Martedì, 28 Febbraio 2012 10:15

Modello ISEE

Dal 1 gennaio 2015, a seguito dell’approvazione del D.P.C.M. 5 dicembre 2013 n. 159, è stata introdotta una nuova disciplina in materia di Glossary Link ISEE.

L'ISE è un parametro che determina la situazione economica del nucleo familiare. Questo parametro scaturisce dalla somma dei redditi e dal 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare di tutto il nucleo familiare. L'ISEE scaturisce invece dal rapporto tra l'ISE e il numero dei componenti del nucleo familiare in base ad una scala di equivalenza stabilita dalla legge.

L'impianto base del calcolo dopo la recente approvazione della nuova disciplina non è stato variato, ciò che è cambiato è la determinazione delle voci da comprendere nel Glossary Link reddito e il calcolo dei valori del patrimonio mobiliare e immobiliare.

Per quanto riguarda la componente reddituale si considera quella del secondo anno di Glossary Link imposta antecedente la presentazione della DSU. Per il patrimonio mobiliare ed immobiliare l'anno precedente.

L'ISE (indicatore della situazione economica) e l'ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) sono parametri utilizzati da Enti o da Istituzioni (ospedali pubblici, ASL, scuole, università ecc.) che concedono le prestazioni assistenziali o i servizi di pubblica utilità, per conoscere la situazione economica del richiedente. La gestione della banca dati relativa al calcolo di tali indicatori è affidata all' Glossary Link INPS.

Gli ISEE previsti dalla riforma sono i seguenti (a seconda delle prestazioni richieste potranno essere calcolati più indicatori):

ISEE standard o ordinario: che è l’indicatore valido per la richiesta della generalità delle prestazioni sociali agevolate;
ISEE Università: si compila solo per chiedere prestazione riguardanti il diritto allo studio universitario, per il quale deve essere identificato il nucleo familiare di riferimento dello studente;
ISEE Sociosanitario: lo compila chi vuole chiedere sconti sulle tariffe per l’assistenza a domicilio di persone disabili o non autosufficienti;
ISEE Sociosanitario-Residenze: lo deve compilare il figlio per ricevere prestazioni da parte del Comune di residenza presso strutture socio sanitarie per assistere il genitore non autosufficiente;
ISEE Minorenni: i genitori non sposati, né conviventi, possono compilarlo per chiedere prestazioni in favore dei figli minorenni. Si prende in considerazione la condizione economica del genitore non convivente per stabilire se possa incidere o meno dell'ISEE del genitore con cui vive il minore;
ISEE Corrente: la dichiarazione con cui si aggiorna la situazione della famiglia negli ultimi 12 mesi, quando ci sono variazioni, ad esempio si perde il lavoro.

PER COSA VIENE RICHIESTO L'ISEE:

(Le prestazioni agevolate più comuni) 


Prestazioni sociali agevolate:


Riduzioni Tariffarie:


Utenze:


Rateizzazione cartelle esattoriali:

Varie:

OTTENERE L'ATTESTAZIONE ISE/ISEE:

L’attestazione ISE/ISEE viene rilasciata GRATUITAMENTE dal Glossary Link CAF dopo aver provveduto a redigere, sulla base della documentazione esibita e di quanto dichiarato dal cittadino, la Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.) che viene sottoscritta dall'interessato.

Entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della DSU l'INPS, aggiungendo i dati in suo possesso, quelli ottenuti dall'Agenzia delle Entrate, verificata la correttezza dei dati autocertificati, rilascerà l'attestazione.
A seguito del rilascio dell'indicatore, in base alla prestazione richiesta potrebbe rendersi necessaria la consegna dell'elaborato presso l'ente erogatore.
Tutti i dati sono conservati nell'Archivio Nazionale ISE gestito dall'INPS e resi disponibili agli Enti ed Amministrazioni per eventuali controlli ed accertamenti che possono essere eseguiti tramite la Guardia di Finanza.

Si precisa che per quanto riguarda il patrimonio mobiliare vengono eseguiti controlli standardizzati e preventivi incrociando i dati presenti in Glossary Link anagrafe tributaria con quanto dichiarato. Eventuali discordanze verranno comunicate direttamente alla Guardia di Finanza. Si ribadisce pertanto la massima attenzione e precisione nel comunicare i dati di tutti i rapporti finanziari posseduti anche se con saldo nullo o negativo. 

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Pubblicato in Servizi CAF
Giovedì, 18 Dicembre 2014 10:02

Voucher baby sitting e asili nido

QUADRO NORMATIVO

L’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n.92, ha introdotto in via sperimentale, per il triennio 2013 – 2015, la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.

A CHI SPETTA IL BENEFICIO

Possono accedere al beneficio:

  • le lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro;
  • le lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all'art.2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335, (ivi comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena)

che si trovino al momento di presentazione della domanda ancora negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità, e non abbiano fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale.

Le lavoratrici madri possono accedere al beneficio anche per più figli, presentando una domanda per ogni figlio purché ricorrano per ciascun figlio i requisiti sopra richiamati.

Non sono ammesse al beneficio:

  • le lavoratrici autonome iscritte ad altra gestione (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attività commerciali di cui alle leggi 26 ottobre 1957, n. 1047, 4 luglio 1959, n. 463, e 22 luglio 1966, n. 613, imprenditrici agricole a titolo principale, pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, disciplinate dalla legge 13 marzo 1958, n. 250);
  • le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati;
  • le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito con l’art.19, comma 3, del decreto legge 4 giugno 2006, n.223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n.248. 

MISURA DEL BENEFICIO

Il beneficio consiste nelle seguenti forme di contributo, alternative tra loro:

  • contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati;
  • voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting.

L’importo del contributo è di 600,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi (tre mesi per le lavoratrici iscritte alla gestione separata), divisibile solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice.
Le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa, come da tabella allegata alle "Istruzioni per l'assegnazione dei Glossary Link contributi per l'acquisto dei servizi per l'infanzia".

MODALITA' DI EROGAZIONE

  • Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati viene erogato attraverso pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre, dietro esibizione, da parte della struttura stessa, della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio, e fino a concorrenza dell’importo di 600 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice. Detto contributo sarà erogato esclusivamente se il servizio per l’infanzia viene svolto da una struttura scolastica scelta dalla lavoratrice tra quelle presenti nell'elenco, formato sulla base delle iscrizioni effettuate delle strutture stesse, pubblicato sul sito web istituzionale (www. Glossary Link inps.it), affinché la madre lavoratrice, prima di presentare la domanda di ammissione al beneficio, possa verificare la presenza in elenco della struttura scolastica presso cui ha iscritto il figlio.
  • Il contributo concesso per il pagamento dei servizi di baby sitting viene erogato attraverso il sistema di buoni lavoro ex art. 72 del decreto legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 e successive modifiche ed integrazioni. L’Istituto pertanto erogherà 600 euro in voucher , per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice.

I voucher sono unicamente cartacei e dovranno essere ritirati dalla madre lavoratrice presso la sede provinciale INPS territorialmente competente, individuata in base alla residenza o al domicilio temporaneo dichiarato nella domanda di accesso a tale prestazione. La madre lavoratrice potrà ritirare i voucher in un’unica soluzione oppure scegliere di ritirarne solo una parte o ritirarli con cadenza mensile, indicando espressamente il Glossary Link codice fiscale del figlio per cui è concesso il beneficio.

I voucher dovranno essere ritirati entro e non oltre 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici. Il mancato ritiro o il ritiro parziale comporteranno l’automatica rinuncia al beneficio o alla parte di voucher non ritirata nel termine, con il conseguente ripristino della possibilità di utilizzo del periodo di congedo parentale rinunciato nel momento di presentazione della richiesta.

La madre lavoratrice potrà spendere detti voucher entro la scadenza degli stessi purché, prima dell’inizio della prestazione lavorativa del servizio di baby sitting, effettui (attraverso i consueti canali INPS/INAIL) la comunicazione preventiva di inizio prestazione, indicando oltre al proprio codice fiscale, il codice fiscale della prestatrice, il luogo di svolgimento della prestazione e le date presunte di inizio e di fine dell’attività lavorativa.

LA DOMANDA

Al fine di consentire l’accesso a detti benefici, l’Istituto pubblica, sul proprio sito WEB, le istruzioni nelle quali sono stabiliti i tempi e le modalità di presentazione della domanda da parte delle lavoratrici madri.
La domanda deve essere presentata all'Istituto in modo esclusivo attraverso il sito WEB istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN “dispositivo” (circolare n. 50 del 5/03/2011), ovvero tramite Glossary Link patronato.

In sede di domanda la lavoratrice richiedente deve:
indicare a quale dei due benefici intende accedere, ed in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice stessa ha effettuato l’iscrizione del minore;
indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;
dichiarare la rinuncia alla fruizione del corrispondente numero di mesi di congedo parentale;
dichiarare di aver presentato dichiarazione ISEE valida. A tal fine si ricorda che la dichiarazione ISEE ha validità di un anno dall'attestazione della presentazione e vale per tutti i componenti il nucleo familiare.
ATTENZIONE: dal momento di presentazione della domanda e fino all'accoglimento della stessa, per la madre lavoratrice è sospesa la possibilità di fruire del periodo di congedo parentale cui si rinuncia nella domanda di beneficio, detta fruizione sarà nuovamente consentita solo nel caso di reiezione della domanda, ovvero in caso di rinuncia al beneficio.

L’Istituto provvede ad avvisare il datore di lavoro della lavoratrice della proporzionale riduzione del periodo di congedo parentale conseguente alla concessione del beneficio.
La rinuncia del beneficio può essere effettuata dal giorno successivo all'accoglimento della domanda esclusivamente in via telematica sul sito web dell’Istituto (www.inps.it). In caso la rinuncia avvenga in un periodo successivo al ritiro dei voucher, i voucher non ancora fruiti dovranno essere restituiti, alla sede provinciale INPS presso la quale sono stati ritirati, che provvederà al loro annullamento. 

SCADENZE

Le domande di accesso al beneficio potranno essere presentate entro il 31 dicembre di ciascuno dei due anni di sperimentazione (2014-2015)

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Mercoledì, 25 Settembre 2013 10:38

Iseeu, Bando Borse di Mobilità

Scaduto

CHE COSA SONO:

Sono borse di studio riservate a studenti universitari che si immatricolano nell’a.a. 2013/14 a corsi di laurea triennale o magistrale a ciclo unico in una regione diversa sia da quella di residenza propria che da quella della famiglia di origine, presso Università statali o non statali italiane, con esclusione delle Università telematiche.

A CHI SONO RIVOLTE:

Agli studenti che hanno conseguito un diploma di istruzione secondaria superiore in Italia nell’anno scolastico 2012/2013 con votazione all’esame di Stato non inferiore a 95/100.

COME PARTECIPARE:

Esclusivamente online sul sito di UniversItaly a partire dal 5 settembre 2013 fino alle ore 15.00 del 26 settembre 2013.

DOCUMENTI NECESSARI:

Dati anagrafici, Scuola superiore frequentata e voto ottenuto, Università e corso di laurea in cui sei immatricolato o l’impegno a immatricolarti in un corso di una Università avente sede in una Regione diversa dalla tua, valore della dichiarazione Glossary Link ISEEU al 31/12/2012.

QUANDO SCADE:

Ore 15.00 del 26 settembre 2013.

IMPORTO DELLA BORSA:

Euro 5.000 annui attribuiti nei limiti delle risorse sulla base di una graduatoria nazionale.

LA GRADUATORIA:

È nazionale, secondo i criteri previsti dal bando.

Leggi il bando

Fonte: UniversItaly

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Lunedì, 30 Aprile 2012 15:32

Bonus Gas

[EDIZIONE 2019]

Il Bonus sociale Gas permette alle famiglie a basso Glossary Link reddito di poter usufruire di uno sconto annuale.
Il Bonus può essere richiesto dai clienti che usufruiscono di gas metano (esclusi bombole o altre tipologie) distinti in due categorie:
• clienti domestici diretti: titolari di un contratto di fornitura di gas naturale in un punto di riconsegna (PDR).
• clienti domestici indiretti: in quanto utilizzano una fornitura condominiale (centralizzata), alimentata a gas naturale asservito a un punto di riconsegna (PDR).

Il Bonus Gas verrà erogato ai soggetti:

• appartenenti ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.107,50 euro;
• appartenenti ad un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e ISEE non superiore a 20.000 euro.

Come verrà erogato il Bonus:

Per i clienti domestici diretti:l'agevolazione verrà applicata direttamente in bolletta dall'impresa distributrice del gas.
Per i clienti domestici indiretti: il beneficio verrà erogato tramite bonifico erogato dalle Poste Italiane.

Quanto vale il Bonus Gas:

Gli importi previsti sono differenziati rispetto alla categoria d'uso associata alla fornitura di gas, alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica (persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi la medesima residenza).

Il valore del bonus è aggiornato annualmente dall'Autorità entro il 31 dicembre dell'anno precedente.

Che cosa sono le zone climatiche di residenza?

I Comuni italiani sono suddivisi in sei zone climatiche definite per legge: dalla “A” alla “F” a seconda delle temperature medie.

Ad esempio una famiglia di tre componenti che ha diritto al Bonus e usa il gas per cottura più acqua calda e riscaldamento, otterrà per l'annualità 2019 un bonus di 217 euro se vive a BRESSANONE (zona climatica F**), di 173 euro a Trento, Torino, Milano, Bologna e l’Aquila (zona climatica E), di 139 euro a Firenze e Roma (zona climatica D), di 106 a Bari (zona climatica C) e di 85 euro a Palermo (zona climatica A/B).

Ammontare della Glossary Link compensazione per i clienti domestici (€/anno per punto di riconsegna) 2018
Zona climatica
A/B C D E F
Famiglie fino a 4 componenti
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 37 37 37 37 37
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 85 106 139 173 217
Famiglie oltre a 4 componenti
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 58 58 58 58 58
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 119 154 201 245 314

(*) Le zone climatiche associate a ciascun Comune sono riportate nel D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412 come successivamente modificato e integrato.
(**) in base al D.M. 6 ottobre 1997 (Gazz. Uff. 16 ottobre 1997, n. 242) è attribuita la zona climatica F alle porzioni edificate aventi quota superiore a m. 431 s.l.m., per le restanti la zona climatica da attribuire è la E).

 

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Pubblicato in Approfondimento I.S.E.E
Mercoledì, 06 Giugno 2012 14:08

Rateazione Equitalia

Come funziona la rateazione:

L'Agente della  riscossione, su  richiesta del Glossary Link contribuente, può concedere la dilazione del pagamento delle somme iscritte a Glossary Link ruolo fino a un massimo di 72 rate mensili (6 anni) nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà. L’importo minimo di ogni rata è, salvo eccezioni, pari a 100 euro.

Le recenti disposizioni previste dal decreto del fare (decreto legge n.69/2013 convertito con modificazioni dalla legge n. 98/2013) consentono anche di richiede una Glossary Link rateazione fino a un massimo di 120 rate mensili (10 anni) nei casi in cui il cittadino si trovi, per ragioni che non dipendono  dalla sua responsabilità, in una grave e comprovata situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica.  In particolare, possono usufruire di tale beneficio i contribuenti  non in grado di pagare il debito secondo la rateazione ordinaria (72 rate mensili) e che, invece, possono sostenere un piano di rateazione più lungo.
Attenzione: La possibilità di estendere la rateazione fino a 120 rate diventerà operativa soltanto dopo l’emanazione di un apposito decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto.

La disciplina che regola la concessione del beneficio è sempre stata differenziata a seconda dell’importo del debito. Con direttiva del 7 maggio 2013 Glossary Link Equitalia ha innalzato da 20 mila a 50 mila euro la soglia d’importo per ottenere la rateazione automaticamente, senza la necessità di dover allegare alcuna documentazione comprovante la situazione di difficoltà economica (Modello ISEE). 

Per debiti oltre 50 mila euro la concessione della rateazione è subordinata alla verifica della situazione di difficoltà economica. L’Agente della riscossione analizza l’importo del debito e la documentazione idonea a rappresentare la situazione economico-finanziaria del contribuente. (Modello ISEE).

Nell’ottica di estendere il più possibile il beneficio della dilazione, con la direttiva di Equitalia del  marzo 2012 l’indice Alfa non è più considerato in termini di soglia di accesso ma esclusivamente quale parametro per la determinazione del numero massimo di rate concedibili. L’Indice di Liquidità costituisce la soglia di accesso alla dilazione se il valore è inferiore a 1.

In base alle norme che regolano l’istituto delle rateazioni:
•    è possibile chiedere un piano di dilazione a rate variabili e crescenti anziché a rate costanti fin dalla prima richiesta di rateazione;
•    l’Agente della riscossione non può iscrivere ipoteca nei confronti di un contribuente che ha chiesto e ottenuto di pagare a rate. L’ipoteca è iscrivibile solo se l’istanza è respinta o se il debitore decade dal beneficio della rateazione;
•    il contribuente che ha ottenuto la rateazione non è più considerato inadempiente e può partecipare alle gare di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi;
•    si decade dal beneficio della dilazione se non sono pagate otto rate anche non consecutive  (decreto legge 69/2013, cd. "Decreto del fare"). Precedentemente era prevista la decadenza con il mancato pagamento di due rate consecutive;
•    anche se non sono state pagate le rate degli avvisi bonari dell’Agenzia delle entrate è possibile chiedere a Equitalia la rateazione, una volta ricevuta la cartella.

La domanda di rateazione, comprensiva della documentazione necessaria, inclusa copia del documento di riconoscimento, si può presentare tramite raccomandata a/r oppure a mano presso uno degli sportelli dell’agente della riscossione competente per territorio o specificati negli atti inviati da Equitalia.

Fonte: gruppoequitalia.it

 

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Martedì, 27 Gennaio 2015 10:41

Social Card e la validità del nuovo ISEE

Per poter richiedere la Social Card, bisogna avere un ISEE in corso di validità con un indicatore che non deve superare una certa soglia. (Social CardNuova Social Card)
La nuova DSU ISEE ha una validità dal momento della presentazione fino al 15 gennaio dell'anno successivo.
Se la dichiarazione non viene rinnovata l’Inps sospende l’accredito della Social card.
La normativa prevede che per poter ottenere la Social card debba essere presente, negli archivi dell’Inps, una dichiarazione ISEE in corso di validità in ciascun bimestre di accredito della somma stabilita dalla legge.
Con l'entrata in vigore del nuovo ISEE, la validità dello stesso indicatore non sarà più di durata pari a 12 mesi, ma avrà una validità dal momento della presentazione fino al 15 gennaio dell'anno successivo: pertanto se la dichiarazione non viene rinnovata l’Inps sospende l’accredito della Social card.
Occorre pertanto fare attenzione a questa scadenza (15 gennaio di ogni anno) per aggiornare in tempo l’ISEE.

 

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Martedì, 15 Maggio 2012 08:58

Assegno di maternità

Dal 1° gennaio 2017 la competenza relativa alle attività di concessione ed erogazione dell'assegno per il nucleo familiare e di maternità è trasferita in capo alla Provincia Autonoma di Trento, ai sensi della Deliberazione della Giunta provinciale n. 1863 del 21/10/2016.

CHE COS'E':

L'Assegno di maternità (art. 74 del d.lgs. 151/2001) è un beneficio economico che dal 1 gennaio 2017 viene concesso dalla PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO e non più dal Comune  in presenza di determinati requisiti reddituali.

A CHI SPETTA:

Destinatarie sono le donne (residenti, cittadine italiane, comunitarie o non comunitarie in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo) che si trovino in una delle seguenti situazioni:

  • madri non lavoratrici (disoccupate, casalinghe, studentesse, etc…)
  • madri lavoratrici non aventi diritto ad alcuna tutela economica per la maternità;
  • madri lavoratrici aventi diritto ad una tutela economica per la maternità complessivamente inferiore rispetto al valore dell'assegno.

COME SI RICHIEDE:

Va richiesto entro sei mesi dalla nascita del bambino tramite Glossary Link PATRONATO. Per beneficiare dell'assegno è necessario possedere determinati requisiti reddituali e patrimoniali.

IMPORTO DEL BENEFICIO (riferito a prestazioni 2019):

L'assegno mensile di maternità ai sensi dell'art. 74 della legge 26 marzo 2001, n. 151, da corrispondere agli aventi diritto per l'anno 2018, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, se spettante nella misura intera, è pari a Euro 346,39 mensili per 5 (cinque) mensilità per un totale di Euro 1.731,95. Il valore dell'ISEE da tenere presente per beneficiare dell'assegno è pari massimo ad Euro 17.330,01.

NORMATIVA:

Articolo 74 del Decreto Legislativo 26/03/01, n° 151;
Articolo 49 della Legge 23/12/1999, n° 488;
Articolo 10 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21/12/2000, n° 452;
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25/05/2001, N° 337. 

 

Per avere maggiori informazioni o per fissare un appuntamento! Contattaci.

Informazioni aggiuntive

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L’Inps, con messaggio n. 3407 del 23 agosto 2016, informa che è stato pubblicato il Decreto 23 giugno 2016 del Dipartimento per le Politiche della Famiglia, con il quale è stato disposto un importo aggiuntivo quale contributo una tantum per il sostegno di bambini nati nel 2014 in famiglie residenti a basso reddito.

L’importo aggiuntivo è erogato a favore di:

a) nati nel 2014, beneficiari della Carta Acquisti Ordinaria

Trattandosi di importo aggiuntivo, verrà erogato solo ai soggetti che hanno già diritto all'accredito bimestrale della Carta Acquisti.

b) nati nel 2014 o minori adottati nel 2014
1. nel caso di nati nel 2014 non beneficiari della carta acquisti ordinaria;
2. nel caso di adottati nel 2014, minori di 3 anni e non beneficiari della carta acquisti ordinaria;
3. nel caso di adottati nel 2014 di età superiore ai 3 anni al momento della richiesta.

In questi casi l’importo una tantum verrà concesso per le domande di Carta Acquisti presentate entro il 16 novembre 2016 e le domande dovranno essere presentate:

– presso un ufficio postale in caso di beneficiari minori di 3 anni, come una normale carta acquisti;
direttamente all'INPS in formato cartaceo, in caso di adottati di età superiore ai 3 anni (con successivo messaggio Hermes saranno fornite le istruzioni per la gestione di tali richieste di beneficio).
Anche in questo caso il beneficio verrà erogato solo ai soggetti che rientrino negli stessi requisiti previsti per il diritto alla Carta Acquisti.

L’importo una tantum è pari a 275 euro e verrà disposto sulla Carta Acquisti da Poste Italiane, nel corso del primo bimestre 2017.

fonte: Inps
http://www.inps.it/

Informazioni aggiuntive

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Giovedì, 13 Novembre 2014 16:03

Nuovo Isee al via dal 1° gennaio 2015

Il 7 novembre è stato firmato il decreto di approvazione del nuovo modello di dichiarazione necessario per ottenere l' Glossary Link ISEE, Indicatore della Situazione Economica Equivalente, insieme alle relative istruzioni per la compilazione. Il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 novembre al fine di rendere pienamente operativa la riforma dell'ISEE a partire dal 1° gennaio 2015. La normativa, infatti, prevede l'utilizzo delle nuove regole a partire dai trenta giorni successivi all'entrata in vigore del decreto (cioè, complessivamente, il 45° giorno dopo la pubblicazione).

La decisione di posticipare l'entrata in vigore delle nuove regole all'inizio del 2015 era stata presa per venire incontro alle richieste degli enti erogatori, in particolare i Comuni, che con l'ultima tornata di elezioni amministrative hanno visto rinnovarsi oltre metà delle giunte. In questo modo si è dato il tempo di aggiornare le regole vigenti per l'erogazione delle prestazioni sociali, quando opportuno, ai cambiamenti operati con la riforma.

Le principali novità del nuovo modello di dichiarazione (DSU, dichiarazione sostitutiva unica) riguardano:

la possibilità di presentare una dichiarazione semplificata - il "modello MINI" - che riguarderà la gran parte delle situazioni ordinarie;

per le altre situazioni, una dichiarazione fatta a "moduli", ciascuno specifico di una particolare prestazione o condizione del beneficiario (es, richiesta di prestazioni socio-sanitarie con un nucleo ristretto per facilitare la persona con disabilità ovvero prestazioni universitarie quando lo studente non è nel nucleo familiare di origine, ecc.).

Si ricorda che con le nuove regole sarà possibile aggiornare la propria situazione economica quando si perde il lavoro (più in generale quando il Glossary Link reddito diminuisce di almeno il 25%) senza aspettare che il peggioramento delle condizioni venga prima registrato dalle dichiarazioni fiscali; si potrà in questi casi presentare una dichiarazione particolare per ottenere l'ISEE corrente".

Infine si ricorda che molte informazioni non saranno più richieste al cittadino in sede di dichiarazione (es. il reddito complessivo o altre informazioni già presenti negli archivi dell'INPS o dell'Agenzia delle entrate), ma direttamente recuperate negli archivi.

OTTENERE L'ATTESTAZIONE ISE/ISEE:

L’attestazione ISE/ISEE viene rilasciata GRATUITAMENTE dal Glossary Link CAF dopo aver provveduto a redigere, sulla base della documentazione esibita e di quanto dichiarato dal cittadino, la Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.) che viene sottoscritta dall’interessato. 
Elaborati i dati esposti nella dichiarazione, il CAF rilascia l’attestazione, valida per tutti i componenti del nucleo familiare e che dovrà essere consegnata all’ente o amministrazione che concede il beneficio o la prestazione richiesta dal cittadino. 
Tutti i dati sono conservati nell'Archivio Nazionale ISE gestito dall'INPS e resi disponibili agli Enti ed Amministrazioni per eventuali controlli ed accertamenti che possono essere eseguiti tramite la Guardia di Finanza. 

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Sabato, 23 Febbraio 2013 10:39

Fondo per la casa giovani coppie

Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù è istituito, con una dotazione finanziaria iniziale di 50 milioni di euro, un Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte di giovani precari.
Il Fondo ha l’obiettivo di offrire le garanzie necessarie per consentire di ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa alle giovani coppie o ai nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori, titolari di contratti di lavoro atipici o a tempo determinato.
Le giovani coppie o i nuclei familiari, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, per accedere ai finanziamenti devono compilare il modello di domanda, allegare la documentazione richiesta e recarsi presso le filiali dei soggetti finanziatori aderenti all’iniziativa.

CHI PUO' CHIEDERE IL FINANZIAMENTO

Il finanziamento può essere richiesto dalle giovani coppie coniugate, con o senza figli o dai nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori.
I beneficiari del finanziamento devono avere un' età inferiore a 35 anni e un Glossary Link reddito ISEE complessivo non superiore a 35 mila euro.
L’età inferiore a 35 anni è un requisito che deve essere soddisfatto da entrambi i componenti il nucleo familiare.
Non più del 50% del reddito complessivo imponibile ai fini Glossary Link IRPEF deve derivare da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
I componenti del nucleo familiare non devono risultare proprietari di altri immobili ad uso abitativo.
L’esatta interpretazione dei requisiti soggettivi per accedere al Fondo è stata fornita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù nella recente lettera circolare del 5/4/2011.

CARATTERISTICHE DELL’IMMOBILE DA COMPRARE

L’immobile per il quale si chiede il finanziamento agevolato deve essere adibito ad Glossary Link abitazione principale, non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969.
La superfice dell’immobile non deve superare i 90 metri quadri.
Per il calcolo delle superfici si deve intendere la Superficie Utile Abitativa definita ai sensi dell’art.3 del D.M. lavori pubblici 10/5/77 n.801 intesa come superficie di pavimento degli alloggi misurata al netto di muratura, pilastri, tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre, di eventuali scale interne, di logge di balconi.
Nella concessione della garanzia è data priorità a quelle richieste, pervenute nella stessa giornata, nelle quali l’immobile da acquisire è situato in aree qualificate ad alta tensione abitativa dalla delibera del Cipe n 37 del 30 maggio 1985 e successivi aggiornamenti.

CARATTERISTICHE DEL FINANZIAMENTO

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i mutui ipotecari erogati per l’acquisto dell’abitazione principale.
L’ammontare del finanziamento non deve essere superiore a 200.000 euro.
Il tasso applicato e le condizioni del mutuo sono stabilite dai singoli istituti bancari entro i parametri consentiti dall’accordo tra il Dipartimento della Gioventù e l’ABI.
I mutui potranno essere sottoscritti con un tasso massimo pari o equivalente a Euribor + 150 punti base per mutui di durata superiore a venti anni ed a Euribor + 120 punti base per mutui di durata inferiore, nel caso di mutui a tasso variabile, nonché ad un tasso massimo pari o equivalente a I.R.S. + 150 punti base per mutui di durata superiore a venti anni ed a I.R.S. + 120 punti base per mutui di durata inferiore, nel caso di mutui a tasso fisso.
I finanziatori si impegnano a non chiedere ai mutuatari garanzie aggiuntive, oltre all’ipoteca sull’immobile e alla garanzia fornita dallo stato.

CARATTERISTICHE DELLA GARANZIA DEL FONDO

La Garanzia del Fondo è concessa nella misura del 50% (cinquanta per cento) della quota capitale, tempo per tempo in essere, nei limiti dei mutui concedibili per i quali Consap – quale gestore - ha dato positiva approvazione, degli oneri determinati secondo quanto previsto dalla Convenzione e degli eventuali interessi contrattuali calcolati in misura non superiore al tasso legale in vigore alla data, e comunque per un ammontare non superiore a € 75.000,00 (settantacinquemila/00).
La Garanzia è a prima richiesta, diretta, esplicita, incondizionata ed irrevocabile ed è efficace a decorre, in via automatica, dalla data di erogazione del mutuo.

SOGGETTI FINANZIATORI ADERENTI ALL’INIZIATIVA

Possono effettuare le operazioni di erogazione dei mutui garantiti dal Fondo le banche e gli intermediari finanziari che hanno aderito all’iniziativa sottoscrivendo con il Dipartimento della Gioventù apposite convenzioni, il cui schema tipo è stato stabilito nel Protocollo d’intesa tra Dipartimento e Associazione Bancaria Italiana (ABI) del 18 maggio 2011.

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