Venerdì, 12 Luglio 2013 11:57

Il modello ICEF è per tutti ed. 2013

In un momento di crisi, beneficiare delle agevolazioni previste con l’ICEF è d’obbligo!

Perché non accedere alle agevolazioni relative a:

  • Assegno Regionale al Nucleo Familiare;
  • Diritto allo studio;
  • Assegno famiglie numerose;
  • Prolungamento orario scuole materne;
  • Buoni di Servizio;
  • Accesso assistenza odontoiatrica;
  • Anticipazione dell'assegno di mantenimento dei minori;
  • Assegno di studio paritarie;
  • Assegno di studio scuole pubbliche;
  • Edilizia pubblica;
  • Assegno di cura/sussidio economico per chi assiste in casa persone non autosufficienti;
  • Benefici Opera Universitaria e Università;
  • Reddito di Garanzia;
  • Tariffa MuoverSI con e senza richiesta di riduzione per condizione economica;
  • Fondo valorizzazione e professionalizzazione dei giovani;
  • Nuovo contributo acquisto prima casa [NOVITA' 2013/2014]

 

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Martedì, 02 Luglio 2013 18:52

Icef Contributo acquisto prima casa

scaduto

La Giunta Provinciale con la Deliberazione n.1234 d.d. 14.06.2013 ha approvato le disposizioni di attuazione dell’articolo 2 della L.P. 9/2013 recante “Ulteriori interventi a sostegno del sistema economico e delle famiglie - interventi a sostegno del settore edile” per la concessione di Glossary Link contributi per l'acquisto e la costruzione della prima casa di abitazione.

Che cos’è

E’ un nuovo contributo erogato dalla Provincia Autonoma di Trento per sostenere l’acquisto o la costruzione dell’ Glossary Link abitazione principale.

Destinatari e requisiti

Spetta ai nuclei famigliari con richiedente residente in provincia di Trento da almeno 2 anni, avente cittadinanza italiana o di uno dei paesi dell’ Unione Europea e indicatore ICEF compreso tra i valori di 0 e 0,45 (non c’è quindi un valore minimo inferiore di sbarramento).
È necessario predisporre la dichiarazione ICEF del nucleo familiare destinatario dell’alloggio oggetto di agevolazione e il relativo calcolo dell’indicatore ICEF per poi presentare domanda presso la Comunità di Valle competente.

Chi non può' richiederlo

Sono esclusi dal contributo anche chi possiede già un'abitazione (o quota di essa) con Glossary Link rendita catastale superiore ad € 350,00 e chi ha già usufruito di contributi per l'acquisto (ai sensi dell’articolo 59 della legge provinciale 28 dicembre 2009, n. 19 e dell’articolo 43 della legge provinciale 27 dicembre 2011, n. 18 e dell’articolo 4 della legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2).

Scadenze

La domanda sarà presentabile dall’ 8/07/2013 al 9/08/2013.
La Comunità di Valle provvederà poi alla redazione delle  graduatorie degli aventi diritto.

Condizioni

Sono ammessi al contributo gli interventi di acquisto per i quali il contratto di compravendita è stato stipulato o sarà stipulato a far data dal 1 marzo 2013 e gli interventi di costruzione per i quali la comunicazione di inizio lavori sia stata presentata a far data dal 1 marzo 2013.
Il contributo è pari al 50% dell’importo che risulta dal contratto di compravendita con il tetto massimo di 100.000 €.

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Mercoledì, 17 Luglio 2013 12:31

Icef attualizzato

Che cos'è

INDICATORE DELLA CONDIZIONE ECONOMICA FAMILIARE è un modello che in base all'inserimento dei parametri relativi alla composizione del nucleo, alla situazione reddituale e patrimoniale alle spese sostenute determina la condizione economica di una famiglia. Previsto dalla normativa provinciale l’Indicatore è destinato ad essere la base delle politiche equitative della Provincia Autonoma di Trento.

Il modello Glossary Link Icef attualizzato prende in considerazione la condizione economica dei due mesi precedenti la richiesta.

A che cosa serve

Tale modello è richiesto per poter accedere alle forme di sostegno quali il REDDITO DI GARANZIA.

Documentazione richiesta

  • Ultimo ICEF elaborato;
  • Saldo dei rapporti bancari (comprese CARTE PREPAGATE) banca alla fine del mese precedente la domanda;
  • Ultime 2 buste paga oppure ricevute disoccupazione, mobilità, maternità e altri pagamenti o in alternativa attestato di iscrizione all'Agenzia del Lavoro per disoccupati (C2 storico);
  • Contratto di affitto e ricevuta ultimo canone pagato / eventuali importi ricevuti a titolo di contributo per l'affitto;
  • Coordinate bancarie comprensive di codice Glossary Link IBAN;
  • Certificazione rilasciata ai sensi della legge 5 feb.92, n.104, attestante l’handicap psicofisico permanente o l’invalidità superiore al 66% (in caso di visita di Glossary Link accertamento invalidità sostenuta nel 2013 portare certificato di invalidità precedente e successivo all'eventuale revisione della percentuale di invalidità);
  • Indicare i metri quadrati CALPESTABILI dell’abitazione di residenza di proprietà o in affitto.

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Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Servizi CAF

La Giunta provinciale, dopo il passaggio nei giorni scorsi per il parere in quarta commissione consiliare, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali Ugo Rossi, ha istituito un fondo speciale di un milione di euro per favorire l'accesso al credito per l'acquisto o la ristrutturazione di immobili da destinare ad Glossary Link abitazione principale. "Come amministrazione provinciale in questa legislatura abbiamo investito sull'edilizia abitativa quasi 580 milioni di euro - è il commento dell'assessore Rossi -. Con questo provvedimento abbiamo pensato a un nuovo strumento con il quale integrare, attraverso un ente di garanzia, le garanzie richieste dalle banche nel momento in cui si chiede il mutuo".

Interventi che possono essere garantiti
Il Fondo interviene in favore di soggetti che intendono contrarre un'operazione di finanziamento per l'acquisto, la ristrutturazione o l'acquisto/ristrutturazione dell'immobile e relative pertinenze da destinare a propria abitazione principale. L'immobile non deve rientrare naturalmente nelle categoria catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici).
Le operazioni di finanziamento ammesse sono rappresentate da mutui ipotecari accordati da banche convenzionate con l'ente di garanzia nel limite di importo di 300 mila euro e per una durata non superiore a 25 anni.

Quali requisiti devono possedere coloro che chiedono l’accesso al fondo
Coloro che intendono accedere agli interventi del Fondo devono:

  • possedere un indicatore ICEF non superiore a 0,42;
  • dimostrare la sostenibilità delle obbligazioni che assumono con il mutuo rispetto alla situazione reddituale del nucleo familiare di appartenenza. La richiesta di accesso al Fondo deve essere supportata da una deliberazione della banca che attesti una valutazione positiva della capacità del richiedente di assolvere le obbligazioni assunte con il mutuo, considerando la situazione reddituale del nucleo familiare.

Dove andranno presentate le domande
Direttamente alla banca convenzionata con l’Ente di garanzia. Verificato che le garanzie offerte dall’utente non sono sufficienti per erogare il prestito richiesto, la banca avvisa l’utente che esiste la possibilità di fare richiesta di accesso al Fondo di garanzia.
Se l’utente decide di beneficiare del Fondo, la banca raccoglie per conto dell’Ente di garanzia la domanda di accesso al Fondo e la relativa documentazione attestante il rispetto dei requisiti previsti dai criteri attuativi.

Quando sarà operativo il fondo
A partire dal secondo quadrimestre del 2013 a seguito della scelta dell’Ente di garanzia convenzionato con la Provincia autonoma di Trento e le banche.

Esempio pratico di attivazione del Fondo di garanzia
Mutuo richiesto alla banca: 100.000,00 euro
Importo ipoteca richiesta dalla banca = l'importo del mutuo (100.000 euro) + 40/50% che corrisponde a 150.000,00 euro
Valore dell’appartamento come da valutazione banca: 130.000,00 euro
Importo garanzia da coprire: 20.000,00 (150.000,00 – 130.000,00)
Importo max di garanzia copribile dal Fondo: 30% di 100.000,00 (importo del mutuo) = 30.000,00 euro
Questa operazione può andare a buon fine perché grazie al Fondo (30.000 euro) l'utente riesce a far fronte alla garanzia richiesta dalla banca (20.000 euro).

Procedura per l'utente

  • L’utente si rivolge alla banca per chiedere un prestito per l’acquisto dell’abitazione principale oppure per la ristrutturazione della stessa o ancora per l’acquisto e contemporanea ristrutturazione della medesima.
  • La banca convenzionata con l’Ente di garanzia, verificato che le garanzie offerte dall’utente non sono sufficienti per erogare il prestito richiesto, avvisa l’utente che esiste la possibilità di fare richiesta di accesso al Fondo di garanzia.
  • Se l’utente decide di beneficiare del Fondo, la banca raccoglie per conto dell’Ente di garanzia la domanda di accesso al Fondo e la relativa documentazione attestante il rispetto dei requisiti di cui all’art. 2 dei criteri attuativi, cioè:
    1. Mutuo finalizzato all’acquisto, la ristrutturazione, l’acquisto/ristrutturazione dell’immobile, e relative pertinenze, da destinarare a propria abitazione principale (concetto Glossary Link IMU)
    2. Glossary Link Categoria catastale diversa da A1, A8 e A9
    3. Importo mutuo non superiore a 300.000 euro
    4. Durata max mutuo 25 anni
    5. Requisiti previsti per i soci delle cooperative edilizie (indicatore ICEF entro lo 0,42);
    6. Dimostrare la sostenibilità delle obbligazioni che l’utente assume con il mutuo (consistenza della rata) rispetto alla situazione reddituale del nucleo familiare di appartenenza (si solito intorno al 30% del Glossary Link reddito netto mensile del nucleo) (serve una deliberazione positiva della Banca in ordine a tale capacità)

La banca accorderà il mutuo all’utente previa acquisizione della garanzia dell’Ente di garanzia

  • La banca comunica all’Ente di garanzia la richiesta di attivazione della garanzia del Fondo;
  • l’Ente di garanzia verifica in ordine cronologico di presentazione della richiesta da parte della banca, il possesso dei requisiti da parte dei richiedenti, la disponibilità del Fondo e comunica alla banca entro 15 giorni lavorativi l’esito dell’istruttoria in ordine all’ammissibilità alla garanzia del Fondo. Nel caso di esito negativo dell’istruttoria o qualora le disponibilità del Fondo risultino esaurite, l’Ente di garanzia nega l’ammissione alla garanzia, dandone comunicazione alla banca e al richiedente;
  • la banca, una volta acquisita conferma dell’avvenuta ammissione alla garanzia del Fondo, a pena della sospensione della facoltà di operare con il Fondo stesso, comunica all’Ente di garanzia, entro 30 giorni lavorativi, l’avvenuto perfezionamento dell’operazione di mutuo ovvero l’eventuale mancata erogazione di tale mutuo.
L’efficacia della garanzia del Fondo decorre in via automatica e senza ulteriori formalità dalla data di erogazione del mutuo.
 

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Pubblicato il Bando a.a. 2016-2017 per il conferimento della borsa di studio e del posto alloggio, per l’esonero dalla Glossary Link tassa provinciale per il diritto allo studio e dalle tasse universitarie destinato agli studenti dell’Università degli Studi di Trento, dell’Istituto universitario per Interpreti e Traduttori (ISIT), del Conservatorio di Musica.

 

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Giovedì, 18 Dicembre 2014 10:02

Voucher baby sitting e asili nido

QUADRO NORMATIVO

L’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n.92, ha introdotto in via sperimentale, per il triennio 2013 – 2015, la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.

A CHI SPETTA IL BENEFICIO

Possono accedere al beneficio:

  • le lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro;
  • le lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all'art.2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335, (ivi comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena)

che si trovino al momento di presentazione della domanda ancora negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità, e non abbiano fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale.

Le lavoratrici madri possono accedere al beneficio anche per più figli, presentando una domanda per ogni figlio purché ricorrano per ciascun figlio i requisiti sopra richiamati.

Non sono ammesse al beneficio:

  • le lavoratrici autonome iscritte ad altra gestione (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attività commerciali di cui alle leggi 26 ottobre 1957, n. 1047, 4 luglio 1959, n. 463, e 22 luglio 1966, n. 613, imprenditrici agricole a titolo principale, pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, disciplinate dalla legge 13 marzo 1958, n. 250);
  • le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati;
  • le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito con l’art.19, comma 3, del decreto legge 4 giugno 2006, n.223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n.248. 

MISURA DEL BENEFICIO

Il beneficio consiste nelle seguenti forme di contributo, alternative tra loro:

  • contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati;
  • voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting.

L’importo del contributo è di 600,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi (tre mesi per le lavoratrici iscritte alla gestione separata), divisibile solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice.
Le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa, come da tabella allegata alle "Istruzioni per l'assegnazione dei Glossary Link contributi per l'acquisto dei servizi per l'infanzia".

MODALITA' DI EROGAZIONE

  • Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati viene erogato attraverso pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre, dietro esibizione, da parte della struttura stessa, della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio, e fino a concorrenza dell’importo di 600 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice. Detto contributo sarà erogato esclusivamente se il servizio per l’infanzia viene svolto da una struttura scolastica scelta dalla lavoratrice tra quelle presenti nell'elenco, formato sulla base delle iscrizioni effettuate delle strutture stesse, pubblicato sul sito web istituzionale (www. Glossary Link inps.it), affinché la madre lavoratrice, prima di presentare la domanda di ammissione al beneficio, possa verificare la presenza in elenco della struttura scolastica presso cui ha iscritto il figlio.
  • Il contributo concesso per il pagamento dei servizi di baby sitting viene erogato attraverso il sistema di buoni lavoro ex art. 72 del decreto legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 e successive modifiche ed integrazioni. L’Istituto pertanto erogherà 600 euro in voucher , per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice.

I voucher sono unicamente cartacei e dovranno essere ritirati dalla madre lavoratrice presso la sede provinciale INPS territorialmente competente, individuata in base alla residenza o al domicilio temporaneo dichiarato nella domanda di accesso a tale prestazione. La madre lavoratrice potrà ritirare i voucher in un’unica soluzione oppure scegliere di ritirarne solo una parte o ritirarli con cadenza mensile, indicando espressamente il Glossary Link codice fiscale del figlio per cui è concesso il beneficio.

I voucher dovranno essere ritirati entro e non oltre 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici. Il mancato ritiro o il ritiro parziale comporteranno l’automatica rinuncia al beneficio o alla parte di voucher non ritirata nel termine, con il conseguente ripristino della possibilità di utilizzo del periodo di congedo parentale rinunciato nel momento di presentazione della richiesta.

La madre lavoratrice potrà spendere detti voucher entro la scadenza degli stessi purché, prima dell’inizio della prestazione lavorativa del servizio di baby sitting, effettui (attraverso i consueti canali INPS/INAIL) la comunicazione preventiva di inizio prestazione, indicando oltre al proprio codice fiscale, il codice fiscale della prestatrice, il luogo di svolgimento della prestazione e le date presunte di inizio e di fine dell’attività lavorativa.

LA DOMANDA

Al fine di consentire l’accesso a detti benefici, l’Istituto pubblica, sul proprio sito WEB, le istruzioni nelle quali sono stabiliti i tempi e le modalità di presentazione della domanda da parte delle lavoratrici madri.
La domanda deve essere presentata all'Istituto in modo esclusivo attraverso il sito WEB istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN “dispositivo” (circolare n. 50 del 5/03/2011), ovvero tramite Glossary Link patronato.

In sede di domanda la lavoratrice richiedente deve:
indicare a quale dei due benefici intende accedere, ed in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice stessa ha effettuato l’iscrizione del minore;
indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;
dichiarare la rinuncia alla fruizione del corrispondente numero di mesi di congedo parentale;
dichiarare di aver presentato dichiarazione ISEE valida. A tal fine si ricorda che la dichiarazione ISEE ha validità di un anno dall'attestazione della presentazione e vale per tutti i componenti il nucleo familiare.
ATTENZIONE: dal momento di presentazione della domanda e fino all'accoglimento della stessa, per la madre lavoratrice è sospesa la possibilità di fruire del periodo di congedo parentale cui si rinuncia nella domanda di beneficio, detta fruizione sarà nuovamente consentita solo nel caso di reiezione della domanda, ovvero in caso di rinuncia al beneficio.

L’Istituto provvede ad avvisare il datore di lavoro della lavoratrice della proporzionale riduzione del periodo di congedo parentale conseguente alla concessione del beneficio.
La rinuncia del beneficio può essere effettuata dal giorno successivo all'accoglimento della domanda esclusivamente in via telematica sul sito web dell’Istituto (www.inps.it). In caso la rinuncia avvenga in un periodo successivo al ritiro dei voucher, i voucher non ancora fruiti dovranno essere restituiti, alla sede provinciale INPS presso la quale sono stati ritirati, che provvederà al loro annullamento. 

SCADENZE

Le domande di accesso al beneficio potranno essere presentate entro il 31 dicembre di ciascuno dei due anni di sperimentazione (2014-2015)

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Giovedì, 08 Gennaio 2015 13:10

Contributo acquisto ristrutturazione casa

E' possibile richiedere il nuovo contributo per agevolare l'acquisto e/o la ristrutturazione dell'abitazione principale intesa come l’alloggio nel quale il richiedente ed il proprio nucleo familiare (abbia o intenda portare la residenza anagrafica e che tale alloggio costituisca l’unica proprietà idonea del medesimo nucleo). Vale anche in caso di cooperative edilizie.

TEMPISTICA E MODALITA' DI PRESENTAZIONE

La tempistica per la presentazione della domanda va dal 07 gennaio al 07 marzo 2015. La presentazione deve avvenire alle Comunità di Valle (o Territorio Val d'Adige) competenti in base all'ubicazione dell'immobile oggetto dell'intervento.

E’ consentita la presentazione di non più di due domande su tutto il territorio provinciale.

Per presentare la domanda bisogna fare il calcolo dell'indicatore ICEF per l'edilizia agevolata e si è ammessi al contributo solo nel caso il proprio indicatore sia compreso nel range 0,13 – 0,45.

DESTINATARI E REQUISITI

Il contributo ha come destinatari giovani coppie e nubendi e prevede un'erogazione di Glossary Link contributi in conto interessi sulle rate di ammortamento dei mutui, contratti con banche convenzionate per la durata massima di venti anni.

Vengono considerate giovani coppie quei soggetti che, alla data di apertura dei termini per la presentazione delle domande o hanno contratto matrimonio da non più di cinque anni, purché entrambi i coniugi non abbiano un’età superiore ai 45 anni oppure i conviventi more uxorio che convivono stabilmente da non più di cinque anni, purché entrambi i conviventi non abbiano un’età superiore ai 45 anni.

Per nubendi si definiscono i soggetti che intendono contrarre matrimonio purché, alla data di apertura dei termini per la presentazione delle domande, entrambi non abbiano un’età superiore ai 45 anni.

La normativa riserva la possibilità di agevolare gli interventi di:

  • Acquisto;
  • Acquisto e risanamento;
  • Risanamento.

Gli interventi ammessi di acquisto e di acquisto e risanamento per i quali alla data di apertura dei termini di presentazione delle domande non sia stato stipulato il contratto di compravendita. Per acquisto si intende anche l'acquisizione di quote dell'alloggio. La compravendita dell'immobile o della sua quota non deve però avvenire tra coniugi, parenti e affini.

Sono ammessi a contributo gli interventi di risanamento per i quali alla data di apertura dei termini di presentazione delle domande non sia stata presentata la comunicazione di inizio lavori o la comunicazione di manutenzione straordinaria al comune.

Nella formazione delle graduatorie punti a favore sono rappresentati dalla presenza nel nucleo famigliare di figli minori conviventi e dal maggior numero di anni di residenza in provincia.

REQUISITI PER L'AMMISSIONE AL CONTRIBUTO

vedasi art 3 allegato A CRITERI ATTUATIVI LG 1 22/04/2014

TERMINI DA RISPETTARE

vedasi art 10 allegato A CRITERI ATTUATIVI LG 1 22/04/2014

 

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Martedì, 18 Giugno 2013 09:56

Bonus Bebè 2013

Scaduto

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n.37 del 13 febbraio 2013 il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 22 dicembre 2012 con il quale viene istituito il bonus bebè previsto in via sperimentale per le annualità 2013-2015.

Lo scopo

E' facilitare il rientro al lavoro delle donne nel periodo successivo all'astensione obbligatoria.

In cosa consiste

E' un contribuito di 300 euro mensili per un massimo di sei mesi ed entro l'anno del bambino quale sostentamento delle spese per la babysitter o per il pagamento della retta relativa l'asilo nido.
Il bonus sarà riconosciuto solo a condizione che si rinunci al congedo di maternità facoltativo, la somma sarà versata solo se si dimostra realmente che il bambino frequenta un asilo o viene accudito da una baby sitter che potrà essere pagata coi voucher pensati per i lavori occasionali.

Requisiti

Avere già partorito;
Essere in possesso di un indicatore ISEE relativamente basso;
Avere la precedenza su altre domande (sarà istituito il cosidetto click day, un giorno nel quale sarà possibile inviare la domanda esclusivamente online).

Come richiedere il contributo

Sarà necessario avere un modello ISEE in corso di validità.
Le domande dovranno essere presentate tramite internet nel click day istituito, avranno la precedenza coloro i quali hanno un valore ISEE più basso (l’indice della ricchezza delle famiglie calcolato sulla base di Glossary Link reddito, proprietà e denaro sul conto corrente) mentre, a parità di “patrimonio”, farà fede l’ordine di presentazione della domanda. La graduatoria sarà unica e su base nazionale.

Casi particolari

Il bonus sarà proporzionalmente ridotto per le lavoratrici part time, mentre per le madri iscritte alla Gestione Separata potrà essere concesso per un massimo di 3 mesi. Sono escluse le mamme che siano totalmente esentate dal pagamento degli asili nido pubblici o privati convenzionati e quelle che già usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle Pari Opportunità.


Aggiornamento del 28 marzo 2013

Chiarite dall’Inps le modalità operative per richiedere l’erogazione dei benefici. Tuttavia il bando per l'accesso al contributo non è stato ancora aperto e il lancio dello stesso sarà comunicato con un successivo messaggio dell'istituto di previdenza.

L’INPS, con la circolare n. 48 del 28 marzo 2013, fornisce le istruzioni operative in merito modalità  per richiedere l’erogazione dei benefici e dei voucher previsti dalla Legge n. 92 del 28 giugno 2012 nell’ambito degli interventi volti a favorire l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro e il sostegno alla genitorialità, attraverso l’introduzione di misure orientate a migliorare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e la condivisione dei compiti di cura dei figli.

All'interno della circolare si legge:

La domanda deve essere presentata all’Istituto in modo esclusivo attraverso il sito WEB istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN dispositivo (circolare n. 50 del 5/03/2011).
Il servizio d'invio delle domande per l’assegnazione dei Glossary Link contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia ex art. 4 del decreto ministeriale del 22 dicembre 2012 è disponibile nel portale Internet dell’Istituto attraverso il seguente percorso: Al servizio del cittadino – Autenticazione con PIN – Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Invio delle domande per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.
In sede di domanda la lavoratrice richiedente deve:
a) indicare a quale dei due benefici intende accedere, ed in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice
stessa ha effettuato l’iscrizione del minore;
b) indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;
c) dichiarare la rinuncia al corrispondente numero di mesi di congedo parentale;
d) dichiarare di aver presentato la dichiarazione ISEE valida. A tal fine si ricorda che la dichiarazione ISEE ha validità di un anno dall'attestazione della presentazione e vale per tutti i componenti il nucleo familiare.


Aggiornamento del 17 giugno 2013

L'Inps ha finalmente pubblicato il bando per il cosiddetto "bonus baby sitter" gli assegni mensili che le madri lavoratrici dei bimbi fino a un anno di vita possono richiedere in alternativa al congedo parentale.
La misura è stata inserita dalla legge sulla riforma del lavoro del 2012 che ha introdotto, in maniera sperimentale per gli anni 2013-2015, la possibilità per le madri lavoratrici di richiedere dei sostegni economici. Il valore del contributo, che dovrà essere utilizzato per il pagamento di baby sitter o della retta di asili nido pubblici o accreditati, è di 300 euro mensili.
I dettagli sono sul bando pubblicato sul sito dell'Inps.

Il "bonus day" dalle ore 11 del primo luglio: chi prima arriva "vince" l'assegno.
L'invio delle domande potrà essere fatto a partire dalle ore 11 del 1° luglio 2013 fino al 10 luglio 2013. L'informazione non è secondaria: a parità di ISEE, il contributo sarà assegnato a chi avrà presentato prima la domanda.


Aggiornamento del 2 luglio 2013

L'INPS, con una News pubblicata sul proprio portale in data 2 luglio 2013, rende noto che sono stati rideterminati i termini di invio delle domande per l'assegnazione dei contributi per l'acquisto dei servizi per l'infanzia, disciplinati dall'art. 4, comma 24, lettera b) della Legge n. 92/2012.

In particolare, le lavoratrici madri possono inviare le domande dalle ore 12.00 del 2 luglio 2013 fino al giorno 11 luglio 2013.

 

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Lunedì, 28 Gennaio 2013 12:12

Scuola materna prolungamento orario

Da mercoledì 30 gennaio 2013 sarà possibile effettuare l'iscrizione dei bambini alla scuola materna anno 2013/2014.

Attenzione la scadenza per l'iscrizione è fissata entro:
mercoledì 6 febbraio 2013
.

Per richiedere il prolungamento dell'orario (sia anticipo che posticipo), c'è la possibilità di avere una tariffa agevolata in base all'indicatore ICEF.

La relativa tariffa si potrà pagare all'atto dell'iscrizione o in alternativa entro il 22 aprile 2013.

Se hai già richiesto l' Glossary Link ICEF occorrerà il rilascio della solo domanda relativa al prolungamento dell'orario.

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Lunedì, 20 Agosto 2012 17:38

Icef 2012 prenota l'appuntamento...

Non perdere tempo, fissa un appuntamento!

Abbiamo ancora disponibilità per questa settimana.

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Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2018

 
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