Mercoledì, 21 Marzo 2012 16:33

Regime Contribuenti Minimi

Nuovo regime dei minimi per imprenditori e professionisti
Chi apre la partita Iva nel 2015 può aderire con la dichiarazione di inizio attività

Dal 2015 i contribuenti che intendono avviare una nuova piccola impresa o attività professionale potranno accedere subito al nuovo regime dei minimi introdotto dalla Legge di stabilità 2015 direttamente al momento della richiesta di apertura della partita  Glossary Link Iva.
L’ Glossary Link Agenzia delle Entrate chiarisce, infatti, che, fino all'approvazione e pubblicazione del modello aggiornato della dichiarazione di inizio attività, per usufruire del nuovo regime semplificato basterà barrare la casella prevista per l’adesione al precedente “Regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, previsto dall'art 27, commi 1 e 2 del Dl n. 98/2011”. In questo modo, con un semplice segno di spunta sul modello, le nuove partire Iva che intendono esercitare in forma individuale, con ricavi o compensi tra 15mila e 40mila euro (a seconda del tipo di attività economica) potranno avvantaggiarsi di un sistema di favore con meno adempimenti e meno imposte da pagare.
Nuovi minimi, i vantaggi del nuovo regime - Il nuovo regime forfetario per i piccoli contribuenti è stato introdotto dalla Legge di stabilità 2015 ed entra in vigore dall’1 gennaio 2015. L’imposta unica, che sostituirà Glossary Link Irpef, addizionali regionali e comunali e
Irap, sarà ad Glossary Link aliquota fissa del 15% sul Glossary Link reddito imponibile determinato forfettariamente sulla base dei ricavi o dei compensi.
Tra i vantaggi che derivano dall'adesione al nuovo regime, nessuna ritenuta d’acconto da applicare ed esonero dal versamento dell’Iva e dai principali adempimenti, come, ad esempio, l’obbligo di registrazione e di tenuta delle scritture contabili. Inoltre nessun limite temporale per la permanenza nel regime e nessun limite di età per accedere. Chi si avvale del regime per avviare una nuova attività, infine, beneficerà di un’ulteriore riduzione di 1/3 del reddito imponibile per i primi 3 anni.

fonte Agenzia delle Entrate.

Come dichiarare il reddito:

I contribuenti minimi dichiarano il loro reddito compilando il quadro LM del Modello Unico PF definendo se si tratta di libera professione o impresa famigliare.

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Mercoledì, 21 Marzo 2012 16:25

Modello Unico Mini

[EDIZIONE 2014]

Scheda informativa

Il modello Unico Persone fisiche "Mini" è una versione semplificata, ideata per agevolare i contribuenti che si trovano nelle situazioni meno complesse.

Chi può utilizzarlo

Possono utilizzare Unico Mini i contribuenti residenti in Italia che:

  • non hanno cambiato il Glossary Link domicilio fiscale dal 1° novembre dell’anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione (per esempio, dal 1° novembre 2011 per Unico 2013)
  • non sono titolari di partita Glossary Link Iva
  • hanno percepito uno o più dei seguenti redditi:
  • redditi di terreni e di fabbricati
  • redditi di lavoro dipendente o assimilati (per esempio, compensi percepiti da soci di cooperative di produzione e lavoro, remunerazioni dei sacerdoti, assegni periodici corrisposti al coniuge) e di pensione
  • redditi derivanti da attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente e quelli derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, non fare e permettere
  • vogliono fruire delle detrazioni (per esempio, spese sanitarie, interessi passivi su mutui, ecc...), e delle deduzioni (per esempio, Glossary Link contributi previdenziali e assistenziali, spese sanitarie sostenute dai disabili, ecc...) per le spese sostenute, nonché delle detrazioni per carichi di famiglia e lavoro (per esempio, per coniuge e/o figli a carico, per lavoro dipendente, ecc..)
  • non devono presentare la dichiarazione per conto di altri (per esempio, erede, tutore)
  • non devono indicare un domicilio per la notificazione degli atti diverso dalla propria residenza anagrafica
  • non devono presentare una dichiarazione correttiva nei termini o integrativa.

Quando si presenta

Il modello Unico deve essere presentato, in via telematica, entro il 30 settembre.

Chi può presentare la dichiarazione ancora in forma cartacea presso gli uffici postali, deve farlo entro il 30 giugno.

Attenzione
Queste scadenze possono subire variazioni o proroghe. Si consiglia, pertanto, di consultare il sito dell' Glossary Link Agenzia delle Entrate.

Presentazione in ritardo

Se il Glossary Link contribuente presenta Unico Mini entro 90 giorni dalla scadenza del termine stabilito, la dichiarazione è considerata ancora valida ma, per il ritardo, l’Agenzia delle Entrate applicherà una Glossary Link sanzione (da 258 a 1.032 euro, che può aumentare fino al doppio per i soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili).

Si può evitare la sanzione piena se, entro lo stesso termine di 90 giorni, si versa spontaneamente una sanzione ridotta (25 euro, pari ad 1/10 di 258 euro).

La dichiarazione presentata con ritardo superiore a 90 giorni si considera, invece, omessa, ma costituisce comunque titolo per la riscossione delle imposte da essa derivanti.

In caso di errore...

Nella compilazione della dichiarazione dei redditi può capitare di commettere errori di vario tipo. Per esempio, il contribuente può aver dimenticato di dichiarare alcuni redditi oppure di “scalare” Glossary Link oneri detraibili e/o deducibili o ritenute d’acconto oppure può averli indicati in maniera non corretta.

In tutti questi casi, il contribuente può correggere gli errori prima che l’Amministrazione finanziaria accerti la violazione commessa.

Le modalità per rimediare sono diverse a seconda che le correzioni avvengano prima o dopo la scadenza dei termini di presentazione di Unico Mini.

Correzioni nei termini di presentazione

I contribuenti che, dopo aver presentato il modello Unico Mini e, prima della scadenza del termine di presentazione, si accorgono di non aver dichiarato alcuni redditi o non aver inserito delle spese detraibili (per esempio, spese sanitarie, interessi passivi su mutui, ecc...) o deducibili (per esempio, contributi previdenziali e assistenziali, spese sanitarie sostenute dai disabili, ecc...), possono presentare, entro la scadenza, un modello Unico PF "rettificativo" di quello Mini già consegnato o spedito.

Sul nuovo modello deve essere barrata l’apposita casella “Correttiva nei termini”.

Se dalla dichiarazione “rettificativa” emerge una maggiore Glossary Link imposta o un minor credito, il contribuente deve versare le somme dovute; nel caso i termini per i versamenti siano già scaduti, può ricorrere al ravvedimento operoso per sanare il pagamento effettuato in ritardo.

Se, al contrario, emerge un maggior credito o una minore imposta, il contribuente può chiedere il Glossary Link rimborso o usufruire del credito per l’anno successivo; oppure, in alternativa, può utilizzarlo in Glossary Link compensazione per pagare altri Glossary Link tributi.

Correzioni dopo la scadenza dei termini di presentazione

Scaduti i termini di presentazione della dichiarazione, il contribuente può rettificarla o integrarla presentando una nuova dichiarazione.

E’ possibile ricorrere alla dichiarazione integrativa (in aumento o in diminuzione) soltanto se quella originaria è stata validamente presentata; è considerata tale anche la dichiarazione presentata entro 90 giorni dal termine di scadenza.

Dichiarazione integrativa in diminuzione

Per correggere errori od omissioni che hanno determinato un maggior Glossary Link reddito, un maggior debito o un minor credito d’imposta, il contribuente può integrare a proprio favore la dichiarazione, presentando un altro Unico PF entro la scadenza prevista per la dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo.

Sul frontespizio del modello deve essere barrata la casella “Dichiarazione integrativa a favore”.

L’eventuale credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione o richiesto a rimborso.

Dichiarazione integrativa in aumento

Il contribuente può correggere errori e omissioni che hanno determinato un minor reddito o un minor debito o un maggior credito d’imposta, presentando una “dichiarazione integrativa” (va barrata l’apposita casella sul frontespizio):

  • entro la scadenza della dichiarazione relativa all’anno successivo, facendo ricorso al ravvedimento operoso e beneficiando, pertanto, di sanzioni ridotte
  • entro i termini per l’accertamento, ossia il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, senza riduzione delle sanzioni (per esempio, entro il 31 dicembre 2017 si può correggere l’Unico 2013).

Dichiarazione integrativa (art. 2, comma 8-ter, Dpr 322/98)

Il contribuente può presentare una dichiarazione integrativa anche al fine di trasformare la richiesta di rimborso dell’eccedenza d’imposta in credito da utilizzare in compensazione. Tale possibilità è consentita fino a 120 giorni dalla scadenza del termine ordinario di presentazione e sempre che il rimborso non sia stato già erogato, anche in parte.

Le sanzioni

E’ prevista l’applicazione della sanzione del 30%:

  • per il mancato, carente o tardivo versamento delle imposte dichiarate
  • sulle maggiori imposte dovute per gli errori riscontrati durante i controlli automatici (ad esempio, errori materiali e di calcolo nella determinazione degli imponibili e delle imposte – articolo 36-bis del Dpr n. 600 del 1973) e i controlli formali (ad esempio, indicazione in misura superiore di Glossary Link oneri deducibili o detraibili, di ritenute di acconto e di crediti di imposta – articolo 36-ter del Dpr n. 600 del 1973).

Nel caso di infedele dichiarazione (ad esempio, omessa o errata indicazione di redditi), la sanzione va dal 100% al 200% della maggiore imposta o del minor credito.

Se ricorrono le condizioni, il contribuente può avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso, usufruendo di sanzioni ridotte.

fonte Agenzia delle Entrate.

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Pubblicato in Modello unico
Mercoledì, 21 Marzo 2012 16:43

Modello Unico Persone Fisiche

[EDIZIONE 2015]

Informazioni generali

Unico persone fisiche è un modello unificato che permette di presentare più dichiarazioni fiscali.

Devono compilare la dichiarazione in forma unificata i contribuenti tenuti alla presentazione sia della dichiarazione dei redditi sia della dichiarazione Glossary Link Iva. (escluse alcune categorie di contribuenti chiamati a presentare la dichiarazione Iva in forma autonoma).

Va ricordato che i contribuenti che intendono utilizzare in Glossary Link compensazione o chiedere a Glossary Link rimborso il credito risultante dalla dichiarazione Iva, possono presentarla separatamente dal modello Unico. Così come è consentito presentare la dichiarazione Iva in forma autonoma, entro il mese di febbraio, per fruire dell’esenzione dalla presentazione della Comunicazione annuale dati Iva.

Contribuenti obbligati alla presentazione di Unico

Sono obbligati a utilizzare il modello Unico Pf i contribuenti che:

  • nell’anno precedente (cioè, quello oggetto di dichiarazione) hanno posseduto redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione, redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA, redditi “diversi” non compresi fra quelli dichiarabili con il modello Glossary Link 730, plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario
  • nell’anno precedente e/o in quello di presentazione della dichiarazione non risultano residenti in Italia
  • devono presentare anche una delle dichiarazioni: IVA, Glossary Link IRAP, Modello Glossary Link 770 ordinario e semplificato
  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

Inoltre, anche i contribuenti che utilizzano il modello 730 potrebbero avere la necessità di presentare alcuni quadri del modello Unico Pf (come il quadro RW - Investimenti e attività finanziarie all’estero - Monitoraggio - IVIE/IVAFE).

Come e quando si presenta

Il modello Unico deve essere presentato, in via telematica, entro il 30 settembre.

Chi può presentare la dichiarazione ancora in forma cartacea presso gli uffici postali, deve farlo tra il 2 maggio e il 30 giugno.

Attenzione
Queste scadenze possono subire variazioni o proroghe. Si consiglia, pertanto, di consultare il sito dell' Glossary Link Agenzia delle Entrate.

Tutti i contribuenti sono obbligati a presentare il modello Unico 2015 esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato. Sono esclusi da tale obbligo e pertanto possono presentare il modello Unico 2015 cartaceo i contribuenti che: pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il modello 730, non possono presentarlo; pur potendo presentare il 730, devono dichiarare alcuni redditi o comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello Unico (RM, RT, RW, AC); devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

Presentazione in ritardo

Se il Glossary Link contribuente presenta Unico entro 90 giorni dalla scadenza del termine stabilito, la dichiarazione è considerata ancora valida ma, per il ritardo, l’Agenzia delle Entrate applicherà una Glossary Link sanzione (da 258 a 1.032 euro, che può aumentare fino al doppio per i soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili).


Si può evitare la sanzione piena se, entro lo stesso termine di 90 giorni, si versa spontaneamente una sanzione ridotta (25 euro, pari ad 1/10 di 258 euro).

La dichiarazione presentata con ritardo superiore a 90 giorni si considera, invece, omessa, ma costituisce comunque titolo per la riscossione delle imposte da essa derivanti.

Correzioni del Modello Unico

Nell'ipotesi in cui il contribuente intenda rettificare o integrare una dichiarazione già presentata, deve compilare una nuova dichiarazione, completa di tutte le sue parti. In tal modo è possibile esporre redditi non dichiarati in tutto o in parte ovvero evidenziare Glossary Link oneri deducibili o per i quali spetta la Glossary Link detrazione, non indicati in tutto o in parte in quella precedente.

fonte Agenzia delle Entrate.

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Pubblicato in Modello unico
Martedì, 27 Marzo 2012 15:56

Modello Unico E.N.C.

[EDIZIONE 2015]

Scheda informativa

Unico Enti non commerciali ed equiparati (Unico Enc) è un modello unificato che permette di presentare la dichiarazione dei redditi e dell’ Glossary Link Iva.

Devono compilare la dichiarazione in forma unificata i contribuenti tenuti alla presentazione sia della dichiarazione dei redditi sia della dichiarazione Iva, se hanno un periodo d’imposta coincidente con l’anno solare.

Contribuenti obbligati alla presentazione di Unico Enc

Devono utilizzare il modello Unico Enc gli enti pubblici e privati diversi dalle società e i trust, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciale, nonché gli organismi di investimento collettivo del risparmio, residenti nel territorio dello Stato, a esclusione degli organi e delle amministrazioni dello Stato (compresi quelli a ordinamento autonomo, anche se dotati di personalità giuridica), dei Comuni, dei consorzi fra enti locali, delle associazioni e degli enti gestori di demanio collettivo, delle Comunità montane, delle Province e delle Regioni. Il modello va presentato anche da società ed enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato (si considerano residenti le società e gli enti che per la maggior parte del periodo d’imposta hanno la sede legale o la sede dell’amministrazione o l’oggetto principale nel territorio italiano).

Attenzione
Gli enti non commerciali si caratterizzano per non avere quale oggetto esclusivo o principale lo svolgimento di un’attività di natura commerciale, che non determina Glossary Link reddito d’impresa. Nessun rilievo assume, invece, ai fini della qualificazione dell’ente non commerciale la natura (pubblica o privata) del soggetto, la rilevanza sociale delle finalità perseguite, l’assenza del fine di lucro o la destinazione dei risultati di gestione. Per gli enti residenti, l’oggetto esclusivo o principale dell’attività (cioè, l’attività essenziale per realizzare direttamente gli scopi primari dell’ente indicati dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto) è determinato in base alla legge, all’atto costitutivo o allo statuto, se esistenti in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata. In mancanza, l’oggetto principale è determinato in base all’attività effettivamente esercitata nel territorio dello Stato; regola che si applica, in ogni caso agli enti non residenti.

Quando si presenta

Il modello Unico Enc deve essere presentato entro 9 mesi dalla chiusura del periodo d’imposta.

Pertanto, se l’ente ha l’esercizio coincidente con l’anno solare, la scadenza di presentazione è fissata al 30 settembre.

Attenzione
Queste scadenze possono subire variazioni o proroghe. Si consiglia, pertanto, di consultare il sito dell' Glossary Link Agenzia delle Entrate.

La dichiarazione va presentata in via telematica dai contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione relativa all’Iva; dai soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta; dai soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione Glossary Link Irap; dai soggetti tenuti alla presentazione del modello per la comunicazione dei dati relativi all’applicazione degli Glossary Link studi di settore e dei parametri; dagli intermediari abilitati, i curatori fallimentari e i commissari liquidatori.
I contribuenti non obbligati alla presentazione telematica possono presentare il modello Modello Unico presso un ufficio postale.

fonte Agenzia delle Entrate.

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Pubblicato in Servizi Azienda
Martedì, 28 Febbraio 2012 10:14

Modelli di Dichiarazione Unico

modello unico

[EDIZIONE 2015]

Il Modello Unico si divide in base alle seguenti tipologie:

Mod. Unico PF Mini

è un modello semplificato riservato a persone fisiche senza partita Glossary Link Iva;

Mod. Unico PF

(modello riservato a persone fisiche e/o con partita IVA) è composto da tre fascicoli più il manuale per l'applicazione dei parametri rispettivamente per le professioni e per gli esercenti attività d'impresa;

Regime Contribuenti Minimi

Il regime dei contribuenti minimi, nasce per agevolare semplificare e diminuire le imposte di persone fisiche residenti nel territorio italiano che hanno Partita Iva, ma esercitano attività d’impresa o professionale in modo occasionale o esclusivamente con clienti privati o con costi relativamente bassi.

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Pubblicato in Servizi CAF
Lunedì, 26 Marzo 2012 15:01

Modello Unico

modello unico

[EDIZIONE 2015]

Il Modello Unico si divide in base alle seguenti tipologie:

Mod. Unico PF Mini

è un modello semplificato riservato a persone fisiche senza partita Glossary Link Iva;

Mod. Unico PF

(modello riservato a persone fisiche e/o con partita IVA) è composto da tre fascicoli più il manuale per l'applicazione dei parametri rispettivamente per le professioni e per gli esercenti attività d'impresa;

Regime Contribuenti Minimi

Il regime dei contribuenti minimi, nasce per agevolare semplificare e diminuire le imposte di persone fisiche residenti nel territorio italiano che hanno Partita Iva, ma esercitano attività d’impresa o professionale in modo occasionale o esclusivamente con clienti privati o con costi relativamente bassi.

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Pubblicato in Servizi Azienda
Venerdì, 08 Febbraio 2013 12:41

Ravvedimento Operoso

Scheda informativa

Con il “ Glossary Link ravvedimento operoso”(art. 13 del Dlgs n. 472 del 1997) è possibile regolarizzare versamenti di imposte omessi o insufficienti e altre irregolarità fiscali, beneficiando della riduzione delle sanzioni.

Chi può utilizzare il ravvedimento e quando

Il ravvedimento è consentito a tutti i contribuenti. Prima delle modifiche introdotte dalla legge di Stabilità per il 2015, per poterne usufruire occorreva rispettare determinati limiti di tempo. Inoltre, è era necessario che:

  • la violazione non sia già stata constatata e notificata a chi l’ha commessa
  • non siano iniziati accessi, ispezioni e verifiche (in caso contrario, il ravvedimento è inibito per i periodi e i Glossary Link tributi che sono oggetto di controllo)
  • non siano iniziate altre attività di Glossary Link accertamento ( Glossary Link notifica di inviti a comparire, richiesta di esibizione di documenti, invio di questionari) formalmente comunicate all'autore.

Tali preclusioni, per i tributi amministrati dall' Glossary Link Agenzia delle Entrate, non operano più e il ravvedimento è inibito solo dalla notifica degli atti di liquidazione e di accertamento (comprese le comunicazioni da controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni).
In ogni caso, il pagamento e la regolarizzazione non precludono l'inizio o la prosecuzione di accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo e accertamento.

Come regolarizzare

Gli errori, le omissioni e i versamenti carenti possono essere regolarizzati eseguendo spontaneamente il pagamento:

  • dell’ Glossary Link imposta dovuta
  • degli interessi, calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito
  • della Glossary Link sanzione in misura ridotta.

La sanzione ridotta è pari:

  • al 3% nei casi di mancato pagamento del Glossary Link tributo o di un acconto, se esso viene eseguito nel termine di trenta giorni dalla data della sua commissione
  • a 1/9 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il novantesimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro novanta giorni dall'omissione o dall'errore
  • a 1/8 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall'omissione o dall'errore
  • a 1/7 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro due anni dall'omissione o dall'errore
  • a 1/6 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre due anni dall'omissione o dall'errore
  • a 1/5 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene dopo la constatazione della violazione (ai sensi dell'articolo 24 della legge 7 gennaio 1929, n. 4), salvo nei casi di mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali o documenti di trasporto o di omessa installazione degli apparecchi per l'emissione dello scontrino fiscale)
  • a 1/10 del minimo di quella prevista per l'omissione della presentazione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a novanta giorni, oppure a 1/10 del minimo di quella prevista per l'omessa presentazione della dichiarazione periodica prescritta in materia di imposta sul valore aggiunto, se questa viene presentata con ritardo non superiore a trenta giorni.

Inoltre, per i contribuenti che regolarizzano gli omessi o i tardivi versamenti di imposte e ritenute entro i quattordici giorni successivi alla scadenza, è possibile ridurre ulteriormente la misura della sanzione ridotta. In particolare, la sanzione si riduce allo 0,2% per ogni giorno di ritardo, se il versamento dell’imposta è effettuato entro quattordici giorni dalla scadenza e allo stesso si accompagna quello, spontaneo, dei relativi interessi legali e della sanzione entro il termine di trenta giorni dalla scadenza.

Come fare i versamenti

Per i versamenti occorre utilizzare:

  • il modello F24, per le imposte sui redditi, le relative imposte sostitutive, l’Iva, l’Irap e l’imposta sugli intrattenimenti
  • il modello F23, per l’ Glossary Link imposta di registro e gli altri tributi indiretti
  • l’F24 Elide per tributi, sanzioni e interessi, connessi alla registrazione dei contratti di Glossary Link locazione e affitto di beni immobili

Gli interessi devono essere indicati nel modello Glossary Link F24 utilizzando gli appositi codici tributo. Quelli sulle ritenute vanno invece versati dai sostituti d’imposta sommandoli al tributo.

Anche per le sanzioni sono stati previsti appositi codici da riportare sul modello di versamento (l’elenco completo dei codici è sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate).


fonte Agenzia delle Entrate.

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Pubblicato in Servizi CAF
Lunedì, 11 Giugno 2012 12:45

Modello Unico arriva la proroga

Sono state prorogate le scadenze per il Modello Unico

  • fino al 9 luglio senza maggiorazioni,
  • dal 10 luglio al 20 agosto versamenti maggiorati del 0,40%.

Di conseguenza slittano al 9 luglio anche i pagamenti previsti per la "cedolare secca".

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Pubblicato in News
Martedì, 27 Marzo 2012 15:55

Modello Unico S.P.

[EDIZIONE 2015]

Scheda Informativa

Unico società di persone è un modello che permette di presentare la dichiarazione dei redditi e dell’ Glossary Link Iva.

Devono compilare la dichiarazione in forma unificata, tutti i contribuenti tenuti alla presentazione sia della dichiarazione dei redditi sia della dichiarazione Iva.

Tuttavia, i contribuenti che intendono utilizzare in Glossary Link compensazione o chiedere a Glossary Link rimborso il credito risultante dalla dichiarazione Iva, possono presentarla separatamente dal modello Unico Sp.

Contribuenti obbligati alla presentazione di Unico Sp

Devono utilizzare il modello Unico Sp:

  • le società semplici
  • le società in nome collettivo e in accomandita semplice
  • le società di armamento (equiparate alle società in nome collettivo o alle società in accomandita semplice, a seconda che siano state costituite all'unanimità o a maggioranza)
  • le società di fatto o irregolari (equiparate alle società in nome collettivo o alle società semplici a seconda che esercitino o meno attività commerciale)
  • le associazioni senza personalità giuridica, costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni
  • le aziende coniugali, se l’attività è esercitata in società fra i coniugi (cointestatari della licenza o entrambi imprenditori)
  • gruppi europei di interesse economico (Geie).

Contribuenti che non devono presentare Unico Sp

Non devono, invece, presentare il modello Unico Sp:

  • le aziende coniugali non gestite in forma societaria (i coniugi, in questo caso, devono presentare il modello Unico Persone fisiche)
  • le società di persone ed equiparate non residenti nel territorio dello Stato (in questo caso va compilato il modello Unico Società di capitali, enti commerciali ed equiparati o il modello Unico enti non commerciali ed equiparati)
  • i condomini che devono, invece, presentare la dichiarazione modello Glossary Link 770 semplificato se, in qualità di sostituti d’imposta, hanno effettuato ritenute.

Come e quando si presenta

Il modello Unico Sp deve essere presentato, in via telematica, entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.

Attenzione
Queste scadenze possono subire variazioni o proroghe. Si consiglia, pertanto, di consultare il sito dell' Glossary Link Agenzia delle Entrate.

La dichiarazione va presentata in via telematica dai contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione relativa all'Iva; dai soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta; dai soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione Glossary Link Irap; dai soggetti tenuti alla presentazione del modello per la comunicazione dei dati relativi all'applicazione degli Glossary Link studi di settore e dei parametri; dagli intermediari abilitati, i curatori fallimentari e i commissari liquidatori.
I contribuenti non obbligati alla presentazione telematica possono presentare il modello Modello Unico presso un ufficio postale.

fonte Agenzia delle Entrate.

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Pubblicato in Servizi Azienda
Martedì, 27 Marzo 2012 15:55

Modello Unico S.C.

[EDIZIONE 2015]

Scheda informativa

Unico società di capitali, enti commerciali ed equiparati (Unico Sc) è un modello che permette di presentare la dichiarazione dei redditi e dell’ Glossary Link Iva.

Devono compilare la dichiarazione in forma unificata i contribuenti tenuti alla presentazione sia della dichiarazione dei redditi sia della dichiarazione Iva se hanno un periodo d’imposta, ai fini Glossary Link Ires, coincidente con l’anno solare.

Tuttavia, i contribuenti che intendono utilizzare in Glossary Link compensazione o chiedere a Glossary Link rimborso il credito risultante dalla dichiarazione Iva, possono presentarla separatamente dal modello Unico Sc.

Contribuenti obbligati alla presentazione di Unico Sc

Devono utilizzare il modello Unico Sc i soggetti Ires e più precisamente:

  • le società per azioni e in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le società cooperative, comprese le società cooperative che abbiano acquisito la qualifica di Glossary Link Onlus e le cooperative sociali, le società di mutua assicurazione, nonché le società europee (di cui al regolamento Ce n. 2157/2001 e le società cooperative europee di cui al regolamento Ce n. 1435/2003), residenti nel territorio dello Stato
  • gli enti commerciali (enti pubblici e privati, diversi dalle società e i trust, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali), residenti nel territorio dello Stato
  • le società di ogni tipo, tranne le società semplici, le società e le associazioni equiparate (articolo 5 del Dpr n. 917/1986) e gli enti commerciali non residenti nel territorio dello Stato, compresi i trust, che hanno esercitato l’attività nel territorio dello Stato mediante stabile organizzazione.

Come e quando si presenta

Il modello Unico Sc deve essere presentato, in via telematica, entro 9 mesi dalla chiusura del periodo d’imposta.
Pertanto, se la società o l’ente ha l’esercizio coincidente con l’anno solare, la scadenza di presentazione è fissata al 30 settembre.

Attenzione
Queste scadenze possono subire variazioni o proroghe. Si consiglia, pertanto, di consultare il sito dell' Glossary Link Agenzia delle Entrate.

La dichiarazione va presentata in via telematica dai contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione relativa all'Iva; dai soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta; dai soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione Glossary Link Irap; dai soggetti tenuti alla presentazione del modello per la comunicazione dei dati relativi all'applicazione degli Glossary Link studi di settore e dei parametri; dagli intermediari abilitati, i curatori fallimentari e i commissari liquidatori.
I contribuenti non obbligati alla presentazione telematica possono presentare il modello Modello Unico presso un ufficio postale.

fonte Agenzia delle Entrate.

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Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

 
Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2017

Servizio GRATUITO di stampa del mod. Glossary Link CU per i pensionati, disoccupati...