Venerdì, 04 Maggio 2012 13:57

Iseeu

CHE COS'E':

Il modello Glossary Link ISEEU (Indicatore della Situazione Economica Equivalente Università) è un modello aggiuntivo al modello ISEE.

A COSA SERVE:

Consente l’accesso ai benefici relativi al diritto allo studio universitario (borsa di studio, posto alloggio, agevolazioni tariffe per servizio mensa, agevolazioni per tasse universitarie).

CHI LO DEVE PRESENTARE:

Devono presentarla gli studenti regolarmente iscritti all'Università, entro le scadenze previste dai vari atenei.

DOCUMENTI NECESSARI:

In aggiunta a quelli richiesti per la compilazione dell'ISEE occorre sapere:

  • Università frequentata,
  • Facoltà e corso di laurea a cui lo studente è iscritto,
  • Matricola studente.

PARTICOLARITA'

L'ISEEU  tiene conto di alcuni criteri specifici previsti per l'Università dal DPCM 9 Aprile 2001:

  • I redditi e i patrimoni dei fratelli/sorelle sono calcolati al 50%;
  • Sono presi in considerazione redditi e patrimoni posseduti all'estero;
  • Lo studente avente nucleo familiare a se stante potrà essere considerato tale solo qualora si verifichino le condizioni dello studente indipendente.

 

Scarica e stampa i documenti necessari per il modello MODELLO ISEE
Logo Scarica il documento in PDF

Il modello ISEE ed ISEEU sono gratuiti fissa un appuntamento! Contattaci.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Approfondimento I.S.E.E
Mercoledì, 02 Novembre 2016 13:56

Reddito di Attivazione

Il Glossary Link Reddito di Attivazione è un'indennità concessa da Agenzia del lavoro a favore di persone disoccupate residenti nel territorio trentino che, dopo aver beneficiato della NASpI (indennità di disoccupazione) per il periodo massimo cui avevano diritto, sono ancora prive di lavoro e si trovano in una condizione di bisogno.

Beneficiari e requisiti
Possono accedere al Reddito di Attivazione tutti coloro che:

  • sono residenti in Trentino al momento della domanda di Reddito di Attivazione; tale requisito deve tuttavia permanere durante l’intero periodo di percezione del sostegno;
  • hanno beneficiato della NASpI per la sua durata massima; è dunque necessario che il richiedente non sia decaduto dalla NASpI prima del termine naturale di durata della stessa;
  • sono ancora disoccupati al termine della NASpI;
  • non hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato, o per l’assegno sociale;
  • sono in possesso di un'attestazione ISEE, in corso di validità, dalla quale risulti un valore ISEE ≤ 8.000;
  • hanno beneficiato dell'ASDI o del Reddito di Attivazione per non più di 6 mesi nei 12 mesi precedenti la fine della NASpI o, comunque, per non più di 24 mesi nel quinquennio precedente il medesimo termine.

Il lavoratore deve inoltre sottoscrivere il Progetto personalizzato presso il Centro per l’impiego. Nel caso in cui il lavoratore non sottoscriva il Progetto personalizzato, la domanda di Reddito di Attivazione non può essere accolta.

Il Reddito di Attivazione non è concesso ai lavoratori che abbiano richiesto e ottenuto la NASpI in forma anticipata.

Decorrenza e durata della prestazione

Il Reddito di Attivazione spetta dal primo giorno successivo alla data di cessazione della NASpI. E’ erogato mensilmente ed ha durata massima 6 mesi.

Misura dell’intervento

L’importo corrisposto è pari al 75% dell’ultima mensilità di NASpI percepita, senza l’applicazione del tetto massimo previsto per l'ASDI (circa 450,00 euro). L’importo del Reddito di Attivazione viene incrementato in presenza di figli a carico, nella stessa misura prevista per l’ASDI. Qualora il beneficiario del Nuovo Reddito di Attivazione abbia anche i requisiti per l'ASDI, il Reddito di Attivazione è calcolato ad integrazione dell'ASDI, fino alla concorrenza del 75% dell’ultima NASpI. Nel periodo di godimento del Reddito di Attivazione non sono riconosciuti i Glossary Link contributi pensionistici figurativi, o altra prestazione previdenziale prevista dalla normativa nazionale.

Modalità di accesso e di erogazione

Il Reddito di Attivazione è concesso dall'Agenzia del lavoro con la collaborazione dell’ Glossary Link INPS. La domanda di Reddito di Attivazione è inviata all’INPS, esclusivamente per via telematica, attraverso gli stessi canali utilizzati per la domanda di ASDI. Per accedere al Reddito di Attivazione è necessario, pertanto, rivolgersi ad un Glossary Link Patronato e presentare domanda entro il termine massimo di 30 giorni dal termine della NASpI. Entro i medesimi termini, la domanda può essere presentata dal richiedente, anche direttamente, collegandosi al sito INPS, qualora sia in possesso del PIN dispositivo. La domanda di Reddito di Attivazione contiene anche la domanda di ASDI, ed in essa sono fornite anche tutte le informazioni necessarie per la verifica dei requisiti per la concessione dell'ASDI. E’ inoltre necessario recarsi presso il Centro per l’impiego per la sottoscrizione del Progetto personalizzato. Nel caso di accoglimento della domanda, il Nuovo Reddito di Attivazione è erogato dall’INPS ai beneficiari secondo le modalità utilizzate per il pagamento dell'ASDI. IMPORTANTE: Nei casi di rioccupazione o di avvio di attività autonoma del richiedente o di un componente il nucleo familiare, ovvero nei casi di modifica della situazione reddituale del nucleo familiare, il beneficiario è tenuto a comunicare all’INPS, attraverso il modello telematico “NRA – com”, entro 30 giorni dall'inizio dell’attività, il reddito presunto derivante dalla stessa.

Sospensione, riduzione e decadenza del Reddito di Attivazione

La disciplina delle ipotesi di sospensione, riduzione e decadenza del Reddito di Attivazione è analoga a quella prevista per l'ASDI.

Altri casi di decadenza

Il beneficiario di Reddito di Attivazione decade dal trattamento nelle ipotesi di decadenza previste dalla disciplina per l'ASDI e qualora, durante il periodo di percezione, trasferisca la residenza fuori dal territorio della provincia di Trento. Decade inoltre al verificarsi delle ulteriori cause di decadenza dallo stato di disoccupazione previste dalla disciplina nazionale e provinciale in materia.

Periodo Transitorio

Esclusivamente per i lavoratori che hanno beneficiato della NASpI per la sua durata massima nel periodo di tempo che intercorre fra il 01.05.2015 e il 21.10.2016, il termine di trenta giorni per la presentazione della domanda decorre dal 21.10.2016. Nel caso in cui la decorrenza e il termine della durata dell’ASDI siano precedenti al termine per la presentazione della domanda, continua a sussistere l’obbligo di sottoscrivere il Patto.

fonte: Agenzia del Lavoro

http://www.agenzialavoro.tn.it/

Informazioni aggiuntive

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Giovedì, 22 Settembre 2016 12:30

Sostegno per l'inclusione attiva (SIA)

Il Sostegno per l'Inclusione Attiva (SIA) è una misura di contrasto alla povertà che prevede l'erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata.

Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali dei Comuni (coordinati a livello di Ambiti territoriali), in rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l'impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità. Il progetto viene costruito insieme al nucleo familiare sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni e coinvolge tutti i componenti, instaurando un patto tra servizi e famiglie che implica una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni. Le attività possono riguardare i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l'adesione a progetti di formazione, la frequenza e l'impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute. L'obiettivo è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l'autonomia.

Il Sostegno per l'Inclusione Attiva (SIA) nel 2016 sarà erogato ai nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti:

• requisiti familiari: presenza di almeno un componente di minore età o di un figlio disabile,

ovvero donna in stato di gravidanza accertata;
• requisiti economici: ISEE inferiore ai 3.000 euro
valutazione del bisogno: da effettuare mediante una scala di valutazione multidimensionale che tiene conto dei carichi familiari, della situazione economica e della situazione lavorativa, in base alla quale il nucleo familiare richiedente deve ottenere un punteggio uguale o superiore a 45.

I requisiti di accesso saranno verificati sulla base dell’ Glossary Link ISEE in corso di validità.
Per accedere al SIA è inoltre necessario che nessun componente il nucleo sia già beneficiario della NASPI, dell'ASDI, o di altri strumenti di sostegno al Glossary Link reddito dei disoccupati o della carta acquisti sperimentale; che non riceva già trattamenti superiori a 600 euro mensili; che non abbia acquistato un’automobile nuova (immatricolata negli ultimi 12 mesi) o che non possieda un’automobile di cilindrata superiore a 1.300 cc o un motoveicolo di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati negli ultimi 36 mesi.
Il sostegno economico verrà erogato attraverso l’attribuzione di una carta di pagamento elettronica, utilizzabile per l’acquisto di beni di prima necessità.
Dall'ammontare del beneficio vengono dedotte eventuali somme erogate ai titolari di altre misure di sostegno al reddito (Carta acquisti ordinaria, incremento del Bonus bebé). Per le famiglie che soddisfano i requisiti per accedere all'Assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minori, il beneficio sarà corrispondentemente ridotto a prescindere dall'effettiva richiesta dell’assegno.

Beneficio economico
Il beneficio economico è concesso bimestralmente e viene erogato entro due mesi dalla richiesta attraverso una Carta di pagamento elettronica (Carta SIA). Con la Carta si possono effettuare acquisti in tutti i supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie abilitati al circuito Mastercard. La Carta può essere anche utilizzata presso gli uffici postali per pagare le bollette elettriche e del gas e dà diritto a uno sconto del 5% sugli acquisti effettuati nei negozi e nelle farmacie convenzionate, con l’eccezione degli acquisti di farmaci e del pagamento di ticket. Con la Carta, inoltre, si può accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata, a condizione di aver compilato l’apposita sezione presente nel modulo di domanda. Non è possibile prelevare contanti o ricaricare la Carta. Il suo uso è consentito solo negli ATM Postamat per controllare il saldo e la lista movimenti.

La Carta deve essere usata solo dal titolare, che riceve a mezzo raccomandata la comunicazione di Poste con le indicazioni per il ritiro. Le Carte vengono rilasciate da Poste con la disponibilità finanziaria relativa al primo bimestre.

Il beneficio mensile, sulla base alla numerosità del nucleo familiare, ammonta a:

1 membro: 80 €
2 membri: 160 €
3 membri: 240 €
4 membri: 320 €
5 o più membri: 400 €

Ogni Carta ha un codice personale (PIN), che verrà inviato da Poste direttamente a casa del beneficiario. Dopo il rilascio delle Carte, Poste esegue gli accrediti bimestrali e invia le comunicazioni ai titolari. Dall'ammontare del beneficio vengono dedotte eventuali somme erogate ai titolari di altre misure di sostegno al reddito (Carta acquisti ordinaria, se il titolare del beneficio è minorenne; l’incremento del Bonus bebè per le famiglie con ISEE basso; per le famiglie che soddisfano i requisiti per accedere all'Assegno per nucleo familiare con almeno tre figli minori, il beneficio sarà corrispondentemente ridotto a prescindere dall'effettiva richiesta dell’assegno).

 

fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
http://www.lavoro.gov.it/

 

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Rassegna stampa
Consulta Caf

Comunicato stampa del 26 aprile 2017
Niente Glossary Link ISEE presso gli sportelli dei Glossary Link CAF - Sospensione del servizio di assistenza per la compilazione dell'ISEE


Niente ISEE presso gli sportelli dei CAF - Sospensione del servizio di assistenza per la compilazione dell'ISEE

Dal prossimo 15 maggio i CAF saranno costretti a sospendere il servizio ISEE a tempo inderminato, in attesa di avere risposte concrete dall'INPS e dal Ministero del Lavoro sul rinnovo della convenzione scaduta lo scorso 31 dicembre 2016. Una decisione assunta all'unanimità dai responsabili dei CAF riuniti in assemblea: tutti i soci della Consulta Nazionale dei CAF - da quelli sindacali a quelli delle associazioni imprenditoriali, dalle associazioni cattoliche a quelli professionali - hanno assunto una decisione condivisa e creato un fronte amplissimo. 
La Consulta dei CAF, dopo aver verificato l'indisponibilità dell'INPS a considerare adeguatamente l'impegno e la responsabilità assunte dai CAF nell'assicurare a milioni di nuclei familiari meno abbienti il diritto all'accesso alle provvidenze sociali previste dal nostro Glossary Link welfare State, non ha potuto che assumere l'unica decisione possibile.
Va detto che tutti i CAF, pur in assenza di convenzione, hanno continuato a fornire assistenza ai cittadini nella predisposizione delle DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), confidando nell'impegno, assunto a fine del 2016 da parte del Ministero del Lavoro e dell'INPS, di trovare una soluzione tecnico/normativa che consentisse uno stanziamento adeguato per l'attività in modo da mantenere gratuito per i cittadini il costo della prestazione. Questo impegno è stato svolto da ogni CAF in ogni parte d'Italia.
Nei primi 3 mesi del 2017 sono stati oltre 2 milioni e 500 mila i nuclei familiari che si sono rivolti ai CAF per predisporre ed inviare all'INPS la propria DSU al fine di ottenere la certificazione ISEE; rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente si è registrato un incremento del 25 per cento. Ciò in linea con le previsioni dell'INPS che stima per il 2017 un aumento delle certificazioni ISEE di circa il 20 per cento e che porterebbe il numero dei nuclei familiari che ricorrono all'ISEE ad oltre 6 milioni e 500 mila: un numero complessivo di Italiani che raggiunge oltre un terzo della popolazione nazionale.

L'impegno profuso dagli operatori dei CAF in questi primi tre mesi è stato ragguardevole: con una media di 30 minuti per elaborare una dichiarazione, sono state circa 160 mila le giornate lavorative per assicurare il servizio ISEE su tutto il territorio nazionale in modo capillare, con un costo complessivo a carico dei Centri di Assistenza Fiscale di oltre 50 milioni di euro. Nei numerosi incontri avuti in questi mesi con l'Istituto di Previdenza Sociale, la Consulta dei CAF ha sottolineato la disponibilità ad accettare, come in passato,
proposte economiche anche inferiori rispetto ai costi sostenuti per l'erogazione del servizio, proprio per la valenza sociale di questo impegno. 
La proposta di convenzione che l'INPS ha elaborato non accoglie in alcun modo questa disponibilità, anzi, la tariffazione del servizio prevede una riduzione del 30 per cento sul valore economico medio dell'anno precedente. Oltre a ciò tutti i CAF aderenti alla Consulta hanno evidenziato i rischi connessi all'erogazione del servizio ISEE in totale assenza di convenzione, per l'inosservanza delle disposizioni in materia di sicurezza dei dati, degli adempimenti e delle responsabilità nei confronti degli interessati, dei terzi e dell'autorità Garante per la privacy. Insomma una situazione non proprio adamantina! 
A fronte di tutto questo, e in attesa che l'INPS avanzi una proposta di convenzione adeguata alle necessità più volte richieste, i CAF della Consulta sospenderanno il servizio ISEE dal prossimo 15 maggio su tutto il territorio nazionale, facendo precedere l'iniziativa da un'informazione capillare verso i cittadini e accompagnandola da una verifica formale presso l'Autorità Garante per la privacy.

Roma, 26 aprile 2017
Consulta Nazionale dei Caf C.F. 97267300586 - Via Tevere, 46 – 00198 Roma –
Tel. 06 86961010 www.consultacaf.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Scarica il comunicato di stampa della CONSULTA NAZIONALE DEI CAF

Informazioni aggiuntive

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Giovedì, 15 Febbraio 2018 13:50

Reddito di Inclusione (REI)

Il Glossary Link Reddito di inclusione (REI) è una misura di contrasto alla povertà dal carattere universale, condizionata alla valutazione della condizione economica. I cittadini possono richiederlo dal 1° dicembre 2017 presso il Comune di residenza o eventuali altri punti di accesso che verranno indicati dai Comuni. Il REI si compone di due parti:

a) un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI);

b) un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà, predisposto sotto la regia dei servizi sociali del Comune.
Dal 1° gennaio 2018 il REI ha sostituito il SIA (Sostegno per l'inclusione attiva) e l'ASDI (Assegno di disoccupazione).

A CHI SI RIVOLGE

Il REI nel 2018 sarà erogato alle famiglie in possesso dei seguenti requisiti.

Requisiti di residenza e soggiorno

Il richiedente deve essere congiuntamente:

a) cittadino dell'Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
b) residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.

Requisiti familiari
Il nucleo familiare deve trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni:

a) presenza di un minorenne;
b) presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore o un suo tutore;
c) presenza di una donna in stato di gravidanza accertata (nel caso in cui sia l'unico requisito familiare posseduto, la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve essere corredata da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica).
d) presenza di una persona di età pari o superiore a 55 anni che si trovi in stato di disoccupazione*.

Con le risorse aggiuntive previste nella legge di bilancio 2018, dal 1° luglio 2018 il REI diventa universale: vengono cioè meno i requisiti familiari e restano solo i requisiti economici.

Requisiti economici

Il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di:

a) un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6mila euro;

b) un valore ISRE (l'indicatore reddituale dell'ISEE, ossia l'ISR diviso la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore a 3mila euro;
c) un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro;
d) un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10mila euro (ridotto a 8 mila euro per la coppia e a 6 mila euro per la persona sola).

Altri requisiti
Per accedere al REI è inoltre necessario che ciascun componente del nucleo familiare:

a) non percepisca già prestazioni di assicurazione sociale per l'impiego (NASpI) o altri ammortizzatori sociali di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;

b) non possieda autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una Glossary Link agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);
c) non possieda navi e imbarcazioni da diporto (art. 3, c.1, D.lgs. 171/2005).

IL BENEFICIO ECONOMICO

Il beneficio economico varia in base al numero dei componenti il nucleo familiare (vedi tabella 1) e dipende dalle risorse economiche già possedute dal nucleo medesimo.

Tabella 1: valore mensile massimo del beneficio economico

Numero componenti     |     Beneficio massimo mensile

1             >     187, 50 €
2             >     294, 50 €
3             >     382, 50 €
4             >     461,25 €
5             >     534,37 €*
6 o più     >     539,82 €*
* Importi modificati per effetto della Legge di Bilancio 2018

In particolare, il valore del beneficio massimo mensile è ridotto dell'importo mensile degli eventuali trattamenti assistenziali percepiti dalla famiglia nel periodo di fruizione del REI, esclusi quelli non sottoposti alla prova dei mezzi, come ad esempio l'indennità di accompagnamento.

Inoltre, se i componenti del nucleo familiare percepiscono dei redditi, il beneficio mensile del REI è ulteriormente ridotto di un importo pari al valore dell'ISR adottato ai fini ISEE (non considerando i benefici assistenziali già sottratti). L'ISR tiene conto, tra l'altro, delle spese per l'affitto (che vengono sottratte dai redditi fino a un massimo di 7mila euro, incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo) e dei redditi da lavoro dipendente (che vengono sottratti per il 20%, fino ad un massimo di 3mila euro).

Il beneficio viene concesso per un periodo massimo di 18 mesi e, se necessario, potrà essere rinnovato per ulteriori 12 mesi. In tal caso, la richiesta di rinnovo potrà essere inoltrata non prima di 6 mesi dall'erogazione dell'ultima mensilità.

Per fruire del REI occorre avere una attestazione ISEE in corso di validità. Poiché l'ISEE ordinario scade a gennaio di ogni anno, al fine di evitare la sospensione del beneficio, chi presenta la domanda per il REI dal 1° gennaio 2018 deve essere già in possesso dell'attestazione ISEE 2018.

Il versamento del beneficio decorre dal mese successivo alla richiesta. Condizione necessaria per accedere al beneficio è aver sottoscritto il Progetto personalizzato, con il quale la famiglia è tenuta a svolgere determinate attività.

Se il nucleo familiare non rispetta gli impegni previsti nel progetto senza giustificato motivo o se, per effetto di dichiarazioni false rilasciate nell'attestazione ISEE, risulta aver percepito un importo superiore a quello che gli sarebbe spettato, l'importo versato sulla Carta può essere decurtato fino ad arrivare, nei casi più gravi, alla sospensione e alla decadenza del beneficio. Sono inoltre previste sanzioni fino a 5mila euro nel caso in cui il beneficio sia stato fruito in maniera del tutto illegittima per effetto di dichiarazioni false riscontrate nell'attestazione ISEE volte a nascondere una situazione di relativo benessere.

PROGETTO PERSONALIZZATO DI ATTIVAZIONE SOCIALE E LAVORATIVA

Il Progetto viene predisposto dai servizi sociali del Comune, che operano in rete con i servizi per l'impiego, i servizi sanitari e le scuole, nonché con soggetti privati attivi nell'ambito degli interventi di contrasto alla povertà, con particolare riferimento agli enti non profit.

Il Progetto riguarda l'intero nucleo familiare e prevede specifici impegni che vengono individuati da operatori sociali opportunamente identificati dai servizi competenti, sulla base di una valutazione delle problematiche e dei bisogni. La valutazione prende in considerazione diverse dimensioni: le condizioni personali e sociali; la situazione economica; la situazione lavorativa e il profilo di occupabilità; l'educazione, l'istruzione, la formazione; la condizione abitativa; le reti familiari, di prossimità e sociali.

La valutazione è organizzata in un'analisi preliminare, (da svolgersi entro 25 giorni dalla richiesta del REI) e in una più approfondita, qualora la condizione del nucleo familiare sia più complessa. Se in fase di analisi preliminare emerge che la situazione di povertà è esclusivamente connessa alla mancanza di lavoro, il Progetto personalizzato è sostituito dal Patto di servizio o dal Programma di ricerca intensiva di occupazione (varie misure di politica attiva del lavoro, in capo ai Centri per l'impiego, previste dai decreti attuativi del Jobs Act - D.lgs. 150/2015, artt. 20 e 23).

Il Progetto deve essere sottoscritto dai componenti del nucleo familiare entro 20 giorni lavorativi dalla data in cui è stata effettuata l'analisi preliminare. Solo per il 2018, il beneficio economico verrà concesso per un periodo massimo di 6 mesi, anche in assenza della sottoscrizione del progetto.

ITER DELLA DOMANDA

La domanda può essere presentata a partire dal 1° dicembre 2017 presso il Comune di residenza o eventuali altri punti di accesso che verranno indicati dai Comuni. Il beneficio viene concesso dall'Inps.

Il Comune raccoglie la domanda, verifica i requisiti di cittadinanza e residenza e la invia all'Inps entro 15 giorni lavorativi dalla ricezione. L'Inps, entro i successivi 5 giorni, verifica il possesso dei requisiti e, in caso di esito positivo, riconosce il beneficio e invia a Poste Italiane la disposizione di accredito. Poste emette la Carta REI e tramite lettera invita il beneficiario a recarsi presso qualunque ufficio postale abilitato al servizio per il ritiro. Prima di poter utilizzare la Carta, il titolare dovrà attendere il PIN, che gli verrà inviato in busta chiusa presso l'indirizzo indicato nella domanda.

CARTA REI

Il beneficio economico viene versato mensilmente su una carta di pagamento elettronica (Carta REI). Completamente gratuita, funziona come una normale carta di pagamento elettronica con la differenza che, anziché essere caricata dal titolare della carta, è alimentata direttamente dallo Stato. La carta deve essere usata solo dal titolare e permette di:

a) prelevare contante entro un limite mensile di 240 euro, al costo del servizio (1 euro di commissione per i prelievi negli ATM Postamat; 1,75 euro per i prelievi negli altri circuiti bancari);
b) fare acquisti tramite POS in tutti i supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie abilitati;
c) pagare le bollette elettriche e del gas presso gli uffici postali;
d) avere uno sconto del 5% sugli acquisti nei negozi e nelle farmacie convenzionate, con l'eccezione degli acquisti di farmaci e del pagamento di ticket.

La carta può inoltre essere utilizzata negli ATM Postamat per controllare il saldo e la lista movimenti.

fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

http://www.lavoro.gov.it/

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Pubblicato in News

Con comunicato stampa del 12 maggio 2017 la Consulta Nazionale dei Glossary Link Caf informa che è stato firmato l'accordo quadro tra l'INPS e la Consulta, e pertanto viene revocata la sospensione del servizio Glossary Link ISEE.

"I CAF in tutta Italia avevano ricevuto una significativa espressione di solidarietà, manifestata anche attraverso il #CAFDAY, iniziativa promossa lo scorso 10 maggio dalla Consulta dei CAF, ma anche raccolto la preoccupazione di coloro che avrebbero subito, oltre ad un'ingiustizia, un notevole danno economico. In particolare le fasce più deboli.
Anche sulla spinta di questa solidarietà, che lega gli stessi operatori dei CAF ai cittadini, la Consulta Nazionale si è impegnata fino in fondo insieme all'INPS, nella ricerca di soluzioni reali.
La disponibilità dell'INPS ad aumentare di 6 milioni di euro il plafond di spesa per l'attività ISEE e quella dei CAF ad accettare una tariffa comunque inferiore al costo sostenuto, proprio per la funzione sociale attribuita a questo strumento, permette di mantenere il servizio gratuito verso i richiedenti ISEE.
I CAF, che fino ad oggi non hanno mai sospeso il servizio, continueranno a fornirlo con la vicinanza e l'assistenza necessarie, in tutto il Paese.
L'attenzione della Consulta dei CAF non si arresta: il rapporto con il Governo, in particolare per la manovra prevista a giugno, il peso delle Amministrazioni e Istituzioni Pubbliche che usufruiscono dell'ISEE per garantire ai cittadini una equità economica nei servizi che offrono, verranno costantemente monitorati dai rappresentanti dei CAF per non ritrovarsi ancora in questa inopportuna situazione.
La necessità di norme che prevedano in forma strutturale il sostegno ad un servizio indispensabile è evidente. Non si possono risolvere attraverso misure tampone. Ne con altre soluzioni che rischierebbero di vanificare gli sforzi fin qui fatti per assicurare l'esercizio di questo diritto a tutti i cittadini svolto, in qualsiasi qualsiasi angolo del nostro Paese, attraverso gli sportelli dei CAF con migliaia di figure professionali competenti ed affidabili."

Informazioni aggiuntive

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Giovedì, 24 Luglio 2014 13:09

Er-Go

CHE COS'E':

Er.Go è l'Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori dell'Emilia Romagna ed è stata istituita con legge regionale n. 15 del 27/07/2007. 

A COSA SERVE:

Offre servizi a studenti e neolaureati delle Università e degli Istituti dell'alta formazione artistica e musicale dell'Emilia-Romagna, studenti e neolaureati stranieri inseriti in programmi di mobilità internazionale e di ricerca, a ricercatori e professori provenienti da altre Università o istituti di ricerca italiani o stranieri.
L'Azienda, che è subentrata alle quattro Aziende per il diritto allo studio universitario di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia e Parma, offre interventi di sostegno economico attribuiti tramite concorso, tra i quali borse di studio, servizio abitativo, Glossary Link contributi vari (straordinari, per programmi di mobilità internazionale, ecc.), servizi di informazione, di accompagnamento per studenti disabili, di orientamento al lavoro e servizio di ristorazione.

PRESENTARE LA DOMANDA Er-Go:

Tutti gli studenti che richiedono i benefici di sostegno economico sono tenuti ad avere una attestazione ISEE in corso di validità.

DOCUMENTI NECESSARI:

In aggiunta a quelli richiesti per la compilazione dell'ISEE occorre sapere:

  • Università frequentata,
  • Facoltà e corso di laurea a cui lo studente è iscritto,
  • Eventuali credenziali rilasciate dall'Università allo studente;
  • Codice Glossary Link Iban dello studente.

Verificare il bando, le modalità di accesso e le scadenze su: www.er-go.it

 

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Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Approfondimento I.S.E.E

L’Inps, con messaggio n. 3407 del 23 agosto 2016, informa che è stato pubblicato il Decreto 23 giugno 2016 del Dipartimento per le Politiche della Famiglia, con il quale è stato disposto un importo aggiuntivo quale contributo una tantum per il sostegno di bambini nati nel 2014 in famiglie residenti a basso reddito.

L’importo aggiuntivo è erogato a favore di:

a) nati nel 2014, beneficiari della Carta Acquisti Ordinaria

Trattandosi di importo aggiuntivo, verrà erogato solo ai soggetti che hanno già diritto all'accredito bimestrale della Carta Acquisti.

b) nati nel 2014 o minori adottati nel 2014
1. nel caso di nati nel 2014 non beneficiari della carta acquisti ordinaria;
2. nel caso di adottati nel 2014, minori di 3 anni e non beneficiari della carta acquisti ordinaria;
3. nel caso di adottati nel 2014 di età superiore ai 3 anni al momento della richiesta.

In questi casi l’importo una tantum verrà concesso per le domande di Carta Acquisti presentate entro il 16 novembre 2016 e le domande dovranno essere presentate:

– presso un ufficio postale in caso di beneficiari minori di 3 anni, come una normale carta acquisti;
direttamente all'INPS in formato cartaceo, in caso di adottati di età superiore ai 3 anni (con successivo messaggio Hermes saranno fornite le istruzioni per la gestione di tali richieste di beneficio).
Anche in questo caso il beneficio verrà erogato solo ai soggetti che rientrino negli stessi requisiti previsti per il diritto alla Carta Acquisti.

L’importo una tantum è pari a 275 euro e verrà disposto sulla Carta Acquisti da Poste Italiane, nel corso del primo bimestre 2017.

fonte: Inps
http://www.inps.it/

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in News
Martedì, 28 Febbraio 2012 10:15

Modello ISEE

Dal 1 gennaio 2015, a seguito dell’approvazione del D.P.C.M. 5 dicembre 2013 n. 159, è stata introdotta una nuova disciplina in materia di Glossary Link ISEE.

L'ISE è un parametro che determina la situazione economica del nucleo familiare. Questo parametro scaturisce dalla somma dei redditi e dal 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare di tutto il nucleo familiare. L'ISEE scaturisce invece dal rapporto tra l'ISE e il numero dei componenti del nucleo familiare in base ad una scala di equivalenza stabilita dalla legge.

L'impianto base del calcolo dopo la recente approvazione della nuova disciplina non è stato variato, ciò che è cambiato è la determinazione delle voci da comprendere nel Glossary Link reddito e il calcolo dei valori del patrimonio mobiliare e immobiliare.

Per quanto riguarda la componente reddituale si considera quella del secondo anno di Glossary Link imposta antecedente la presentazione della DSU. Per il patrimonio mobiliare ed immobiliare l'anno precedente.

L'ISE (indicatore della situazione economica) e l'ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) sono parametri utilizzati da Enti o da Istituzioni (ospedali pubblici, ASL, scuole, università ecc.) che concedono le prestazioni assistenziali o i servizi di pubblica utilità, per conoscere la situazione economica del richiedente. La gestione della banca dati relativa al calcolo di tali indicatori è affidata all' Glossary Link INPS.

Gli ISEE previsti dalla riforma sono i seguenti (a seconda delle prestazioni richieste potranno essere calcolati più indicatori):

ISEE standard o ordinario: che è l’indicatore valido per la richiesta della generalità delle prestazioni sociali agevolate;
ISEE Università: si compila solo per chiedere prestazione riguardanti il diritto allo studio universitario, per il quale deve essere identificato il nucleo familiare di riferimento dello studente;
ISEE Sociosanitario: lo compila chi vuole chiedere sconti sulle tariffe per l’assistenza a domicilio di persone disabili o non autosufficienti;
ISEE Sociosanitario-Residenze: lo deve compilare il figlio per ricevere prestazioni da parte del Comune di residenza presso strutture socio sanitarie per assistere il genitore non autosufficiente;
ISEE Minorenni: i genitori non sposati, né conviventi, possono compilarlo per chiedere prestazioni in favore dei figli minorenni. Si prende in considerazione la condizione economica del genitore non convivente per stabilire se possa incidere o meno dell'ISEE del genitore con cui vive il minore;
ISEE Corrente: la dichiarazione con cui si aggiorna la situazione della famiglia negli ultimi 12 mesi, quando ci sono variazioni, ad esempio si perde il lavoro.

PER COSA VIENE RICHIESTO L'ISEE:

(Le prestazioni agevolate più comuni) 


Prestazioni sociali agevolate:


Riduzioni Tariffarie:


Utenze:


Rateizzazione cartelle esattoriali:

Varie:

OTTENERE L'ATTESTAZIONE ISE/ISEE:

L’attestazione ISE/ISEE viene rilasciata GRATUITAMENTE dal Glossary Link CAF dopo aver provveduto a redigere, sulla base della documentazione esibita e di quanto dichiarato dal cittadino, la Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.) che viene sottoscritta dall'interessato.

Entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della DSU l'INPS, aggiungendo i dati in suo possesso, quelli ottenuti dall'Agenzia delle Entrate, verificata la correttezza dei dati autocertificati, rilascerà l'attestazione.
A seguito del rilascio dell'indicatore, in base alla prestazione richiesta potrebbe rendersi necessaria la consegna dell'elaborato presso l'ente erogatore.
Tutti i dati sono conservati nell'Archivio Nazionale ISE gestito dall'INPS e resi disponibili agli Enti ed Amministrazioni per eventuali controlli ed accertamenti che possono essere eseguiti tramite la Guardia di Finanza.

Si precisa che per quanto riguarda il patrimonio mobiliare vengono eseguiti controlli standardizzati e preventivi incrociando i dati presenti in Glossary Link anagrafe tributaria con quanto dichiarato. Eventuali discordanze verranno comunicate direttamente alla Guardia di Finanza. Si ribadisce pertanto la massima attenzione e precisione nel comunicare i dati di tutti i rapporti finanziari posseduti anche se con saldo nullo o negativo. 

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Il modello ISEE è gratuito fissa un appuntamento! Contattaci.

Pubblicato in Servizi CAF

Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2018

Servizio GRATUITO di stampa del mod. Glossary Link CU per i pensionati, disoccupati...