Pubblicato il Bando a.a. 2016-2017 per il conferimento della borsa di studio e del posto alloggio, per l’esonero dalla Glossary Link tassa provinciale per il diritto allo studio e dalle tasse universitarie destinato agli studenti dell’Università degli Studi di Trento, dell’Istituto universitario per Interpreti e Traduttori (ISIT), del Conservatorio di Musica.

 

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Giovedì, 26 Febbraio 2015 12:26

Home care premium

Home Care Premium 2015

Cos'è?

Il progetto Home Care Premium (abbreviato HCP) promosso dall’ Glossary Link INPS Gestione ex Glossary Link INPDAP è un servizio di assistenza domiciliare per le persone disabili e non autosufficienti, riservato ai dipendenti e pensionati pubblici che abbiano bisogno di assistenza per i loro coniugi conviventi o per i loro familiari di primo grado non autosufficienti.

La Gestione Dipendenti Pubblici ex-INPDAP dell’INPS eroga prestazioni sociali in favore dei dipendenti e pensionati pubblici e dei loro familiari non autosufficienti, in particolar modo le persone anziane.
L’Home Care Premium è in sostanza un contributo premio che deve essere utilizzato per la cura a domicilio (o presso strutture residenziali) delle persone non autosufficienti.

Bando Home Care Premium 2014 – 2015

In data 29 gennaio 2015 l’INPS ex INPDAP ha pubblicato l’avviso pubblico relativo al “Progetto Home Care Premium assistenza domiciliare (dal 1 marzo 2015 al 30 novembre 2015)”. Il progetto Home Care Premium 2014 ha quindi una durata di nove mesi: dal 1 marzo 2015 al 30 novembre 2015. Il bando per presentare la richiesta è aperto dal 2 al 31 marzo 2015.

Beneficiari

Possono beneficiare degli interventi di assistenza domiciliare:

  • dipendenti pubblici iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e/o alla gestione magistrale
  • pensionati pubblici utenti della gestione dipendenti pubblici
  • coniuge convivente (moglie o marito) dell’iscritto alla Gestione INPS ex-INPDAP
  • familiari di primo grado (padre, madre, figlio, figlia) dell’iscritto alla Gestione INPS ex-INPDAP
  • bambini e ragazzi minorenni orfani di dipendenti iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e/o alla gestione magistrale e o di pensionati della gestione dipendenti pubblici. I nipoti minori sono equiparati ai figli qualora siano conviventi e a carico del titolare del diritto.

Contributo Assistenziale

L’INPS ex INPDAP eroga le seguenti prestazioni tramite il progetto Home Care Premium:

  • contributo economico mensile in favore del beneficiario, riferito al rapporto di lavoro con l’assistente familiare (prestazione prevalente)
  • contributo economico in favore dell’ATS per le attività gestionali a cura del beneficiario
  • contributo economico in favore dell’ATS per la fornitura di prestazioni integrative a supporto del percorso assistenziale del beneficiario (prestazioni integrative). Le prestazioni integrative sono ad esempio servizi domiciliari forniti da operatori socio sanitari (OSS) ed educatori professionali, spese per servizi e strutture extra domiciliari (esempio centri diurni per anziani o centri di aggregazione giovanile), interventi di sollievo domiciliare, servizi di trasporto o trasferimento dell’assistito, pasti, installazione di supporti e ausili particolari (es. domotica, apparecchi per udito, poltrone elettriche, veicoli per invalidi, ecc.), percorsi di integrazione scolastica.

Per quanto riguarda la Prestazione Prevalente, l’importo del contributo può variar, a seconda del valore ISEE del nucleo familiare, dai 200 euro ai 1.200 euro mensili.

Presentazione della domanda

La domanda, a cura della persona non autosufficiente o a cura del familiare o dell'amministratore di sostegno o del soggetto aderente, può essere presentata dalle ore 12,00 del 2 febbraio 2015 alle ore 12,00 del 31 marzo 2015, esclusivamente per via telematica, secondo una delle seguenti modalità:

  • attraverso il portale dell'INPS - gestione ex INPDAP all'indirizzo www.inps.it seguendo il percorso: Servizi on line > Servizi ex INPDAP (previa identificazione tramite il PIN personale di accesso ai servizi on line);
  • tramite il contact center telefonico dell'INPS al Numero Verde 80.31.64 (gratuito) o al numero 06.16.41.64 (a pagamento). Anche con questa modalità è necessario essere in possesso del Glossary Link codice PIN;
  • presso gli Sportelli Sociali di Informazione e Consulenza Familiare (previo contatto telefonico) elencati più avanti.

 

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L’Opera Universitaria, in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento, pubblica annualmente il Bando di concorso per il conferimento della borsa di studio e del posto alloggio, per l’esonero dalla TDS e dalle tasse universitarie; in collaborazione con la PAT, pubblica annualmente il Bando Alta Formazione, destinato a studenti iscritti a corsi di Alta Formazione professionale attivati in provincia di Trento e il Bando per studenti trentini iscritti a corsi di formazione per Operatore Socio Sanitario.

Bando a.a. 2014-2015, destinato agli studenti dell’Università degli Studi di Trento, dell’Istituto universitario per Interpreti e Traduttori (ISIT), del Conservatorio di Musica, il Bando Alta Formazione a.a. 2014/2015, destinato a studenti iscritti a corsi di Alta Formazione professionale attivati in provincia di Trento e il Bando per studenti trentini iscritti a corsi di formazione per Operatore Socio Sanitario a.a-2013/2014:

Bando Operatore Socio Sanitario 2013/2014
Bandi a.a. 2014-2015

L’Opera Universitaria, per conto della Provincia Autonoma di Trento, eroga borse di studio ai residenti in Provincia di Trento, iscritti a corsi di laurea sul restante territorio nazionale, purché non attivati a Trento. La Provincia delega annualmente all’Opera Universitaria l’erogazione delle borse di studio per gli studenti iscritti a corsi di laurea della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

fonte Opera Universitaria di Trento

 

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Martedì, 09 Maggio 2017 13:39

Bonus Mamme 2017

A decorrere dal 1º gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all'adozione di minore dell'importo di 800 euro. Il premio, che non concorre alla formazione del Glossary Link reddito complessivo di cui all'articolo 8 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è corrisposto dall'INPS in unica soluzione, su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza o all'atto dell'adozione.

1.Presentazione della domanda
La domanda per accedere al premio può essere presentata a partire dal 4 maggio esclusivamente in via telematica.
A seguito della domanda l’INPS corrisponde alle donne gestanti, o alla madre del minore, il premio di 800 euro per evento ed in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato.
Al momento della presentazione della domanda bisogna specificare l’evento per il quale si chiede il premio:
- compimento del 7° mese di gravidanza (inizio dell’8° mese di gravidanza);
- nascita (anche se antecedente all'inizio dell’8° mese di gravidanza);
- adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
- affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983. Con riferimento allo stesso minore, dovrà essere presentata un’unica domanda.

Quindi, in caso sia stata presentata la domanda in relazione all'evento “compimento del 7° mese di gravidanza”, non si dovrà presentare ulteriore domanda in relazione all'evento “nascita”.
Analogamente, il beneficio richiesto per l’affidamento preadottivo non può essere richiesto in occasione della successiva adozione dello stesso minore.
Se invece si dovesse trattare di un parto plurimo la domanda, se già presentata al compimento del 7° mese, andrà presentata anche in esito alla nascita con l’inserimento delle informazioni di tutti i minori necessarie per l’integrazione del premio già richiesto, rispetto al numero dei nati.
Nei casi in cui sia prevista la presenza di un legale rappresentante (es. se la madre avente diritto è minorenne o incapace di agire per altri motivi), lo stesso presenta la domanda con i dati dell’avente diritto.

2.Termini di presentazione della domanda
La domanda può essere presentata in caso gli eventi citati siano accaduti a partire dal 1 gennaio 2017.
In particolare, si precisa che la domanda deve essere presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento nascita/adozione.
Per i soli eventi verificatisi dal 1 gennaio al 4 maggio 2017, data di rilascio della procedura telematizzata di acquisizione, il termine di un anno per la presentazione della domanda telematica decorre dal 4 maggio.

3.Documentazione da presentare a corredo della domanda
3.a Documentazione cittadina non comunitaria
Si ricorda che tra i requisiti per l’accesso, in caso la cittadina richiedente non sia comunitaria deve essere in possesso dei seguenti titoli:
- permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all'articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998 oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007, status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007;
Riguardo tali casistiche, dunque, nella domanda, i cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno considerato valido, autocertificano il possesso di tale titolo inserendone gli estremi nella domanda telematica (numero identificativo attestazione; autorità che lo ha rilasciata; data di rilascio; termine di validità).
Tuttavia l’INPS effettuerà verifiche tramite accesso alle banche dati ministeriali o avrà facoltà di richiedere l’esibizione del titolo valido.
3.b Domanda presentata dopo il compimento del 7° mese:
Al fine di accertare lo stato di gravidanza e il compimento del 7° mese di gravidanza, la richiedente la prestazione dovrà corredare la domanda selezionando, in maniera alternativa, le seguenti modalità di certificazione della gravidanza:
1.presentazione del certificato di gravidanza in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo raccomandata (art. 49 del d.p.r. 445/2000). Tale certificazione, a tutela della riservatezza dei dati sensibili in essa contenuti, sarà presentata in busta chiusa sulla quale sarà riportato il numero di protocollo e la seguente dicitura: “Documentazione domanda di Premio alla Nascita – certificazione medico sanitaria”;
2.indicazione del numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL.
Si precisa che a breve l’INPS rilascerà l’applicazione che consentirà ai medici di inviare telematicamente i certificati di gravidanza.
3.indicazione che il certificato è stato già trasmesso all'INPS per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;
4.esclusivamente per le future madri non lavoratrici, in alternativa al certificato di gravidanza di cui al punto 1, è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale Glossary Link autocertificazione sarà verificata dall'INPS presso le competenti amministrazioni.
Si specifica, inoltre, che è consentita l’acquisizione della domanda di una richiedente che, pur avendo maturato i 7 mesi di gravidanza, non abbia portato a termine la gravidanza a causa di un’interruzione della stessa.
In questa specifica casistica, la domanda dovrà essere corredata della documentazione che provi l’evento in questione.
3.c Domanda presentata dopo la nascita, affido, adozione
Se la domanda è presentata in relazione al parto già avvenuto, la madre dovrà autocertificare nella domanda il Glossary Link Codice Fiscale del bambino, ovvero le informazioni che si rendessero necessarie per accedere al beneficio.In caso di parto plurimo è richiesta l’indicazione di tutti i nati in quanto la prestazione è riconosciuta per ogni minore nato.
Analoga indicazione è richiesta nel caso di adozione o affidamento preadottivo di più minori.
In caso di adozione o affidamento preadottivo e con riguardo ai provvedimenti giudiziari, in particolare, se il richiedente non allega alla domanda il provvedimento (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento ex art. 22 L. 184/1983), è necessario che nella stessa siano riportati gli elementi che consentano all’Inps il reperimento presso l’Amministrazione che lo detiene (sezione del Tribunale, data di deposito in cancelleria ed il relativo numero).

4. Pagamento del premio
Il premio succitato è corrisposto dall’INPS e la misura è pari a 800 euro per ciascun evento e in relazione a ogni figlio nato/adottato o affidato. Le modalità per la corresponsione sono indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con Glossary Link IBAN).
In caso il richiedente opti per accredito su conto con IBAN bisogna presentare anche l’ormai noto mod.SR163 (“Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito”), salvo che tale modello non sia stato già presentato all'Istituto in occasione di altre domande di prestazione.

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Quest'anno l'Opera Universitaria in collaborazione con l'Università degli Studi di Trento pubblica due Bandi di concorso per il conferimento della borsa di studio e del posto alloggio, per l'esonero dalla TDS e dalle tasse universitarie a.a. 2017/2018:

In collaborazione con la PAT, l'Opera pubblica annualmente il Bando Alta Formazione, destinato a studenti iscritti a corsi di Alta Formazione professionale attivati in provincia di Trento e il Bando per studenti trentini iscritti a corsi di formazione per Operatore Socio Sanitario.

Info.
tel. +39 0461 217455 - numero verde 800904086 (lunedì/venerdì - 8/20)
orario apertura sportello Opera Universitaria (via Malpensada, 82/A - Trento):
dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, il mercoledì dalle 14 alle 16

 

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Mercoledì, 29 Maggio 2013 07:43

Assegno Regionale al Nucleo Familiare

L'assegno regionale al nucleo familiare è previsto dalla legge regionale n. 1/2005 ed ha sostituito a decorrere dal 1° luglio 2005 altre misure previste a sostegno della famiglia.
Le domande per ricevere l'assegno possono essere presentate, al raggiungimento dei requisiti e corredate dalla dichiarazione della condizione economica ICEF, in corso d'anno e avranno effetto dal mese successivo alla data di trasmissione. Le domande di rinnovo per l’intero 2017 vanno invece presentate dal 1˚ luglio 2016 ed entro il 31 dicembre 2016.

DESTINATARI

La legge prevede la concessione degli assegni familiari regionali a:

- nuclei familiari in cui sono presenti due o più figli minorenni;
- nuclei familiari in cui è presente un solo figlio entro il settimo anno di età o entro il settimo anno dalla data di adozione o affidamento;
- nuclei familiari con figli disabili anche maggiorenni. Sono considerati disabili i soggetti riconosciuti invalidi civili minorenni o con grado di invalidità pari o superiore al 74%, nonché i ciechi civili ed i sordomuti.

Sono equiparati ai figli minorenni:

- i/le figli/e maggiorenni se disabili;
- i/le nipoti in linea retta minorenni, ovvero maggiorenni se disabili;
- i fratelli, le sorelle ed i/le nipoti in linea collaterale minorenni, orfani/e di entrambi i genitori;
- i fratelli, le sorelle ed i/le nipoti in linea collaterale disabili;
- i/le minori affidati/e dal Tribunale o con provvedimento amministrativo a tempo pieno ai sensi dell’articolo 9 della L. n. 184/1983, nonché i/le maggiorenni disabili posti/e sotto la tutela, la curatela, l’amministrazione di sostegno o altra forma di protezione giuridicamente definita del/della richiedente, del/della coniuge o del/della convivente.

I figli e gli equiparati devono:

- risultare dallo stato famiglia del richiedente (dal 01.01.2009 devono risultare anche conviventi con lo stesso) salvo quanto diversamente disposto da atto giudiziale in caso di separazione o divorzio;
- avere un’età inferiore ai diciotto anni, ad eccezione dei figli e degli equiparati riconosciuti disabili. Nel caso in cui nel nucleo familiare sia presente un solo figlio o equiparato minorenne non disabile deve avere un’età inferiore a sette anni o devono essere trascorsi meno di sette anni dalla data di adozione o affidamento.

REQUISITI DEL RICHIEDENTE

  • per i cittadini italiani: residenza in un comune della Provincia di Trento; per gli altri cittadini comunitari: residenza in un comune della Provincia di Trento oppure domicilio in un comune della Provincia di Trento in quanto presta la propria attività lavorativa in Provincia di Trento; per i cittadini extracomunitari: residenza di almeno 5 anni in un comune della Regione Trentino Alto-Adige (in questo caso la domanda è presentata alla Provincia ove si ha la residenza).
  • appartenenza ad una delle seguenti categorie:
  • lavoratori dipendenti;
  • disoccupati e iscritti nelle liste di mobilità;
  • lavoratori autonomi iscritti nelle rispettive gestioni speciali Glossary Link INPS o iscritti nella gestione separata, ad esclusione dei componenti degli organi d’amministrazione e controllo delle società e dei partecipanti a collegi e commissioni;
  • liberi professionisti;
  • pensionati;
  • non essere iscritti a forme di previdenza obbligatoria.
  • condizione economica del nucleo familiare del richiedente entro i limiti fissati in relazione al tipo di nucleo e al numero dei figli.

    (si ricorda che per avere diritto all'ARNF i figli devono essere effettivamente conviventi con il genitore richiedente)

NUCLEO FAMILIARE DA VALUTARE

È valutato il nucleo familiare composto:

  • dal richiedente;
  • dal coniuge, ad esclusione del coniuge legalmente ed effettivamente separato o che abbia abbandonato il richiedente. I coniugi si considerano legalmente separati a seguito dell’adozione del decreto di omologazione del verbale di separazione ovvero dei provvedimenti temporanei ed urgenti di cui all’art. 708 e s.m.i. del Codice di Procedura Civile. Lo stato di abbandono deve essere comprovato da un documento dell’autorità giudiziaria o di altra autorità pubblica;
  • dalla persona con la quale il richiedente intrattiene un rapporto coniugale di fatto;
  • dai figli minorenni e equiparati;
  • altri casi particolari ... .

fonte http://www.apapi.provincia.tn.it/

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Venerdì, 17 Aprile 2015 06:27

Bonus Bebè 2015/2017

La Legge di Stabilità 2015 ha introdotto nuove “Misure per la famiglia” (articolo 12 del Ddl Stabilità), tra le quali il Bonus Bebè.

LO SCOPO

L’obiettivo è di incentivare la natalità e contribuire alle relative spese per il sostegno.

IN COSA CONSISTE

E' un assegno, un incentivo economico per ogni figlio nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2017.

REQUISITI

Per avere diritto a questo incentivo sono necessarie le seguenti condizioni: 

- i figli devono essere di cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea o di cittadini di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno,
- devono essere residenti in Italia,
- l'ISEE del nucleo familiare che richiede l'assegno non deve superare i 25.000 euro all'anno (nel caso l'ISEE non superi i 7.000 euro l’importo è raddoppiato).

MISURA DEL BENEFICIO

Con Indicatore ISEE:

- fino a 25 mila euro il bonus sarà di 960 euro erogato mensilmente (circa 80 euro al mese),
- inferiore ai 7 mila euro sarà di 1.920 euro erogato mensilmente (circa 160 euro al mese),
L’assegno verrà corrisposto a decorrere dal mese di nascita o adozione e fino al terzo anno di vita.

COME OTTENERE L'ASSEGNO

La domanda per l’assegno deve essere presentata da un genitore convivente con il figlio, puoi rivolgerti direttamente a noi per l'espletamento della pratica.
La domanda può essere presentata dal giorno della nascita del figlio o dal suo ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione; affinché l’assegno decorra da tale data, la domanda deve essere presentata non oltre il termine di 90 giorni dal verificarsi dell’evento ovvero entro i 90 giorni successivi all'entrata in vigore del D.p.c.m..
Poiché il Dpcm entra in vigore il 25 aprile 2015 (15 giorni dalla sua pubblicazione), in sede di prima applicazione i 90 giorni si calcoleranno da tale data e termineranno quindi il 24 luglio 2015.
Se la domanda viene presentata oltre questi termini, l’assegno inizia a decorre dal mese di presentazione della domanda.
La richiesta deve essere fatta, una sola volta per ciascun figlio, sarà l’INPS a verificare che la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) a fini Glossary Link Isee sia stata aggiornata alla scadenza annuale e che non vengano meno, nel corso della corresponsione dell’assegno i requisiti di Glossary Link redditoNel caso in cui il genitore sia incapace di agire la domanda è presentata dal suo legale rappresentante.

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Sabato, 23 Febbraio 2013 10:39

Fondo per la casa giovani coppie

Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù è istituito, con una dotazione finanziaria iniziale di 50 milioni di euro, un Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte di giovani precari.
Il Fondo ha l’obiettivo di offrire le garanzie necessarie per consentire di ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa alle giovani coppie o ai nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori, titolari di contratti di lavoro atipici o a tempo determinato.
Le giovani coppie o i nuclei familiari, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, per accedere ai finanziamenti devono compilare il modello di domanda, allegare la documentazione richiesta e recarsi presso le filiali dei soggetti finanziatori aderenti all’iniziativa.

CHI PUO' CHIEDERE IL FINANZIAMENTO

Il finanziamento può essere richiesto dalle giovani coppie coniugate, con o senza figli o dai nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori.
I beneficiari del finanziamento devono avere un' età inferiore a 35 anni e un Glossary Link reddito ISEE complessivo non superiore a 35 mila euro.
L’età inferiore a 35 anni è un requisito che deve essere soddisfatto da entrambi i componenti il nucleo familiare.
Non più del 50% del reddito complessivo imponibile ai fini Glossary Link IRPEF deve derivare da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
I componenti del nucleo familiare non devono risultare proprietari di altri immobili ad uso abitativo.
L’esatta interpretazione dei requisiti soggettivi per accedere al Fondo è stata fornita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù nella recente lettera circolare del 5/4/2011.

CARATTERISTICHE DELL’IMMOBILE DA COMPRARE

L’immobile per il quale si chiede il finanziamento agevolato deve essere adibito ad Glossary Link abitazione principale, non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969.
La superfice dell’immobile non deve superare i 90 metri quadri.
Per il calcolo delle superfici si deve intendere la Superficie Utile Abitativa definita ai sensi dell’art.3 del D.M. lavori pubblici 10/5/77 n.801 intesa come superficie di pavimento degli alloggi misurata al netto di muratura, pilastri, tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre, di eventuali scale interne, di logge di balconi.
Nella concessione della garanzia è data priorità a quelle richieste, pervenute nella stessa giornata, nelle quali l’immobile da acquisire è situato in aree qualificate ad alta tensione abitativa dalla delibera del Cipe n 37 del 30 maggio 1985 e successivi aggiornamenti.

CARATTERISTICHE DEL FINANZIAMENTO

Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i mutui ipotecari erogati per l’acquisto dell’abitazione principale.
L’ammontare del finanziamento non deve essere superiore a 200.000 euro.
Il tasso applicato e le condizioni del mutuo sono stabilite dai singoli istituti bancari entro i parametri consentiti dall’accordo tra il Dipartimento della Gioventù e l’ABI.
I mutui potranno essere sottoscritti con un tasso massimo pari o equivalente a Euribor + 150 punti base per mutui di durata superiore a venti anni ed a Euribor + 120 punti base per mutui di durata inferiore, nel caso di mutui a tasso variabile, nonché ad un tasso massimo pari o equivalente a I.R.S. + 150 punti base per mutui di durata superiore a venti anni ed a I.R.S. + 120 punti base per mutui di durata inferiore, nel caso di mutui a tasso fisso.
I finanziatori si impegnano a non chiedere ai mutuatari garanzie aggiuntive, oltre all’ipoteca sull’immobile e alla garanzia fornita dallo stato.

CARATTERISTICHE DELLA GARANZIA DEL FONDO

La Garanzia del Fondo è concessa nella misura del 50% (cinquanta per cento) della quota capitale, tempo per tempo in essere, nei limiti dei mutui concedibili per i quali Consap – quale gestore - ha dato positiva approvazione, degli oneri determinati secondo quanto previsto dalla Convenzione e degli eventuali interessi contrattuali calcolati in misura non superiore al tasso legale in vigore alla data, e comunque per un ammontare non superiore a € 75.000,00 (settantacinquemila/00).
La Garanzia è a prima richiesta, diretta, esplicita, incondizionata ed irrevocabile ed è efficace a decorre, in via automatica, dalla data di erogazione del mutuo.

SOGGETTI FINANZIATORI ADERENTI ALL’INIZIATIVA

Possono effettuare le operazioni di erogazione dei mutui garantiti dal Fondo le banche e gli intermediari finanziari che hanno aderito all’iniziativa sottoscrivendo con il Dipartimento della Gioventù apposite convenzioni, il cui schema tipo è stato stabilito nel Protocollo d’intesa tra Dipartimento e Associazione Bancaria Italiana (ABI) del 18 maggio 2011.

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Giovedì, 18 Dicembre 2014 10:02

Voucher baby sitting e asili nido

QUADRO NORMATIVO

L’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n.92, ha introdotto in via sperimentale, per il triennio 2013 – 2015, la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.

A CHI SPETTA IL BENEFICIO

Possono accedere al beneficio:

  • le lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro;
  • le lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all'art.2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335, (ivi comprese le libere professioniste, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate, pertanto tenute al versamento della contribuzione in misura piena)

che si trovino al momento di presentazione della domanda ancora negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità, e non abbiano fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale.

Le lavoratrici madri possono accedere al beneficio anche per più figli, presentando una domanda per ogni figlio purché ricorrano per ciascun figlio i requisiti sopra richiamati.

Non sono ammesse al beneficio:

  • le lavoratrici autonome iscritte ad altra gestione (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attività commerciali di cui alle leggi 26 ottobre 1957, n. 1047, 4 luglio 1959, n. 463, e 22 luglio 1966, n. 613, imprenditrici agricole a titolo principale, pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, disciplinate dalla legge 13 marzo 1958, n. 250);
  • le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati;
  • le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito con l’art.19, comma 3, del decreto legge 4 giugno 2006, n.223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n.248. 

MISURA DEL BENEFICIO

Il beneficio consiste nelle seguenti forme di contributo, alternative tra loro:

  • contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati;
  • voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting.

L’importo del contributo è di 600,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi (tre mesi per le lavoratrici iscritte alla gestione separata), divisibile solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice.
Le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa, come da tabella allegata alle "Istruzioni per l'assegnazione dei Glossary Link contributi per l'acquisto dei servizi per l'infanzia".

MODALITA' DI EROGAZIONE

  • Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati viene erogato attraverso pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre, dietro esibizione, da parte della struttura stessa, della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio, e fino a concorrenza dell’importo di 600 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice. Detto contributo sarà erogato esclusivamente se il servizio per l’infanzia viene svolto da una struttura scolastica scelta dalla lavoratrice tra quelle presenti nell'elenco, formato sulla base delle iscrizioni effettuate delle strutture stesse, pubblicato sul sito web istituzionale (www. Glossary Link inps.it), affinché la madre lavoratrice, prima di presentare la domanda di ammissione al beneficio, possa verificare la presenza in elenco della struttura scolastica presso cui ha iscritto il figlio.
  • Il contributo concesso per il pagamento dei servizi di baby sitting viene erogato attraverso il sistema di buoni lavoro ex art. 72 del decreto legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 e successive modifiche ed integrazioni. L’Istituto pertanto erogherà 600 euro in voucher , per ogni mese di congedo parentale non fruito dalla lavoratrice.

I voucher sono unicamente cartacei e dovranno essere ritirati dalla madre lavoratrice presso la sede provinciale INPS territorialmente competente, individuata in base alla residenza o al domicilio temporaneo dichiarato nella domanda di accesso a tale prestazione. La madre lavoratrice potrà ritirare i voucher in un’unica soluzione oppure scegliere di ritirarne solo una parte o ritirarli con cadenza mensile, indicando espressamente il Glossary Link codice fiscale del figlio per cui è concesso il beneficio.

I voucher dovranno essere ritirati entro e non oltre 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici. Il mancato ritiro o il ritiro parziale comporteranno l’automatica rinuncia al beneficio o alla parte di voucher non ritirata nel termine, con il conseguente ripristino della possibilità di utilizzo del periodo di congedo parentale rinunciato nel momento di presentazione della richiesta.

La madre lavoratrice potrà spendere detti voucher entro la scadenza degli stessi purché, prima dell’inizio della prestazione lavorativa del servizio di baby sitting, effettui (attraverso i consueti canali INPS/INAIL) la comunicazione preventiva di inizio prestazione, indicando oltre al proprio codice fiscale, il codice fiscale della prestatrice, il luogo di svolgimento della prestazione e le date presunte di inizio e di fine dell’attività lavorativa.

LA DOMANDA

Al fine di consentire l’accesso a detti benefici, l’Istituto pubblica, sul proprio sito WEB, le istruzioni nelle quali sono stabiliti i tempi e le modalità di presentazione della domanda da parte delle lavoratrici madri.
La domanda deve essere presentata all'Istituto in modo esclusivo attraverso il sito WEB istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN “dispositivo” (circolare n. 50 del 5/03/2011), ovvero tramite Glossary Link patronato.

In sede di domanda la lavoratrice richiedente deve:
indicare a quale dei due benefici intende accedere, ed in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice stessa ha effettuato l’iscrizione del minore;
indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;
dichiarare la rinuncia alla fruizione del corrispondente numero di mesi di congedo parentale;
dichiarare di aver presentato dichiarazione ISEE valida. A tal fine si ricorda che la dichiarazione ISEE ha validità di un anno dall'attestazione della presentazione e vale per tutti i componenti il nucleo familiare.
ATTENZIONE: dal momento di presentazione della domanda e fino all'accoglimento della stessa, per la madre lavoratrice è sospesa la possibilità di fruire del periodo di congedo parentale cui si rinuncia nella domanda di beneficio, detta fruizione sarà nuovamente consentita solo nel caso di reiezione della domanda, ovvero in caso di rinuncia al beneficio.

L’Istituto provvede ad avvisare il datore di lavoro della lavoratrice della proporzionale riduzione del periodo di congedo parentale conseguente alla concessione del beneficio.
La rinuncia del beneficio può essere effettuata dal giorno successivo all'accoglimento della domanda esclusivamente in via telematica sul sito web dell’Istituto (www.inps.it). In caso la rinuncia avvenga in un periodo successivo al ritiro dei voucher, i voucher non ancora fruiti dovranno essere restituiti, alla sede provinciale INPS presso la quale sono stati ritirati, che provvederà al loro annullamento. 

SCADENZE

Le domande di accesso al beneficio potranno essere presentate entro il 31 dicembre di ciascuno dei due anni di sperimentazione (2014-2015)

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Venerdì, 30 Agosto 2013 10:09

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