Lunedì, 26 Marzo 2012 15:01

Modello Redditi

[EDIZIONE 2018]

Che cos'è?

Redditi Persone fisiche è un modello che permette di presentare la dichiarazione dei redditi per le persone fisiche.

Il modello deve essere presentato, in via telematica, entro il 31 ottobre 2018 (art. 1, comma 932, della legge n. 205 del 2017).

Chi può presentare la dichiarazione ancora in forma cartacea presso gli uffici postali, deve farlo tra il 2 maggio e il 2 luglio 2018.

(Attenzione: queste scadenze possono subire variazioni o proroghe.)

Tutti i contribuenti sono obbligati a presentare il modello Redditi 2018 esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato. Sono esclusi da questo obbligo e pertanto possono presentare il modello Redditi 2018 cartaceo i contribuenti che:

  • pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il modello Glossary Link 730, non possono presentarlo
  • pur potendo presentare il 730, devono dichiarare alcuni redditi o comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello Redditi (RM, RT, RW)
  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

Contribuenti obbligati alla presentazione di Redditi Persone fisiche

Sono obbligati a utilizzare il modello Redditi Persone fisiche i contribuenti che:

  • nell'anno precedente (cioè, quello oggetto di dichiarazione) hanno posseduto redditi d'impresa, anche in forma di partecipazione, redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita Glossary Link Iva, redditi "diversi" non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730, plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, redditi provenienti da "trust", in qualità di beneficiario
  • nell'anno precedente e/o in quello di presentazione della dichiarazione non risultano residenti in Italia
  • devono presentare anche una delle dichiarazioni: Iva, Glossary Link Irap, Modello Glossary Link 770
  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti

Inoltre, anche i contribuenti che utilizzano il modello 730 potrebbero avere la necessità di presentare alcuni quadri del modello Redditi PF (come il quadro RW - Investimenti all'estero e/o attività estere di natura finanziaria - monitoraggio - Ivie/Ivafe)

fonte Agenzia delle Entrate.

Scarica e stampa i documenti necessari per il modello REDDITI/2018

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Pubblicato in Servizi Azienda
Lunedì, 11 Giugno 2012 12:45

Modello Unico arriva la proroga

Sono state prorogate le scadenze per il Modello Unico

  • fino al 9 luglio senza maggiorazioni,
  • dal 10 luglio al 20 agosto versamenti maggiorati del 0,40%.

Di conseguenza slittano al 9 luglio anche i pagamenti previsti per la "cedolare secca".

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Pubblicato in News
Venerdì, 08 Febbraio 2013 12:41

Ravvedimento Operoso

Scheda informativa

Con il “ Glossary Link ravvedimento operoso”(art. 13 del Dlgs n. 472 del 1997) è possibile regolarizzare versamenti di imposte omessi o insufficienti e altre irregolarità fiscali, beneficiando della riduzione delle sanzioni.

Chi può utilizzare il ravvedimento e quando

Il ravvedimento è consentito a tutti i contribuenti. Prima delle modifiche introdotte dalla legge di Stabilità per il 2015, per poterne usufruire occorreva rispettare determinati limiti di tempo. Inoltre, è era necessario che:

  • la violazione non sia già stata constatata e notificata a chi l’ha commessa
  • non siano iniziati accessi, ispezioni e verifiche (in caso contrario, il ravvedimento è inibito per i periodi e i Glossary Link tributi che sono oggetto di controllo)
  • non siano iniziate altre attività di Glossary Link accertamento ( Glossary Link notifica di inviti a comparire, richiesta di esibizione di documenti, invio di questionari) formalmente comunicate all'autore.

Tali preclusioni, per i tributi amministrati dall' Glossary Link Agenzia delle Entrate, non operano più e il ravvedimento è inibito solo dalla notifica degli atti di liquidazione e di accertamento (comprese le comunicazioni da controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni).
In ogni caso, il pagamento e la regolarizzazione non precludono l'inizio o la prosecuzione di accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo e accertamento.

Come regolarizzare

Gli errori, le omissioni e i versamenti carenti possono essere regolarizzati eseguendo spontaneamente il pagamento:

  • dell’ Glossary Link imposta dovuta
  • degli interessi, calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito
  • della Glossary Link sanzione in misura ridotta.

La sanzione ridotta è pari:

  • al 3% nei casi di mancato pagamento del Glossary Link tributo o di un acconto, se esso viene eseguito nel termine di trenta giorni dalla data della sua commissione
  • a 1/9 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il novantesimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro novanta giorni dall'omissione o dall'errore
  • a 1/8 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall'omissione o dall'errore
  • a 1/7 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro due anni dall'omissione o dall'errore
  • a 1/6 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre due anni dall'omissione o dall'errore
  • a 1/5 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene dopo la constatazione della violazione (ai sensi dell'articolo 24 della legge 7 gennaio 1929, n. 4), salvo nei casi di mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali o documenti di trasporto o di omessa installazione degli apparecchi per l'emissione dello scontrino fiscale)
  • a 1/10 del minimo di quella prevista per l'omissione della presentazione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a novanta giorni, oppure a 1/10 del minimo di quella prevista per l'omessa presentazione della dichiarazione periodica prescritta in materia di imposta sul valore aggiunto, se questa viene presentata con ritardo non superiore a trenta giorni.

Inoltre, per i contribuenti che regolarizzano gli omessi o i tardivi versamenti di imposte e ritenute entro i quattordici giorni successivi alla scadenza, è possibile ridurre ulteriormente la misura della sanzione ridotta. In particolare, la sanzione si riduce allo 0,2% per ogni giorno di ritardo, se il versamento dell’imposta è effettuato entro quattordici giorni dalla scadenza e allo stesso si accompagna quello, spontaneo, dei relativi interessi legali e della sanzione entro il termine di trenta giorni dalla scadenza.

Come fare i versamenti

Per i versamenti occorre utilizzare:

  • il modello F24, per le imposte sui redditi, le relative imposte sostitutive, l’Iva, l’Irap e l’imposta sugli intrattenimenti
  • il modello F23, per l’ Glossary Link imposta di registro e gli altri tributi indiretti
  • l’F24 Elide per tributi, sanzioni e interessi, connessi alla registrazione dei contratti di Glossary Link locazione e affitto di beni immobili

Gli interessi devono essere indicati nel modello Glossary Link F24 utilizzando gli appositi codici tributo. Quelli sulle ritenute vanno invece versati dai sostituti d’imposta sommandoli al tributo.

Anche per le sanzioni sono stati previsti appositi codici da riportare sul modello di versamento (l’elenco completo dei codici è sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate).


fonte Agenzia delle Entrate.

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Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi CAF
Martedì, 28 Febbraio 2012 10:14

Modelli di Dichiarazione Redditi

[EDIZIONE 2018]

Che cos'è?

Redditi Persone fisiche è un modello che permette di presentare la dichiarazione dei redditi per le persone fisiche.

Il modello deve essere presentato, in via telematica, entro il 31 ottobre 2018 (art. 1, comma 932, della legge n. 205 del 2017).

Chi può presentare la dichiarazione ancora in forma cartacea presso gli uffici postali, deve farlo tra il 2 maggio e il 2 luglio 2018.

(Attenzione: queste scadenze possono subire variazioni o proroghe.)

Tutti i contribuenti sono obbligati a presentare il modello Redditi 2018 esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato. Sono esclusi da questo obbligo e pertanto possono presentare il modello Redditi 2018 cartaceo i contribuenti che:

  • pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il modello Glossary Link 730, non possono presentarlo
  • pur potendo presentare il 730, devono dichiarare alcuni redditi o comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello Redditi (RM, RT, RW)
  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

Contribuenti obbligati alla presentazione di Redditi Persone fisiche

Sono obbligati a utilizzare il modello Redditi Persone fisiche i contribuenti che:

  • nell'anno precedente (cioè, quello oggetto di dichiarazione) hanno posseduto redditi d'impresa, anche in forma di partecipazione, redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita Glossary Link Iva, redditi "diversi" non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730, plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, redditi provenienti da "trust", in qualità di beneficiario
  • nell'anno precedente e/o in quello di presentazione della dichiarazione non risultano residenti in Italia
  • devono presentare anche una delle dichiarazioni: Iva, Glossary Link Irap, Modello Glossary Link 770
  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti

Inoltre, anche i contribuenti che utilizzano il modello 730 potrebbero avere la necessità di presentare alcuni quadri del modello Redditi PF (come il quadro RW - Investimenti all'estero e/o attività estere di natura finanziaria - monitoraggio - Ivie/Ivafe)

fonte Agenzia delle Entrate.

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Pubblicato in Servizi CAF
Mercoledì, 21 Marzo 2012 16:33

Regime Contribuenti Minimi

Nuovo regime dei minimi per imprenditori e professionisti
Chi apre la partita Iva nel 2015 può aderire con la dichiarazione di inizio attività

Dal 2015 i contribuenti che intendono avviare una nuova piccola impresa o attività professionale potranno accedere subito al nuovo regime dei minimi introdotto dalla Legge di stabilità 2015 direttamente al momento della richiesta di apertura della partita  Glossary Link Iva.
L’ Glossary Link Agenzia delle Entrate chiarisce, infatti, che, fino all'approvazione e pubblicazione del modello aggiornato della dichiarazione di inizio attività, per usufruire del nuovo regime semplificato basterà barrare la casella prevista per l’adesione al precedente “Regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, previsto dall'art 27, commi 1 e 2 del Dl n. 98/2011”. In questo modo, con un semplice segno di spunta sul modello, le nuove partire Iva che intendono esercitare in forma individuale, con ricavi o compensi tra 15mila e 40mila euro (a seconda del tipo di attività economica) potranno avvantaggiarsi di un sistema di favore con meno adempimenti e meno imposte da pagare.
Nuovi minimi, i vantaggi del nuovo regime - Il nuovo regime forfetario per i piccoli contribuenti è stato introdotto dalla Legge di stabilità 2015 ed entra in vigore dall’1 gennaio 2015. L’imposta unica, che sostituirà Glossary Link Irpef, addizionali regionali e comunali e
Irap, sarà ad Glossary Link aliquota fissa del 15% sul Glossary Link reddito imponibile determinato forfettariamente sulla base dei ricavi o dei compensi.
Tra i vantaggi che derivano dall'adesione al nuovo regime, nessuna ritenuta d’acconto da applicare ed esonero dal versamento dell’Iva e dai principali adempimenti, come, ad esempio, l’obbligo di registrazione e di tenuta delle scritture contabili. Inoltre nessun limite temporale per la permanenza nel regime e nessun limite di età per accedere. Chi si avvale del regime per avviare una nuova attività, infine, beneficerà di un’ulteriore riduzione di 1/3 del reddito imponibile per i primi 3 anni.

fonte Agenzia delle Entrate.

Come dichiarare il reddito:

I contribuenti minimi dichiarano il loro reddito compilando il quadro LM del Modello Unico PF definendo se si tratta di libera professione o impresa famigliare.

Scarica e stampa i documenti necessari per il modello UNICO/2015
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Pubblicato in Modello unico

Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2018

Servizio GRATUITO di stampa del mod. Glossary Link CU per i pensionati, disoccupati...