[REQ_ERR: UNKNOWN] [KTrafficClient] Something is wrong. Enable debug mode to see the reason. Unione Centro Servizi Srl - Visualizza articoli per tag: patronato
Martedì, 26 Agosto 2014 14:11

Pensione di anzianità

CHE COS'E'

È una prestazione economica, a domanda, erogata ai lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO) ed alle forme sostitutive ed integrative, la cui pensione è liquidata con il sistema di calcolo retributivo o misto.

È richiesta la cessazione di qualsiasi tipo di attività lavorativa alle dipendenze di terzi alla data di decorrenza della pensione. L'eventuale ripresa dell'attività lavorativa dipendente da parte del lavoratore che consegue la pensione di anzianità non può in alcun caso coincidere con la data di decorrenza del trattamento pensionistico.

N.B.: Non è richiesta la cessazione se all'atto della domanda l’assicurato svolge attività lavorativa autonoma (coltivatori diretti, coloni e mezzadri, artigiani, commercianti e lavoratori parasubordinati) o attività in qualità di pescatore autonomo.

REQUISITI

Periodo dal 1.1.2008 al 30.6.2009.

La pensione di anzianità può essere concessa con almeno 35 anni di Glossary Link contributi solo se il lavoratore ha maturato anche il requisito anagrafico di:
• 58 anni di età, se il diritto alla pensione viene perfezionato con la sola contribuzione versata nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti ovvero versata in uno dei Fondi sostitutivi o integrativi;
• 59 anni di età, se il diritto alla pensione viene perfezionato con la sola contribuzione versata in una delle Gestioni Speciali dei lavoratori autonomi ovvero con contribuzione versata Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti e contribuzione versata in una delle Gestioni Speciali dei lavoratori autonomi: in entrambe fattispecie la pensione viene liquidata in una delle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi.

Periodo dal 1.7.2009

È stato introdotto il cosiddetto "sistema delle quote" in base al quale il diritto alla pensione si perfeziona al raggiungimento di una quota data dalla somma tra l'età anagrafica minima richiesta e almeno 35 anni di anzianità contributiva.

I lavoratori dipendenti e iscritti ai fondi pensioni sostitutivi ed integrativi che richiedono la pensione devono essere in possesso di un requisito anagrafico pari ad almeno:
• 59 anni di età e raggiungere quota 95, nel periodo dall’ 1.7.2009 al 31.12.2010;
• 60 anni di età e raggiungere quota 96, nel periodo dall’ 1.1.2011 al 31.12.2012;
• 61 anni di età e raggiungere quota 97, a partire dall’ 1.1.2013.

I lavoratori autonomi che richiedono la pensione devono essere in possesso di un requisito anagrafico pari ad almeno:
• 60 anni di età e raggiungere quota 96, nel periodo dall’ 1.7.2009 al 31.12.2010;
• 61 anni di età e raggiungere quota 97, nel periodo dall’ 1.1.2011 al 31.12.2012;
• 62 anni di età e raggiungere quota 98, a partire dall’ 1.1.2013.

Il requisito minimo contributivo di 35 anni per il raggiungimento della quota deve essere perfezionato escludendo la contribuzione figurativa per disoccupazione ordinaria e malattia.

Si può andare in pensione a prescindere dall'età se si possiede un’anzianità contributiva di almeno 40 anni. In tale ipotesi, se il requisito minimo dei 35 anni di contribuzione effettiva è stato raggiunto, si utilizza anche la contribuzione figurativa per disoccupazione e malattia.

N.B A decorrere dal 1° gennaio 2011 è prevista con gradualità - previa emanazione di circolare attuativa - la presentazione della domanda con modalità telematiche

QUANDO SPETTA

Requisiti maturati entro il 31.12.2010

Tutti i lavoratori che raggiungono i requisiti anagrafici e contributivi per il diritto alla pensione di anzianità possono ottenere la liquidazione della pensione nel rispetto delle cosiddette “finestre di accesso”.

Pertanto, i lavoratori che maturano i predetti requisiti nel corso dell'anno 2010 possono accedere alla pensione di anzianità con le seguenti "finestre":

Con meno di 40 anni di contributi

Decorrenza della pensione

Requisiti maturati entro il Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi
30 giugno 2010 1° gennaio 2011 1° luglio 2011
31 dicembre 2010 1° luglio 2011 1° gennaio 2012

Con almeno 40 anni di contributi

Decorrenza della pensione

Requisiti maturati entro il Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi
31 marzo 2010 1° luglio 2010 se 57 anni di età entro il 30 giugno 1° ottobre 2010
30 giugno 2010 1° ottobre 2010 se 57 anni di età entro il 30 settembre 1° gennaio 2011
30 settembre 2010 1° gennaio 2011 1° aprile 2011
31 dicembre 2010 1° aprile 2011 1° luglio 2011

Requisiti maturati dopo 31.12.2010

I lavoratori che, a partire dal 1.1.2011, perfezionano i requisiti anagrafici previsti, fermo restando il requisito di anzianità contributiva non inferiore a 35 anni (cosiddetto sistema delle "quote") ovvero che, indipendentemente dall'età, maturano almeno 40 anni di contribuzione possono accedere alla pensione di anzianità con un "differimento" di:
• 12 mesi dalla data di maturazione dei citati requisiti se la pensione viene liquidata a carico del Fondo Lavoratori Dipendenti e dei fondi pensioni sostitutivi ed integrativi dell’Assicurazione Generale Obbligatoria;
• 18 mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti se la prestazione viene viene liquidata in una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (coltivatori diretti, coloni e mezzadri, artigiani e commercianti)

La decorrenza della pensione è fissata dal primo giorno del mese successivo allo scadere dei mesi di differimento previsti.

La previgente disciplina in materia di accesso alla pensione di anzianità (cosiddetto sistema "delle finestre") continua a trovare applicazione;
• per i lavoratori che, in relazione a quanto previsto dal contratto collettivo, hanno comunicato all'azienda di volersi dimettere e che, quindi, erano in "preavviso" alla data del 30 giugno 2010 a condizione che perfezionino i requisiti anagrafici e contributivi richiesti entro la data di cessione del rapporto di lavoro.
• lavoratori per i quali viene meno il titolo abilitante allo svolgimento della specifica attività lavorativa per raggiungimento del limite di età

Le disposizioni in materia di decorrenza della pensione di anzianità continuano ad applicarsi, inoltre, nel limite massimo di 10.000 unità, ai lavoratori:
• collocati in mobilità "ordinaria" (articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223 e successive modificazioni ed integrazioni) sulla base di accordi sindacali stipulati prima del 30 aprile 2010 a condizione che perfezionino i requisiti anagrafici e contributivi richiesti per il pensionamento nel periodo di fruizione della relativa indennità;
• collocati in mobilità "lunga" (articolo 7, commi 6 e 7, della legge 23 luglio 1991, n. 223 e successive modificazioni ed integrazioni) sulla base di accordi sindacali stipulati entro il 30 aprile 2010;
• titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà dei settori del credito e delle aziende private erogatrici di servizi di pubblica utilità.

QUANTO SPETTA

L’importo della pensione viene determinato con il sistema di calcolo:
• retributivo, se il lavoratore può far valere almeno 18 anni di contributi al 31.12.1995;
• misto(una quota calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema contributivo) se il lavoratore alla data del 31.12.1995 non può far valere 18 anni di contributi.

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, contattaci.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi Patronato
Mercoledì, 27 Agosto 2014 13:32

Pensione sordomuti

I cittadini italiani e dell’Unione europea residenti nel nostro paese nonché gli extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno CE-SLP affetti da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva (12 anni) che abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato, se in possesso degli ulteriori requisiti richiesti, possono accedere alle prestazioni previste dalla legge per i sordi.
La domanda segue le stesse modalità di invio telematico previste per gli invalidi civili ed i ciechi civili.

Pensione non reversibile
E’ la prestazione che spetta ai sordi di età compresa tra i 18 e i 65 anni.

Requisiti sanitari
Per il diritto alla prestazione è necessario che gli interessati siano stati riconosciuti affetti da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva (12 anni) che abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato.

Requisiti reddituali
Il Glossary Link reddito da considerare è quello individuale ovvero posseduto dal solo richiedente anche se coniugato ed è riferito allo stesso anno se si tratta di prima liquidazione e all'anno precedente negli altri casi. In ogni caso i redditi da pensione vengono valutati nell'anno in corso.
Il limite di reddito è per il 2011 pari a 15.305,79.
I redditi da considerare e da escludere dal computo sono gli stessi previsti per le altre prestazioni di invalidità e cecità civile.

Compatibilità
E' compatibile con tutte le pensioni dirette di invalidità e con tutte le prestazioni dirette concesse per invalidità di guerra, di lavoro o di servizio.

Misura
L'importo è per il 2011 pari a € 260,27 ed è erogato per 13 mensilità annue.
Al pari delle altre prestazioni assistenziali per invalidità e cecità civile dal 1° gennaio 2001 è stato maggiorato di euro 10,33 alle condizioni previste dalla legge e al compimento del 60° anno di età è soggetto all’incremento fino a 603,87 per il 2011 semprechè sussistano i requisiti reddituali individuali e coniugali a tal fine previsti (vedi assegno sociale).
Al compimento del 65° anno di età in luogo della pensione non reversibile per sordità viene erogato l'assegno sociale sostitutivo.

Indennità di comunicazione
E’ la prestazione che spetta a qualsiasi età al solo titolo della minorazione indipendentemente dalle condizioni economiche .

Requisiti sanitari
Per il diritto all’indennità è necessario che i richiedenti siano stati riconosciuti dalla competente commissione medica della Asl integrata dal medico Glossary Link Inps affetti da ipoacusia pari o superiore a 60 decibel htl nell'orecchio migliore (se di età fino a 12 anni) ovvero superiore a 75 decibel htl nell'orecchio migliore (dopo il 12° anno di età).

Compatibilità
E' compatibile con il ricovero a totale carico dello Stato e con l'attività lavorativa.
E' cumulabile, in caso di pluriminorazioni, con le indennità di accompagnamento degli invalidi e ciechi civili.

Misura
L'importo è per il 2011 di € 243,10 ed è erogato per 12 mensilità annue.

Assegno sociale sostitutivo
L’assegno mensile di assistenza e la pensione di invalidità per gli invalidi civili, così come la pensione non reversibile per i sordi, sono sostituiti dall’assegno sociale al compimento del 65° anno del titolare.
Gli invalidi civili e i sordi che hanno compiuto i 65 anni di età entro il 31 dicembre 1995 (i nati entro il 1930) continuano a percepire, come sostitutiva della precedente prestazione, la pensione sociale.

Requisiti reddituali
Ai fini dell’assegno sociale sostitutivo, gli invalidi civili parziali devono far riferimento al limite individuale previsto per la generalità dei richiedenti l'assegno sociale (importo annuo dell’assegno stesso).
Gli invalidi civili totali ed i sordi devono far riferimento allo stesso limite reddituale previsto per la concessione della originaria pensione di invalidità civile e della pensione non reversibile (per il 2011 € 15.305,79) .
Si considerano gli stessi redditi previsti per il diritto alle prestazioni di invalidità civile e sordità (vedi assegno mensile di assistenza) ovvero solo quelli individuali valutabili agli effetti dell'Irpef, con esclusione della pensione di guerra e della rendita dell'Inail.
Si individuano i redditi riferiti all'anno in corso in sede di prima liquidazione, mentre si fa riferimento ai redditi dell'anno precedente negli altri casi. I redditi da pensione vanno sempre valutati nell'anno in corso.
Tali requisiti permangono anche nel caso in cui, in sede di visita medica di verifica, non viene confermato il requisito sanitario che aveva dato luogo alla prestazione originaria

Misura
Alle condizioni reddituali sopra descritte si ha diritto a percepire l’assegno sociale sostitutivo nella misura prevista quale importo base ovvero senza gli aumenti, le maggiorazioni e l’incremento che sono stati disposti nei confronti della generalità degli ultrasessantacinquenni aventi diritto all’ assegno sociale.
Ai fini di tali miglioramenti, anche gli invalidi civili ed i sordi, sono vincolati necessariamente ai requisiti reddituali richiesti alla generalità degli ultrasessantacinquenni, quindi devono fare riferimento anche ai redditi posseduti dall’eventuale coniuge(vedi assegno sociale).

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, contattaci.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi Patronato
Mercoledì, 27 Agosto 2014 14:26

Indennità di comunicazione

COS'E'

E’ la prestazione che spetta a qualsiasi età al solo titolo della minorazione indipendentemente dalle condizioni economiche .

Requisiti sanitari
Per il diritto all’indennità è necessario che i richiedenti siano stati riconosciuti dalla competente commissione medica della Asl integrata dal medico Glossary Link Inps affetti da ipoacusia pari o superiore a 60 decibel htl nell'orecchio migliore (se di età fino a 12 anni) ovvero superiore a 75 decibel htl nell'orecchio migliore (dopo il 12° anno di età).

Compatibilità
E' compatibile con il ricovero a totale carico dello Stato e con l'attività lavorativa.
E' cumulabile, in caso di pluriminorazioni, con le indennità di accompagnamento degli invalidi e ciechi civili.

Misura
L'importo è per il 2011 di € 243,10 ed è erogato per 12 mensilità annue.

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, contattaci.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi Patronato
Martedì, 26 Agosto 2014 14:09

Pensione ai superstiti

CHE COS'E'

È la pensione che, alla morte del lavoratore assicurato o pensionato, spetta ai componenti del suo nucleo familiare.
Questa pensione può essere:

- di reversibilità: se la persona deceduta era già pensionata
- indiretta: se la persona, al momento del decesso, aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di Glossary Link contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.

A CHI SPETTA

- al coniuge, anche se separato o divorziato, a condizione che abbia beneficiato di un assegno di mantenimento e non si sia risposato;
- ai figli (legittimi, legittimati, adottivi, naturali, riconosciuti legalmente o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio dell'altro coniuge) che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico;
- ai nipoti minori che erano a carico del parente defunto (nonno o nonna).

In mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti ne hanno diritto anche i genitori e, in mancanza di questi, i fratelli celibi e le sorelle nubili.

QUANTO SPETTA

• 60% al coniuge;
• 20% a ciascun figlio se c'è anche il coniuge;
• 40% a ciascun figlio, se sono solo i figli ad averne diritto;
• 15% a ciascun genitore, fratello e sorella.

In ogni caso la somma delle quote non può superare il 100% della pensione che sarebbe spettata al lavoratore.
Se c'è un solo figlio l'aliquota è elevata al 70%.
L'importo della pensione ai superstiti è condizionato dalla situazione economica del titolare. L'assegno viene ridotto del 25%, del 40% e del 50% a seconda dei redditi percepiti dal beneficiario. Questa regola non vale se sono contitolari i figli minori, studenti o inabili.

La pensione decorre dal mese successivo alla morte dell'assicurato o del pensionato, indipendentemente dalla data di presentazione della domanda.

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, contattaci.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi Patronato
Martedì, 26 Agosto 2014 13:43

Indennità di disoccupazione agricola

CHE COS'E'

La disoccupazione agricola 2017 è una prestazione a sostegno del Glossary Link reddito concessa agli operai iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli.
L’indennità è pagata in un’unica soluzione dall' Glossary Link Inps e spetta per tutte le giornate lavorate per un importo pari al 40%, e trattenuta del 9% per ogni giornata pagata come indennità di disoccupazione a titolo di contributo di solidarietà mentre agli operai agricoli a tempo indeterminato la misura dell’indennità è pari al 30% della retribuzione effettiva.

A CHI SPETTA

La disoccupazione agricola 2017 è un’indennità pagata direttamente dall'istituto ai lavoratori impiegati nel settore agricolo che perdono il lavoro contro la loro volontà.
Pertanto i lavoratori per accedere all'indennità di disoccupazione agricola, e non alla nuova NASPI 2017, devono avere i seguenti requisiti essere inquadrati come:
• Operai lavoro agricolo a tempo indeterminato;
• operai a tempo determinato;
• piccoli coloni;
• compartecipanti familiari;
• piccoli coltivatori diretti che hanno versato volontariamente fino a 51 le giornate di iscrizione negli elenchi nominativi agricoli;
• operai agricoli a tempo indeterminato che lavorano solo per un certo periodo dell’anno;
• lavoratori agricoli che si dimettono per giusta causa.

Lavoratori esclusi:
La disoccupazione agricola pagata dall'Inps invece non spetta a:
• lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale
• lavoratori che hanno presentato la domanda di disoccupazione agricola oltre la scadenza
• lavoratori iscritti in una delle Gestioni autonome o nella Gestione Separata per l’intero anno, ovvero per parte dell’anno, ma il numero delle giornate lavorative rientranti nel periodo di iscrizione è superiore a quelle di attività lavorativa dipendente;
• lavoratori già titolari di pensione diretta alla data del 1° gennaio dell’anno di competenza della prestazione. Nel caso di pensionamento in corso d’anno, il numero delle giornate indennizzate per disoccupazione agricola viene riproporzionato rispetto al numero di mesi antecedenti la decorrenza della pensione.
• lavoratori che si dimettono volontariamente, fanno eccezione:
• le lavoratrici madri che si dimettono nel corso del periodo di puerperio (o lavoratori padri)
• coloro che si dimettono per giusta causa.

Disoccupazione agricola 2017 requisiti Inps:
L’indennità di disoccupazione agricola 2017 spetta ai lavoratori agricoli con i seguenti requisiti:
1) essere iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti a tempo determinato 2016, se la domanda viene presentata nel corso del 2017 o per un rapporto di lavoro agricolo a tempo indeterminato avuto per parte dell’anno.
2) almeno 2 anni di contributo ASpI versato.
Per tale calcolo, il lavoratore deve prendere in considerazione la data di iscrizione negli elenchi agricoli che deve essere di vecchia di almeno 2 anni. In alternativa, può essere fatta valere per l’iscrizione negli elenchi e il contributo versato contro la disoccupazione involontaria ASpI per l’attività dipendente non agricola, precedente ai 2 anni dalla domanda di disoccupazione.
3) almeno 102 Glossary Link contributi giornalieri versati nei 2 anni precedenti la domanda. Ai fini di calcolo contributi, vengono contati anche i contributi figurativi versati nel biennio precedente dall’INPS al lavoratore, come periodo di maternità obbligatoria o congedo parentale.
4) stato di disoccupazione.

QUANTO SPETTA? NUOVI IMPORTI DI RETRIBUZIONE

L’importo che spetta ai lavoratori in disoccupazione agricola Inps, è in funzione del numero delle giornate lavorate nel 2016 e i nuovi importi retribuzione 2017.
La retribuzione spettante ai lavoratori in indennità di disoccupazione ordinaria agricola con requisiti normali è di 1.165,58 euro, massimale più alto e di euro 969,77 per il massimale più basso.
Domanda di disoccupazione agricola Inps:
Il lavoratore per fare domanda di disoccupazione agricola 2017 deve presentare specifica domanda all’INPS.
La richiesta deve essere effettuata, per via telematica utilizzando il modulo compilabile online accessibile mediante i Servizi telematici con PIN dispositivo Inps.

Domanda disoccupazione agricola 2017 scadenza 31 gennaio:
La domanda di indennità di disoccupazione agricola 2017 deve essere presentata all’Inps entro il 31 marzo 2017, pena la decadenza dal diritto. Il lavoratore è tenuto alla conservazione della domanda cartacea, ricevuta dell’avvenuta trasmissione telematica della domanda e dei documenti in originale.
In caso di decesso dell’assicurato, la domanda potrà essere inoltrata dagli eredi sempre entro il 31 marzo dell’anno successivo in cui si è verificata la disoccupazione involontaria.
Chi, come e quando viene pagata dall’INPS la disoccupazione agricola?
Chi paga la disoccupazione agricola? L’indennità spettante al lavoratore agricolo, viene pagata direttamente dall’Inps in un’unica soluzione.
Come viene pagata la disoccupazione agricola? Nel momento della compilazione della domanda di disoccupazione agricola 2017, il lavoratore deve indicare la modalità di pagamento dell’indennità pagata dall’INPS, ossia, mediante bonifico bancario o postale, libretto postale, INPS Card o carta di pagamento prepagata dotata di Glossary Link IBAN per cui indicare l’IBAN che deve coincidere con il nome del richiedente la prestazione.
Il pagamento dell’indennità può essere pagato dall’Inps anche tramite accredito con bonifico postale, che può essere cambiato allo sportello di un qualsiasi Ufficio Postale munito di documento, Glossary Link codice fiscale e lettera originale Inps che certifica l’emissione del pagamento.
Quando viene pagata l’indennità di disoccupazione agricola? L’indennità pagata in un’unica soluzione, viene erogata dall’INPS solo dopo l’accettazione della domanda, verifica dei requisiti comunque a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda.

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, contattaci.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi Patronato
Mercoledì, 27 Agosto 2014 13:08

Assegno ordinario di invalidità

REQUISITI

L’assegno ordinario di invalidità è una prestazione non reversibile, prevista per i lavoratori dipendenti privati ed i lavoratori autonomi legata a due condizioni: il versamento di Glossary Link contributi per almeno cinque anni dei quali tre nell'ultimo quinquennio, e il riconoscimento da parte dell’ufficio medico legale dell’ Glossary Link Inps che “la capacità di lavoro dell’assicurato, in occupazioni confacenti alle sue attitudini, sia ridotta in modo permanente, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, a meno di un terzo”.

DURATA

L’assegno ha durata triennale. Prima della scadenza del triennio, è necessario fare la domanda di rinnovo e sottoporsi di nuovo a visita medica perché l’Inps confermi la diagnosi medico legale ed il conseguente diritto alla percezione della prestazione. Dopo il secondo rinnovo l’assegno è considerato permanente, fatti salvi i controlli che l’istituto di previdenza può comunque effettuare per accertarsi che le condizioni sanitarie non siano mutate.
Al compimento dell’età pensionabile l’assegno ordinario di invalidità si trasforma in pensione di vecchiaia.

MISURA E DECORRENZA

L’importo dell’assegno è calcolato sulla base dei contributi versati all'atto della domanda e, laddove la normativa lo consenta, è prevista l’integrazione al trattamento pensionistico minimo, a condizione che non si superino i limiti di Glossary Link reddito personali e coniugali sotto indicati:

Pensionato singolo 2 volte l'importo annuo dell'assegno sociale
(per il 2011 € 10.849,80)
Pensione coniugato 3 volte l'importo annuo dell'assegno sociale
(per il 2011 € 16.274,70)
E’ possibile continuare a lavorare pur essendo titolari dell’assegno e la contribuzione versata può essere utile alla liquidazione di un supplemento. L’importo dell’assegno in questo caso è ridotto in relazione alla retribuzione percepita come da tabella G allegata alla legge 335/95:

Redditi Percentuale di riduzione
Reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo (€ 24.306,36 nel 2011) 25% dell'importo dell'assegno
Reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo (€ 30.382,95 nel 2011) 50% dell'importo dell'assegno
L’assegno decorre dal mese successivo alla data di presentazione della richiesta.

Contribuzione figurativa
I periodi di percezione dell’assegno ordinario di invalidità danno luogo ad accredito di contribuzione figurativa valida ai soli fini del diritto, e non dell'importo, della pensione di vecchiaia. Nel caso in cui l’assegno venga revocato per mancanza del requisito sanitario, tale contribuzione viene cancellata.

Assegno ordinario di invalidità e rendita Glossary Link Inail
Per le decorrenze dal 1° settembre 1995 i trattamenti di invalidità liquidati dall'Inps (assegno ordinario e pensione di inabilità) e la rendita Inail sono incumulabili se riferiti allo stesso evento o causa. In questo caso è liquidata interamente la prestazione dell' Inail e solo per la parte eccedente il trattamento previdenziale. Tale disposizione introdotta dalla riforma dell'agosto '95 coinvolge anche le pensioni liquidate prima dell'entrata in vigore della legge ma in tali fattispecie continua l'erogazione della prestazione Inps cristallizzata con riassorbimento dei miglioramenti di legge.

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, contattaci.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi Patronato
Mercoledì, 27 Agosto 2014 14:21

Istanza di concessione di cittadinanza italiana

(art.5 – art.9 L.91/92)

Per residenza in Italia
Per matrimonio con cittadino italiano

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, contattaci.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi Patronato
Mercoledì, 27 Agosto 2014 13:56

Riconoscimento infortunio in itinere

COS'E'

E’ l’evento dannoso nel quale il lavoratore può incorrere nel percorso casa-lavoro e ritorno, ed anche nel percorso effettuato dal luogo di lavoro al luogo di ristoro per il pranzo.

Il riconoscimento di tale incidente è subordinato alla presenza di determinate condizioni.
L'infortunio in itinere può essere riconosciuto dall'Inail e quindi indennizzato quando sono accertate le finalità lavorative, la normalità del tragitto e la percorrenza in orari confacenti con quelli lavorativi.

Anche l'utilizzo della propria vettura per recarsi al lavoro, è subordinato ad alcune regole.
Un limite al riconoscimento di tale infortunio è rappresentato dall'utilizzo del mezzo privato rispetto a quello pubblico. Infatti, se il lavoratore riesce a dimostrare che, per affrontare il percorso per recarsi dalla propria abitazione al posto di lavoro e viceversa, deve utilizzare la propria autovettura, per inesistenza del mezzo pubblico, o perché gli orari di percorrenza del stesso mezzo pubblico non sono confacenti con quelli lavorativi, ha la possibilità di ottenere il riconoscimento dell'evento da parte dell'Inail e conseguentemente ha diritto alla prestazione economica.

Le modalità della domanda e i termini di revisione per l’infortunio in itinere sono i medesimi che in caso di infortunio.

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, contattaci.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi Patronato
Martedì, 17 Giugno 2014 13:44

Assegno al nucleo familiare

L'assegno al nucleo familiare (ANF) costituisce un sostegno per le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari siano composti da più persone e che abbiano redditi inferiori a quelli determinati ogni anno dalla Legge.

A CHI SPETTA
L’Assegno per il nucleo familiare spetta ai lavoratori  dipendenti, ai lavoratori dipendenti agricoli, ai lavoratori domestici, ai lavoratori iscritti alla gestione separata, ai titolari di pensioni (a carico del fondo pensioni lavoratori dipendenti, fondi speciali ed Glossary Link Enpals), ai titolari di prestazioni previdenziali ed ai lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

MISURA DELLA PRESTAZIONE
È calcolata secondo la tipologia del nucleo familiare, del numero dei componenti il nucleo familiare e del Glossary Link reddito complessivo del nucleo stesso, con previsione di importi e fasce reddituali più favorevoli per situazioni di particolare disagio (esempio: nuclei monoparentali o con componenti inabili).

L’importo dell’assegno è pubblicato annualmente dall’ Glossary Link Inps in tabelle di validità dal 1° luglio di ogni anno al 30 giugno dell’anno seguente. (circ. Inps n.84 del 23/05/2013)
 
COMPOSIZIONE DEL NUCLEO FAMILIARE
Gli ANF spettano per nucleo familiare che può essere composto da:
  •  il richiedente lavoratore o il titolare della pensione;
  •  il coniuge che non sia legalmente ed effettivamente separato, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia (gli stranieri poligami nel loro paese possono includere nel proprio nucleo familiare solo una moglie);
  •  i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
  •  i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati, previa autorizzazione.
  • Sono considerati inabili i soggetti che, per difetto fisico o mentale, si trovano nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a proficuo lavoro;
  •  i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di "nuclei numerosi", cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione;
  •  i fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell'ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo nel caso in cui essi sono orfani di entrambi i genitori, non abbiano conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non siano coniugati, previa autorizzazione.
  •  i nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni, viventi a carico dell'ascendente, previa autorizzazione;
Il nucleo per i titolari di pensione ai superstiti ha diritto all’ANF se composto dal coniuge superstite che ha titolo alla pensione e dai figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni o maggiorenni inabili titolari o contitolari della pensione. Il nucleo familiare può essere composto da una sola persona se il diritto alla pensione ai superstiti è riconosciuto a orfano minorenne, vedova minorenne o maggiorenne inabile.
 
DOMANDA
Deve essere presentata per ogni anno a cui si ha diritto:
  1. al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente, utilizzando il modello ANF/DIP (SR16). In tale caso, il datore di lavoro deve corrispondere l'assegno per il periodo di lavoro prestato alle proprie dipendenze, anche se la richiesta è stata inoltrata dopo la risoluzione del rapporto nel termine prescrizionale di 5 anni.
  2. all’Inps nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore iscritto alla gestione separata, ovvero abbia diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali, attraverso uno dei seguenti canali:
    • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”;
    • Contact Center - attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico
    • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;

Qualsiasi variazione intervenuta nel reddito e/o nella composizione del nucleo familiare, durante il periodo di richiesta dell'ANF, deve essere comunicata entro 30 giorni. 
Se la domanda viene presentata per uno o per  più periodi pregressi, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale).

AUTORIZZAZIONE
Se l’erogazione degli ANF è effettuata dal datore di lavoro è necessaria l’autorizzazione nei casi in cui:

  • venga richiesta l’inclusione di determinati familiari nel nucleo (fratelli, sorelle, etc.)
  • nei casi di possibile duplicazione di pagamento (separazione, figli naturali, etc.)
  • per applicare l’aumento dei livelli reddituali (nuclei monoparentali, nuclei che comprendono familiari inabili a proficuo lavoro)
  • nei casi in cui il coniuge non sottoscriva la dichiarazione di responsabilità nel modello ANF/DIP
In tali casi l’utente deve presentare domanda di autorizzazione all’Inps, allegando la documentazione necessaria (ovvero relativa dichiarazione sostitutiva), utilizzando uno dei seguenti canali:
  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito – funzione Autorizzazioni Anf”;
  • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • Contact - Center attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.
In seguito l’Inps rilascia all'utente il modello di autorizzazione ANF43 e l’utente presenta la domanda (ANF/DIP) al datore di lavoro con allegato il modello ANF43.
Se l’erogazione degli ANF è effettuata dall'Inps, in presenza di domande per i casi indicati di seguito, l’utente presenta  la richiesta di liquidazione ANF con allegata la documentazione/ dichiarazione sostitutiva necessaria alla definizione della domanda stessa ma non è previsto il rilascio dell’autorizzazione ANF.
Casi in cui è prevista l’autorizzazione:
  • per figli ed equiparati di coniugi legalmente separati o divorziati, o in stato di abbandono;
  • per figli nati fuori dal matrimonio e riconosciuti da entrambi i genitori;
  • per figli del coniuge nati da precedente matrimonio;
  • per fratelli sorelle e nipoti orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto a pensione ai superstiti;
  • per nipoti in linea retta a carico dell’ascendente (nonno/a);
  • per familiari minorenni incapaci di compiere gli atti propri della loro età (se non sono in possesso di documenti attestanti il diritto all'indennità di accompagnamento ex lege n. 18 del 1980 o ex artt. 2 e 17 ex lege n. 118 del 1871 o di frequenza ex lege n. 289 del 1990);
  • per familiari maggiorenni inabili (se non sono in possesso di documenti attestanti l’inabilità al 100%);
  • per minori in accasamento eterofamiliare;
  • per familiari di cittadino italiano, comunitario, straniero di stato convenzionato, che siano residenti all'estero;
  • per figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di "nuclei numerosi", cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni;
  • nel caso di mancato rilascio della prevista dichiarazione del coniuge del richiedente sul modulo di domanda ANF/DIP da presentare per la richiesta di ANF al datore di lavoro.

DECORRENZA E VARIAZIONE

Il diritto all'assegno decorre dal primo giorno del periodo di paga o di pagamento della prestazione previdenziale, per la quale è prevista l’erogazione accessoria degli assegni per il nucleo familiare, nel corso del quale si verificano le condizioni prescritte per il riconoscimento del diritto (ad es.: celebrazione o riconoscimento del matrimonio, nascita o adozione di figli) e cessa alla fine del periodo in corso alla data in cui le condizioni stesse vengono a mancare (ad es.: separazione legale del coniuge, conseguimento della maggiore età da parte del figlio). Qualora spettino assegni giornalieri, il diritto decorre e ha termine dal giorno in cui si verificano o vengono a mancare le condizioni prescritte.

Non possono essere erogati complessivamente più di 6 assegni giornalieri per ciascuna settimana e 26 per ogni mese.
Per i pagamenti subordinati ad autorizzazione da parte dell'Inps la data iniziale dell'erogazione e quella finale di scadenza della relativa validità risultano dalle indicazioni contenute nell'autorizzazione stessa.
 
REDDITI DEL NUCLEO
I redditi del nucleo familiare da prendere in considerazione per la concessione dell'assegno sono quelli assoggettabili all'Irpef al lordo delle detrazioni d' Glossary Link imposta, degli Glossary Link oneri deducibili e delle ritenute erariali.
Sono da prendere in considerazione anche i redditi esenti da imposta o soggetti alla ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva, se superiori complessivamente a € 1.032,91, prodotti nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e hanno valore fino al 30 giugno dell'anno successivo.
Pertanto, se la richiesta di assegno per il nucleo familiare riguarda periodi compresi nel 1° semestre, da gennaio a giugno, i redditi da dichiarare sono quelli conseguiti 2 anni prima, mentre, se i periodi sono compresi nel 2° semestre, da luglio a dicembre, i redditi da dichiarare sono quelli conseguiti nell'anno immediatamente precedente.

Non devono essere dichiarati tra i redditi:

  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati e le anticipazioni sui trattamenti di fine rapporto;
  • i trattamenti di famiglia, comunque denominati, dovuti per legge;
  • le rendite vitalizie erogate dall'Inail, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio;
  • le indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi che non possono camminare, ai pensionati di inabilità;
  • le indennità di comunicazione per sordi e le indennità speciali per i ciechi parziali;
  • gli indennizzi per danni irreversibili da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati;
  • gli arretrati di cassa integrazione riferiti ad anni precedenti quello di erogazione;
  • l'indennità di trasferta per la parte non assoggettabile ad imposizione fiscale;
  • gli assegni di mantenimento percepiti dal coniuge legalmente separato a carico del/della richiedente e destinati al mantenimento dei figli.

Il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato. 

IL PAGAMENTO
L'assegno viene pagato:

  • dal datore di lavoro, per conto dell'Inps, ai lavoratori dipendenti in attività, in occasione del pagamento della retribuzione;
  • direttamente dall'Inps nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore di ditte cessate o fallite, ovvero abbia diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali.

Il pagamento effettuato direttamente dall’INPS è disposto tramite bonifico presso ufficio postale o  mediante accredito su conto corrente bancario o postale, indicando nella domanda il codice Glossary Link IBAN.

PAGAMENTO AL CONIUGE DELL’AVENTE DIRITTO
Il coniuge dell’avente diritto, alla corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare, può chiedere l’erogazione della prestazione purché non sia, a sua volta, titolare di un proprio diritto all’ANF determinato da un rapporto di lavoro dipendente oppure da una prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente.  L’accertamento dei requisiti che danno titolo al riconoscimento del diritto ed alla determinazione dell’importo dell’assegno continua ad avvenire con riferimento all’avente diritto.

La richiesta di pagamento da parte del coniuge deve essere presentata utilizzando il modello ANF 559.
 
PAGAMENTO IN CASO DI CONIUGI SEPARATI O DIVORZIATI
Nel caso di affidamento condiviso entrambi i genitori affidatari hanno diritto all’ANF e la scelta tra quale dei due genitori possa chiedere la prestazione è rimessa ad un accordo tra le parti. In mancanza di accordo l’autorizzazione alla percezione dell’assegno viene concessa al genitore convivente con i figli.
Tale diritto resta in capo al genitore affidatario anche quando questi non sia titolare in proprio di un diritto a richiedere la prestazione familiare (poiché non lavoratore o non titolare di pensione), e viene esercitato in virtù della posizione tutelata dell' ex coniuge, sempre che i requisiti di fatto, ossia i redditi del nucleo dell’affidatario, ammettano il riconoscimento al diritto all’assegno per il nucleo familiare.
 
PAGAMENTO AL GENITORE CONVIVENTE CON FIGLIO NATO FUORI DAL MATRIMONIO
Il genitore convivente con il minore nato fuori del matrimonio, privo di autonomo diritto, può chiedere il pagamento degli ANF sulla posizione dell’altro genitore lavoratore dipendente non convivente.  Il pagamento terrà conto dei redditi del genitore convivente.

fonte INPS.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA ASSEGNI FAMILIARI

  • Carta di Identità del richiedente;
  • Codici fiscali di tutti i componenti del nucleo;
  • Glossary Link Autocertificazione dello stato di famiglia;
  • Dichiarazioni reddituali o in mancanza certificazione unica relative l'anno precedente;
  • Modello SR16.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA AUTORIZZAZIONE ASSEGNI FAMILIARI

  • Carta di Identità del richiedente e dell'altro genitore;
  • Codici fiscali di tutti i componenti del nucleo;
  • Autocertificazione dello stato di famiglia;
  • Ultima busta paga;
  • Sentenza di separazione o divorzio;
  • Modulo di Autorizzazione dell'altro genitore;
  • Eventuale precedente autorizzazione.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi Patronato
Mercoledì, 27 Agosto 2014 14:15

Rinnovo permesso di soggiorno

(artt. 5, 5 bis,21,22 del Decreto Legislativo n. 286/98 e succ. mod. artt 9, 13, 14 D.P.R. 394/99 e succ. mod.)

Il permesso di soggiorno per lavoro subordinato è rilasciato a seguito della stipula del contratto di soggiorno. La durata del titolo è quella prevista dal contratto di soggiorno e comunque non può superare la durata di un anno per un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, di due anni per quello a tempo indeterminato.

Per ricevere assistenza gratuita ed inoltrare telematicamente la domanda,
rivolgersi alla sede Fenalca più vicina.

Richiesta di permesso di soggiorno per residenza elettiva

art. 11 DPR 394/99 e succ. mod.; Decreto Ministero Affari Esteri 12 luglio 2000)

Il titolo di soggiorno per residenza elettiva è rilasciato allo straniero che disponga di ampie risorse economiche, di proprietà immobiliari o di altra fonte lecita diversa dal lavoro.
E’ altresì rilasciato allo straniero che percepisca nel territorio dello Stato, assegni di pensioni o vitalizi italiani o riconosciuti dalle Autorità Italiane.

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, contattaci.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi Patronato
Pagina 1 di 4

Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2019

 
Servizio di stampa del mod. Glossary Link CU per i pensionati, disoccupati...