Venerdì, 17 Aprile 2015 06:27

Bonus Bebè 2015/2017

La Legge di Stabilità 2015 ha introdotto nuove “Misure per la famiglia” (articolo 12 del Ddl Stabilità), tra le quali il Bonus Bebè.

LO SCOPO

L’obiettivo è di incentivare la natalità e contribuire alle relative spese per il sostegno.

IN COSA CONSISTE

E' un assegno, un incentivo economico per ogni figlio nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2017.

REQUISITI

Per avere diritto a questo incentivo sono necessarie le seguenti condizioni: 

- i figli devono essere di cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea o di cittadini di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno,
- devono essere residenti in Italia,
- l'ISEE del nucleo familiare che richiede l'assegno non deve superare i 25.000 euro all'anno (nel caso l'ISEE non superi i 7.000 euro l’importo è raddoppiato).

MISURA DEL BENEFICIO

Con Indicatore ISEE:

- fino a 25 mila euro il bonus sarà di 960 euro erogato mensilmente (circa 80 euro al mese),
- inferiore ai 7 mila euro sarà di 1.920 euro erogato mensilmente (circa 160 euro al mese),
L’assegno verrà corrisposto a decorrere dal mese di nascita o adozione e fino al terzo anno di vita.

COME OTTENERE L'ASSEGNO

La domanda per l’assegno deve essere presentata da un genitore convivente con il figlio, puoi rivolgerti direttamente a noi per l'espletamento della pratica.
La domanda può essere presentata dal giorno della nascita del figlio o dal suo ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione; affinché l’assegno decorra da tale data, la domanda deve essere presentata non oltre il termine di 90 giorni dal verificarsi dell’evento ovvero entro i 90 giorni successivi all'entrata in vigore del D.p.c.m..
Poiché il Dpcm entra in vigore il 25 aprile 2015 (15 giorni dalla sua pubblicazione), in sede di prima applicazione i 90 giorni si calcoleranno da tale data e termineranno quindi il 24 luglio 2015.
Se la domanda viene presentata oltre questi termini, l’assegno inizia a decorre dal mese di presentazione della domanda.
La richiesta deve essere fatta, una sola volta per ciascun figlio, sarà l’INPS a verificare che la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) a fini Glossary Link Isee sia stata aggiornata alla scadenza annuale e che non vengano meno, nel corso della corresponsione dell’assegno i requisiti di Glossary Link redditoNel caso in cui il genitore sia incapace di agire la domanda è presentata dal suo legale rappresentante.

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Martedì, 19 Giugno 2012 15:29

Icef aiuti anticrisi alle famiglie

Famiglie, partono gli aiuti anticrisi.

Le domande vanno presentate dal 1 luglio fino al 31 dicembre all'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa.
Da 150 fino a 1.000 euro in base all'Icef, 26.500 i nuclei interessati.
Il sostegno è rivolto alla fascia bassa del ceto medio e varierà in base all’Icef e alla composizione del nucleo familiare.
Si può presentare domanda attraverso il Caf e gli uffici periferici della Provincia.

Scattano gli aiuti anti-crisi, 15 milioni stanziati dalla Provincia per far fronte alla pressione fiscale che pesa sulle famiglie e sostenere i consumi.
Ieri la giunta a dato il via libera alla proposta dell’assessore alle politiche sociali Ugo Rossi che dà attuazione alla legge approvata lo scorso 16 maggio con iter urgente dal consiglio provinciale.
Le domande potranno essere presentate nell’arco di 16 mesi, dal 1 luglio fino al 31 dicembre: il contributo una tantum andrà da un minimo di 150 euro ad un massimo di 1.000 euro.
Secondo le stime della Provincia, sono 26.500 famiglie potenzialmente interessate dal provvedimento, la fascia bassa del ceto medio che non ha diritto a certe agevolazioni ma oggi soffre la crisi.

Soglia Icef a 0,24. gli aiuti sono articolati in tre quote e saranno erogati sulla base dell’Icef fino a uno soglia massima di 0,24 (che corrisponde a un Glossary Link reddito netto disponibile di 12.000 euro per famiglia con un componente e a un reddito netto di 29.520 euro per una famiglia di tre componenti).

Lotta all’inflazione.
La prima quota di aiuto è legata all’aumento e prezzi e terrà conto dell’indicatore Icef e della composizione del nucleo familiare.
Il contributo andrà da un minimo di 150 euro (per un nucleo di un solo componente con Icef tra 0,20 e 0,24) a un massimo di 738 euro (per una famiglia di 4 persone con Glossary Link Icef sotto lo 0,17).

Sostegno al pagamento Imu.
La seconda quota è stata pensata come sostegno al pagamento dell’Imu che in questa fase di crisi economica pesa su molte famiglie.
Spetta – in aggiunta alla prima di cui abbiamo appena detto – alle famiglie in possesso di un immobile destinato a prima casa.
La quota, che andrà fino ad massimo di 350 euro, si ottiene applicando alla Glossary Link rendita catastale dell’abitazione un moltiplicatore pari a 0,538 e nettizzando l’importo ottenuto delle detrazioni che spettano al nucleo familiare in base al decreto legge 201/2011. <<Continuerà – ha spiegato l’assessore Rossi – di rimborsare circa l’80% dell’Imu calcolando l’aliquota standard del 4 per mille applicata in Trentino>>. Non ha diritto a questa quota chi non ha casa di proprietà e quindi non paga l’Imu, per esempio chi è in affitto.

Nascita di figli.
C’è infine una terza quota che è quella che spetta, in aggiunta alle prime due, in caso di nascita di un figlio. In particolare è previsto un assegno fisso di 200 euro e di 300 euro di più di un figlio (sempre nell’anno precedente alla domanda).

Ecco chi può fare richiesta di contributo e dove e come presentare la domanda.

Il contributo per l’accesso agli aiuti e la residenza in provincia di Trento da almeno 3 anni.
Sono esclusi i nuclei familiari in possesso dei requisiti per l’accesso al reddito di garanzia (Icef dello 0,13 per chi ha un reddito sotto i 6.500 euro annui).

La richiesta va fatta dal 1 luglio al 31 dicembre con domanda unica all’Apapi, l’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa, agli sportelli periferici della Provincia o al Caf. I tempi per l’erogazione del contributo sono previsti in 3 giorni dalla presentazione della domanda. L’importo massimo totale per una famiglia non potrà in ogni caso superare i 1.000 euro.

<<Avevamo detto che nessuno sarebbe stato lasciato solo in questo momento di difficoltà economica - sottolinea l’assessore Rossi – e quindi accanto alle altre disposizioni strutturali messe in campo in questi anni., a partire dal reddito di garanzia, aggiungiamo questa misura una tantum con la quale crediamo di dare un segnale importante per il sostegno delle nostre famiglie e delle nostre comunità>>.
Accanto ai 15 milioni per le famiglia la Provincia ne ha stanziati altrettanti a favore delle imprese sotto forma di Irap.

IL SUSSIDIO BASE: A CHI SPETTA E QUANTO (in euro)

Composizione
nucleo
familiare
ICEF
fino a
0,17
ICEF
superiore a
0,17 e fino a 0,20
ICEF
superiore a
0,20 e fino a 0,24
1 300 200 150
2 471 314 236
3 612 408 306
4 738 492 369

 

 

 

 

 

 

 

Per informazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , tel. 0461 493144, 493145, fax 0461 493148.

Per sapere se ne avete diritto, cliccate qui su CRITERI.

Fonte: Trentino, l'Adige.

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Lunedì, 26 Febbraio 2018 13:30

Bonus Maternità

Il BONUS MATERNITA' relativo all'art. 66 della Legge 23/12/1998 n. 448 è un trattamento economico di tipo previdenziale per la maternità, concesso a madri che non svolgendo attività lavorativa e che non possono beneficiare di quello statale.

Tale bonus di solito erogato dai Comuni, in Provincia di Trento dal 01/01/2017, viene erogato in un'unica soluzione (per un importo è pari ad € 1.694,45) dall'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa come previsto dalla Deliberazione della Giunta provinciale n. 1863 del 21-10-2016, in attuazione dell'articolo 34, comma 2, lett. b-quater), della legge provinciale 3-9-1993 n. 23.

La domanda deve essere presentata entro i sei mesi dalla nascita o dalla data di ingresso del minore nella famiglia che lo ha ricevuto in affidamento preadottivo o in adozione senza preaffidamento. o dalla data di ingresso del minore nella famiglia che lo ha ricevuto in affidamento preadottivo o in adozione senza preaffidamento.

La domanda deve essere presentata tramite Glossary Link Patronato dalla madre o in alternativa:
- al padre in caso di abbandono del figlio dalla madre o di affidamento esclusivo al padre
- al padre o al coniuge della madre in caso di decesso della madre o della donna che lo aveva in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento
- all'affidatario o adottante.

REQUISITI:
- Il minore e il beneficiario devono essere residenti e soggiornati nel territorio dello stato al momento della o dell'ingresso nella famiglia del minore;
- essere in possesso di permesso di soggiorno per soggiornante di lungo periodo-CE/Ue, ovvero della carta di soggiorno;
- aver presentato domanda per il rilascio dei suddetti titoli;
- essere titolare dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
- di avere un ISEE in corso di validità uguale o inferiore ad € 17.142,46.

DOCUMENTI NECESSARI:
- ISEE;
- CERTIFICAZIONE ATTESTANTE L'AFFIDAMENTO O L'ADOZIONE;
- Glossary Link IBAN;
- Glossary Link CODICE FISCALE DEL MINORE;
- PERMESSO DI SOGGIORNO.

 

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Martedì, 18 Giugno 2013 09:56

Bonus Bebè 2013

Scaduto

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n.37 del 13 febbraio 2013 il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 22 dicembre 2012 con il quale viene istituito il bonus bebè previsto in via sperimentale per le annualità 2013-2015.

Lo scopo

E' facilitare il rientro al lavoro delle donne nel periodo successivo all'astensione obbligatoria.

In cosa consiste

E' un contribuito di 300 euro mensili per un massimo di sei mesi ed entro l'anno del bambino quale sostentamento delle spese per la babysitter o per il pagamento della retta relativa l'asilo nido.
Il bonus sarà riconosciuto solo a condizione che si rinunci al congedo di maternità facoltativo, la somma sarà versata solo se si dimostra realmente che il bambino frequenta un asilo o viene accudito da una baby sitter che potrà essere pagata coi voucher pensati per i lavori occasionali.

Requisiti

Avere già partorito;
Essere in possesso di un indicatore ISEE relativamente basso;
Avere la precedenza su altre domande (sarà istituito il cosidetto click day, un giorno nel quale sarà possibile inviare la domanda esclusivamente online).

Come richiedere il contributo

Sarà necessario avere un modello ISEE in corso di validità.
Le domande dovranno essere presentate tramite internet nel click day istituito, avranno la precedenza coloro i quali hanno un valore ISEE più basso (l’indice della ricchezza delle famiglie calcolato sulla base di Glossary Link reddito, proprietà e denaro sul conto corrente) mentre, a parità di “patrimonio”, farà fede l’ordine di presentazione della domanda. La graduatoria sarà unica e su base nazionale.

Casi particolari

Il bonus sarà proporzionalmente ridotto per le lavoratrici part time, mentre per le madri iscritte alla Gestione Separata potrà essere concesso per un massimo di 3 mesi. Sono escluse le mamme che siano totalmente esentate dal pagamento degli asili nido pubblici o privati convenzionati e quelle che già usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle Pari Opportunità.


Aggiornamento del 28 marzo 2013

Chiarite dall’Inps le modalità operative per richiedere l’erogazione dei benefici. Tuttavia il bando per l'accesso al contributo non è stato ancora aperto e il lancio dello stesso sarà comunicato con un successivo messaggio dell'istituto di previdenza.

L’INPS, con la circolare n. 48 del 28 marzo 2013, fornisce le istruzioni operative in merito modalità  per richiedere l’erogazione dei benefici e dei voucher previsti dalla Legge n. 92 del 28 giugno 2012 nell’ambito degli interventi volti a favorire l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro e il sostegno alla genitorialità, attraverso l’introduzione di misure orientate a migliorare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e la condivisione dei compiti di cura dei figli.

All'interno della circolare si legge:

La domanda deve essere presentata all’Istituto in modo esclusivo attraverso il sito WEB istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN dispositivo (circolare n. 50 del 5/03/2011).
Il servizio d'invio delle domande per l’assegnazione dei Glossary Link contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia ex art. 4 del decreto ministeriale del 22 dicembre 2012 è disponibile nel portale Internet dell’Istituto attraverso il seguente percorso: Al servizio del cittadino – Autenticazione con PIN – Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Invio delle domande per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.
In sede di domanda la lavoratrice richiedente deve:
a) indicare a quale dei due benefici intende accedere, ed in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice
stessa ha effettuato l’iscrizione del minore;
b) indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;
c) dichiarare la rinuncia al corrispondente numero di mesi di congedo parentale;
d) dichiarare di aver presentato la dichiarazione ISEE valida. A tal fine si ricorda che la dichiarazione ISEE ha validità di un anno dall'attestazione della presentazione e vale per tutti i componenti il nucleo familiare.


Aggiornamento del 17 giugno 2013

L'Inps ha finalmente pubblicato il bando per il cosiddetto "bonus baby sitter" gli assegni mensili che le madri lavoratrici dei bimbi fino a un anno di vita possono richiedere in alternativa al congedo parentale.
La misura è stata inserita dalla legge sulla riforma del lavoro del 2012 che ha introdotto, in maniera sperimentale per gli anni 2013-2015, la possibilità per le madri lavoratrici di richiedere dei sostegni economici. Il valore del contributo, che dovrà essere utilizzato per il pagamento di baby sitter o della retta di asili nido pubblici o accreditati, è di 300 euro mensili.
I dettagli sono sul bando pubblicato sul sito dell'Inps.

Il "bonus day" dalle ore 11 del primo luglio: chi prima arriva "vince" l'assegno.
L'invio delle domande potrà essere fatto a partire dalle ore 11 del 1° luglio 2013 fino al 10 luglio 2013. L'informazione non è secondaria: a parità di ISEE, il contributo sarà assegnato a chi avrà presentato prima la domanda.


Aggiornamento del 2 luglio 2013

L'INPS, con una News pubblicata sul proprio portale in data 2 luglio 2013, rende noto che sono stati rideterminati i termini di invio delle domande per l'assegnazione dei contributi per l'acquisto dei servizi per l'infanzia, disciplinati dall'art. 4, comma 24, lettera b) della Legge n. 92/2012.

In particolare, le lavoratrici madri possono inviare le domande dalle ore 12.00 del 2 luglio 2013 fino al giorno 11 luglio 2013.

 

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Venerdì, 20 Luglio 2012 09:56

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Giovedì, 26 Febbraio 2015 12:26

Home care premium

Home Care Premium 2015

Cos'è?

Il progetto Home Care Premium (abbreviato HCP) promosso dall’ Glossary Link INPS Gestione ex Glossary Link INPDAP è un servizio di assistenza domiciliare per le persone disabili e non autosufficienti, riservato ai dipendenti e pensionati pubblici che abbiano bisogno di assistenza per i loro coniugi conviventi o per i loro familiari di primo grado non autosufficienti.

La Gestione Dipendenti Pubblici ex-INPDAP dell’INPS eroga prestazioni sociali in favore dei dipendenti e pensionati pubblici e dei loro familiari non autosufficienti, in particolar modo le persone anziane.
L’Home Care Premium è in sostanza un contributo premio che deve essere utilizzato per la cura a domicilio (o presso strutture residenziali) delle persone non autosufficienti.

Bando Home Care Premium 2014 – 2015

In data 29 gennaio 2015 l’INPS ex INPDAP ha pubblicato l’avviso pubblico relativo al “Progetto Home Care Premium assistenza domiciliare (dal 1 marzo 2015 al 30 novembre 2015)”. Il progetto Home Care Premium 2014 ha quindi una durata di nove mesi: dal 1 marzo 2015 al 30 novembre 2015. Il bando per presentare la richiesta è aperto dal 2 al 31 marzo 2015.

Beneficiari

Possono beneficiare degli interventi di assistenza domiciliare:

  • dipendenti pubblici iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e/o alla gestione magistrale
  • pensionati pubblici utenti della gestione dipendenti pubblici
  • coniuge convivente (moglie o marito) dell’iscritto alla Gestione INPS ex-INPDAP
  • familiari di primo grado (padre, madre, figlio, figlia) dell’iscritto alla Gestione INPS ex-INPDAP
  • bambini e ragazzi minorenni orfani di dipendenti iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e/o alla gestione magistrale e o di pensionati della gestione dipendenti pubblici. I nipoti minori sono equiparati ai figli qualora siano conviventi e a carico del titolare del diritto.

Contributo Assistenziale

L’INPS ex INPDAP eroga le seguenti prestazioni tramite il progetto Home Care Premium:

  • contributo economico mensile in favore del beneficiario, riferito al rapporto di lavoro con l’assistente familiare (prestazione prevalente)
  • contributo economico in favore dell’ATS per le attività gestionali a cura del beneficiario
  • contributo economico in favore dell’ATS per la fornitura di prestazioni integrative a supporto del percorso assistenziale del beneficiario (prestazioni integrative). Le prestazioni integrative sono ad esempio servizi domiciliari forniti da operatori socio sanitari (OSS) ed educatori professionali, spese per servizi e strutture extra domiciliari (esempio centri diurni per anziani o centri di aggregazione giovanile), interventi di sollievo domiciliare, servizi di trasporto o trasferimento dell’assistito, pasti, installazione di supporti e ausili particolari (es. domotica, apparecchi per udito, poltrone elettriche, veicoli per invalidi, ecc.), percorsi di integrazione scolastica.

Per quanto riguarda la Prestazione Prevalente, l’importo del contributo può variar, a seconda del valore ISEE del nucleo familiare, dai 200 euro ai 1.200 euro mensili.

Presentazione della domanda

La domanda, a cura della persona non autosufficiente o a cura del familiare o dell'amministratore di sostegno o del soggetto aderente, può essere presentata dalle ore 12,00 del 2 febbraio 2015 alle ore 12,00 del 31 marzo 2015, esclusivamente per via telematica, secondo una delle seguenti modalità:

  • attraverso il portale dell'INPS - gestione ex INPDAP all'indirizzo www.inps.it seguendo il percorso: Servizi on line > Servizi ex INPDAP (previa identificazione tramite il PIN personale di accesso ai servizi on line);
  • tramite il contact center telefonico dell'INPS al Numero Verde 80.31.64 (gratuito) o al numero 06.16.41.64 (a pagamento). Anche con questa modalità è necessario essere in possesso del Glossary Link codice PIN;
  • presso gli Sportelli Sociali di Informazione e Consulenza Familiare (previo contatto telefonico) elencati più avanti.

 

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Martedì, 03 Luglio 2012 15:40

Il modello ICEF è per tutti

In un momento di crisi, beneficiare delle agevolazioni previste con l’ICEF è d’obbligo!

Perché non accedere alle agevolazioni relative a: Trasporti, Mensa, Assegno regionale, Cure odontoiatriche e tutte le altre?

Basta compilare il modello ICEF del tutto gratuito presso il ns. sportello che presta il servizio sia su appuntamento, sia (in giornate prefissate) senza appuntamento?

Ma soprattutto perchè non verificare se si rientra nel nuovo pacchetto di sostegno economico alla famiglie 2012?

Aiuto nel pagamento dell'IMU;
Assegno di natalità;
Lotta all'inflazione.

Inoltre, per chi viene da noi, una ulteriore SORPRESA ...

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Venerdì, 05 Luglio 2013 14:36

La giacenza media annua e l'ICEF

Attenzione grandi novità sulla documentazione da produrre in merito ai patrimoni mobiliari per il calcolo dell' Glossary Link ICEF:

La giacenza media annua sostituisce i quattro trimestrali relativi al patrimonio mobiliare.

  • DEPOSITI, CONTI CORRENTI, LIBRETTI BANCARI E POSTALI: VALORE DELLA GIACENZA MEDIA ANNUA RIFERITA AL 2012;
    in caso non fosse possibile il rilascio da parte dell’istituto del documento attestante la GIACENZA MEDIA ANNUA, si potrà richiedere il CONTO A SCALARE RIFERITO ALL’ANNO 2012;
  • CARTE PREPAGATE A DISPONIBILITA’ GENERALIZZATA UTILIZZATE A TITOLO PERSONALE CON PLAFOND SUPERIORE A 5.000€: SALDO CONTABILE AL 31/12/2012;
  • PARTECIPAZIONE IN SOCIETA’ ESTERE E QUELLE NON QUALIFICATE IN SOCIETA’ RESIDENTI QUOTATE IN MERCATI REGOLAMENTATI: VALORE RILEVATO AL 31/12/2012;
  • INDENNIZZO PER RISARCIMENTO DANNI SOLO QUALORA NON SIANO SOTTOPOSTI A VINCOLO DI INDISPONIBILITA' DA PARTE DEL GIUDICE O DALLA LEGGE;
  • titoli di stato, obbligazioni, depositi, azioni, buoni fruttiferi e similari: consistenze (valore di mercato o valore nominale) al 31/12/2012;
  • contratti di assicurazione vita o di capitalizzazione (riscattabili con o senza penale): valore dei premi complessivamente versati al 31/12/2012 al netto di eventuali riscatti o in alternativa il valore riscattabile alla data di riferimento al lordo di eventuali penali;

SI RAMMENTA CHE IN CASO DI EREDITA’ IL SOGGETTO E’ TENUTO ALLA DICHIRAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL DEFUNTO DAL GIORNO SUCCESSIVO IL DECESSO PER LA QUOTA SPETTANTE.

Leggi tutto l'articolo sul modello ICEF.

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Venerdì, 30 Agosto 2013 10:09

Icef 2013

Il Modello ICEF

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Dal 1° gennaio 2017 la competenza relativa alle attività di concessione ed erogazione dell'assegno per il nucleo familiare e di maternità è trasferita in capo alla Provincia Autonoma di Trento, ai sensi della Deliberazione della Giunta provinciale n. 1863 del 21/10/2016.

CHE COS'E':

L'Assegno al nucleo familiare (art. 65 della L.448/98) è l'assegno per le famiglie con almeno tre figli minori e che hanno patrimoni e redditi limitati, dal 1 gennaio 2017 viene concesso dalla PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO e non più dal Comune.

A CHI SPETTA:

L'assegno per il nucleo familiare è rivolto a nuclei familiari composti da cittadini italiani e dell'Unione europea, da cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, nonchè dai familiari non aventi la cittadinanza di un Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente o, in ultimo, dai titolari dello status di rifugiato politico e di protezione sussidiaria, con almeno tre figli di età inferiore ai 18 anni; l'assegno di maternità e rivolto a madri residenti, cittadine italiane, comunitarie, in possesso della carta di soggiorno/permesso di soggiorno  per soggiornanti di lungo periodo-CE, dello status di rifugiate politiche e di protezione sussidiaria, che non beneficiano del trattamento previdenziale o di altro trattamento economico di maternità in misura complessivamente superiore all'assegno previsto, per ogni figlio nato e per ogni minore adottato o in affidamento preadottivo.

COME SI RICHIEDE:

La domanda può essere presentata tramite Glossary Link PATRONATO dal richiedente entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno (ad esempio l’assegno per il 2019 va richiesto entro il 31 gennaio 2020). 

IMPORTO DEL BENEFICIO (riferito a prestazioni 2019):

L'assegno mensile per il nucleo familiare ai sensi dell'art. 65 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 e successive modifiche e integrazioni, da corrispondere agli aventi diritto per l'anno 2018, se spettante nella misura intera, è pari a Euro 144,42 mensili per 13 mensilità, corrispondente ad Euro 1.877,46. Il limite del valore Glossary Link ISEE è pari a Euro 8.745,26.

NORMATIVA:

Articolo 65 della Legge 448 del 23/12/98 e successive modifiche e integrazioni;

Articolo 14 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21/12/ 2000, n° 452;
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25/05/2001, n° 337.

 

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Pagina 1 di 5

Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2019

 
Servizio di stampa del mod. Glossary Link CU per i pensionati, disoccupati...