Mercoledì, 27 Agosto 2014 14:18

Richiesta e aggiornamento carta di soggiorno

(Permesso di Soggiorno CE SLP)
(art. 9 Decreto Legislativo n. 286/98 e succ. mod. artt. 16e 17 del D.P.R. n 394/99 e succ. mod.)

La Carta di soggiorno può essere richiesta previo superamento del TEST DI ITALIANO,

dallo straniero titolare di un Permesso di soggiorno rilasciato per un motivo che consente un numero indeterminato di rinnovi ( famiglia, lavoro subordinato a tempo indeterminato, lavoro autonomo, asilo politico, residenza elettiva, motivi religiosi, status apolidia ), regolarmente soggiornante in Italia da almeno 5 anni.

Per istanza del singolo straniero privo di familiare a carico in Italia, il Glossary Link reddito dovrà essere non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale.

La Carta di Soggiorno costituisce documento di identificazione personale per non oltre cinque anni dalla data del rilascio o del rinnovo. Il rinnovo è effettuato a richiesta dell'interessato, corredata di nuove fotografie.

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, contattaci.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi Patronato
Mercoledì, 21 Febbraio 2018 08:34

Ape Sociale

L'APE SOCIALE è un'indennità a carico dello stato per soggetti in stato di difficoltà.

SOGGETTI INTERESSATI

- Disoccupati che abbiano avuto almeno 18 mesi di lavoro dipendente nei 3 anni precedenti e che non abbiano percepito indennità di mobilità ASPI e NASPI nei tre mesi precedenti alla presentazione della domanda;

- Caregivers nonché lavoratori dipendenti o autonomi che assistono da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o parenti o un affine di secondo grado conviventi settant'anni o che siano anch'essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti;

- Invalidi: Lavoratori autonomi o dipendenti Invalidi con un'invalidità superiore o uguale al 74%;

- Lavori cd. gravosi che abbiano svolto lavori gravosi per almeno sei anni nei precedenti 7 antecedenti la domanda o almeno 7 anni negli ultimi 10.

Tra cui:

- Operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici;
- Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
- Conciatori di pelli e di pellicce;
- Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
- Conduttori di mezzi pesanti e camion;
- Personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
- Addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
- Insegnanti della scuola dell'infanzia e educatori degli asili nido;
- Facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
- Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
- Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

REQUISITI

- aver compiuto il 63 anno di età
- soggetti che maturano il diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi.
- non essere titolari di pensione diretta
- soggetti che hanno almeno 30 anni di anzianità contributiva. Per i lavoratori che svolgono attività difficoltose o rischiose l’anzianità contributiva minima richiesta è di 36 anni.

IMPORTO

L'indennità viene corrisposta per 12 mensilità all'anno fino al conseguimento della pensione di vecchiaia o al raggiungimento di quella anticipata per l’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione per un massimo di 1500 euro (se la pensione è pari o maggiore di detto importo). L’importo dell’indennità non è rivalutato.

CASI PARTICOLARI

- È compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o parasubordinata soltanto nel caso in cui i relativi redditi non superino gli 8.000 euro annui e con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo nel limite di Glossary Link reddito di 4.800 euro annui.

- Per i dipendenti pubblici che cessano l’attività e che richiedono l’APE sociale i termini di pagamento delle prestazioni di fine servizio iniziano dal compimento dell’età per la pensione di vecchiaia e in base alle norme vigenti che regolano la corresponsione del trattamento di fine servizio comunque denominato.

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Informazioni aggiuntive

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In base alla Circolare Inps n. 88 del 22/05/2017 è possibile a partire dal 17 luglio 2017, richiedere il bonus nido per bimbi nati o adottati dal 1 gennaio 2016 al fine di pagare le rette degli asili nido o l'assistenza domiciliare in caso di patologie gravi che non permettano al minore di frequentare l'asilo. L'importo del contributo è di 1.000 euro annui stanziati mensilmente per un importo pari a 90,90 euro (ridotto e rapportato alla quota solo nel caso la retta del nido mensile sia inferiore a tale importo). Tale beneficio non è cumulabile con la Glossary Link detrazione fiscale richiesta in sede di dichiarazione e con voucher per l’acquisto di servizi all'infanzia se usufruiti nello stesso periodo.

Documenti necessari:

- Codice Glossary Link IBAN del genitore richiedente

Modello SR 163 per la Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito (tale modello deve essere fatto firmare e timbrare da un funzionario dell'istituto di credito o poste pressi il quale si intrattiene il rapporto di conto corrente). 

Per gli iscritti da gennaio 2017:

– Documentazione attestante l'avvenuto pagamento delle rette del genitore richiedente

Per gli iscritti da settembre 2017:

– Documento di iscrizione con pagamento di almeno una retta. In caso di asilo nido pubblico potrà invece essere allegata la documentazione che dimostri l'inserimento del minore in graduatoria e la previsione del pagamento differito.

Per l'assistenza a domicilio:

– Certificato rilasciato dal pediatra che attesti per l'intero anno di riferimento "l'impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica". In questo caso, i 1.000 euro vengono versati in unica soluzione.

I requisiti alla presentazione della documentazione, oltre quanto già indicato, sono:

• cittadinanza italiana;

• cittadinanza UE;

• permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;

• carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell'Unione europea; (art. 10, decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30);

• carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell'Unione europea (art. 17, d.lgs. 30/2007);

• status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;

• residenza in Italia;

• relativamente al contributo asilo nido, il richiedente è il genitore che sostiene l'onere del pagamento della retta;

• relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.

 

Il modello è gratuito fissa un appuntamento! Contattaci.

Informazioni aggiuntive

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Mercoledì, 27 Agosto 2014 13:49

Malattia professionale

COS'E'

La malattia professionale è la patologia che il lavoratore contrae a causa del lavoro svolto.
Si differenzia dall'infortunio in quanto è caratterizzata da una graduale, progressiva, lenta azione di fattori presenti nell'ambiente di lavoro che possono compromettere la salute del lavoratore.

Le malattie professionali si distinguono in:

- malattie professionali tabellate, che sono quelle già elencate nel testo normativo e comprendono 85 malattie professionali per l'industria e 24 per l'agricoltura, cui vanno aggiunte la silicosi e l'asbestosi. Quindi, se la malattia è compresa in una delle tabelle, è considerata professionale. A tale riguardo, il lavoratore deve denunciare di aver contratto una malattia professionale e dimostrare di essere addetto, o esserlo stato, ad una determinata lavorazione che, essendo inserita in tabella, si presume provochi danni alla salute
- malattie professionali non tabellate, che sono quelle non indicate nelle tabelle di legge. A tale proposito, per farsi riconoscere la malattia il lavoratore deve dimostrarne l'origine professionale. Deve cioè provare che, la patologia di cui è affetto, è stata contratta a causa dell'attività lavorativa espletata

Le modalità di presentazione della domanda di malattia professionale si differenziano in base al settore di appartenenza del lavoratore:

- nel settore industriale, il lavoratore deve comunicare al datore di lavoro, entro 15 giorni dalla data di manifestazione della malattia professionale, di aver contratto la patologia. Successivamente il datore di lavoro deve, entro 5 giorni dalla comunicazione, effettuare la denuncia all'Inail. La denuncia deve essere corredata da certificato medico
- nel settore agricolo, il lavoratore (subordinato a tempo indeterminato) deve denunciare, entro 15 giorni, la malattia professionale al datore di lavoro. Entro 5 giorni il datore di lavoro deve inviarla all'Inail

Diversamente, i lavoratori subordinati a tempo determinato e i lavoratori autonomi entro 15 giorni dall'astensione dal lavoro a causa di malattia devono presentarsi a visita medica. Sarà il medico entro i successivi 10 giorni a presentare all'Inail il certificato-denuncia.
Nel caso in cui il datore di lavoro (o il medico) non dovesse effettuare la denuncia, il lavoratore deve provvedere ad effettuarla personalmente.

Procedura amministrativa
L'Inail, ricevuta la denuncia di malattia professionale, verifica l’esistenza dei requisiti necessari per l’accoglimento della richiesta, quali: il tipo di malattia, le lavorazioni svolte dal lavoratore che possono averla provocata, il tempo trascorso tra la cessazione dell'attività lavorativa e la denuncia. Quest'ultima indicazione è importante in quanto permette di stabilire se la malattia professionale denunciata ha la caratteristica per poter essere considerata tabellata o non tabellata.

Revisione (aggravamento)
Nel caso in cui l'Inail accerti che la malattia professionale abbia determinato un danno al lavoratore che raggiunge postumi indennizzabili in capitale o in rendita, eroga la prestazione.

Con il passare del tempo, il lavoratore può subire ulteriori aggravamenti a causa della patologia contratta. In tal caso può presentare all'Inail le domande di aggravamento (cosiddette revisioni) con la seguente cadenza:

- la prima domanda può essere presentata dopo 6 mesi dalla cessazione dell'indennità di temporanea assoluta, se è stata corrisposta la prestazione, oppure dopo 1 anno dalla data della manifestazione, che decorre generalmente dalla data di denuncia
- le altre domande possono essere effettuate non prima di 1 anno dalla precedente
- l'ultima domanda può avvenire dopo 15 anni dalla data di costituzione della rendita e la richiesta deve essere inoltrata non oltre 1 anno dalla scadenza del 15° anno.

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Mercoledì, 21 Marzo 2012 16:00

Consulenza Previdenziale

Tramite il ns. Glossary Link PATRONATO si assistono gratuitamente tutti i cittadini per il disbrigo di tutte le pratiche previdenziali e socio assistenziali.

SERVIZI ALLA FAMIGLIA

SERVIZI AI DISOCCUPATI

SERVIZI PENSIONISTICI

SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI

SERVIZI PER DANNI DA LAVORO E ALLA SALUTE

SERVIZI IMMIGRATI

SERVIZI LEGALI

Su richiesta e previo appuntamento sono a disposizione per assistervi in pratiche di PATRONATO e Glossary Link CAF i nostri LEGALI.

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento Contattaci.

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Mercoledì, 27 Agosto 2014 14:15

Rinnovo permesso di soggiorno

(artt. 5, 5 bis,21,22 del Decreto Legislativo n. 286/98 e succ. mod. artt 9, 13, 14 D.P.R. 394/99 e succ. mod.)

Il permesso di soggiorno per lavoro subordinato è rilasciato a seguito della stipula del contratto di soggiorno. La durata del titolo è quella prevista dal contratto di soggiorno e comunque non può superare la durata di un anno per un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, di due anni per quello a tempo indeterminato.

Per ricevere assistenza gratuita ed inoltrare telematicamente la domanda,
rivolgersi alla sede Fenalca più vicina.

Richiesta di permesso di soggiorno per residenza elettiva

art. 11 DPR 394/99 e succ. mod.; Decreto Ministero Affari Esteri 12 luglio 2000)

Il titolo di soggiorno per residenza elettiva è rilasciato allo straniero che disponga di ampie risorse economiche, di proprietà immobiliari o di altra fonte lecita diversa dal lavoro.
E’ altresì rilasciato allo straniero che percepisca nel territorio dello Stato, assegni di pensioni o vitalizi italiani o riconosciuti dalle Autorità Italiane.

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Lunedì, 25 Agosto 2014 09:53

Indennità per maternità

CHE COS'E'

Il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e di sostegno della maternità e paternità, Dlgs 151 /2001, attualmente in vigore, armonizza e coordina tutta la precedente legislazione riguardante i diritti dei genitori che lavorano come subordinati,, sia nel settore pubblico che i n quello privato, inoltre gli autonomi, i liberi professionisti e tutti i “ nuovi lavori”.

Il Testo Unico si occupa anche dei vari assegni a sostegno di padri e madri che non hanno Glossary Link reddito o un reddito saltuario e discontinuo.

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Martedì, 17 Giugno 2014 13:44

Assegno al nucleo familiare

L'assegno al nucleo familiare (ANF) costituisce un sostegno per le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari siano composti da più persone e che abbiano redditi inferiori a quelli determinati ogni anno dalla Legge.

A CHI SPETTA
L’Assegno per il nucleo familiare spetta ai lavoratori  dipendenti, ai lavoratori dipendenti agricoli, ai lavoratori domestici, ai lavoratori iscritti alla gestione separata, ai titolari di pensioni (a carico del fondo pensioni lavoratori dipendenti, fondi speciali ed Glossary Link Enpals), ai titolari di prestazioni previdenziali ed ai lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

MISURA DELLA PRESTAZIONE
È calcolata secondo la tipologia del nucleo familiare, del numero dei componenti il nucleo familiare e del Glossary Link reddito complessivo del nucleo stesso, con previsione di importi e fasce reddituali più favorevoli per situazioni di particolare disagio (esempio: nuclei monoparentali o con componenti inabili).

L’importo dell’assegno è pubblicato annualmente dall’ Glossary Link Inps in tabelle di validità dal 1° luglio di ogni anno al 30 giugno dell’anno seguente. (circ. Inps n.84 del 23/05/2013)
 
COMPOSIZIONE DEL NUCLEO FAMILIARE
Gli ANF spettano per nucleo familiare che può essere composto da:
  •  il richiedente lavoratore o il titolare della pensione;
  •  il coniuge che non sia legalmente ed effettivamente separato, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia (gli stranieri poligami nel loro paese possono includere nel proprio nucleo familiare solo una moglie);
  •  i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
  •  i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati, previa autorizzazione.
  • Sono considerati inabili i soggetti che, per difetto fisico o mentale, si trovano nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a proficuo lavoro;
  •  i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di "nuclei numerosi", cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione;
  •  i fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell'ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo nel caso in cui essi sono orfani di entrambi i genitori, non abbiano conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non siano coniugati, previa autorizzazione.
  •  i nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni, viventi a carico dell'ascendente, previa autorizzazione;
Il nucleo per i titolari di pensione ai superstiti ha diritto all’ANF se composto dal coniuge superstite che ha titolo alla pensione e dai figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni o maggiorenni inabili titolari o contitolari della pensione. Il nucleo familiare può essere composto da una sola persona se il diritto alla pensione ai superstiti è riconosciuto a orfano minorenne, vedova minorenne o maggiorenne inabile.
 
DOMANDA
Deve essere presentata per ogni anno a cui si ha diritto:
  1. al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente, utilizzando il modello ANF/DIP (SR16). In tale caso, il datore di lavoro deve corrispondere l'assegno per il periodo di lavoro prestato alle proprie dipendenze, anche se la richiesta è stata inoltrata dopo la risoluzione del rapporto nel termine prescrizionale di 5 anni.
  2. all’Inps nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore iscritto alla gestione separata, ovvero abbia diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali, attraverso uno dei seguenti canali:
    • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”;
    • Contact Center - attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico
    • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;

Qualsiasi variazione intervenuta nel reddito e/o nella composizione del nucleo familiare, durante il periodo di richiesta dell'ANF, deve essere comunicata entro 30 giorni. 
Se la domanda viene presentata per uno o per  più periodi pregressi, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale).

AUTORIZZAZIONE
Se l’erogazione degli ANF è effettuata dal datore di lavoro è necessaria l’autorizzazione nei casi in cui:

  • venga richiesta l’inclusione di determinati familiari nel nucleo (fratelli, sorelle, etc.)
  • nei casi di possibile duplicazione di pagamento (separazione, figli naturali, etc.)
  • per applicare l’aumento dei livelli reddituali (nuclei monoparentali, nuclei che comprendono familiari inabili a proficuo lavoro)
  • nei casi in cui il coniuge non sottoscriva la dichiarazione di responsabilità nel modello ANF/DIP
In tali casi l’utente deve presentare domanda di autorizzazione all’Inps, allegando la documentazione necessaria (ovvero relativa dichiarazione sostitutiva), utilizzando uno dei seguenti canali:
  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito – funzione Autorizzazioni Anf”;
  • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • Contact - Center attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.
In seguito l’Inps rilascia all'utente il modello di autorizzazione ANF43 e l’utente presenta la domanda (ANF/DIP) al datore di lavoro con allegato il modello ANF43.
Se l’erogazione degli ANF è effettuata dall'Inps, in presenza di domande per i casi indicati di seguito, l’utente presenta  la richiesta di liquidazione ANF con allegata la documentazione/ dichiarazione sostitutiva necessaria alla definizione della domanda stessa ma non è previsto il rilascio dell’autorizzazione ANF.
Casi in cui è prevista l’autorizzazione:
  • per figli ed equiparati di coniugi legalmente separati o divorziati, o in stato di abbandono;
  • per figli nati fuori dal matrimonio e riconosciuti da entrambi i genitori;
  • per figli del coniuge nati da precedente matrimonio;
  • per fratelli sorelle e nipoti orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto a pensione ai superstiti;
  • per nipoti in linea retta a carico dell’ascendente (nonno/a);
  • per familiari minorenni incapaci di compiere gli atti propri della loro età (se non sono in possesso di documenti attestanti il diritto all'indennità di accompagnamento ex lege n. 18 del 1980 o ex artt. 2 e 17 ex lege n. 118 del 1871 o di frequenza ex lege n. 289 del 1990);
  • per familiari maggiorenni inabili (se non sono in possesso di documenti attestanti l’inabilità al 100%);
  • per minori in accasamento eterofamiliare;
  • per familiari di cittadino italiano, comunitario, straniero di stato convenzionato, che siano residenti all'estero;
  • per figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di "nuclei numerosi", cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni;
  • nel caso di mancato rilascio della prevista dichiarazione del coniuge del richiedente sul modulo di domanda ANF/DIP da presentare per la richiesta di ANF al datore di lavoro.

DECORRENZA E VARIAZIONE

Il diritto all'assegno decorre dal primo giorno del periodo di paga o di pagamento della prestazione previdenziale, per la quale è prevista l’erogazione accessoria degli assegni per il nucleo familiare, nel corso del quale si verificano le condizioni prescritte per il riconoscimento del diritto (ad es.: celebrazione o riconoscimento del matrimonio, nascita o adozione di figli) e cessa alla fine del periodo in corso alla data in cui le condizioni stesse vengono a mancare (ad es.: separazione legale del coniuge, conseguimento della maggiore età da parte del figlio). Qualora spettino assegni giornalieri, il diritto decorre e ha termine dal giorno in cui si verificano o vengono a mancare le condizioni prescritte.

Non possono essere erogati complessivamente più di 6 assegni giornalieri per ciascuna settimana e 26 per ogni mese.
Per i pagamenti subordinati ad autorizzazione da parte dell'Inps la data iniziale dell'erogazione e quella finale di scadenza della relativa validità risultano dalle indicazioni contenute nell'autorizzazione stessa.
 
REDDITI DEL NUCLEO
I redditi del nucleo familiare da prendere in considerazione per la concessione dell'assegno sono quelli assoggettabili all'Irpef al lordo delle detrazioni d' Glossary Link imposta, degli Glossary Link oneri deducibili e delle ritenute erariali.
Sono da prendere in considerazione anche i redditi esenti da imposta o soggetti alla ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva, se superiori complessivamente a € 1.032,91, prodotti nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e hanno valore fino al 30 giugno dell'anno successivo.
Pertanto, se la richiesta di assegno per il nucleo familiare riguarda periodi compresi nel 1° semestre, da gennaio a giugno, i redditi da dichiarare sono quelli conseguiti 2 anni prima, mentre, se i periodi sono compresi nel 2° semestre, da luglio a dicembre, i redditi da dichiarare sono quelli conseguiti nell'anno immediatamente precedente.

Non devono essere dichiarati tra i redditi:

  • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati e le anticipazioni sui trattamenti di fine rapporto;
  • i trattamenti di famiglia, comunque denominati, dovuti per legge;
  • le rendite vitalizie erogate dall'Inail, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio;
  • le indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi che non possono camminare, ai pensionati di inabilità;
  • le indennità di comunicazione per sordi e le indennità speciali per i ciechi parziali;
  • gli indennizzi per danni irreversibili da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati;
  • gli arretrati di cassa integrazione riferiti ad anni precedenti quello di erogazione;
  • l'indennità di trasferta per la parte non assoggettabile ad imposizione fiscale;
  • gli assegni di mantenimento percepiti dal coniuge legalmente separato a carico del/della richiedente e destinati al mantenimento dei figli.

Il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato. 

IL PAGAMENTO
L'assegno viene pagato:

  • dal datore di lavoro, per conto dell'Inps, ai lavoratori dipendenti in attività, in occasione del pagamento della retribuzione;
  • direttamente dall'Inps nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore di ditte cessate o fallite, ovvero abbia diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali.

Il pagamento effettuato direttamente dall’INPS è disposto tramite bonifico presso ufficio postale o  mediante accredito su conto corrente bancario o postale, indicando nella domanda il codice Glossary Link IBAN.

PAGAMENTO AL CONIUGE DELL’AVENTE DIRITTO
Il coniuge dell’avente diritto, alla corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare, può chiedere l’erogazione della prestazione purché non sia, a sua volta, titolare di un proprio diritto all’ANF determinato da un rapporto di lavoro dipendente oppure da una prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente.  L’accertamento dei requisiti che danno titolo al riconoscimento del diritto ed alla determinazione dell’importo dell’assegno continua ad avvenire con riferimento all’avente diritto.

La richiesta di pagamento da parte del coniuge deve essere presentata utilizzando il modello ANF 559.
 
PAGAMENTO IN CASO DI CONIUGI SEPARATI O DIVORZIATI
Nel caso di affidamento condiviso entrambi i genitori affidatari hanno diritto all’ANF e la scelta tra quale dei due genitori possa chiedere la prestazione è rimessa ad un accordo tra le parti. In mancanza di accordo l’autorizzazione alla percezione dell’assegno viene concessa al genitore convivente con i figli.
Tale diritto resta in capo al genitore affidatario anche quando questi non sia titolare in proprio di un diritto a richiedere la prestazione familiare (poiché non lavoratore o non titolare di pensione), e viene esercitato in virtù della posizione tutelata dell' ex coniuge, sempre che i requisiti di fatto, ossia i redditi del nucleo dell’affidatario, ammettano il riconoscimento al diritto all’assegno per il nucleo familiare.
 
PAGAMENTO AL GENITORE CONVIVENTE CON FIGLIO NATO FUORI DAL MATRIMONIO
Il genitore convivente con il minore nato fuori del matrimonio, privo di autonomo diritto, può chiedere il pagamento degli ANF sulla posizione dell’altro genitore lavoratore dipendente non convivente.  Il pagamento terrà conto dei redditi del genitore convivente.

fonte INPS.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA ASSEGNI FAMILIARI

  • Carta di Identità del richiedente;
  • Codici fiscali di tutti i componenti del nucleo;
  • Glossary Link Autocertificazione dello stato di famiglia;
  • Dichiarazioni reddituali o in mancanza certificazione unica relative l'anno precedente;
  • Modello SR16.

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA AUTORIZZAZIONE ASSEGNI FAMILIARI

  • Carta di Identità del richiedente e dell'altro genitore;
  • Codici fiscali di tutti i componenti del nucleo;
  • Autocertificazione dello stato di famiglia;
  • Ultima busta paga;
  • Sentenza di separazione o divorzio;
  • Modulo di Autorizzazione dell'altro genitore;
  • Eventuale precedente autorizzazione.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi Patronato
Martedì, 26 Agosto 2014 14:17

Assegno di invalidità

CHE COS'E'

E' un assegno che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un'infermità fisica o mentale.

I REQUISITI

Si può ottenere quando si verificano le seguenti condizioni:

l’infermità fisica o mentale, accertata dal medico legale dell’INPS, che provochi una riduzione permanente a meno di un terzo della capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore;
un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui almeno tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione;
l’assicurazione presso l’Inps da almeno cinque anni.

L'assegno ordinario di invalidità non è una pensione definitiva: vale infatti fino ad un massimo di tre anni ed è rinnovabile su domanda del beneficiario, che viene quindi sottoposto ad una nuova visita medico-legale. Dopo tre conferme consecutive l'assegno diventa definitivo.
L'assegno ordinario di invalidità viene concesso anche se si continua a lavorare. In questo caso il titolare ogni anno viene sottoposto a visita medico-legale.
Al compimento dell'età pensionabile l'assegno viene trasformato in pensione di vecchiaia.

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, contattaci.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi Patronato
Martedì, 26 Agosto 2014 14:11

Pensione di anzianità

CHE COS'E'

È una prestazione economica, a domanda, erogata ai lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO) ed alle forme sostitutive ed integrative, la cui pensione è liquidata con il sistema di calcolo retributivo o misto.

È richiesta la cessazione di qualsiasi tipo di attività lavorativa alle dipendenze di terzi alla data di decorrenza della pensione. L'eventuale ripresa dell'attività lavorativa dipendente da parte del lavoratore che consegue la pensione di anzianità non può in alcun caso coincidere con la data di decorrenza del trattamento pensionistico.

N.B.: Non è richiesta la cessazione se all'atto della domanda l’assicurato svolge attività lavorativa autonoma (coltivatori diretti, coloni e mezzadri, artigiani, commercianti e lavoratori parasubordinati) o attività in qualità di pescatore autonomo.

REQUISITI

Periodo dal 1.1.2008 al 30.6.2009.

La pensione di anzianità può essere concessa con almeno 35 anni di Glossary Link contributi solo se il lavoratore ha maturato anche il requisito anagrafico di:
• 58 anni di età, se il diritto alla pensione viene perfezionato con la sola contribuzione versata nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti ovvero versata in uno dei Fondi sostitutivi o integrativi;
• 59 anni di età, se il diritto alla pensione viene perfezionato con la sola contribuzione versata in una delle Gestioni Speciali dei lavoratori autonomi ovvero con contribuzione versata Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti e contribuzione versata in una delle Gestioni Speciali dei lavoratori autonomi: in entrambe fattispecie la pensione viene liquidata in una delle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi.

Periodo dal 1.7.2009

È stato introdotto il cosiddetto "sistema delle quote" in base al quale il diritto alla pensione si perfeziona al raggiungimento di una quota data dalla somma tra l'età anagrafica minima richiesta e almeno 35 anni di anzianità contributiva.

I lavoratori dipendenti e iscritti ai fondi pensioni sostitutivi ed integrativi che richiedono la pensione devono essere in possesso di un requisito anagrafico pari ad almeno:
• 59 anni di età e raggiungere quota 95, nel periodo dall’ 1.7.2009 al 31.12.2010;
• 60 anni di età e raggiungere quota 96, nel periodo dall’ 1.1.2011 al 31.12.2012;
• 61 anni di età e raggiungere quota 97, a partire dall’ 1.1.2013.

I lavoratori autonomi che richiedono la pensione devono essere in possesso di un requisito anagrafico pari ad almeno:
• 60 anni di età e raggiungere quota 96, nel periodo dall’ 1.7.2009 al 31.12.2010;
• 61 anni di età e raggiungere quota 97, nel periodo dall’ 1.1.2011 al 31.12.2012;
• 62 anni di età e raggiungere quota 98, a partire dall’ 1.1.2013.

Il requisito minimo contributivo di 35 anni per il raggiungimento della quota deve essere perfezionato escludendo la contribuzione figurativa per disoccupazione ordinaria e malattia.

Si può andare in pensione a prescindere dall'età se si possiede un’anzianità contributiva di almeno 40 anni. In tale ipotesi, se il requisito minimo dei 35 anni di contribuzione effettiva è stato raggiunto, si utilizza anche la contribuzione figurativa per disoccupazione e malattia.

N.B A decorrere dal 1° gennaio 2011 è prevista con gradualità - previa emanazione di circolare attuativa - la presentazione della domanda con modalità telematiche

QUANDO SPETTA

Requisiti maturati entro il 31.12.2010

Tutti i lavoratori che raggiungono i requisiti anagrafici e contributivi per il diritto alla pensione di anzianità possono ottenere la liquidazione della pensione nel rispetto delle cosiddette “finestre di accesso”.

Pertanto, i lavoratori che maturano i predetti requisiti nel corso dell'anno 2010 possono accedere alla pensione di anzianità con le seguenti "finestre":

Con meno di 40 anni di contributi

Decorrenza della pensione

Requisiti maturati entro il Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi
30 giugno 2010 1° gennaio 2011 1° luglio 2011
31 dicembre 2010 1° luglio 2011 1° gennaio 2012

Con almeno 40 anni di contributi

Decorrenza della pensione

Requisiti maturati entro il Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi
31 marzo 2010 1° luglio 2010 se 57 anni di età entro il 30 giugno 1° ottobre 2010
30 giugno 2010 1° ottobre 2010 se 57 anni di età entro il 30 settembre 1° gennaio 2011
30 settembre 2010 1° gennaio 2011 1° aprile 2011
31 dicembre 2010 1° aprile 2011 1° luglio 2011

Requisiti maturati dopo 31.12.2010

I lavoratori che, a partire dal 1.1.2011, perfezionano i requisiti anagrafici previsti, fermo restando il requisito di anzianità contributiva non inferiore a 35 anni (cosiddetto sistema delle "quote") ovvero che, indipendentemente dall'età, maturano almeno 40 anni di contribuzione possono accedere alla pensione di anzianità con un "differimento" di:
• 12 mesi dalla data di maturazione dei citati requisiti se la pensione viene liquidata a carico del Fondo Lavoratori Dipendenti e dei fondi pensioni sostitutivi ed integrativi dell’Assicurazione Generale Obbligatoria;
• 18 mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti se la prestazione viene viene liquidata in una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (coltivatori diretti, coloni e mezzadri, artigiani e commercianti)

La decorrenza della pensione è fissata dal primo giorno del mese successivo allo scadere dei mesi di differimento previsti.

La previgente disciplina in materia di accesso alla pensione di anzianità (cosiddetto sistema "delle finestre") continua a trovare applicazione;
• per i lavoratori che, in relazione a quanto previsto dal contratto collettivo, hanno comunicato all'azienda di volersi dimettere e che, quindi, erano in "preavviso" alla data del 30 giugno 2010 a condizione che perfezionino i requisiti anagrafici e contributivi richiesti entro la data di cessione del rapporto di lavoro.
• lavoratori per i quali viene meno il titolo abilitante allo svolgimento della specifica attività lavorativa per raggiungimento del limite di età

Le disposizioni in materia di decorrenza della pensione di anzianità continuano ad applicarsi, inoltre, nel limite massimo di 10.000 unità, ai lavoratori:
• collocati in mobilità "ordinaria" (articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223 e successive modificazioni ed integrazioni) sulla base di accordi sindacali stipulati prima del 30 aprile 2010 a condizione che perfezionino i requisiti anagrafici e contributivi richiesti per il pensionamento nel periodo di fruizione della relativa indennità;
• collocati in mobilità "lunga" (articolo 7, commi 6 e 7, della legge 23 luglio 1991, n. 223 e successive modificazioni ed integrazioni) sulla base di accordi sindacali stipulati entro il 30 aprile 2010;
• titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà dei settori del credito e delle aziende private erogatrici di servizi di pubblica utilità.

QUANTO SPETTA

L’importo della pensione viene determinato con il sistema di calcolo:
• retributivo, se il lavoratore può far valere almeno 18 anni di contributi al 31.12.1995;
• misto(una quota calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema contributivo) se il lavoratore alla data del 31.12.1995 non può far valere 18 anni di contributi.

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Informazioni aggiuntive

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Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2018

Servizio GRATUITO di stampa del mod. Glossary Link CU per i pensionati, disoccupati...