Dal 1° gennaio 2017 la competenza relativa alle attività di concessione ed erogazione dell'assegno per il nucleo familiare e di maternità è trasferita in capo alla Provincia Autonoma di Trento, ai sensi della Deliberazione della Giunta provinciale n. 1863 del 21/10/2016.

CHE COS'E':

L'Assegno al nucleo familiare (art. 65 della L.448/98) è l'assegno per le famiglie con almeno tre figli minori e che hanno patrimoni e redditi limitati, dal 1 gennaio 2017 viene concesso dalla PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO e non più dal Comune.

A CHI SPETTA:

L'assegno per il nucleo familiare è rivolto a nuclei familiari composti da cittadini italiani e dell'Unione europea, da cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, nonchè dai familiari non aventi la cittadinanza di un Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente o, in ultimo, dai titolari dello status di rifugiato politico e di protezione sussidiaria, con almeno tre figli di età inferiore ai 18 anni; l'assegno di maternità e rivolto a madri residenti, cittadine italiane, comunitarie, in possesso della carta di soggiorno/permesso di soggiorno  per soggiornanti di lungo periodo-CE, dello status di rifugiate politiche e di protezione sussidiaria, che non beneficiano del trattamento previdenziale o di altro trattamento economico di maternità in misura complessivamente superiore all'assegno previsto, per ogni figlio nato e per ogni minore adottato o in affidamento preadottivo.

COME SI RICHIEDE:

La domanda può essere presentata tramite Glossary Link PATRONATO dal richiedente entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno (ad esempio l’assegno per il 2019 va richiesto entro il 31 gennaio 2020). 

IMPORTO DEL BENEFICIO (riferito a prestazioni 2019):

L'assegno mensile per il nucleo familiare ai sensi dell'art. 65 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 e successive modifiche e integrazioni, da corrispondere agli aventi diritto per l'anno 2018, se spettante nella misura intera, è pari a Euro 144,42 mensili per 13 mensilità, corrispondente ad Euro 1.877,46. Il limite del valore Glossary Link ISEE è pari a Euro 8.745,26.

NORMATIVA:

Articolo 65 della Legge 448 del 23/12/98 e successive modifiche e integrazioni;

Articolo 14 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21/12/ 2000, n° 452;
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25/05/2001, n° 337.

 

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Mercoledì, 09 Luglio 2014 14:05

Icef 2014 E' ORA

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Venerdì, 07 Febbraio 2014 13:55

Borse di studio Opera Universitaria di Trento

Anche quest'anno l'Opera Universitaria di Trento ha previsto, con apposito bando, la possibilità di richiedere le borse di studio per i frequentanti dei Corsi delle Professioni Sanitarie e dei Corsi di Laurea a ciclo unico in Medicina e Chirurgia a.a. 2013/2014 presso un'università italiana, riservate a studenti che non abbiano compiuto 35 anni di età alla data del 1 gennaio 2013, che siano residenti in provincia di Trento dal momento dell'iscrizione al primo anno del corso universitario frequentato.

Sono previsti dei requisiti di merito ed economici per poter accedere alla domanda. Per i dettagli si rimanda al relativo bando pubblicato dall'Opera Universitaria di Trento (http://www.operauni.tn.it/cms-01.00/articolo.asp?IDcms=19693).
La valutazione di tali requisiti necessita quindi del calcolo dell' indicatore ICEF.

Per poter presentare domanda bisogna rivolgersi presso i nostri uffici con tutta la documentazione necessaria per poter elaborare la dichiarazione ICEF del nucleo famigliare dello studente.

Per completare la domanda servono in aggiunta i dati relativi al percorso di studi (ateneo e corso di laurea frequentato, anno di prima iscrizione al sistema universitario, anno di immatricolazione al corso, numero di matricola, crediti conseguiti ed eventuali punti bonus utilizzati, coordinate Glossary Link iban per l'accredito della borsa di studio).

Si ricorda che le domande per l'ammissione al beneficio devono essere presentate tassativamente dal 03/03/2014 al 04/04/2014.

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Giovedì, 18 Dicembre 2014 10:02

Voucher baby sitting e asili nido

QUADRO NORMATIVO

L’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n.92, ha introdotto in via sperimentale, per il triennio 2013 – 2015, la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.

A CHI SPETTA IL BENEFICIO

Possono accedere al beneficio:

  • le lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro;
  • le lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all'art.2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335, (ivi comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena)

che si trovino al momento di presentazione della domanda ancora negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità, e non abbiano fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale.

Le lavoratrici madri possono accedere al beneficio anche per più figli, presentando una domanda per ogni figlio purché ricorrano per ciascun figlio i requisiti sopra richiamati.

Non sono ammesse al beneficio:

  • le lavoratrici autonome iscritte ad altra gestione (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attività commerciali di cui alle leggi 26 ottobre 1957, n. 1047, 4 luglio 1959, n. 463, e 22 luglio 1966, n. 613, imprenditrici agricole a titolo principale, pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, disciplinate dalla legge 13 marzo 1958, n. 250);
  • le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati;
  • le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito con l’art.19, comma 3, del decreto legge 4 giugno 2006, n.223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n.248. 

MISURA DEL BENEFICIO

Il beneficio consiste nelle seguenti forme di contributo, alternative tra loro:

  • contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati;
  • voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting.

L’importo del contributo è di 600,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi (tre mesi per le lavoratrici iscritte alla gestione separata), divisibile solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice.
Le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa, come da tabella allegata alle "Istruzioni per l'assegnazione dei Glossary Link contributi per l'acquisto dei servizi per l'infanzia".

MODALITA' DI EROGAZIONE

  • Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati viene erogato attraverso pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre, dietro esibizione, da parte della struttura stessa, della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio, e fino a concorrenza dell’importo di 600 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice. Detto contributo sarà erogato esclusivamente se il servizio per l’infanzia viene svolto da una struttura scolastica scelta dalla lavoratrice tra quelle presenti nell'elenco, formato sulla base delle iscrizioni effettuate delle strutture stesse, pubblicato sul sito web istituzionale (www. Glossary Link inps.it), affinché la madre lavoratrice, prima di presentare la domanda di ammissione al beneficio, possa verificare la presenza in elenco della struttura scolastica presso cui ha iscritto il figlio.
  • Il contributo concesso per il pagamento dei servizi di baby sitting viene erogato attraverso il sistema di buoni lavoro ex art. 72 del decreto legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 e successive modifiche ed integrazioni. L’Istituto pertanto erogherà 600 euro in voucher , per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice.

I voucher sono unicamente cartacei e dovranno essere ritirati dalla madre lavoratrice presso la sede provinciale INPS territorialmente competente, individuata in base alla residenza o al domicilio temporaneo dichiarato nella domanda di accesso a tale prestazione. La madre lavoratrice potrà ritirare i voucher in un’unica soluzione oppure scegliere di ritirarne solo una parte o ritirarli con cadenza mensile, indicando espressamente il Glossary Link codice fiscale del figlio per cui è concesso il beneficio.

I voucher dovranno essere ritirati entro e non oltre 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici. Il mancato ritiro o il ritiro parziale comporteranno l’automatica rinuncia al beneficio o alla parte di voucher non ritirata nel termine, con il conseguente ripristino della possibilità di utilizzo del periodo di congedo parentale rinunciato nel momento di presentazione della richiesta.

La madre lavoratrice potrà spendere detti voucher entro la scadenza degli stessi purché, prima dell’inizio della prestazione lavorativa del servizio di baby sitting, effettui (attraverso i consueti canali INPS/INAIL) la comunicazione preventiva di inizio prestazione, indicando oltre al proprio codice fiscale, il codice fiscale della prestatrice, il luogo di svolgimento della prestazione e le date presunte di inizio e di fine dell’attività lavorativa.

LA DOMANDA

Al fine di consentire l’accesso a detti benefici, l’Istituto pubblica, sul proprio sito WEB, le istruzioni nelle quali sono stabiliti i tempi e le modalità di presentazione della domanda da parte delle lavoratrici madri.
La domanda deve essere presentata all'Istituto in modo esclusivo attraverso il sito WEB istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN “dispositivo” (circolare n. 50 del 5/03/2011), ovvero tramite Glossary Link patronato.

In sede di domanda la lavoratrice richiedente deve:
indicare a quale dei due benefici intende accedere, ed in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice stessa ha effettuato l’iscrizione del minore;
indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;
dichiarare la rinuncia alla fruizione del corrispondente numero di mesi di congedo parentale;
dichiarare di aver presentato dichiarazione ISEE valida. A tal fine si ricorda che la dichiarazione ISEE ha validità di un anno dall'attestazione della presentazione e vale per tutti i componenti il nucleo familiare.
ATTENZIONE: dal momento di presentazione della domanda e fino all'accoglimento della stessa, per la madre lavoratrice è sospesa la possibilità di fruire del periodo di congedo parentale cui si rinuncia nella domanda di beneficio, detta fruizione sarà nuovamente consentita solo nel caso di reiezione della domanda, ovvero in caso di rinuncia al beneficio.

L’Istituto provvede ad avvisare il datore di lavoro della lavoratrice della proporzionale riduzione del periodo di congedo parentale conseguente alla concessione del beneficio.
La rinuncia del beneficio può essere effettuata dal giorno successivo all'accoglimento della domanda esclusivamente in via telematica sul sito web dell’Istituto (www.inps.it). In caso la rinuncia avvenga in un periodo successivo al ritiro dei voucher, i voucher non ancora fruiti dovranno essere restituiti, alla sede provinciale INPS presso la quale sono stati ritirati, che provvederà al loro annullamento. 

SCADENZE

Le domande di accesso al beneficio potranno essere presentate entro il 31 dicembre di ciascuno dei due anni di sperimentazione (2014-2015)

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Giovedì, 13 Luglio 2017 09:59

Icef 2017-2018

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Venerdì, 20 Luglio 2012 09:56

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Mercoledì, 29 Maggio 2013 07:43

Assegno Regionale al Nucleo Familiare

L'assegno regionale al nucleo familiare è previsto dalla legge regionale n. 1/2005 ed ha sostituito a decorrere dal 1° luglio 2005 altre misure previste a sostegno della famiglia.
Le domande per ricevere l'assegno possono essere presentate, al raggiungimento dei requisiti e corredate dalla dichiarazione della condizione economica ICEF, in corso d'anno e avranno effetto dal mese successivo alla data di trasmissione. Le domande di rinnovo per l’intero 2017 vanno invece presentate dal 1˚ luglio 2016 ed entro il 31 dicembre 2016.

DESTINATARI

La legge prevede la concessione degli assegni familiari regionali a:

- nuclei familiari in cui sono presenti due o più figli minorenni;
- nuclei familiari in cui è presente un solo figlio entro il settimo anno di età o entro il settimo anno dalla data di adozione o affidamento;
- nuclei familiari con figli disabili anche maggiorenni. Sono considerati disabili i soggetti riconosciuti invalidi civili minorenni o con grado di invalidità pari o superiore al 74%, nonché i ciechi civili ed i sordomuti.

Sono equiparati ai figli minorenni:

- i/le figli/e maggiorenni se disabili;
- i/le nipoti in linea retta minorenni, ovvero maggiorenni se disabili;
- i fratelli, le sorelle ed i/le nipoti in linea collaterale minorenni, orfani/e di entrambi i genitori;
- i fratelli, le sorelle ed i/le nipoti in linea collaterale disabili;
- i/le minori affidati/e dal Tribunale o con provvedimento amministrativo a tempo pieno ai sensi dell’articolo 9 della L. n. 184/1983, nonché i/le maggiorenni disabili posti/e sotto la tutela, la curatela, l’amministrazione di sostegno o altra forma di protezione giuridicamente definita del/della richiedente, del/della coniuge o del/della convivente.

I figli e gli equiparati devono:

- risultare dallo stato famiglia del richiedente (dal 01.01.2009 devono risultare anche conviventi con lo stesso) salvo quanto diversamente disposto da atto giudiziale in caso di separazione o divorzio;
- avere un’età inferiore ai diciotto anni, ad eccezione dei figli e degli equiparati riconosciuti disabili. Nel caso in cui nel nucleo familiare sia presente un solo figlio o equiparato minorenne non disabile deve avere un’età inferiore a sette anni o devono essere trascorsi meno di sette anni dalla data di adozione o affidamento.

REQUISITI DEL RICHIEDENTE

  • per i cittadini italiani: residenza in un comune della Provincia di Trento; per gli altri cittadini comunitari: residenza in un comune della Provincia di Trento oppure domicilio in un comune della Provincia di Trento in quanto presta la propria attività lavorativa in Provincia di Trento; per i cittadini extracomunitari: residenza di almeno 5 anni in un comune della Regione Trentino Alto-Adige (in questo caso la domanda è presentata alla Provincia ove si ha la residenza).
  • appartenenza ad una delle seguenti categorie:
  • lavoratori dipendenti;
  • disoccupati e iscritti nelle liste di mobilità;
  • lavoratori autonomi iscritti nelle rispettive gestioni speciali Glossary Link INPS o iscritti nella gestione separata, ad esclusione dei componenti degli organi d’amministrazione e controllo delle società e dei partecipanti a collegi e commissioni;
  • liberi professionisti;
  • pensionati;
  • non essere iscritti a forme di previdenza obbligatoria.
  • condizione economica del nucleo familiare del richiedente entro i limiti fissati in relazione al tipo di nucleo e al numero dei figli.

    (si ricorda che per avere diritto all'ARNF i figli devono essere effettivamente conviventi con il genitore richiedente)

NUCLEO FAMILIARE DA VALUTARE

È valutato il nucleo familiare composto:

  • dal richiedente;
  • dal coniuge, ad esclusione del coniuge legalmente ed effettivamente separato o che abbia abbandonato il richiedente. I coniugi si considerano legalmente separati a seguito dell’adozione del decreto di omologazione del verbale di separazione ovvero dei provvedimenti temporanei ed urgenti di cui all’art. 708 e s.m.i. del Codice di Procedura Civile. Lo stato di abbandono deve essere comprovato da un documento dell’autorità giudiziaria o di altra autorità pubblica;
  • dalla persona con la quale il richiedente intrattiene un rapporto coniugale di fatto;
  • dai figli minorenni e equiparati;
  • altri casi particolari ... .

fonte http://www.apapi.provincia.tn.it/

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Martedì, 18 Giugno 2013 09:56

Bonus Bebè 2013

Scaduto

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n.37 del 13 febbraio 2013 il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 22 dicembre 2012 con il quale viene istituito il bonus bebè previsto in via sperimentale per le annualità 2013-2015.

Lo scopo

E' facilitare il rientro al lavoro delle donne nel periodo successivo all'astensione obbligatoria.

In cosa consiste

E' un contribuito di 300 euro mensili per un massimo di sei mesi ed entro l'anno del bambino quale sostentamento delle spese per la babysitter o per il pagamento della retta relativa l'asilo nido.
Il bonus sarà riconosciuto solo a condizione che si rinunci al congedo di maternità facoltativo, la somma sarà versata solo se si dimostra realmente che il bambino frequenta un asilo o viene accudito da una baby sitter che potrà essere pagata coi voucher pensati per i lavori occasionali.

Requisiti

Avere già partorito;
Essere in possesso di un indicatore ISEE relativamente basso;
Avere la precedenza su altre domande (sarà istituito il cosidetto click day, un giorno nel quale sarà possibile inviare la domanda esclusivamente online).

Come richiedere il contributo

Sarà necessario avere un modello ISEE in corso di validità.
Le domande dovranno essere presentate tramite internet nel click day istituito, avranno la precedenza coloro i quali hanno un valore ISEE più basso (l’indice della ricchezza delle famiglie calcolato sulla base di Glossary Link reddito, proprietà e denaro sul conto corrente) mentre, a parità di “patrimonio”, farà fede l’ordine di presentazione della domanda. La graduatoria sarà unica e su base nazionale.

Casi particolari

Il bonus sarà proporzionalmente ridotto per le lavoratrici part time, mentre per le madri iscritte alla Gestione Separata potrà essere concesso per un massimo di 3 mesi. Sono escluse le mamme che siano totalmente esentate dal pagamento degli asili nido pubblici o privati convenzionati e quelle che già usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle Pari Opportunità.


Aggiornamento del 28 marzo 2013

Chiarite dall’Inps le modalità operative per richiedere l’erogazione dei benefici. Tuttavia il bando per l'accesso al contributo non è stato ancora aperto e il lancio dello stesso sarà comunicato con un successivo messaggio dell'istituto di previdenza.

L’INPS, con la circolare n. 48 del 28 marzo 2013, fornisce le istruzioni operative in merito modalità  per richiedere l’erogazione dei benefici e dei voucher previsti dalla Legge n. 92 del 28 giugno 2012 nell’ambito degli interventi volti a favorire l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro e il sostegno alla genitorialità, attraverso l’introduzione di misure orientate a migliorare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e la condivisione dei compiti di cura dei figli.

All'interno della circolare si legge:

La domanda deve essere presentata all’Istituto in modo esclusivo attraverso il sito WEB istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN dispositivo (circolare n. 50 del 5/03/2011).
Il servizio d'invio delle domande per l’assegnazione dei Glossary Link contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia ex art. 4 del decreto ministeriale del 22 dicembre 2012 è disponibile nel portale Internet dell’Istituto attraverso il seguente percorso: Al servizio del cittadino – Autenticazione con PIN – Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Invio delle domande per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.
In sede di domanda la lavoratrice richiedente deve:
a) indicare a quale dei due benefici intende accedere, ed in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice
stessa ha effettuato l’iscrizione del minore;
b) indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;
c) dichiarare la rinuncia al corrispondente numero di mesi di congedo parentale;
d) dichiarare di aver presentato la dichiarazione ISEE valida. A tal fine si ricorda che la dichiarazione ISEE ha validità di un anno dall'attestazione della presentazione e vale per tutti i componenti il nucleo familiare.


Aggiornamento del 17 giugno 2013

L'Inps ha finalmente pubblicato il bando per il cosiddetto "bonus baby sitter" gli assegni mensili che le madri lavoratrici dei bimbi fino a un anno di vita possono richiedere in alternativa al congedo parentale.
La misura è stata inserita dalla legge sulla riforma del lavoro del 2012 che ha introdotto, in maniera sperimentale per gli anni 2013-2015, la possibilità per le madri lavoratrici di richiedere dei sostegni economici. Il valore del contributo, che dovrà essere utilizzato per il pagamento di baby sitter o della retta di asili nido pubblici o accreditati, è di 300 euro mensili.
I dettagli sono sul bando pubblicato sul sito dell'Inps.

Il "bonus day" dalle ore 11 del primo luglio: chi prima arriva "vince" l'assegno.
L'invio delle domande potrà essere fatto a partire dalle ore 11 del 1° luglio 2013 fino al 10 luglio 2013. L'informazione non è secondaria: a parità di ISEE, il contributo sarà assegnato a chi avrà presentato prima la domanda.


Aggiornamento del 2 luglio 2013

L'INPS, con una News pubblicata sul proprio portale in data 2 luglio 2013, rende noto che sono stati rideterminati i termini di invio delle domande per l'assegnazione dei contributi per l'acquisto dei servizi per l'infanzia, disciplinati dall'art. 4, comma 24, lettera b) della Legge n. 92/2012.

In particolare, le lavoratrici madri possono inviare le domande dalle ore 12.00 del 2 luglio 2013 fino al giorno 11 luglio 2013.

 

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Pubblicato il Bando a.a. 2016-2017 per il conferimento della borsa di studio e del posto alloggio, per l’esonero dalla Glossary Link tassa provinciale per il diritto allo studio e dalle tasse universitarie destinato agli studenti dell’Università degli Studi di Trento, dell’Istituto universitario per Interpreti e Traduttori (ISIT), del Conservatorio di Musica.

 

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Lunedì, 28 Gennaio 2013 12:12

Scuola materna prolungamento orario

Da mercoledì 30 gennaio 2013 sarà possibile effettuare l'iscrizione dei bambini alla scuola materna anno 2013/2014.

Attenzione la scadenza per l'iscrizione è fissata entro:
mercoledì 6 febbraio 2013
.

Per richiedere il prolungamento dell'orario (sia anticipo che posticipo), c'è la possibilità di avere una tariffa agevolata in base all'indicatore ICEF.

La relativa tariffa si potrà pagare all'atto dell'iscrizione o in alternativa entro il 22 aprile 2013.

Se hai già richiesto l' Glossary Link ICEF occorrerà il rilascio della solo domanda relativa al prolungamento dell'orario.

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Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2019

 
Servizio di stampa del mod. Glossary Link CU per i pensionati, disoccupati...