifica dell'atto di precetto, o sia stata avviata da terzi una procedura esecutiva sull'immobile ipotecato;
2. fruizione di agevolazioni pubbliche;
3. un'assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi di cui sopra, purché tale assicurazione garantisca il Glossary Link rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso.

Le istanze di accesso al beneficio vanno presentate presso la banca o l’intermediario finanziario che ha erogato il mutuo a partire dalla data di entrata in vigore del nuovo regolamento (27 aprile 2013).

Allo scopo può essere utilizzato il modello di domanda aggiornato.

La banca o l’intermediario finanziario, verificata la completezza e regolarità formale dell’istanza, la inoltra a CONSAP S.p.A. (soggetto gestore del Fondo) che, verificati i presupposti, rilascia il nulla osta alla sospensione del pagamento delle rate di mutuo.

La banca o l’intermediario finanziario, acquisito il “nulla osta” di CONSAP, comunica all’interessato la sospensione dell’ammortamento del mutuo.

Ulteriori informazioni potranno essere assunte presso CONSAP S.p.A..

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Pubblicato il bando a.a. 2015-2016.

per il conferimento della borsa di studio, del posto alloggio e per l’esonero dalla Glossary Link tassa provinciale per il diritto allo studio e dalle tasse universitarie.

Accedi alla procedura online a partire dal 20 luglio e verifica le scadenze per la compilazione in base alla richiesta che intendi effettuare. 

 
 

 

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Sono stati pubblicati i dati relativi la rivalutazione dei limiti per l'ottenimento della Social Card 2014

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Martedì, 19 Giugno 2012 15:29

Icef aiuti anticrisi alle famiglie

Famiglie, partono gli aiuti anticrisi.

Le domande vanno presentate dal 1 luglio fino al 31 dicembre all'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa.
Da 150 fino a 1.000 euro in base all'Icef, 26.500 i nuclei interessati.
Il sostegno è rivolto alla fascia bassa del ceto medio e varierà in base all’Icef e alla composizione del nucleo familiare.
Si può presentare domanda attraverso il Caf e gli uffici periferici della Provincia.

Scattano gli aiuti anti-crisi, 15 milioni stanziati dalla Provincia per far fronte alla pressione fiscale che pesa sulle famiglie e sostenere i consumi.
Ieri la giunta a dato il via libera alla proposta dell’assessore alle politiche sociali Ugo Rossi che dà attuazione alla legge approvata lo scorso 16 maggio con iter urgente dal consiglio provinciale.
Le domande potranno essere presentate nell’arco di 16 mesi, dal 1 luglio fino al 31 dicembre: il contributo una tantum andrà da un minimo di 150 euro ad un massimo di 1.000 euro.
Secondo le stime della Provincia, sono 26.500 famiglie potenzialmente interessate dal provvedimento, la fascia bassa del ceto medio che non ha diritto a certe agevolazioni ma oggi soffre la crisi.

Soglia Icef a 0,24. gli aiuti sono articolati in tre quote e saranno erogati sulla base dell’Icef fino a uno soglia massima di 0,24 (che corrisponde a un Glossary Link reddito netto disponibile di 12.000 euro per famiglia con un componente e a un reddito netto di 29.520 euro per una famiglia di tre componenti).

Lotta all’inflazione.
La prima quota di aiuto è legata all’aumento e prezzi e terrà conto dell’indicatore Icef e della composizione del nucleo familiare.
Il contributo andrà da un minimo di 150 euro (per un nucleo di un solo componente con Icef tra 0,20 e 0,24) a un massimo di 738 euro (per una famiglia di 4 persone con Glossary Link Icef sotto lo 0,17).

Sostegno al pagamento Imu.
La seconda quota è stata pensata come sostegno al pagamento dell’Imu che in questa fase di crisi economica pesa su molte famiglie.
Spetta – in aggiunta alla prima di cui abbiamo appena detto – alle famiglie in possesso di un immobile destinato a prima casa.
La quota, che andrà fino ad massimo di 350 euro, si ottiene applicando alla Glossary Link rendita catastale dell’abitazione un moltiplicatore pari a 0,538 e nettizzando l’importo ottenuto delle detrazioni che spettano al nucleo familiare in base al decreto legge 201/2011. <<Continuerà – ha spiegato l’assessore Rossi – di rimborsare circa l’80% dell’Imu calcolando l’aliquota standard del 4 per mille applicata in Trentino>>. Non ha diritto a questa quota chi non ha casa di proprietà e quindi non paga l’Imu, per esempio chi è in affitto.

Nascita di figli.
C’è infine una terza quota che è quella che spetta, in aggiunta alle prime due, in caso di nascita di un figlio. In particolare è previsto un assegno fisso di 200 euro e di 300 euro di più di un figlio (sempre nell’anno precedente alla domanda).

Ecco chi può fare richiesta di contributo e dove e come presentare la domanda.

Il contributo per l’accesso agli aiuti e la residenza in provincia di Trento da almeno 3 anni.
Sono esclusi i nuclei familiari in possesso dei requisiti per l’accesso al reddito di garanzia (Icef dello 0,13 per chi ha un reddito sotto i 6.500 euro annui).

La richiesta va fatta dal 1 luglio al 31 dicembre con domanda unica all’Apapi, l’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa, agli sportelli periferici della Provincia o al Caf. I tempi per l’erogazione del contributo sono previsti in 3 giorni dalla presentazione della domanda. L’importo massimo totale per una famiglia non potrà in ogni caso superare i 1.000 euro.

<<Avevamo detto che nessuno sarebbe stato lasciato solo in questo momento di difficoltà economica - sottolinea l’assessore Rossi – e quindi accanto alle altre disposizioni strutturali messe in campo in questi anni., a partire dal reddito di garanzia, aggiungiamo questa misura una tantum con la quale crediamo di dare un segnale importante per il sostegno delle nostre famiglie e delle nostre comunità>>.
Accanto ai 15 milioni per le famiglia la Provincia ne ha stanziati altrettanti a favore delle imprese sotto forma di Irap.

IL SUSSIDIO BASE: A CHI SPETTA E QUANTO (in euro)

Composizione
nucleo
familiare
ICEF
fino a
0,17
ICEF
superiore a
0,17 e fino a 0,20
ICEF
superiore a
0,20 e fino a 0,24
1 300 200 150
2 471 314 236
3 612 408 306
4 738 492 369

 

 

 

 

 

 

 

Per informazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , tel. 0461 493144, 493145, fax 0461 493148.

Per sapere se ne avete diritto, cliccate qui su CRITERI.

Fonte: Trentino, l'Adige.

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Domenica, 06 Luglio 2014 12:30

Icef 2014

Il Modello ICEF

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Martedì, 15 Maggio 2012 04:57

Buoni Vacanze Italia

SCADUTO

Che cosa sono i Buoni Vacanze

I “buoni vacanze” sono emessi dalla Associazione “Buoni Vacanze Italia”, a fronte del contributo statale ai sensi dell’art. 10 della legge 29 marzo 2001 n. 135, regolato dal DPCM 21 ottobre 2008 modificato con Decreto del Ministro delegato per il Turismo del 9 Luglio 2010.
L'agevolazione statale avviene attraverso l'applicazione di uno sconto percentuale (dal 20 al 45%, secondo le fasce di Glossary Link reddito ISEE) sull'importo dei buoni richiesti fino ad un massimo legato al numero dei componenti la famiglia.
I cittadini possono acquistare dei Buoni per un importo a scelta, con lo sconto rappresentato dal contributo statale in un blocchetto composto da vari Buoni (del valore singolo di 20 euro) spendibili dove uno vuole (purché nelle strutture convenzionate che aderiscono al sistema, presenti nella Guida on line di www.buonivacanze.it), come uno vuole (in un’unica vacanza o in più momenti) e nei periodi che si desidera (eccetto nei periodi esclusi dopo indicati) fino alla scadenza indicata sul Buono.
Ad esempio una famiglia di 4 persone con reddito ISEE inferiore ai 25.000 euro, può richiedere un libretto di buoni per un valore totale fino a 1240 euro, pagandoli solo 682,00 (55%). Li può spendere singolarmente anche in diversi periodi presso le diverse strutture convenzionate, che a loro volta applicano un ulteriore sconto su prezzi normalmente praticati nel periodo.
Il Buono non dà diritto a ricevere somme di denaro né ad ottenere prestazioni o beni differenti da quelli previsti. Non potrà essere utilizzato da persone diverse dal titolare ad eccezione dei componenti del nucleo familiare.

Chi può richiedere i Buoni Vacanze

Hanno diritto ad ottenere il contributo statale i nuclei familiari, composti da cittadini italiani e dell’Unione Europea, regolarmente residenti in Italia, e extracomunitari con regolare permesso di soggiorno e di residenza, che alla data della richiesta di emissione dei buoni vacanze rientrano nelle previsioni socio-economiche (riferimento ISEE in corso di validità nell'anno corrente) in base alla composizione familiare ed alle fasce di reddito stabilite.

 

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Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2019

 
Servizio di stampa del mod. Glossary Link CU per i pensionati, disoccupati...