Lunedì, 26 Marzo 2012 15:08

Modello 770

SCHEDA INFORMATIVA [EDIZIONE 2015]

I sostituti d’imposta (datori di lavoro e enti pensionistici, amministrazioni dello Stato, ecc.) devono comunicare all' Glossary Link Agenzia delle Entrate, mediante una dichiarazione annuale, i dati relativi alle ritenute effettuate in ciascun periodo d’imposta, quelli relativi ai versamenti eseguiti, i crediti, le compensazioni operate e i dati contributivi e assicurativi.

La dichiarazione si compone di due modelli: il Glossary Link 770 Semplificato e il 770 Ordinario. In relazione ai dati da comunicare e ai quadri del modello da compilare, i soggetti tenuti a presentare la dichiarazione devono trasmettere uno o entrambi i modelli.

Nel modello 770 Semplificato vanno indicati:

a) dati relativi alle certificazioni rilasciate ai contribuenti ai quali sono stati corrisposti:

  • redditi di lavoro dipendente, equiparati (per esempio, le pensioni e i crediti di lavoro riconosciuti in sentenza) e assimilati (per esempio, compensi percepiti da soci di cooperative di produzione e lavoro, remunerazioni dei sacerdoti, assegni periodici corrisposti al coniuge)
  • indennità di fine rapporto

  • prestazioni in forma di capitale erogate da fondi pensione

  • redditi di lavoro autonomo

  • provvigioni e redditi diversi


b) i dati contributivi, previdenziali, assicurativi e quelli relativi all’assistenza fiscale prestata per il periodo d’imposta cui si riferisce la dichiarazione

c) i dati dei versamenti effettuati, dei crediti e delle compensazioni operate (solo quando il Glossary Link sostituto d’imposta non è obbligato a presentare anche il modello 770 Ordinario)

d) i dati relativi alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi nonché le ritenute operate sui bonifici disposti dai contribuenti per usufruire di Glossary Link oneri deducibili o per i quali spetta la Glossary Link detrazione d’imposta.

Il modello 770 Ordinario, invece, deve essere utilizzato per comunicare i dati relativi a:

a) ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale, operazioni di natura finanziaria e indennità di esproprio

b) versamenti effettuati, compensazioni operate e crediti d’imposta utilizzati.

CHI DEVE PRESENTARE IL MODELLO 770 SEMPLIFICATO

Devono presentare il 770 semplificato i sostituti d’imposta che hanno corrisposto somme e valori per i quali hanno trattenuto: la ritenuta alla fonte, i Glossary Link contributi previdenziali e assistenziali, i premi assicurativi dovuti all’ Glossary Link Inail.

In particolare:

  • società di capitali ed enti commerciali a esse equiparate (enti pubblici e privati) che risiedono nel territorio dello Stato
  • enti non commerciali, compresi gli enti pubblici (Università statali, Regioni, Province, Comuni) e gli enti privati residenti nel territorio dello Stato
  • associazioni non riconosciute, consorzi, aziende speciali
  • società ed enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato
  • trust
  • condomìni
  • società di persone, di armamento e di fatto o irregolari residenti nel territorio dello Stato
  • società o associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti o professioni residenti nel territorio dello Stato
  • aziende coniugali, se l’attività è esercitata in forma societaria tra coniugi residenti nel territorio dello Stato
  • gruppi europei d’interesse economico (Geie)
  • persone fisiche che esercitano arti e professioni, imprese commerciali e imprese agricole
  • curatori fallimentari, commissari liquidatori, eredi che non proseguono l’attività del sostituto d’imposta deceduto
  • soggetti che corrispondono redditi esenti da Glossary Link Irpef ma che sono assoggettati a contribuzione Glossary Link Inps (per esempio, le aziende straniere che occupano lavoratori italiani all'estero assicurati in Italia)
  • amministrazioni dello Stato
  • intermediari e altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti tenuti alla comunicazione di dati
  • soggetti che hanno corrisposto compensi a esercenti prestazioni di lavoro autonomo che hanno optato per il regime agevolato relativo alle nuove iniziative produttive (articolo 13 della Legge 23 dicembre 2000, n. 388) e non hanno, per espressa previsione normativa, effettuato ritenute alla fonte
  • titolari di posizione assicurativa Inail che hanno l’obbligo di comunicare i dati relativi al personale assicurato.

CHI DEVE PRESENTARE IL MODELLO 770 ORDINARIO

Devono presentare il modello 770 ordinario i sostituti d’imposta che hanno corrisposto:

  • somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte su redditi di capitale
  • compensi per avviamento commerciale
  • contributi a enti pubblici e privati
  • riscatti da contratti di assicurazione sulla vita
  • premi, vincite e altri proventi finanziari, compresi quelli derivanti da partecipazioni a organismi di investimento collettivo in valori mobiliari di diritto estero
  • utili derivanti da partecipazioni in società di capitali, titoli atipici, indennità di esproprio e redditi diversi.

In particolare:

  • società di capitali ed enti commerciali a esse equiparate (enti pubblici e privati) che risiedono nel territorio dello Stato
  • enti non commerciali, compresi gli enti pubblici (Regioni, Province, Comuni) e privati residenti nel territorio dello Stato
  • associazioni non riconosciute, consorzi, aziende speciali
  • società e enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato
  • trust
  • condomìni
  • società di persone, di armamento e di fatto residenti nel territorio dello Stato
  • società o associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti o professioni residenti nel territorio dello Stato
  • aziende coniugali, se l’attività è esercitata in forma societaria tra coniugi residenti nel territorio dello Stato
  • gruppi europei d’interesse economico (Geie)
  • persone fisiche che esercitano arti e professioni, imprese commerciali e agricole
  • amministrazioni dello Stato
  • curatori fallimentari, commissari liquidatori, eredi che non proseguono l’attività del sostituto d’imposta estinto.

Inoltre, devono presentare il modello 770 ordinario:


a) i soggetti che hanno applicato nel periodo interessato:

  • l’imposta sostitutiva su interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e titoli similari
  • l’imposta sostitutiva sui dividendi
  • l’imposta sostitutiva su ciascuna Glossary Link plusvalenza o altro Glossary Link reddito diverso e l’imposta sostitutiva sul risultato maturato delle gestioni individuali di portafoglio (limitatamente ai soggetti diversi da quelli indicati nell’articolo 73, comma 1, lett. a) e d) del Dpr n. 917/1986) si tratta delle società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata, società cooperative e di mutua assicurazione, società ed enti di ogni tipo, compresi i trust, con o senza personalità giuridica, non residenti del territorio dello Stato

b) i soggetti tenuti agli obblighi di comunicazione per l’opzione per l’imposta sostitutiva (articolo 6, comma 2, Dlgs n. 461/1997) e di comunicazione da parte degli intermediari dei dati relativi alle singole operazioni effettuate nell'anno precedente (articolo 10 Dlgs n. 461/1997)
c) i soggetti tenuti all'obbligo di comunicazione degli utili pagati nel periodo cui si riferisce la dichiarazione
d) i rappresentanti fiscali di un soggetto non residente.

COME E QUANDO SI PRESENTA

Il modello 770 Semplificato deve essere presentato telematicamente entro il 31 luglio, direttamente o tramite un intermediario abilitato (professionisti, associazioni di categoria, Glossary Link Caf, ecc.).

I soggetti momentaneamente all’estero non possono presentare la dichiarazione presso banche convenzionate o uffici postali, né tramite raccomandata.

Per la trasmissione telematica diretta occorre utilizzare:

  • il servizio telematico Fisconline, se la dichiarazione riguarda un numero di soggetti non superiore a 20
  • il servizio telematico Glossary Link Entratel, se la dichiarazione riguarda un numero di soggetti superiore a 20.

Per il calcolo dei soggetti da considerare, va fatto riferimento al numero di comunicazioni indicate nel riquadro “Redazione della dichiarazione” presente nel frontespizio.

Se il sostituto d’imposta deve presentare il modello 770 Semplificato per un numero di soggetti non superiore a 20, ma è anche tenuto a presentare il modello 770 Ordinario per un numero di soggetti superiore a 20, deve utilizzare il servizio telematico Entratel per la trasmissione telematica di entrambi i modelli.

Chi è già abilitato al servizio telematico Entratel deve in ogni caso continuare ad avvalersi di questo canale.

La dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate. La prova della presentazione è data dalla comunicazione rilasciata per via telematica dall’Agenzia che attesta di aver ricevuto la dichiarazione.

DOCUMENTI NECESSARI

  • dati anagrafici del sostituto con relativi codici attività e Ateco;
  • dati anagrafici del Rappresentante Firmatario della dichiarazione con relativo codice carica;
  • certificazioni modello Glossary Link Cud / Glossary Link Cu (Certificazione Unica) relativi a lavoratori dipendenti con relativi versamenti modello Glossary Link f24 relative a: versamenti per il codice Glossary Link DM10 unitamente al modello DM10 presentato per via telematica con periodo di riferimento da gennaio 2011 a dicembre 2011; le deleghe relative a versamenti per i codici 1001 – 1002 – 1012 – 1053 - 4730 – 4731 – 1712 – 1713 – 1004 e addizionali comunali e regionali con periodo di riferimento da gennaio 2011 a gennaio 2012 (pagata il 16/02/2012). Certificazioni di compensi per lavoratori, redditi diversi e provvigioni autonomi con data di pagamento esatta e con relativi versamenti Modello f24;
  • nel caso di trasmissione da più soggetti, anche il C. F. o P. I. dell’altro soggetto impegnato nella trasmissione.

 fonte Agenzia delle Entrate.

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, contattaci.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi Azienda
Martedì, 29 Maggio 2012 17:26

Posta Elettronica Certificata

COS'E' LA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (PEC)

La Posta Elettronica Certificata è un sistema di posta elettronica regolata da un'apposita normativa rilasciata da un gestore autorizzato.
Consente di scambiare messaggi (e documenti allegati) con la massima sicurezza e con lo stesso valore legale della Raccomandata con Ricevuta di ritorno.
La Glossary Link PEC garantisce inoltre la certezza dell'invio, della consegna, dell'immodificabilità del contenuto e della riservatezza del messaggio, oltreché dell'identificazione certa della casella mittente.
Le norme più recenti hanno esteso potenzialità e importanza della PEC dal solo ambito delle amministrazioni a quelli delle imprese, dei professionisti e di tutti i privati cittadini.

COME FUNZIONA

Il funzionamento della PEC è molto semplice da parte dell'utente: quando si utilizza la PEC, viene fornita al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale documentazione allegata. Allo stesso modo, quando il messaggio giunge al destinatario, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna, con precisa indicazione temporale.
 
Il processo di invio e ricezione

Quando un mittente invia un messaggio al destinatario, attraverso il server di PEC del proprio gestore, il server stesso ne controlla le credenziali d'accesso (nome utente e password). Quindi il gestore controlla le caratteristiche formali del messaggio e invia al mittente una ricevuta di accettazione (o eventualmente di non accettazione) con tutti gli estremi: data e ora dell'invio, mittente, destinatario, oggetto.
Il messaggio viene quindi "imbustato" dentro un altro messaggio, chiamato "busta di trasporto", firmato digitalmente dal gestore stesso. Questa operazione consente di certificare ufficialmente l'invio e successivamente la consegna.
La "busta" viene ricevuta dal gestore PEC del destinatario che controlla la validità della firma del gestore del mittente e la validità del messaggio.
Se tutti i controlli hanno avuto esito positivo, invia all'altro gestore una ricevuta di presa in carico e, contestualmente, il messaggio stesso al destinatario.
Quest'ultimo non è detto che lo legga subito. Infatti, il messaggio arriva in un "punto di consegna", che è una specie di cassetta postale. Il punto di consegna ha una funzione importante perché, appena riceve il messaggio, invia una ricevuta di avvenuta consegna al gestore del mittente.
A questo punto il mittente troverà la ricevuta nella propria casella postale. Se il messaggio era stato inviato a più destinatari, riceverà una ricevute per ogni destinatario di avvenuta o non avvenuta consegna (vi è infatti anche questa eventualità).

 

LA COMUNICAZIONE AL REGISTRO DELLE IMPRESE

Le imprese costituite in forma  societaria  che,  alla  data  del 10 febbraio 2012, non hanno ancora indicato il proprio indirizzo di posta elettronica certificata al registro delle imprese, devono provvedere a tale comunicazione entro il 30 giugno 2012.

L'Art. 37 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 proroga al 30 giugno 2012 il termine di cui all’Art. 6 comma 2 della Legge 28 gennaio 2009, n. 2 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185" il quale prevede che “Entro tre anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto tutte le imprese, già costituite in forma societaria alla medesima data di entrata in vigore, comunicano al registro delle imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata.”

Se hai bisogno di un indirizzo di posta certificata (PEC) o devi fare tale comunicazione al registro delle imprese. Contattaci.

 

fonte digitPA.gov.it

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in News
Venerdì, 08 Febbraio 2013 14:23

Modello F23

Scheda informativa

Il modello Glossary Link F23 deve essere utilizzato per il versamento di imposte, tasse e sanzioni.

Quali tributi si possono pagare

In particolare, il modello va utilizzato per il pagamento di:

  • Glossary Link imposta di registro, ipotecaria e catastale (per esempio, compravendita d’immobili)
  • Glossary Link imposta sulle successioni e donazioni
  • sanzioni inflitte da autorità giudiziarie e amministrative (per esempio, diritti di cancelleria e segreteria giudiziaria, multe e contravvenzioni, ecc.)
  • tasse erariali e demaniali (per esempio, concessioni dei beni del demanio marittimo, militare, ecc.)

Come versare

Indipendentemente dal Glossary Link domicilio fiscale di chi versa o dall'ubicazione dell'ufficio finanziario o dell'Ente che lo richiede, il pagamento può essere eseguito presso:

Il versamento può essere effettuato in contanti o con i seguenti sistemi:

  • assegni bancari e circolari presso le banche
  • assegni bancari e circolari e/o vaglia cambiari presso gli agenti della riscossione
  • carta Pago Bancomat presso gli sportelli bancari e degli agenti della riscossione dotati di terminali elettronici idonei
  • assegni postali, assegni bancari su piazza, assegni circolari, vaglia postali, o carta Postamat e Postepay presso gli uffici postali.

Il modello normalmente deve essere compilato da chi effettua il pagamento in caso di autoliquidazione (cioè è il Glossary Link contribuente a calcolare l’importo dovuto), come ad esempio per la registrazione dei contratti di locazione.

Solo in alcuni casi il modello viene precompilato dall'ufficio (per esempio, in caso di Glossary Link accertamento) che richiede il pagamento e che viene inviato al contribuente insieme all'atto.

In questo caso, gli eventuali dati mancanti devono essere indicati dal contribuente sulla base delle informazioni contenute nell'atto.

In caso di errore...

Può succedere che, a causa di errori nella compilazione del modello, l'ufficio o l'ente non riesca ad abbinare correttamente il versamento al relativo atto o documento. Ciò può comportare delle richieste di pagamento relative a somme già versate. In questo caso, il contribuente può rivolgersi all’ufficio competente per richiedere uno sgravio (cancellazione del Glossary Link tributo) o il Glossary Link rimborso delle somme versate in più.

Gli errori più frequenti che si commettono compilando il modello di versamento F23 sono:

  • errata indicazione del “ Glossary Link codice tributo
  • errata indicazione del “codice ufficio”.

In caso di errore del “codice tributo” il contribuente deve inviare una comunicazione all'ufficio locale il cui codice è stato indicato nel modello. Se, invece, l'errore riguarda il “codice ufficio”, il contribuente deve inviare una comunicazione sia all' ufficio locale il cui codice è stato indicato erroneamente sul modello di versamento, sia a quello cui si riferisce correttamente il versamento.

Programma di compilazione

L'applicazione "F23" permette di compilare e stampare il modello F23 da presentare successivamente presso gli sportelli delle banche, di Poste Italiane S.p.A. oppure degli agenti della riscossione.

Il programma visualizza le singole sezioni del modello che si possono compilare avvalendosi dell'aiuto di istruzioni ed elenchi contenenti i dati da inserire nei vari campi. In qualunque momento si possono modificare i dati inseriti.

L'applicazione effettua alcuni controlli formali sui dati inseriti per valutarne la corrispondenza con le modalità di compilazione del modello F23 e indica al tempo stesso l'eventuale anomalia riscontrata.

Al termine della compilazione verrà visualizzata una pagina riepilogativa dei dati inseriti dalla quale è possibile stampare il modello.

Sito Glossary Link Agenzia delle Entrate https://f23online.agenziaentrate.gov.it/F23/sceltaTipoPag.do?metodo=init

(Fonte Agenzia delle Entrate http://www.agenziaentrate.gov.it)

Per maggiori informazioni: Contattaci.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi CAF
Lunedì, 26 Marzo 2012 15:08

Modello IVA

Scheda informativa

Il modello Glossary Link Iva annuale deve essere utilizzato sia dai contribuenti tenuti alla sua presentazione in via autonoma, sia dai contribuenti obbligati a comprenderla nel modello Unico.

Contribuenti obbligati alla presentazione della dichiarazione Iva

Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale Iva tutti i titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa, attività artistiche o professionali.

Contribuenti esonerati dalla dichiarazione Iva

Sono, invece, esonerati dalla presentazione della dichiarazione Iva:

  • i contribuenti che per l’anno d’ Glossary Link imposta hanno registrato esclusivamente operazioni esenti (articolo 10 del Dpr n. 633/1972), nonché coloro che essendosi avvalsi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e di registrazione (articolo 36-bis del Dpr n. 633/1972) hanno effettuato soltanto operazioni esenti. Questo esonero non si applica se il Glossary Link contribuente:
  • ha effettuato anche operazioni imponibili anche se riferite a attività gestite con contabilità separata
  • ha registrato operazioni intracomunitarie o ha eseguito rettifiche (articolo 19-bis2 del Dpr n. 633/1972)
  • ha effettuato acquisti per i quali, in base a specifiche disposizioni, l’imposta è dovuta da parte del cessionario (acquisti di oro, argento puro, rottami ecc.)
  • i contribuenti che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (cd "nuovi minimi")
  • i produttori agricoli esonerati dagli adempimenti (articolo 34, comma 6 del Dpr n. 633/1972)
  • gli esercenti attività di organizzazione di giochi, intrattenimenti e altre attività simili, esonerati dagli adempimenti Iva, che non hanno optato per l’applicazione dell’Iva nei modi ordinari
  • le imprese individuali che hanno dato in affitto l’unica azienda e non esercitano altre attività rilevanti agli effetti dell’Iva
  • i soggetti passivi d’imposta, residenti in altri stati membri della Comunità europea, se hanno effettuato nell’anno d’imposta solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette o comunque senza obbligo di pagamento dell’imposta
  • i soggetti che hanno esercitato l’opzione per l’applicazione delle disposizioni in materia di attività di intrattenimento e di spettacolo, esonerati dagli adempimenti Iva per tutti i proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali (Legge 16 dicembre 1991, n. 398)
  • i soggetti domiciliati o residenti fuori dalla Comunità europea, non identificati in ambito comunitario, che si sono identificati ai fini dell’Iva nel territorio dello Stato per l’assolvimento degli adempimenti relativi ai servizi resi tramite mezzi elettronici a committenti, non soggetti passivi d’imposta, domiciliati o residenti in Italia o in altro Stato membro.

Dichiarazione autonoma

(fuori dal modello Unico)

La dichiarazione Iva può essere presentata sia in forma autonoma sia unificata (compresa nella dichiarazione Unico).

La presentazione “in via autonoma” è prevista soltanto per alcune categorie di contribuenti, quali:

  • le società di capitali e gli enti soggetti a Glossary Link Ires con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, nonché i soggetti, diversi dalle persone fisiche, con periodo d’imposta chiuso in data anteriore al 31 dicembre
  • le società controllanti e controllate, che partecipano alla liquidazione dell’Iva di gruppo, anche per periodi inferiori all’anno
  • i soggetti risultanti da operazioni straordinarie o da altre trasformazioni sostanziali soggettive (fusioni, trasformazioni ecc.), tenuti a comprendere nella propria dichiarazione annuale il modulo relativo alle operazioni dei soggetti fusi, incorporati, trasformati, ecc., qualora abbiano partecipato durante l’anno alla procedura della liquidazione dell’Iva di gruppo
  • i curatori fallimentari e i commissari liquidatori, per le dichiarazioni presentate per conto dei soggetti falliti o sottoposti a procedura di liquidazione coatta amministrativa, per ogni periodo d’imposta fino alla chiusura delle rispettive procedure concorsuali
  • i soggetti non residenti che si avvalgono di un rappresentante fiscale tenuto a presentare la dichiarazione Iva per loro conto
  • i soggetti non residenti identificati direttamente (articolo 35-ter Dpr n. 633/1972)
  • particolari soggetti (per esempio, i venditori “porta a porta”), che normalmente non sono tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi, a meno che non siano titolari di altri redditi per i quali sia previsto l’invio del Modello Unico
  • i soggetti risultanti da operazioni straordinarie o da altre trasformazioni sostanziali soggettive, avvenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento e la data di presentazione della dichiarazione relativa, tenuti a presentare la dichiarazione annuale per conto dei soggetti estinti a seguito della operazione intervenuta (fusione, scissione, ecc.).

Attenzione
Possono presentare la dichiarazione in via autonoma anche i soggetti che intendono utilizzare in Glossary Link compensazione o chiedere a Glossary Link rimborso il credito d’imposta risultante dalla dichiarazione annuale, così come quelli che che presentano la dichiarazione entro il mese di febbraio al fine di poter usufruire dell’esonero dalla presentazione della comunicazione annuale dati Iva.

Come si presenta

La presentazione, in via telematica, può essere fatta:

  • direttamente, tramite i servizi telematici dell’ Glossary Link Agenzia delle Entrate
  • tramite intermediari abilitati (professionisti, associazioni di categoria, Glossary Link Caf, ecc.).


Presentazione telematica diretta

I contribuenti che compilano la propria dichiarazione, possono scegliere di trasmetterla direttamente, senza avvalersi di un intermediario abilitato o di consegnarla a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Chi sceglie di trasmettere il modello Iva deve utilizzare:

  • il servizio telematico Fisconline, a meno che non sia tenuto a presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello Glossary Link 770) per un numero di soggetti superiore a 20.
    Per accedere a Fisconline, occorre avere un codice Pin) che va richiesto preventivamente richiesto all’Agenzia delle Entrate
  • il servizio telematico Glossary Link Entratel, se è tenuto a presentare il modello 770 in relazione a più di 20 soggetti.


La dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui si conclude la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate. La prova della presentazione è data dalla comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che attesta l’avvenuto ricevimento della stessa.

Presentazione telematica tramite un intermediario

Per la trasmissione del modello Iva, il contribuente può anche rivolgersi a un intermediario abilitato.

La dichiarazione può essere compilata sia dell’intermediario sia dallo stesso contribuente.

L’intermediario può non accettare l’incarico di trasmettere la dichiarazione predisposta dal contribuente, ma è obbligato a inviare sia quelle da lui predisposte sia quelle compilate dai contribuenti per le quali ha assunto l’impegno della trasmissione telematica.

Se il contribuente si rivolge a un intermediario abilitato, quest’ultimo deve rilasciargli:

  • una dichiarazione, datata e sottoscritta, con l’assunzione dell’impegno a trasmettere in via telematica i dati contenuti nel modello
  • entro 30 giorni dal termine previsto per la presentazione, l’originale della dichiarazione firmata dal contribuente e la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che ne attesta l’avvenuta ricezione.

Dichiarazione Iva trasmessa da società appartenenti a un gruppo

Nell’ambito del gruppo societario, la trasmissione deve avvenire in via telematica quando almeno uno dei soggetti appartenenti al gruppo è obbligato alla presentazione della dichiarazione. In questo caso l’unico canale utilizzabile è Entratel.

La società del gruppo può effettuare la presentazione telematica delle dichiarazioni delle altre società appartenenti al medesimo gruppo, per le quali assume l’impegno alla presentazione della dichiarazione.

Quando si presenta

La dichiarazione Iva deve essere presentata nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 settembre.

Attenzione
Questa scadenza può subire variazioni o proroghe. Si consiglia, pertanto, di consultare la sezione del sito dell'Agenzia delle Entrate dedicata allo scadenzario.

Presentazione in ritardo

Se il contribuente presenta la dichiarazione Iva entro 90 giorni dalla scadenza del termine stabilito, la dichiarazione è considerata ancora valida ma, per il ritardo, l’Agenzia delle Entrate applicherà una Glossary Link sanzione (da 258 a 1.032 euro, che può aumentare fino al doppio per i soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili).

Si può evitare tale sanzione se entro lo stesso termine di 90 giorni si versa spontaneamente una sanzione ridotta (25 euro, pari ad 1/10 di 258 euro).

La dichiarazione presentata con ritardo superiore a 90 giorni si considera invece omessa a tutti gli effetti, ma costituisce titolo per la riscossione delle imposte dovute sulla base degli imponibili indicati e delle ritenute dei sostituti d’imposta.

In caso di errore…

Nella compilazione della dichiarazione Iva annuale può capitare di commettere errori di vario tipo, che il contribuente può correggere prima che l’Amministrazione finanziaria accerti la violazione commessa.

In tutti questi casi, il contribuente può correggere gli errori prima che l’Amministrazione finanziaria accerti la violazione commessa.

Le modalità per rimediare sono diverse a seconda che le correzioni avvengano prima o dopo la scadenza dei termini di presentazione della dichiarazione.

Correzioni nei termini di presentazione

I contribuenti che hanno necessità di correggere una dichiarazione già consegnata o trasmessa, possono presentare, entro la scadenza ordinaria, un nuovo modello, barrando la casella “Correttiva nei termini”.

Se dalla dichiarazione “rettificativa” emerge una maggiore imposta o un minor credito, il contribuente deve versare le somme dovute; nel caso i termini per i versamenti siano già scaduti, può ricorrere al ravvedimento operoso per sanare il pagamento effettuato in ritardo.

Se, al contrario, emerge un maggior credito o una minore imposta, il contribuente può chiedere il rimborso o usufruire del credito per l’anno successivo; oppure, in alternativa, può utilizzarlo in compensazione per pagare altri Glossary Link tributi.

Correzioni dopo la scadenza dei termini di presentazione

Scaduti i termini di presentazione della dichiarazione, il contribuente può rettificarla o integrarla presentando una nuova dichiarazione.

E’ possibile ricorrere alla dichiarazione integrativa (in aumento o in diminuzione) soltanto se quella originaria è stata validamente presentata; è considerata tale anche la dichiarazione presentata entro 90 giorni dal termine di scadenza.

Dichiarazione integrativa in diminuzione

Per correggere errori od omissioni che hanno determinato un maggior ricavo, un maggior debito o un minor credito d’imposta, il contribuente può integrare a proprio favore la dichiarazione, presentando un'altra dichiarazione Iva entro la scadenza prevista per la dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo.

Sul frontespizio del modello deve essere barrata la casella “Dichiarazione integrativa a favore”.

L’eventuale credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione o richiesto a rimborso.

Dichiarazione integrativa in aumento

Il contribuente può correggere errori e omissioni che hanno determinato un minor ricavo o un minor debito o un maggior credito d’imposta, presentando una “dichiarazione integrativa” (va barrata l’apposita casella sul frontespizio):

  • entro la scadenza della dichiarazione relativa all’anno successivo, facendo ricorso al ravvedimento operoso e beneficiando, pertanto, di sanzioni ridotte
  • entro i termini per l’accertamento, ossia il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, senza riduzione delle sanzioni.

fonte Agenzia delle Entrate.

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, contattaci.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi Azienda
Venerdì, 17 Gennaio 2014 15:53

Modelli di Versamento F23/F24

Modello F24

Scheda informativa, Quali Glossary Link tributi si possono pagare...

Modello F24 Semplificato

Modello F23

Scheda informativa, Quali tributi si possono pagare, Come versare, In caso di errore..., Programma di compilazione.

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, contattaci.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Contenuti Statici
Martedì, 27 Marzo 2012 15:55

Modello Unico S.P.

[EDIZIONE 2015]

Scheda Informativa

Unico società di persone è un modello che permette di presentare la dichiarazione dei redditi e dell’ Glossary Link Iva.

Devono compilare la dichiarazione in forma unificata, tutti i contribuenti tenuti alla presentazione sia della dichiarazione dei redditi sia della dichiarazione Iva.

Tuttavia, i contribuenti che intendono utilizzare in Glossary Link compensazione o chiedere a Glossary Link rimborso il credito risultante dalla dichiarazione Iva, possono presentarla separatamente dal modello Unico Sp.

Contribuenti obbligati alla presentazione di Unico Sp

Devono utilizzare il modello Unico Sp:

  • le società semplici
  • le società in nome collettivo e in accomandita semplice
  • le società di armamento (equiparate alle società in nome collettivo o alle società in accomandita semplice, a seconda che siano state costituite all'unanimità o a maggioranza)
  • le società di fatto o irregolari (equiparate alle società in nome collettivo o alle società semplici a seconda che esercitino o meno attività commerciale)
  • le associazioni senza personalità giuridica, costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni
  • le aziende coniugali, se l’attività è esercitata in società fra i coniugi (cointestatari della licenza o entrambi imprenditori)
  • gruppi europei di interesse economico (Geie).

Contribuenti che non devono presentare Unico Sp

Non devono, invece, presentare il modello Unico Sp:

  • le aziende coniugali non gestite in forma societaria (i coniugi, in questo caso, devono presentare il modello Unico Persone fisiche)
  • le società di persone ed equiparate non residenti nel territorio dello Stato (in questo caso va compilato il modello Unico Società di capitali, enti commerciali ed equiparati o il modello Unico enti non commerciali ed equiparati)
  • i condomini che devono, invece, presentare la dichiarazione modello Glossary Link 770 semplificato se, in qualità di sostituti d’imposta, hanno effettuato ritenute.

Come e quando si presenta

Il modello Unico Sp deve essere presentato, in via telematica, entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.

Attenzione
Queste scadenze possono subire variazioni o proroghe. Si consiglia, pertanto, di consultare il sito dell' Glossary Link Agenzia delle Entrate.

La dichiarazione va presentata in via telematica dai contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione relativa all'Iva; dai soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta; dai soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione Glossary Link Irap; dai soggetti tenuti alla presentazione del modello per la comunicazione dei dati relativi all'applicazione degli Glossary Link studi di settore e dei parametri; dagli intermediari abilitati, i curatori fallimentari e i commissari liquidatori.
I contribuenti non obbligati alla presentazione telematica possono presentare il modello Modello Unico presso un ufficio postale.

fonte Agenzia delle Entrate.

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, contattaci.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi Azienda
Lunedì, 26 Marzo 2012 15:25

Avvisi e cartelle di pagamento

Siamo a disposizione per la verifica, definizione, rateizzazione e sgravio di avvisi e Glossary Link cartelle di pagamento inviate dalla Pubblica Amministrazione ( Glossary Link Agenzia delle Entrate, Glossary Link Equitalia, Glossary Link Inps, etc.) relative a:


Per maggiori informazioni: Contattaci.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi Azienda
Martedì, 10 Aprile 2012 13:16

Modello F24

SCHEDA INFORMATIVA

Il modello Glossary Link F24 deve essere utilizzato da tutti i contribuenti, titolari e non titolari di partita Glossary Link Iva, per il versamento di Glossary Link tributi, Glossary Link contributi e premi.

Il modello è definito “unificato” perché permette al Glossary Link contribuente di effettuare con un’unica operazione il pagamento delle somme dovute, compensando il versamento con eventuali crediti.

I contribuenti titolari di partita Iva hanno l’obbligo di utilizzare, anche tramite intermediari (professionisti, associazioni di categoria, Glossary Link Caf, ecc.), modalità telematiche di pagamento.

QUALI TRIBUTI SI POSSONO VERSARE

Il modello F24 va utilizzato per pagare:

  • imposte sui redditi ( Glossary Link Irpef, Glossary Link Ires)
  • ritenute sui redditi da lavoro e sui redditi da capitale
  • Iva
  • imposte sostitutive delle imposte sui redditi dell’ Glossary Link Irap e dell'Iva
  • Glossary Link imposta sostitutiva sulle vendite immobiliari
  • altre imposte sostitutive (ad esempio: imposta sugli intrattenimenti, imposta sulle scommesse e giochi, ecc.)
  • Irap
  • Glossary Link addizionale regionale e comunale all'Irpef
  • Glossary Link accise, imposta di consumo e di fabbricazione
  • contributi e premi Glossary Link Inps, Glossary Link Inail, Glossary Link Enpals, Glossary Link Inpgi
  • diritti camerali
  • interessi
  • Glossary Link Imu
  • tributi speciali catastali, interessi, sanzioni e Glossary Link oneri accessori per l’attribuzione d’ufficio della rendita presunta
  • Tarsu/Tari, Tosap/Cosap: riservato ai Comuni che hanno stipulato un'apposita convenzione con l' Glossary Link Agenzia delle Entrate. Nel modello F24 nello spazio “codice ente/codice comune” deve essere riportato il codice catastale del Comune in cui sono ubicati gli immobili o le aree e gli spazi occupati
  • canoni di Glossary Link locazione Glossary Link Inpdap sulla base delle comunicazioni specificatamente trasmesse agli affittuari
  • alcune tipologie di proventi derivanti dall'utilizzo dei beni di Demanio e di Patrimonio dello Stato sulla base delle comunicazioni specificatamente trasmesse agli utilizzatori
  • sanzioni.

Con il modello F24 vanno, inoltre, versate tutte le somme (compresi interessi e sanzioni) dovute in caso di:

  • autoliquidazione da dichiarazioni
  • ravvedimento
  • controllo automatizzato e documentale della dichiarazione
  • avviso di Glossary Link accertamento (in caso di omessa impugnazione)
  • avviso di irrogazione di sanzioni
  • istituti conciliativi di avvisi di accertamento e irrogazione di sanzioni (accertamento con adesione, conciliazione giudiziale).

MODELLO F24 SEMPLIFICATO

L’F24 Semplificato risponde all’ esigenza di agevolare i contribuenti che devono pagare e compensare le imposte erariali, regionali e degli enti locali, compresa l’Imu (Imposta Municipale Propria), presso gli sportelli degli Glossary Link agenti della riscossione, delle banche convenzionate e degli uffici postali. Il nuovo modello di versamento è utilizzabile a partire dal 1° giugno 2012 ed è stato approvato con il Provvedimento del 25/05/2012.

(Fonte Agenzia delle Entrate http://www.agenziaentrate.gov.it)

Per maggiori informazioni: Contattaci.

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Pubblicato in Servizi CAF
Lunedì, 26 Marzo 2012 15:04

Irap

Glossary Link IRAP, l'Imposta regionale sulle attività produttive.

Cos’è?

Il modello Irap deve essere utilizzato per dichiarare l’imposta regionale sulle attività produttive, disciplinata dal Dlgs 446/1997.

Presupposto dell’imposta, il cui periodo coincide con quello valevole ai fini delle imposte sui redditi, è l’esercizio abituale, nel territorio delle regioni, di attività autonomamente organizzate dirette alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi. L’attività esercitata dalle società e dagli enti, compresi gli organi e le amministrazioni dello Stato, costituisce in ogni caso presupposto d’imposta.

Chi deve presentare la dichiarazione

Devono presentare la dichiarazione Irap:

  • le persone fisiche esercenti attività commerciali titolari di redditi d’impresa (articolo 55 del Glossary Link Tuir)
  • le persone fisiche esercenti arti e professioni titolari di redditi di lavoro autonomo (articolo 53, comma 1, del Tuir)
  • i produttori agricoli titolari di Glossary Link reddito agrario (articolo 32 del Tuir), esercenti attività di allevamento di animali e che determinano il reddito secondo un particolare calcolo (descritto nell’articolo 56, comma 5 del Tuir) che tiene conto del numero dei capi allevati
  • coloro che esercitano attività di agriturismo e che, per la determinazione del reddito, si avvalgono del relativo regime semplificato (articolo 5 della Legge 413/1991)
  • le società semplici, in nome collettivo e in accomandita semplice e quelle equiparate (articolo 5 del Tuir), comprese le associazioni costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni
  • le società e gli enti soggetti all’imposta sul reddito delle società ( Glossary Link Ires) cioè le società per azioni e società in accomandita per azioni, Srl, società cooperative e di mutua assicurazione; i trust e gli enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali; le società e gli enti di ogni tipo, compresi i trust, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato, per l’attività esercitata nel territorio delle regioni per un periodo di tempo non inferiore a tre mesi mediante stabile organizzazione (articolo 73, comma 1, lettere a) e b) del Tuir)
  • gli enti privati diversi dalle società e i trust, residenti nel territorio dello Stato che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali
  • gli enti non commerciali, compresi i trust, società semplici e associazioni equiparate, non residenti, che hanno esercitato nel territorio dello Stato, per un periodo non inferiore a tre mesi, attività rilevanti agli effetti dell’Irap mediante stabile organizzazione, oppure che hanno esercitato attività agricola nel territorio stesso
  • le Amministrazioni pubbliche.

Le persone fisiche non residenti sono tenute alla dichiarazione Irap se esercitano in Italia attività commerciali, artistiche o professionali, per un periodo di almeno tre mesi, mediante stabile organizzazione o base fissa, oppure nel caso di esercizio in Italia di attività agricole.

Sono invece esonerati dalla dichiarazione Irap: 

  • i contribuenti esercenti attività d'impresa, arti o professioni che hanno aderito al regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (articolo 27 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98)
  • gli incaricati di vendita a domicilio soggetti alla ritenuta a titolo d’imposta
  • i produttori agricoli con volume d’affari annuo non superiore a 7.000 euro, esonerati dagli adempimenti Glossary Link Iva (articolo 34, comma 6, del Dpr n. 633/1972) a condizione che non abbiano rinunciato al regime di esonero e non svolgono altre attività rilevanti ai fini Irap.

Attenzione

La dichiarazione Irap va presentata anche dai soggetti in liquidazione volontaria. Nei casi di fallimento e di liquidazione coatta amministrativa, l’obbligo dichiarativo sussiste solo se vi è esercizio provvisorio. In queste ipotesi, l’imposta è determinata secondo le stesse regole applicabili in via ordinaria e il curatore o il commissario liquidatore sono tenuti a presentare la dichiarazione Irap in relazione ai singoli periodi d’imposta, compresi nell’ambito della procedura, autonomamente considerati.

Come e quando si presenta

Il modello Irap deve essere presentato, in via autonoma:

  • per le persone fisiche, le società semplici, le società in nome collettivo e in accomandita semplice, nonché per le società e associazioni a esse equiparate (articolo 5 del Tuir), entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta
  • per i soggetti Ires e per le Amministrazioni pubbliche, entro il nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.

Ai fini della presentazione non assume, quindi, rilevanza la data di approvazione del bilancio o del rendiconto, ma soltanto la data di chiusura del periodo d’imposta.

Attenzione
Queste scadenze possono subire variazioni o proroghe. Si consiglia, pertanto, di consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate.

La dichiarazione, da presentare per via telematica all'Agenzia delle Entrate, può essere trasmessa direttamente o tramite intermediari abilitati.

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, contattaci.

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Pubblicato in Servizi Azienda
Lunedì, 26 Marzo 2012 15:01

Modello Unico

modello unico

[EDIZIONE 2015]

Il Modello Unico si divide in base alle seguenti tipologie:

Mod. Unico PF Mini

è un modello semplificato riservato a persone fisiche senza partita Glossary Link Iva;

Mod. Unico PF

(modello riservato a persone fisiche e/o con partita IVA) è composto da tre fascicoli più il manuale per l'applicazione dei parametri rispettivamente per le professioni e per gli esercenti attività d'impresa;

Regime Contribuenti Minimi

Il regime dei contribuenti minimi, nasce per agevolare semplificare e diminuire le imposte di persone fisiche residenti nel territorio italiano che hanno Partita Iva, ma esercitano attività d’impresa o professionale in modo occasionale o esclusivamente con clienti privati o con costi relativamente bassi.

Scarica e stampa i documenti necessari per il modello UNICO/2015
Logo Scarica il documento in PDF

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Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

 
Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2017

Servizio GRATUITO di stampa del mod. Glossary Link CU per i pensionati, disoccupati...