L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha recentemente pubblicato il valore in euro previsto per il  Bonus Elettrico e per il Bonus Gas per l'anno 2013.

Sia per il Bonus Elettrico che per il Bonus Gas rispetto al 2012 si registra un aumento degli importi.

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Rassegna stampa
Consulta Caf

Comunicato stampa del 26 aprile 2017
Niente Glossary Link ISEE presso gli sportelli dei Glossary Link CAF - Sospensione del servizio di assistenza per la compilazione dell'ISEE


Niente ISEE presso gli sportelli dei CAF - Sospensione del servizio di assistenza per la compilazione dell'ISEE

Dal prossimo 15 maggio i CAF saranno costretti a sospendere il servizio ISEE a tempo inderminato, in attesa di avere risposte concrete dall'INPS e dal Ministero del Lavoro sul rinnovo della convenzione scaduta lo scorso 31 dicembre 2016. Una decisione assunta all'unanimità dai responsabili dei CAF riuniti in assemblea: tutti i soci della Consulta Nazionale dei CAF - da quelli sindacali a quelli delle associazioni imprenditoriali, dalle associazioni cattoliche a quelli professionali - hanno assunto una decisione condivisa e creato un fronte amplissimo. 
La Consulta dei CAF, dopo aver verificato l'indisponibilità dell'INPS a considerare adeguatamente l'impegno e la responsabilità assunte dai CAF nell'assicurare a milioni di nuclei familiari meno abbienti il diritto all'accesso alle provvidenze sociali previste dal nostro Glossary Link welfare State, non ha potuto che assumere l'unica decisione possibile.
Va detto che tutti i CAF, pur in assenza di convenzione, hanno continuato a fornire assistenza ai cittadini nella predisposizione delle DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), confidando nell'impegno, assunto a fine del 2016 da parte del Ministero del Lavoro e dell'INPS, di trovare una soluzione tecnico/normativa che consentisse uno stanziamento adeguato per l'attività in modo da mantenere gratuito per i cittadini il costo della prestazione. Questo impegno è stato svolto da ogni CAF in ogni parte d'Italia.
Nei primi 3 mesi del 2017 sono stati oltre 2 milioni e 500 mila i nuclei familiari che si sono rivolti ai CAF per predisporre ed inviare all'INPS la propria DSU al fine di ottenere la certificazione ISEE; rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente si è registrato un incremento del 25 per cento. Ciò in linea con le previsioni dell'INPS che stima per il 2017 un aumento delle certificazioni ISEE di circa il 20 per cento e che porterebbe il numero dei nuclei familiari che ricorrono all'ISEE ad oltre 6 milioni e 500 mila: un numero complessivo di Italiani che raggiunge oltre un terzo della popolazione nazionale.

L'impegno profuso dagli operatori dei CAF in questi primi tre mesi è stato ragguardevole: con una media di 30 minuti per elaborare una dichiarazione, sono state circa 160 mila le giornate lavorative per assicurare il servizio ISEE su tutto il territorio nazionale in modo capillare, con un costo complessivo a carico dei Centri di Assistenza Fiscale di oltre 50 milioni di euro. Nei numerosi incontri avuti in questi mesi con l'Istituto di Previdenza Sociale, la Consulta dei CAF ha sottolineato la disponibilità ad accettare, come in passato,
proposte economiche anche inferiori rispetto ai costi sostenuti per l'erogazione del servizio, proprio per la valenza sociale di questo impegno. 
La proposta di convenzione che l'INPS ha elaborato non accoglie in alcun modo questa disponibilità, anzi, la tariffazione del servizio prevede una riduzione del 30 per cento sul valore economico medio dell'anno precedente. Oltre a ciò tutti i CAF aderenti alla Consulta hanno evidenziato i rischi connessi all'erogazione del servizio ISEE in totale assenza di convenzione, per l'inosservanza delle disposizioni in materia di sicurezza dei dati, degli adempimenti e delle responsabilità nei confronti degli interessati, dei terzi e dell'autorità Garante per la privacy. Insomma una situazione non proprio adamantina! 
A fronte di tutto questo, e in attesa che l'INPS avanzi una proposta di convenzione adeguata alle necessità più volte richieste, i CAF della Consulta sospenderanno il servizio ISEE dal prossimo 15 maggio su tutto il territorio nazionale, facendo precedere l'iniziativa da un'informazione capillare verso i cittadini e accompagnandola da una verifica formale presso l'Autorità Garante per la privacy.

Roma, 26 aprile 2017
Consulta Nazionale dei Caf C.F. 97267300586 - Via Tevere, 46 – 00198 Roma –
Tel. 06 86961010 www.consultacaf.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Scarica il comunicato di stampa della CONSULTA NAZIONALE DEI CAF

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Lunedì, 28 Ottobre 2013 13:41

Nuovo Isee 2014, come e cosa cambia

Dovrebbe debuttare nel corso del 2014 dopo un anno di gestazione il "nuovo Glossary Link Isee", l’Indicatore della situazione economica equivalente.

L’ISEE consente a chi è sotto una determinata soglia di Glossary Link reddito di chiedere prestazioni e servizi, sociali e assistenziali, agevolati, come assegni, sconti, aiuti per asili nido, mense, libri, tasse universitarie, borse di studio, assistenza a domicilio, bollette di luce e gas etc. erogati da Stato, Comuni, Regioni, Università o altri Enti.

Nel calcolo dell'Isee si considera non solo il reddito, ma anche le proprietà immobiliari, i depositi bancari e gli investimenti.

Il nuovo Isee, pronto al varo, di cui si attende solo il via libera da parte del Ministero dell'Economia e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, si baserà su nuovi parametri, rivolgendo una maggiore attenzione agli immobili e risparmi e intensificando i controlli sui requisiti di accesso. A tal proposito i Comuni, a partire da febbraio 2014, data d'inizio del nuovo strumento, dovranno modificare le soglie utili per l'accesso.

ALCUNE ANTICIPAZIONI:

- Conteranno maggiormente gli immobili (occorrerà indicare anche gli immobili posseduti all'estero) e i risparmi (conti correnti, azioni, investimenti);
- Agevolazioni maggiori per nuclei familiari numerosi e con disabili;
- Nella nuova domanda bisognerà dichiarare anche la proprietà di automobili, moto di grossa cilindrata ed eventuali imbarcazioni e velivoli;
- La spesa dell'affitto considerata sarà innalzata;
- Assegno unico. Tutte le prestazioni elargite a sostegno della famiglia bisognosa con i figli saranno unificate (detrazioni Glossary Link Irpef per familiare a carico ed assegno). L'assegno si baserà sul numero dei componenti del nucleo familiare secondo i nuovi parametri stabiliti dall'Isee;
- Saranno segnati gli affitti tassati con Glossary Link cedolare secca;
- Detrazioni Irpef: su reddito da lavoratori dipendenti fino un massimo di 3.000 euro, per quello da pensione fino un massimo di 1.000 euro;
- Vi sarà la possibilità, in alcune situazioni particolari come nel caso di perdita del posto di lavoro, di elaborare un Isee corrente, nato per avere una situazione aggiornata rispecchiando un periodo temporale più vicino alla situazione attuale;
- Maggiore severità nelle verifiche circa la veridicità delle dichiarazioni fornite dagli interessati. Alcune informazioni saranno prese direttamente dall'Inps ed Agenzia dell'Entrate e non autocertificate come ora, inoltre i dati saranno incrociati per controllare eventuali dati errati;

OTTENERE L'ATTESTAZIONE ISE/ISEE:

L’attestazione ISE/ISEE viene rilasciata GRATUITAMENTE dal Glossary Link CAF dopo aver provveduto a redigere, sulla base della documentazione esibita e di quanto dichiarato dal cittadino, la Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.) che viene sottoscritta dall’interessato.
Elaborati i dati esposti nella dichiarazione, il CAF rilascia l’attestazione, valida per tutti i componenti del nucleo familiare e che dovrà essere consegnata all’ente o amministrazione che concede il beneficio o la prestazione richiesta dal cittadino.
Tutti i dati sono conservati nell’Archivio Nazionale ISE gestito dall’INPS e resi disponibili agli Enti ed Amministrazioni per eventuali controlli ed accertamenti che possono essere eseguiti tramite la Guardia di Finanza.

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L’Inps, con messaggio n. 3407 del 23 agosto 2016, informa che è stato pubblicato il Decreto 23 giugno 2016 del Dipartimento per le Politiche della Famiglia, con il quale è stato disposto un importo aggiuntivo quale contributo una tantum per il sostegno di bambini nati nel 2014 in famiglie residenti a basso reddito.

L’importo aggiuntivo è erogato a favore di:

a) nati nel 2014, beneficiari della Carta Acquisti Ordinaria

Trattandosi di importo aggiuntivo, verrà erogato solo ai soggetti che hanno già diritto all'accredito bimestrale della Carta Acquisti.

b) nati nel 2014 o minori adottati nel 2014
1. nel caso di nati nel 2014 non beneficiari della carta acquisti ordinaria;
2. nel caso di adottati nel 2014, minori di 3 anni e non beneficiari della carta acquisti ordinaria;
3. nel caso di adottati nel 2014 di età superiore ai 3 anni al momento della richiesta.

In questi casi l’importo una tantum verrà concesso per le domande di Carta Acquisti presentate entro il 16 novembre 2016 e le domande dovranno essere presentate:

– presso un ufficio postale in caso di beneficiari minori di 3 anni, come una normale carta acquisti;
direttamente all'INPS in formato cartaceo, in caso di adottati di età superiore ai 3 anni (con successivo messaggio Hermes saranno fornite le istruzioni per la gestione di tali richieste di beneficio).
Anche in questo caso il beneficio verrà erogato solo ai soggetti che rientrino negli stessi requisiti previsti per il diritto alla Carta Acquisti.

L’importo una tantum è pari a 275 euro e verrà disposto sulla Carta Acquisti da Poste Italiane, nel corso del primo bimestre 2017.

fonte: Inps
http://www.inps.it/

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Martedì, 18 Giugno 2013 09:56

Bonus Bebè 2013

Scaduto

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n.37 del 13 febbraio 2013 il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 22 dicembre 2012 con il quale viene istituito il bonus bebè previsto in via sperimentale per le annualità 2013-2015.

Lo scopo

E' facilitare il rientro al lavoro delle donne nel periodo successivo all'astensione obbligatoria.

In cosa consiste

E' un contribuito di 300 euro mensili per un massimo di sei mesi ed entro l'anno del bambino quale sostentamento delle spese per la babysitter o per il pagamento della retta relativa l'asilo nido.
Il bonus sarà riconosciuto solo a condizione che si rinunci al congedo di maternità facoltativo, la somma sarà versata solo se si dimostra realmente che il bambino frequenta un asilo o viene accudito da una baby sitter che potrà essere pagata coi voucher pensati per i lavori occasionali.

Requisiti

Avere già partorito;
Essere in possesso di un indicatore ISEE relativamente basso;
Avere la precedenza su altre domande (sarà istituito il cosidetto click day, un giorno nel quale sarà possibile inviare la domanda esclusivamente online).

Come richiedere il contributo

Sarà necessario avere un modello ISEE in corso di validità.
Le domande dovranno essere presentate tramite internet nel click day istituito, avranno la precedenza coloro i quali hanno un valore ISEE più basso (l’indice della ricchezza delle famiglie calcolato sulla base di Glossary Link reddito, proprietà e denaro sul conto corrente) mentre, a parità di “patrimonio”, farà fede l’ordine di presentazione della domanda. La graduatoria sarà unica e su base nazionale.

Casi particolari

Il bonus sarà proporzionalmente ridotto per le lavoratrici part time, mentre per le madri iscritte alla Gestione Separata potrà essere concesso per un massimo di 3 mesi. Sono escluse le mamme che siano totalmente esentate dal pagamento degli asili nido pubblici o privati convenzionati e quelle che già usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle Pari Opportunità.


Aggiornamento del 28 marzo 2013

Chiarite dall’Inps le modalità operative per richiedere l’erogazione dei benefici. Tuttavia il bando per l'accesso al contributo non è stato ancora aperto e il lancio dello stesso sarà comunicato con un successivo messaggio dell'istituto di previdenza.

L’INPS, con la circolare n. 48 del 28 marzo 2013, fornisce le istruzioni operative in merito modalità  per richiedere l’erogazione dei benefici e dei voucher previsti dalla Legge n. 92 del 28 giugno 2012 nell’ambito degli interventi volti a favorire l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro e il sostegno alla genitorialità, attraverso l’introduzione di misure orientate a migliorare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e la condivisione dei compiti di cura dei figli.

All'interno della circolare si legge:

La domanda deve essere presentata all’Istituto in modo esclusivo attraverso il sito WEB istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN dispositivo (circolare n. 50 del 5/03/2011).
Il servizio d'invio delle domande per l’assegnazione dei Glossary Link contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia ex art. 4 del decreto ministeriale del 22 dicembre 2012 è disponibile nel portale Internet dell’Istituto attraverso il seguente percorso: Al servizio del cittadino – Autenticazione con PIN – Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Invio delle domande per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.
In sede di domanda la lavoratrice richiedente deve:
a) indicare a quale dei due benefici intende accedere, ed in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice
stessa ha effettuato l’iscrizione del minore;
b) indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;
c) dichiarare la rinuncia al corrispondente numero di mesi di congedo parentale;
d) dichiarare di aver presentato la dichiarazione ISEE valida. A tal fine si ricorda che la dichiarazione ISEE ha validità di un anno dall'attestazione della presentazione e vale per tutti i componenti il nucleo familiare.


Aggiornamento del 17 giugno 2013

L'Inps ha finalmente pubblicato il bando per il cosiddetto "bonus baby sitter" gli assegni mensili che le madri lavoratrici dei bimbi fino a un anno di vita possono richiedere in alternativa al congedo parentale.
La misura è stata inserita dalla legge sulla riforma del lavoro del 2012 che ha introdotto, in maniera sperimentale per gli anni 2013-2015, la possibilità per le madri lavoratrici di richiedere dei sostegni economici. Il valore del contributo, che dovrà essere utilizzato per il pagamento di baby sitter o della retta di asili nido pubblici o accreditati, è di 300 euro mensili.
I dettagli sono sul bando pubblicato sul sito dell'Inps.

Il "bonus day" dalle ore 11 del primo luglio: chi prima arriva "vince" l'assegno.
L'invio delle domande potrà essere fatto a partire dalle ore 11 del 1° luglio 2013 fino al 10 luglio 2013. L'informazione non è secondaria: a parità di ISEE, il contributo sarà assegnato a chi avrà presentato prima la domanda.


Aggiornamento del 2 luglio 2013

L'INPS, con una News pubblicata sul proprio portale in data 2 luglio 2013, rende noto che sono stati rideterminati i termini di invio delle domande per l'assegnazione dei contributi per l'acquisto dei servizi per l'infanzia, disciplinati dall'art. 4, comma 24, lettera b) della Legge n. 92/2012.

In particolare, le lavoratrici madri possono inviare le domande dalle ore 12.00 del 2 luglio 2013 fino al giorno 11 luglio 2013.

 

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Domenica, 12 Maggio 2013 06:34

Nuova Social Card

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Interministeriale del 10 gennaio 2013

Il 3 maggio 2013 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 102 il Decreto Interministeriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che avvia la sperimentazione della nuova social card. La sperimentazione coinvolge le 12 città più grandi del paese - Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona - durerà un anno e dispone di un budget di 50 milioni di euro. Le risorse vengono ripartite tra i Comuni destinatari della sperimentazione, che potranno erogare le carte nei limiti del finanziamento assegnato.

Nelle prossime settimane i Comuni predisporranno apposite comunicazioni sulle modalità di presentazione della domanda per accedere al beneficio. I Comuni dovranno infatti entro metà settembre stilare una graduatoria dei richiedenti la Carta sperimentale.

La sperimentazione si rivolge a famiglie in condizioni economiche e lavorative di estremo disagio, in cui siano presenti dei minori. Al momento della richiesta del beneficio dovranno infatti essere soddisfatti i requisiti di seguito indicati.

Condizioni economiche:

- ISEE non superiore a 3.000 euro;
- valore ai fini Glossary Link ICI della abitazione inferiore a euro 30.000;
- altri limiti di tipo patrimoniale e reddituale (es. patrimonio mobiliare - conti correnti, etc. - inferiore a euro 8.000);
- altri limiti sul possesso di auto e motocicli (es. assenza di autoveicoli immatricolati nei 12 mesi antecedenti la richiesta).

Condizioni lavorative:

- estremo disagio lavorativo della famiglia (es. disoccupazione di tutti i membri adulti oppure, in caso di occupazione, redditi da lavoro complessivamente inferiori a euro 4.000 nei sei mesi precedenti).

Altri requisiti:

precedenza per l’accesso alla sperimentazione, a parità di altri condizioni, per i Nuclei Familiari in almeno una delle seguenti condizioni:

- disagio abitativo;
- nucleo familiare costituito esclusivamente da genitore solo e figli minorenni;
- nucleo familiare con tre o più figli minorenni ovvero con due figli e in attesa del terzo figlio;
- nucleo familiare con uno o più figli minorenni con disabilità;
- ulteriori criteri potranno essere identificati dai Comuni.

Il beneficio sarà calcolato sulla base della numerosità del nucleo familiare e sarà notevolmente superiore a quello previsto dalla social card ordinaria, potendo arrivare a un importo mensile di circa 400 euro per le famiglie con 5 o più componenti.

La nuova social card affiancherà la ‘vecchia’ carta acquisti del 2008, che, nel frattempo, continuerà a essere distribuita. La nuova social card è destinata alla lotta alla povertà minorile a partire dalle famiglie più marginali rispetto al mercato del lavoro. Sarà uno strumento a disposizione dei Comuni che, inoltre, dovranno realizzare un progetto personalizzato di presa in carico per il nucleo familiare beneficiario.

Il progetto avrà natura multidimensionale e sarà finalizzato al superamento della condizione di povertà ed esclusione sociale mediante azioni volte, tra l’altro, a migliorare le possibilità di reimpiego per gli adulti, ma anche la performance scolastica dei bambini e dei ragazzi. La nuova social card si integra con gli interventi ed i servizi sociali erogati dai Comuni, in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e la scuola.

La concessione della Carta al beneficiario sarà condizionata alla sottoscrizione del progetto personalizzato.

Decreto Interministeriale del 10 gennaio 2013

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

 

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Pubblicato in Approfondimento I.S.E.E
Mercoledì, 07 Febbraio 2018 08:27

Bonus Bebè Inps nuovi nati e adottati 2018

[EDIZIONE 2018]

Il Bonus Bebè Glossary Link Inps nuovi nati e adottati, è stato introdotto in Italia con specifico Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 83 del 10 aprile 2015.

Per l'anno 2018 è stato confermato solo ai nuovi nati 2018, adottati o in affido.


LO SCOPO

L’obiettivo è di incentivare la natalità e contribuire alle relative spese per il sostegno.


IN COSA CONSISTE
E' un assegno, un incentivo economico per ogni figlio nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2018.

 

REQUISITI
Per avere diritto a questo incentivo sono necessarie le seguenti condizioni: 

- i figli devono essere di cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea o di cittadini di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno,
- devono essere residenti in Italia,
- l'ISEE del nucleo familiare che richiede l'assegno non deve superare i 25.000 euro all'anno (nel caso l'ISEE non superi i 7.000 euro l’importo è raddoppiato).

 

MISURA DEL BENEFICIO
Con Indicatore ISEE:

- fino a 25 mila euro il bonus sarà di 960 euro erogato mensilmente (circa 80 euro al mese),
- inferiore ai 7 mila euro sarà di 1.920 euro erogato mensilmente (circa 160 euro al mese),
L’assegno verrà corrisposto a decorrere dal mese di nascita o adozione.

 

COME OTTENERE L'ASSEGNO
La domanda per l’assegno deve essere presentata da un genitore convivente con il figlio, puoi rivolgerti direttamente a noi per l'espletamento della pratica.

La domanda può essere presentata dal giorno della nascita del figlio o dal suo ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione; affinché l’assegno decorra da tale data, la domanda deve essere presentata non oltre il termine di 90 giorni dal verificarsi dell’evento.
Se la domanda viene presentata oltre questi termini, l’assegno inizia a decorre dal mese di presentazione della domanda.

La richiesta deve essere fatta, una sola volta per ciascun figlio, sarà l’INPS a verificare che la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) a fini Glossary Link Isee sia stata aggiornata alla scadenza annuale e che non vengano meno, nel corso della corresponsione dell’assegno i requisiti di Glossary Link redditoNel caso in cui il genitore sia incapace di agire la domanda è presentata dal suo legale rappresentante.

Non perdere tempo fissa un appuntamento per l'elaborazione del Bonus Bebè.

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Sabato, 23 Febbraio 2013 10:39

Fondo per la casa giovani coppie

Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù è istituito, con una dotazione finanziaria iniziale di 50 milioni di euro, un Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte di giovani precari.
Il Fondo ha l’obiettivo di offrire le garanzie necessarie per consentire di ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa alle giovani coppie o ai nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori, titolari di contratti di lavoro atipici o a tempo determinato.
Le giovani coppie o i nuclei familiari, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, per accedere ai finanziamenti devono compilare il modello di domanda, allegare la documentazione richiesta e recarsi presso le filiali dei soggetti finanziatori aderenti all’iniziativa.

CHI PUO' CHIEDERE IL FINANZIAMENTO

Il finanziamento può essere richiesto dalle giovani coppie coniugate, con o senza figli o dai nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori.
I beneficiari del finanziamento devono avere un' età inferiore a 35 anni e un Glossary Link reddito ISEE complessivo non superiore a 35 mila euro.
L’età inferiore a 35 anni è un requisito che deve essere soddisfatto da entrambi i componenti il nucleo familiare.
Non più del 50% del reddito complessivo imponibile ai fini Glossary Link IRPEF deve derivare da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
I componenti del nucleo familiare non devono risultare proprietari di altri immobili ad uso abitativo.
L’esatta interpretazione dei requisiti soggettivi per accedere al Fondo è stata fornita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù nella recente lettera circolare del 5/4/2011.

CARATTERISTICHE DELL’IMMOBILE DA COMPRARE

L’immobile per il quale si chiede il finanziamento agevolato deve essere adibito ad Glossary Link abitazione principale, non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969.
La superfice dell’immobile non deve superare i 90 metri quadri.
Per il calcolo delle superfici si deve intendere la Superficie Utile Abitativa definita ai sensi dell’art.3 del D.M. lavori pubblici 10/5/77 n.801 intesa come superficie di pavimento degli alloggi misurata al netto di muratura, pilastri, tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre, di eventuali scale interne, di logge di balconi.
Nella concessione della garanzia è data priorità a quelle richieste, pervenute nella stessa giornata, nelle quali l’immobile da acquisire è situato in aree qualificate ad alta tensione abitativa dalla delibera del Cipe n 37 del 30 maggio 1985 e successivi aggiornamenti.

CARATTERISTICHE DEL FINANZIAMENTO

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i mutui ipotecari erogati per l’acquisto dell’abitazione principale.
L’ammontare del finanziamento non deve essere superiore a 200.000 euro.
Il tasso applicato e le condizioni del mutuo sono stabilite dai singoli istituti bancari entro i parametri consentiti dall’accordo tra il Dipartimento della Gioventù e l’ABI.
I mutui potranno essere sottoscritti con un tasso massimo pari o equivalente a Euribor + 150 punti base per mutui di durata superiore a venti anni ed a Euribor + 120 punti base per mutui di durata inferiore, nel caso di mutui a tasso variabile, nonché ad un tasso massimo pari o equivalente a I.R.S. + 150 punti base per mutui di durata superiore a venti anni ed a I.R.S. + 120 punti base per mutui di durata inferiore, nel caso di mutui a tasso fisso.
I finanziatori si impegnano a non chiedere ai mutuatari garanzie aggiuntive, oltre all’ipoteca sull’immobile e alla garanzia fornita dallo stato.

CARATTERISTICHE DELLA GARANZIA DEL FONDO

La Garanzia del Fondo è concessa nella misura del 50% (cinquanta per cento) della quota capitale, tempo per tempo in essere, nei limiti dei mutui concedibili per i quali Consap – quale gestore - ha dato positiva approvazione, degli oneri determinati secondo quanto previsto dalla Convenzione e degli eventuali interessi contrattuali calcolati in misura non superiore al tasso legale in vigore alla data, e comunque per un ammontare non superiore a € 75.000,00 (settantacinquemila/00).
La Garanzia è a prima richiesta, diretta, esplicita, incondizionata ed irrevocabile ed è efficace a decorre, in via automatica, dalla data di erogazione del mutuo.

SOGGETTI FINANZIATORI ADERENTI ALL’INIZIATIVA

Possono effettuare le operazioni di erogazione dei mutui garantiti dal Fondo le banche e gli intermediari finanziari che hanno aderito all’iniziativa sottoscrivendo con il Dipartimento della Gioventù apposite convenzioni, il cui schema tipo è stato stabilito nel Protocollo d’intesa tra Dipartimento e Associazione Bancaria Italiana (ABI) del 18 maggio 2011.

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Giovedì, 29 Gennaio 2015 11:19

Telecom Italia - Agevolazione Social Card

Requisiti

Può essere richiesta dai titolari di una linea telefonica di base che risultano essere in possesso della Carta Acquisti, secondo i requisiti stabiliti dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanza del 16 settembre 2008 (Agevolazioni governative c.d. “Social Card”). In particolare, le condizioni per richiedere tale agevolazione sono:

- essere titolari di una linea base (analogica RTG);
- essere titolari/beneficiari della Carta Acquisti oppure beneficiari della Carta Acquisti nel caso in cui i titolari siano persone diverse appositamente delegate dai beneficiari maggiori di 65 anni oppure titolari della Carta Acquisti nel caso di beneficiari minori di 3 anni;
- la Carta Acquisti deve essere già attiva nel momento in cui si richiede l’Agevolazione Social Card.

Modalità

Bisogna compilare il modulo predisposto da Telecom Italia ed inviarlo via fax al numero verde 800.000.314.
Insieme alla domanda occorre inviare i seguenti documenti:
- fotocopia del “Modulo Beneficiario con 65 anni o più” oppure del “Modulo Beneficiario minore di 3 anni” opportunamente compilato in tutte le sue parti e con Timbro e Firma dell’addetto di Poste Italiane s.p.a.
- fotocopia della Carta Acquisti con il numero della Carta ben visibile.

Scarica il modulo per l’agevolazione Social Card.

Applicazione, durata e rinnovo

L’agevolazione Social Card consiste in una riduzione del costo di abbonamento mensile della linea telefonica di base di categoria B con prezzo pari a 14,81€ ( Glossary Link IVA al 22% inclusa), viene applicata dalla data in cui Telecom riceve la richiesta e ha validità annuale dalla data di attivazione. La richiesta quindi va rinnovata annualmente qualora continuino a mantenersi i requisiti Social Card. 

La scadenza dell’agevolazione viene ricordata prima del termine negli ultimi due Conti Telecom Italia.
Inoltre alla scadenza, per evitare l’interruzione dell’agevolazione, è prevista una proroga per ulteriori due mesi. Se nel corso di questo periodo Telecom Italia non riceve la nuova richiesta, la riduzione viene interrotta con l’ addebito dei canoni dalla data di effettiva scadenza dell’agevolazione.
Il titolare della linea telefonica per cui si è richieta la riduzione deve comunicare immediatamente a Telecom Italia l’eventuale venir meno di uno dei requisiti che davano diritto all’agevolazione (per es. qualora non abbia più attiva la Carta Acquisti, ecc.).

 

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Sono stati pubblicati i dati relativi la rivalutazione dei limiti per l'ottenimento della Social Card 2015

Maggiori informazioni sono disponibili alla seguente pagina: 

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Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2019

 
Servizio di stampa del mod. Glossary Link CU per i pensionati, disoccupati...