Giovedì, 13 Luglio 2017 09:59

Icef 2017-2018

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ICEF 2014

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Venerdì, 05 Luglio 2013 14:36

La giacenza media annua e l'ICEF

Attenzione grandi novità sulla documentazione da produrre in merito ai patrimoni mobiliari per il calcolo dell' Glossary Link ICEF:

La giacenza media annua sostituisce i quattro trimestrali relativi al patrimonio mobiliare.

  • DEPOSITI, CONTI CORRENTI, LIBRETTI BANCARI E POSTALI: VALORE DELLA GIACENZA MEDIA ANNUA RIFERITA AL 2012;
    in caso non fosse possibile il rilascio da parte dell’istituto del documento attestante la GIACENZA MEDIA ANNUA, si potrà richiedere il CONTO A SCALARE RIFERITO ALL’ANNO 2012;
  • CARTE PREPAGATE A DISPONIBILITA’ GENERALIZZATA UTILIZZATE A TITOLO PERSONALE CON PLAFOND SUPERIORE A 5.000€: SALDO CONTABILE AL 31/12/2012;
  • PARTECIPAZIONE IN SOCIETA’ ESTERE E QUELLE NON QUALIFICATE IN SOCIETA’ RESIDENTI QUOTATE IN MERCATI REGOLAMENTATI: VALORE RILEVATO AL 31/12/2012;
  • INDENNIZZO PER RISARCIMENTO DANNI SOLO QUALORA NON SIANO SOTTOPOSTI A VINCOLO DI INDISPONIBILITA' DA PARTE DEL GIUDICE O DALLA LEGGE;
  • titoli di stato, obbligazioni, depositi, azioni, buoni fruttiferi e similari: consistenze (valore di mercato o valore nominale) al 31/12/2012;
  • contratti di assicurazione vita o di capitalizzazione (riscattabili con o senza penale): valore dei premi complessivamente versati al 31/12/2012 al netto di eventuali riscatti o in alternativa il valore riscattabile alla data di riferimento al lordo di eventuali penali;

SI RAMMENTA CHE IN CASO DI EREDITA’ IL SOGGETTO E’ TENUTO ALLA DICHIRAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL DEFUNTO DAL GIORNO SUCCESSIVO IL DECESSO PER LA QUOTA SPETTANTE.

Leggi tutto l'articolo sul modello ICEF.

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Martedì, 21 Agosto 2012 12:07

Icef 2012 Iscrizione Università di Trento

  • ISCRIZIONE ALL’UNIVERSITA’ DI TRENTO
  • FASCE CONTRIBUTIVE
  • DOMANDA BORSA DI STUDIO E ALLOGGIO

 CHE COS’E’ L’ Glossary Link ICEF

E’ L’INDICATORE DELLA CONDIZIONE ECONOMICA FAMILIARE, un modello che in base all’inserimento dei parametri relativi alla composizione del nucleo, alla situazione reddituale e patrimoniale alle spese sostenute determina la condizione economica di una famiglia. Approfondisci Il modello ICEF. Il modello ICEF è gratuito.

 PERCHE’ FARE L’ICEF: 

  • Benefici Opera Universitaria e Università di Trento: in base al quale verranno applicati importi di tasse diversificati in base alla propria fascia di condizione economica e inoltre si potranno avere dei benefici erogati dall'Opera Universitaria quali: borse di studio, esonero dalla Glossary Link tassa provinciale per diritto allo studio, posti alloggio ….

 COME ISCRIVERSI ALL’UNIVERSITA’: 

  • E’ possibile iscriversi senza calcolare la condizione economica del tuo nucleo familiare e pagare quindi l’importo assegnato alla fascia massima di contribuzione (fascia 13);

oppure

  • calcolare la condizione economica presso il ns. Glossary Link Caf convenzionato con l'Università di Trento e conoscere la propria fascia di contribuzione.

 COME RENDERE EFFETTIVA L’ISCRIZIONE: 

Per rendere effettiva l'iscrizione ricorda di completare tutti i passaggi della procedura online
( http://www.unitn.it/ateneo/1845/immatricolazioni ) inserendo i 7 numeri del codice della domanda, e consegnare la modulistica allo sportello Unitn-Opera presso Foyer Giurisprudenza - Trento, via Rosmini 27.

Se sei assegnato a una fascia di contribuzione inferiore a 6, puoi presentare richiesta di posto alloggio, se inferiore a 5 anche di borsa di studio. Per entrambe le richieste accedi alla procedura online a partire dal 23 luglio.

Conclusa la procedura stampa entrambi i moduli e consegna:

  • il modulo di iscrizione allo sportello Unitn presso il Foyer di Giurisprudenza (Trento - via Rosmini, 27) dal 23 luglio al 21 settembre 2012,
  • il modulo di richiesta borsa di studio/posto alloggio allo sportello Opera Universitaria (Trento - via Santa Margherita, 13) dal 23 luglio al 14 settembre 2012.

 SCADENZE: 

I rata tasse
entro 7 giorni dalla data di immatricolazione
e comunque non oltre il:

30 settembre 2012
(corsi di laurea e laurea magistrale a ciclo unico)

I rata tasse
entro 7 giorni dalla data di immatricolazione
e comunque non oltre il:

verifica la data ultima di iscrizione sul portale
del tuo corso di studio.

Presentazione domanda di borsa di studio all’Opera Universitaria

14 settembre 2012

Calcolo della condizione economica

31 ottobre 2012

Calcolo della condizione economica  
Solo per chi si immatricola ad un corso di laurea magistrale

verifica la data ultima di iscrizione sul portale
del tuo corso di studio.

II rata tasse

31 marzo 2013

 APPROFONDIMENTI: 

IL MODELLO ICEF     Scarica le faq in

www.unitn.it

www.operauni.tn.it

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Martedì, 18 Giugno 2013 09:56

Bonus Bebè 2013

Scaduto

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n.37 del 13 febbraio 2013 il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 22 dicembre 2012 con il quale viene istituito il bonus bebè previsto in via sperimentale per le annualità 2013-2015.

Lo scopo

E' facilitare il rientro al lavoro delle donne nel periodo successivo all'astensione obbligatoria.

In cosa consiste

E' un contribuito di 300 euro mensili per un massimo di sei mesi ed entro l'anno del bambino quale sostentamento delle spese per la babysitter o per il pagamento della retta relativa l'asilo nido.
Il bonus sarà riconosciuto solo a condizione che si rinunci al congedo di maternità facoltativo, la somma sarà versata solo se si dimostra realmente che il bambino frequenta un asilo o viene accudito da una baby sitter che potrà essere pagata coi voucher pensati per i lavori occasionali.

Requisiti

Avere già partorito;
Essere in possesso di un indicatore ISEE relativamente basso;
Avere la precedenza su altre domande (sarà istituito il cosidetto click day, un giorno nel quale sarà possibile inviare la domanda esclusivamente online).

Come richiedere il contributo

Sarà necessario avere un modello ISEE in corso di validità.
Le domande dovranno essere presentate tramite internet nel click day istituito, avranno la precedenza coloro i quali hanno un valore ISEE più basso (l’indice della ricchezza delle famiglie calcolato sulla base di Glossary Link reddito, proprietà e denaro sul conto corrente) mentre, a parità di “patrimonio”, farà fede l’ordine di presentazione della domanda. La graduatoria sarà unica e su base nazionale.

Casi particolari

Il bonus sarà proporzionalmente ridotto per le lavoratrici part time, mentre per le madri iscritte alla Gestione Separata potrà essere concesso per un massimo di 3 mesi. Sono escluse le mamme che siano totalmente esentate dal pagamento degli asili nido pubblici o privati convenzionati e quelle che già usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle Pari Opportunità.


Aggiornamento del 28 marzo 2013

Chiarite dall’Inps le modalità operative per richiedere l’erogazione dei benefici. Tuttavia il bando per l'accesso al contributo non è stato ancora aperto e il lancio dello stesso sarà comunicato con un successivo messaggio dell'istituto di previdenza.

L’INPS, con la circolare n. 48 del 28 marzo 2013, fornisce le istruzioni operative in merito modalità  per richiedere l’erogazione dei benefici e dei voucher previsti dalla Legge n. 92 del 28 giugno 2012 nell’ambito degli interventi volti a favorire l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro e il sostegno alla genitorialità, attraverso l’introduzione di misure orientate a migliorare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e la condivisione dei compiti di cura dei figli.

All'interno della circolare si legge:

La domanda deve essere presentata all’Istituto in modo esclusivo attraverso il sito WEB istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN dispositivo (circolare n. 50 del 5/03/2011).
Il servizio d'invio delle domande per l’assegnazione dei Glossary Link contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia ex art. 4 del decreto ministeriale del 22 dicembre 2012 è disponibile nel portale Internet dell’Istituto attraverso il seguente percorso: Al servizio del cittadino – Autenticazione con PIN – Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Invio delle domande per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.
In sede di domanda la lavoratrice richiedente deve:
a) indicare a quale dei due benefici intende accedere, ed in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice
stessa ha effettuato l’iscrizione del minore;
b) indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;
c) dichiarare la rinuncia al corrispondente numero di mesi di congedo parentale;
d) dichiarare di aver presentato la dichiarazione ISEE valida. A tal fine si ricorda che la dichiarazione ISEE ha validità di un anno dall'attestazione della presentazione e vale per tutti i componenti il nucleo familiare.


Aggiornamento del 17 giugno 2013

L'Inps ha finalmente pubblicato il bando per il cosiddetto "bonus baby sitter" gli assegni mensili che le madri lavoratrici dei bimbi fino a un anno di vita possono richiedere in alternativa al congedo parentale.
La misura è stata inserita dalla legge sulla riforma del lavoro del 2012 che ha introdotto, in maniera sperimentale per gli anni 2013-2015, la possibilità per le madri lavoratrici di richiedere dei sostegni economici. Il valore del contributo, che dovrà essere utilizzato per il pagamento di baby sitter o della retta di asili nido pubblici o accreditati, è di 300 euro mensili.
I dettagli sono sul bando pubblicato sul sito dell'Inps.

Il "bonus day" dalle ore 11 del primo luglio: chi prima arriva "vince" l'assegno.
L'invio delle domande potrà essere fatto a partire dalle ore 11 del 1° luglio 2013 fino al 10 luglio 2013. L'informazione non è secondaria: a parità di ISEE, il contributo sarà assegnato a chi avrà presentato prima la domanda.


Aggiornamento del 2 luglio 2013

L'INPS, con una News pubblicata sul proprio portale in data 2 luglio 2013, rende noto che sono stati rideterminati i termini di invio delle domande per l'assegnazione dei contributi per l'acquisto dei servizi per l'infanzia, disciplinati dall'art. 4, comma 24, lettera b) della Legge n. 92/2012.

In particolare, le lavoratrici madri possono inviare le domande dalle ore 12.00 del 2 luglio 2013 fino al giorno 11 luglio 2013.

 

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Giovedì, 18 Dicembre 2014 10:02

Voucher baby sitting e asili nido

QUADRO NORMATIVO

L’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n.92, ha introdotto in via sperimentale, per il triennio 2013 – 2015, la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.

A CHI SPETTA IL BENEFICIO

Possono accedere al beneficio:

  • le lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro;
  • le lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all'art.2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335, (ivi comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena)

che si trovino al momento di presentazione della domanda ancora negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità, e non abbiano fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale.

Le lavoratrici madri possono accedere al beneficio anche per più figli, presentando una domanda per ogni figlio purché ricorrano per ciascun figlio i requisiti sopra richiamati.

Non sono ammesse al beneficio:

  • le lavoratrici autonome iscritte ad altra gestione (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attività commerciali di cui alle leggi 26 ottobre 1957, n. 1047, 4 luglio 1959, n. 463, e 22 luglio 1966, n. 613, imprenditrici agricole a titolo principale, pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, disciplinate dalla legge 13 marzo 1958, n. 250);
  • le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati;
  • le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito con l’art.19, comma 3, del decreto legge 4 giugno 2006, n.223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n.248. 

MISURA DEL BENEFICIO

Il beneficio consiste nelle seguenti forme di contributo, alternative tra loro:

  • contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati;
  • voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting.

L’importo del contributo è di 600,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi (tre mesi per le lavoratrici iscritte alla gestione separata), divisibile solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice.
Le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa, come da tabella allegata alle "Istruzioni per l'assegnazione dei Glossary Link contributi per l'acquisto dei servizi per l'infanzia".

MODALITA' DI EROGAZIONE

  • Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati viene erogato attraverso pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre, dietro esibizione, da parte della struttura stessa, della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio, e fino a concorrenza dell’importo di 600 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice. Detto contributo sarà erogato esclusivamente se il servizio per l’infanzia viene svolto da una struttura scolastica scelta dalla lavoratrice tra quelle presenti nell'elenco, formato sulla base delle iscrizioni effettuate delle strutture stesse, pubblicato sul sito web istituzionale (www. Glossary Link inps.it), affinché la madre lavoratrice, prima di presentare la domanda di ammissione al beneficio, possa verificare la presenza in elenco della struttura scolastica presso cui ha iscritto il figlio.
  • Il contributo concesso per il pagamento dei servizi di baby sitting viene erogato attraverso il sistema di buoni lavoro ex art. 72 del decreto legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 e successive modifiche ed integrazioni. L’Istituto pertanto erogherà 600 euro in voucher , per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice.

I voucher sono unicamente cartacei e dovranno essere ritirati dalla madre lavoratrice presso la sede provinciale INPS territorialmente competente, individuata in base alla residenza o al domicilio temporaneo dichiarato nella domanda di accesso a tale prestazione. La madre lavoratrice potrà ritirare i voucher in un’unica soluzione oppure scegliere di ritirarne solo una parte o ritirarli con cadenza mensile, indicando espressamente il Glossary Link codice fiscale del figlio per cui è concesso il beneficio.

I voucher dovranno essere ritirati entro e non oltre 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici. Il mancato ritiro o il ritiro parziale comporteranno l’automatica rinuncia al beneficio o alla parte di voucher non ritirata nel termine, con il conseguente ripristino della possibilità di utilizzo del periodo di congedo parentale rinunciato nel momento di presentazione della richiesta.

La madre lavoratrice potrà spendere detti voucher entro la scadenza degli stessi purché, prima dell’inizio della prestazione lavorativa del servizio di baby sitting, effettui (attraverso i consueti canali INPS/INAIL) la comunicazione preventiva di inizio prestazione, indicando oltre al proprio codice fiscale, il codice fiscale della prestatrice, il luogo di svolgimento della prestazione e le date presunte di inizio e di fine dell’attività lavorativa.

LA DOMANDA

Al fine di consentire l’accesso a detti benefici, l’Istituto pubblica, sul proprio sito WEB, le istruzioni nelle quali sono stabiliti i tempi e le modalità di presentazione della domanda da parte delle lavoratrici madri.
La domanda deve essere presentata all'Istituto in modo esclusivo attraverso il sito WEB istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN “dispositivo” (circolare n. 50 del 5/03/2011), ovvero tramite Glossary Link patronato.

In sede di domanda la lavoratrice richiedente deve:
indicare a quale dei due benefici intende accedere, ed in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice stessa ha effettuato l’iscrizione del minore;
indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;
dichiarare la rinuncia alla fruizione del corrispondente numero di mesi di congedo parentale;
dichiarare di aver presentato dichiarazione ISEE valida. A tal fine si ricorda che la dichiarazione ISEE ha validità di un anno dall'attestazione della presentazione e vale per tutti i componenti il nucleo familiare.
ATTENZIONE: dal momento di presentazione della domanda e fino all'accoglimento della stessa, per la madre lavoratrice è sospesa la possibilità di fruire del periodo di congedo parentale cui si rinuncia nella domanda di beneficio, detta fruizione sarà nuovamente consentita solo nel caso di reiezione della domanda, ovvero in caso di rinuncia al beneficio.

L’Istituto provvede ad avvisare il datore di lavoro della lavoratrice della proporzionale riduzione del periodo di congedo parentale conseguente alla concessione del beneficio.
La rinuncia del beneficio può essere effettuata dal giorno successivo all'accoglimento della domanda esclusivamente in via telematica sul sito web dell’Istituto (www.inps.it). In caso la rinuncia avvenga in un periodo successivo al ritiro dei voucher, i voucher non ancora fruiti dovranno essere restituiti, alla sede provinciale INPS presso la quale sono stati ritirati, che provvederà al loro annullamento. 

SCADENZE

Le domande di accesso al beneficio potranno essere presentate entro il 31 dicembre di ciascuno dei due anni di sperimentazione (2014-2015)

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Venerdì, 19 Ottobre 2012 08:49

Assegno di cura

L’assegno di cura è un intervento assistenziale orientato a favorire la permanenza dell’assistito al proprio domicilio ed è correlato alla misura del bisogno della persona non autosufficiente, da garantire in ambito domiciliare e semi-residenziale.

L’assegno di cura è una misura di cui potranno beneficiare le persone residenti in provincia di Trento ininterrottamente per almeno tre anni che già percepiscono l’indennità di accompagnamento.

Il nuovo assegno di cura verrà assegnato a coloro i quali avranno un indice ICEF inferiore a 0,28.

L’assegno prevede la corresponsione di somme in denaro proporzionate sia alla gravità dei casi che alla condizione economico-patrimoniale dei singoli richiedenti e delle loro famiglie.

Scarica la lettera   Scarica la locandina   Scarica l'opuscolo

 

 APPROFONDIMENTI: 

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Mercoledì, 24 Aprile 2013 14:22

Fondo solidarietà mutui prima casa

Scheda informativa 2013 valida per le domande da presentare a partire dal 27 aprile 2013

Il Fondo consente la sospensione, fino a 18 mesi, del pagamento dell’intera rata del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale e provvede al pagamento degli oneri finanziari pari agli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo della sospensione, corrispondente esclusivamente al parametro di riferimento del tasso di interesse applicato ai mutui e, pertanto, al netto della componente di maggiorazione sommata a tale parametro.

La sospensione è concessa per i mutui di importo erogato non superiore a € 250.000, in ammortamento da almeno un anno, il cui titolare abbia un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30.000 euro.

La nuova disciplina (il Regolamento di cui al Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n.37 del 22 febbraio 2013 pubblicato nella G.U.R.I. n. 86 del 12 aprile 2013) che entra in vigore il 27 aprile 2013, ha sensibilmente modificato i presupposti per l’accesso al beneficio della sospensione del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale.

In particolare la sospensione del pagamento della rata di mutuo è subordinata esclusivamente al verificarsi di almeno uno dei seguenti eventi, relativi alla sola persona del mutuatario, intervenuti successivamente alla stipula del contratto di mutuo e accaduti nei tre anni antecedenti alla richiesta di ammissione al beneficio:

1. cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione;
2. cessazione dei rapporti di lavoro di cui all'art. 409, numero 3), del codice di procedura civile, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione;
3. morte o riconoscimento di handicap grave, ai sensi dell'art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero di invalidità civile non inferiore all'80 per cento.

In casi di mutuo cointestato, gli eventi possono riferirsi anche ad uno solo dei mutuatari.

La sospensione:
- non comporta l'applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria e avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive;
- è concedibile anche per i mutui che hanno già fruito di altre misure di sospensione, purché tali misure non determinino complessivamente una sospensione dell'ammortamento superiore a diciotto mesi.

La sospensione non può essere richiesta per i mutui che abbiano almeno una delle seguenti caratteristiche:
1. ritardo nei pagamenti superiore a novanta giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda da parte del mutuatario, ovvero per i quali sia intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso, anche tramite Glossary Link notifica dell'atto di precetto, o sia stata avviata da terzi una procedura esecutiva sull'immobile ipotecato;
2. fruizione di agevolazioni pubbliche;
3. un'assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi di cui sopra, purché tale assicurazione garantisca il Glossary Link rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso.

Le istanze di accesso al beneficio vanno presentate presso la banca o l’intermediario finanziario che ha erogato il mutuo a partire dalla data di entrata in vigore del nuovo regolamento (27 aprile 2013).

Allo scopo può essere utilizzato il modello di domanda aggiornato.

La banca o l’intermediario finanziario, verificata la completezza e regolarità formale dell’istanza, la inoltra a CONSAP S.p.A. (soggetto gestore del Fondo) che, verificati i presupposti, rilascia il nulla osta alla sospensione del pagamento delle rate di mutuo.

La banca o l’intermediario finanziario, acquisito il “nulla osta” di CONSAP, comunica all’interessato la sospensione dell’ammortamento del mutuo.

Ulteriori informazioni potranno essere assunte presso CONSAP S.p.A..

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Martedì, 09 Maggio 2017 13:39

Bonus Mamme 2017

A decorrere dal 1º gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all'adozione di minore dell'importo di 800 euro. Il premio, che non concorre alla formazione del Glossary Link reddito complessivo di cui all'articolo 8 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è corrisposto dall'INPS in unica soluzione, su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza o all'atto dell'adozione.

1.Presentazione della domanda
La domanda per accedere al premio può essere presentata a partire dal 4 maggio esclusivamente in via telematica.
A seguito della domanda l’INPS corrisponde alle donne gestanti, o alla madre del minore, il premio di 800 euro per evento ed in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato.
Al momento della presentazione della domanda bisogna specificare l’evento per il quale si chiede il premio:
- compimento del 7° mese di gravidanza (inizio dell’8° mese di gravidanza);
- nascita (anche se antecedente all'inizio dell’8° mese di gravidanza);
- adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
- affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983. Con riferimento allo stesso minore, dovrà essere presentata un’unica domanda.

Quindi, in caso sia stata presentata la domanda in relazione all'evento “compimento del 7° mese di gravidanza”, non si dovrà presentare ulteriore domanda in relazione all'evento “nascita”.
Analogamente, il beneficio richiesto per l’affidamento preadottivo non può essere richiesto in occasione della successiva adozione dello stesso minore.
Se invece si dovesse trattare di un parto plurimo la domanda, se già presentata al compimento del 7° mese, andrà presentata anche in esito alla nascita con l’inserimento delle informazioni di tutti i minori necessarie per l’integrazione del premio già richiesto, rispetto al numero dei nati.
Nei casi in cui sia prevista la presenza di un legale rappresentante (es. se la madre avente diritto è minorenne o incapace di agire per altri motivi), lo stesso presenta la domanda con i dati dell’avente diritto.

2.Termini di presentazione della domanda
La domanda può essere presentata in caso gli eventi citati siano accaduti a partire dal 1 gennaio 2017.
In particolare, si precisa che la domanda deve essere presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento nascita/adozione.
Per i soli eventi verificatisi dal 1 gennaio al 4 maggio 2017, data di rilascio della procedura telematizzata di acquisizione, il termine di un anno per la presentazione della domanda telematica decorre dal 4 maggio.

3.Documentazione da presentare a corredo della domanda
3.a Documentazione cittadina non comunitaria
Si ricorda che tra i requisiti per l’accesso, in caso la cittadina richiedente non sia comunitaria deve essere in possesso dei seguenti titoli:
- permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all'articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998 oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007, status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007;
Riguardo tali casistiche, dunque, nella domanda, i cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno considerato valido, autocertificano il possesso di tale titolo inserendone gli estremi nella domanda telematica (numero identificativo attestazione; autorità che lo ha rilasciata; data di rilascio; termine di validità).
Tuttavia l’INPS effettuerà verifiche tramite accesso alle banche dati ministeriali o avrà facoltà di richiedere l’esibizione del titolo valido.
3.b Domanda presentata dopo il compimento del 7° mese:
Al fine di accertare lo stato di gravidanza e il compimento del 7° mese di gravidanza, la richiedente la prestazione dovrà corredare la domanda selezionando, in maniera alternativa, le seguenti modalità di certificazione della gravidanza:
1.presentazione del certificato di gravidanza in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo raccomandata (art. 49 del d.p.r. 445/2000). Tale certificazione, a tutela della riservatezza dei dati sensibili in essa contenuti, sarà presentata in busta chiusa sulla quale sarà riportato il numero di protocollo e la seguente dicitura: “Documentazione domanda di Premio alla Nascita – certificazione medico sanitaria”;
2.indicazione del numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL.
Si precisa che a breve l’INPS rilascerà l’applicazione che consentirà ai medici di inviare telematicamente i certificati di gravidanza.
3.indicazione che il certificato è stato già trasmesso all'INPS per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;
4.esclusivamente per le future madri non lavoratrici, in alternativa al certificato di gravidanza di cui al punto 1, è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale Glossary Link autocertificazione sarà verificata dall'INPS presso le competenti amministrazioni.
Si specifica, inoltre, che è consentita l’acquisizione della domanda di una richiedente che, pur avendo maturato i 7 mesi di gravidanza, non abbia portato a termine la gravidanza a causa di un’interruzione della stessa.
In questa specifica casistica, la domanda dovrà essere corredata della documentazione che provi l’evento in questione.
3.c Domanda presentata dopo la nascita, affido, adozione
Se la domanda è presentata in relazione al parto già avvenuto, la madre dovrà autocertificare nella domanda il Glossary Link Codice Fiscale del bambino, ovvero le informazioni che si rendessero necessarie per accedere al beneficio.In caso di parto plurimo è richiesta l’indicazione di tutti i nati in quanto la prestazione è riconosciuta per ogni minore nato.
Analoga indicazione è richiesta nel caso di adozione o affidamento preadottivo di più minori.
In caso di adozione o affidamento preadottivo e con riguardo ai provvedimenti giudiziari, in particolare, se il richiedente non allega alla domanda il provvedimento (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento ex art. 22 L. 184/1983), è necessario che nella stessa siano riportati gli elementi che consentano all’Inps il reperimento presso l’Amministrazione che lo detiene (sezione del Tribunale, data di deposito in cancelleria ed il relativo numero).

4. Pagamento del premio
Il premio succitato è corrisposto dall’INPS e la misura è pari a 800 euro per ciascun evento e in relazione a ogni figlio nato/adottato o affidato. Le modalità per la corresponsione sono indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con Glossary Link IBAN).
In caso il richiedente opti per accredito su conto con IBAN bisogna presentare anche l’ormai noto mod.SR163 (“Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito”), salvo che tale modello non sia stato già presentato all'Istituto in occasione di altre domande di prestazione.

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L’Opera Universitaria, in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento, pubblica annualmente il Bando di concorso per il conferimento della borsa di studio e del posto alloggio, per l’esonero dalla TDS e dalle tasse universitarie; in collaborazione con la PAT, pubblica annualmente il Bando Alta Formazione, destinato a studenti iscritti a corsi di Alta Formazione professionale attivati in provincia di Trento e il Bando per studenti trentini iscritti a corsi di formazione per Operatore Socio Sanitario.

Bando a.a. 2014-2015, destinato agli studenti dell’Università degli Studi di Trento, dell’Istituto universitario per Interpreti e Traduttori (ISIT), del Conservatorio di Musica, il Bando Alta Formazione a.a. 2014/2015, destinato a studenti iscritti a corsi di Alta Formazione professionale attivati in provincia di Trento e il Bando per studenti trentini iscritti a corsi di formazione per Operatore Socio Sanitario a.a-2013/2014:

Bando Operatore Socio Sanitario 2013/2014
Bandi a.a. 2014-2015

L’Opera Universitaria, per conto della Provincia Autonoma di Trento, eroga borse di studio ai residenti in Provincia di Trento, iscritti a corsi di laurea sul restante territorio nazionale, purché non attivati a Trento. La Provincia delega annualmente all’Opera Universitaria l’erogazione delle borse di studio per gli studenti iscritti a corsi di laurea della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

fonte Opera Universitaria di Trento

 

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NUOVO CONTRIBUTO INTERVENTI DI INSTALLAZIONE DI IMPIANTI DI ALLARME E DI VIDEOSORVEGLIANZA NELLA PRIMA CASA DI ABITAZIONE.

E' possibile richiedere – per il solo 2015 - il nuovo contributo per agevolare l'installazione di impianti di allarme e di videosorveglianza nella casa di abitazione intesa come l’alloggio nel quale il richiedente ed il proprio nucleo familiare.


La tempistica per la presentazione della domanda va dal 07 gennaio al 06 febbraio 2015. La presentazione deve avvenire alle Comunità di Valle (o Territorio Val d'Adige) competenti in base all'ubicazione dell'immobile oggetto dell'intervento. Le comunità stesse provvederanno alla redazione delle Graduatorie.

Per presentare la domanda bisogna fare il calcolo dell'indicatore ICEF per l'edilizia agevolata.

La graduatoria è redatta in base all’indicatore Glossary Link ICEF in ordine decrescente. A parità di indicatore ICEF sarà avvantaggiato il nucleo familiare richiedente con maggior numero di anni di residenza in provincia.

Sono ammessi a contributo gli interventi di installazione conformi alla norma italiana CEI EN50132-7 pubblicata nel 2013-09 e garantiti per almeno 2 anni dalla data dell’installazione. Inoltre gli interventi devono essere fatturati a partire dalla data di apertura dei termini per la presentazione delle domande di contributo. La spesa deve essere pagata tramite bonifico bancario.

L'importo massimo ammesso al contributo è pari a 4.000 € Glossary Link IVA inclusa ed il contributo erogato corrisponde al 40% della spesa ammessa.

Il richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:
- avere la cittadinanza italiana o di uno dei paesi dell’Unione Europea; ai sensi della legge provinciale 2 maggio 1990, n. 13 possono accedere ai benefici anche gli stranieri titolari di permesso CE per soggiornanti di lungo periodo o permesso di soggiorno e in costanza di lavoro o iscritti ai centri per l’impiego;

- essere residente anagraficamente in provincia di Trento da almeno 2 anni in via continuativa o esserlo stato per un periodo complessivo, anche se non continuativo, di almeno 10 anni.

 

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Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2019

 
Servizio di stampa del mod. Glossary Link CU per i pensionati, disoccupati...