Giovedì, 07 Febbraio 2013 10:00

Modello ICEF

INDICATORE DELLA CONDIZIONE ECONOMICA FAMILIARE ( Glossary Link ICEF) è un modello che in base all'inserimento dei parametri relativi alla composizione del nucleo, alla situazione reddituale e patrimoniale alle spese sostenute determina la condizione economica di una famiglia. Previsto dalla normativa provinciale l’Indicatore è destinato ad essere la base delle politiche equitative di settore della Provincia Autonoma di Trento.
IL MODELLO ICEF E' GRATUITO

PERCHE’ FARE L’ICEF?     [NUOVA EDIZIONE 2017/2018]

Il modello ICEF può essere richiesto per i seguenti servizi:

DOMANDA UNICA PER RICHIEDERE:

  • ASSEGNO UNICO: Un'unica misura che riunisce il sostegno al Glossary Link reddito, al mantenimento dei figli e delle persone invalide; la domanda potrà essere presentata da metà ottobre 2017 al 31 marzo 2018.
     Approfondisci;

  • ASSEGNO REGIONALE AL NUCLEO FAMILIARE (ARNF): per chi ha un solo figlio minore fino a 7 anni d’età, o per chi ha almeno  due figli minori, o uno dei due che compia  18 anni nel corso del 2017, oppure un figlio minore disabile  anche maggiorenne; da richiedere entro il 31/12/2017
     Approfondisci;

  • DIRITTO ALLO STUDIO: per abbonamento trasporti studenti, buoni mensa a partire dalla scuola materna fino al V superiore
     Approfondisci (1)  Approfondisci (2);

  • ASSEGNO FAMIGLIE NUMEROSE: sostegno per famiglie con numero di figli pari o superiore a  3;
     Approfondisci;

ALTRE DOMANDE:

  • PROLUNGAMENTO ORARIO SCUOLE MATERNE: riduzione sulla tariffa annuale per anticipo e posticipo
     Approfondisci;

  • BUONI DI SERVIZIO: in presenza di figli di età inferiore ai 17 anni o 18 per figli disabili per famiglie in cui entrambi i genitori lavorino
     Approfondisci;

  • ACCESSO ASSISTENZA ODONTOIATRICA: per agevolazioni relative a cure odontoiatriche e per apparecchiature fisse o mobili per soggetti minorenni o di età superiore ai 65 anni
     Approfondisci;

  • ANTICIPAZIONE DELL'ASSEGNO DI MANTENIMENTO DEI MINORI: può essere richiesto dal genitore che non percepisce l’assegno per il mantenimento del figlio (fino alla maggiore età) dovuto dall’altro genitore
      Approfondisci;

  • ASSEGNO DI STUDIO SCUOLE PARITARIE: assegno per iscrizione e frequenza scuole paritarie fino al V superiore
     Approfondisci;

  • ASSEGNO DI STUDIO SCUOLE PUBBLICHE: è un assegno di studio per gli studenti del primo e del secondo ciclo di istruzione e formazione in relazione alle spese ammissibili sostenute e in possesso dei seguenti requisiti di ammissione: residenza in provincia di Trento, età non superiore a 20 anni alla fine dell'anno scolastico, iscritto per la prima volta alla prima o promosso, aver sostenuto una spesa ammissibile superiore a 50 euro e avere un ICEF non superiore a 0,3529;

  • EDILIZIA PUBBLICA:
    Verifica requisiti per l'accesso e per la permanenza
    e per il calcolo del canone delle case ITEA
     Approfondisci (1)  Approfondisci (2);
    Calcolo del canone per chi è già inquilino ITEA da effettuare richiesta entro il 31/10/2017, per l’assegnazione o richiesta del Contributo affitto entro il 31/12/2017
     Approfondisci 
    (1)  Approfondisci (2);
    Accesso a canone moderato
     la domanda per per l'accesso agli alloggi ITEA a canone moderato con valore compreso tra 0,18 e 0,49;

  • ASSEGNO DI CURA/SUSSIDIO ECONOMICO PER CHI ASSISTE IN CASA PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI: è un sussidio economico a favore delle persone che assistono in casa persone non autosufficienti con necessità di assistenza continua
     Approfondisci;

  • BENEFICI OPERA UNIVERSITARIA E UNIVERSITA': benefici erogati dall'Opera Universitaria e Università relativi all'esonero o riduzione delle tasse diversificate in base alla propria fascia di condizione economica, borse di studio, posti alloggio … (per le scadenze vedere apposito bando Opera UniTn).
     Approfondisci;

  • REDDITO DI GARANZIA: aiuto alle famiglie in difficoltà economiche con ICEF inferiore a 0,13 
     Approfondisci;

  • TARIFFA MUOVERSI CON E SENZA RICHIESTA DI RIDUZIONE PER CONDIZIONE ECONOMICA: Tariffa agevolata per il servizio di trasporto e accompagnamento a favore di portatori di minorazione 
     Approfondisci;

  • FONDO VALORIZZAZIONE E PROFESSIONALIZZAZIONE DEI GIOVANI: tali incentivi sono erogati al fine di permettere a coloro che vivono in condizioni economiche svantaggiate tali da non poter accedere a livelli d'istruzione più elevati, nonché a percorsi di formazione e professionalizzazione superiore. In base alla condizione economica si possono ricevere: borse di studio, prestiti sull'onore a tasso zero o agevolato, Glossary Link contributi a fondo perduto 
     Approfondisci (1)  Approfondisci (2);
     

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Mercoledì, 07 Febbraio 2018 08:27

Bonus Bebè Inps nuovi nati e adottati 2018

[EDIZIONE 2018]

Il Bonus Bebè Glossary Link Inps nuovi nati e adottati, è stato introdotto in Italia con specifico Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 83 del 10 aprile 2015.

Per l'anno 2018 è stato confermato solo ai nuovi nati 2018, adottati o in affido.


LO SCOPO

L’obiettivo è di incentivare la natalità e contribuire alle relative spese per il sostegno.


IN COSA CONSISTE
E' un assegno, un incentivo economico per ogni figlio nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2018.

 

REQUISITI
Per avere diritto a questo incentivo sono necessarie le seguenti condizioni: 

- i figli devono essere di cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea o di cittadini di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno,
- devono essere residenti in Italia,
- l'ISEE del nucleo familiare che richiede l'assegno non deve superare i 25.000 euro all'anno (nel caso l'ISEE non superi i 7.000 euro l’importo è raddoppiato).

 

MISURA DEL BENEFICIO
Con Indicatore ISEE:

- fino a 25 mila euro il bonus sarà di 960 euro erogato mensilmente (circa 80 euro al mese),
- inferiore ai 7 mila euro sarà di 1.920 euro erogato mensilmente (circa 160 euro al mese),
L’assegno verrà corrisposto a decorrere dal mese di nascita o adozione.

 

COME OTTENERE L'ASSEGNO
La domanda per l’assegno deve essere presentata da un genitore convivente con il figlio, puoi rivolgerti direttamente a noi per l'espletamento della pratica.

La domanda può essere presentata dal giorno della nascita del figlio o dal suo ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione; affinché l’assegno decorra da tale data, la domanda deve essere presentata non oltre il termine di 90 giorni dal verificarsi dell’evento.
Se la domanda viene presentata oltre questi termini, l’assegno inizia a decorre dal mese di presentazione della domanda.

La richiesta deve essere fatta, una sola volta per ciascun figlio, sarà l’INPS a verificare che la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) a fini Glossary Link Isee sia stata aggiornata alla scadenza annuale e che non vengano meno, nel corso della corresponsione dell’assegno i requisiti di Glossary Link redditoNel caso in cui il genitore sia incapace di agire la domanda è presentata dal suo legale rappresentante.

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Lunedì, 11 Luglio 2016 09:20

Icef 2016-2017

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Venerdì, 20 Luglio 2012 09:56

Icef 2012 un regalo ti aspetta

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Venerdì, 17 Aprile 2015 06:27

Bonus Bebè 2015/2017

La Legge di Stabilità 2015 ha introdotto nuove “Misure per la famiglia” (articolo 12 del Ddl Stabilità), tra le quali il Bonus Bebè.

LO SCOPO

L’obiettivo è di incentivare la natalità e contribuire alle relative spese per il sostegno.

IN COSA CONSISTE

E' un assegno, un incentivo economico per ogni figlio nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2017.

REQUISITI

Per avere diritto a questo incentivo sono necessarie le seguenti condizioni: 

- i figli devono essere di cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea o di cittadini di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno,
- devono essere residenti in Italia,
- l'ISEE del nucleo familiare che richiede l'assegno non deve superare i 25.000 euro all'anno (nel caso l'ISEE non superi i 7.000 euro l’importo è raddoppiato).

MISURA DEL BENEFICIO

Con Indicatore ISEE:

- fino a 25 mila euro il bonus sarà di 960 euro erogato mensilmente (circa 80 euro al mese),
- inferiore ai 7 mila euro sarà di 1.920 euro erogato mensilmente (circa 160 euro al mese),
L’assegno verrà corrisposto a decorrere dal mese di nascita o adozione e fino al terzo anno di vita.

COME OTTENERE L'ASSEGNO

La domanda per l’assegno deve essere presentata da un genitore convivente con il figlio, puoi rivolgerti direttamente a noi per l'espletamento della pratica.
La domanda può essere presentata dal giorno della nascita del figlio o dal suo ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione; affinché l’assegno decorra da tale data, la domanda deve essere presentata non oltre il termine di 90 giorni dal verificarsi dell’evento ovvero entro i 90 giorni successivi all'entrata in vigore del D.p.c.m..
Poiché il Dpcm entra in vigore il 25 aprile 2015 (15 giorni dalla sua pubblicazione), in sede di prima applicazione i 90 giorni si calcoleranno da tale data e termineranno quindi il 24 luglio 2015.
Se la domanda viene presentata oltre questi termini, l’assegno inizia a decorre dal mese di presentazione della domanda.
La richiesta deve essere fatta, una sola volta per ciascun figlio, sarà l’INPS a verificare che la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) a fini Glossary Link Isee sia stata aggiornata alla scadenza annuale e che non vengano meno, nel corso della corresponsione dell’assegno i requisiti di Glossary Link redditoNel caso in cui il genitore sia incapace di agire la domanda è presentata dal suo legale rappresentante.

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La Giunta provinciale, dopo il passaggio nei giorni scorsi per il parere in quarta commissione consiliare, su proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali Ugo Rossi, ha istituito un fondo speciale di un milione di euro per favorire l'accesso al credito per l'acquisto o la ristrutturazione di immobili da destinare ad Glossary Link abitazione principale. "Come amministrazione provinciale in questa legislatura abbiamo investito sull'edilizia abitativa quasi 580 milioni di euro - è il commento dell'assessore Rossi -. Con questo provvedimento abbiamo pensato a un nuovo strumento con il quale integrare, attraverso un ente di garanzia, le garanzie richieste dalle banche nel momento in cui si chiede il mutuo".

Interventi che possono essere garantiti
Il Fondo interviene in favore di soggetti che intendono contrarre un'operazione di finanziamento per l'acquisto, la ristrutturazione o l'acquisto/ristrutturazione dell'immobile e relative pertinenze da destinare a propria abitazione principale. L'immobile non deve rientrare naturalmente nelle categoria catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici).
Le operazioni di finanziamento ammesse sono rappresentate da mutui ipotecari accordati da banche convenzionate con l'ente di garanzia nel limite di importo di 300 mila euro e per una durata non superiore a 25 anni.

Quali requisiti devono possedere coloro che chiedono l’accesso al fondo
Coloro che intendono accedere agli interventi del Fondo devono:

  • possedere un indicatore ICEF non superiore a 0,42;
  • dimostrare la sostenibilità delle obbligazioni che assumono con il mutuo rispetto alla situazione reddituale del nucleo familiare di appartenenza. La richiesta di accesso al Fondo deve essere supportata da una deliberazione della banca che attesti una valutazione positiva della capacità del richiedente di assolvere le obbligazioni assunte con il mutuo, considerando la situazione reddituale del nucleo familiare.

Dove andranno presentate le domande
Direttamente alla banca convenzionata con l’Ente di garanzia. Verificato che le garanzie offerte dall’utente non sono sufficienti per erogare il prestito richiesto, la banca avvisa l’utente che esiste la possibilità di fare richiesta di accesso al Fondo di garanzia.
Se l’utente decide di beneficiare del Fondo, la banca raccoglie per conto dell’Ente di garanzia la domanda di accesso al Fondo e la relativa documentazione attestante il rispetto dei requisiti previsti dai criteri attuativi.

Quando sarà operativo il fondo
A partire dal secondo quadrimestre del 2013 a seguito della scelta dell’Ente di garanzia convenzionato con la Provincia autonoma di Trento e le banche.

Esempio pratico di attivazione del Fondo di garanzia
Mutuo richiesto alla banca: 100.000,00 euro
Importo ipoteca richiesta dalla banca = l'importo del mutuo (100.000 euro) + 40/50% che corrisponde a 150.000,00 euro
Valore dell’appartamento come da valutazione banca: 130.000,00 euro
Importo garanzia da coprire: 20.000,00 (150.000,00 – 130.000,00)
Importo max di garanzia copribile dal Fondo: 30% di 100.000,00 (importo del mutuo) = 30.000,00 euro
Questa operazione può andare a buon fine perché grazie al Fondo (30.000 euro) l'utente riesce a far fronte alla garanzia richiesta dalla banca (20.000 euro).

Procedura per l'utente

  • L’utente si rivolge alla banca per chiedere un prestito per l’acquisto dell’abitazione principale oppure per la ristrutturazione della stessa o ancora per l’acquisto e contemporanea ristrutturazione della medesima.
  • La banca convenzionata con l’Ente di garanzia, verificato che le garanzie offerte dall’utente non sono sufficienti per erogare il prestito richiesto, avvisa l’utente che esiste la possibilità di fare richiesta di accesso al Fondo di garanzia.
  • Se l’utente decide di beneficiare del Fondo, la banca raccoglie per conto dell’Ente di garanzia la domanda di accesso al Fondo e la relativa documentazione attestante il rispetto dei requisiti di cui all’art. 2 dei criteri attuativi, cioè:
    1. Mutuo finalizzato all’acquisto, la ristrutturazione, l’acquisto/ristrutturazione dell’immobile, e relative pertinenze, da destinarare a propria abitazione principale (concetto Glossary Link IMU)
    2. Glossary Link Categoria catastale diversa da A1, A8 e A9
    3. Importo mutuo non superiore a 300.000 euro
    4. Durata max mutuo 25 anni
    5. Requisiti previsti per i soci delle cooperative edilizie (indicatore ICEF entro lo 0,42);
    6. Dimostrare la sostenibilità delle obbligazioni che l’utente assume con il mutuo (consistenza della rata) rispetto alla situazione reddituale del nucleo familiare di appartenenza (si solito intorno al 30% del Glossary Link reddito netto mensile del nucleo) (serve una deliberazione positiva della Banca in ordine a tale capacità)

La banca accorderà il mutuo all’utente previa acquisizione della garanzia dell’Ente di garanzia

  • La banca comunica all’Ente di garanzia la richiesta di attivazione della garanzia del Fondo;
  • l’Ente di garanzia verifica in ordine cronologico di presentazione della richiesta da parte della banca, il possesso dei requisiti da parte dei richiedenti, la disponibilità del Fondo e comunica alla banca entro 15 giorni lavorativi l’esito dell’istruttoria in ordine all’ammissibilità alla garanzia del Fondo. Nel caso di esito negativo dell’istruttoria o qualora le disponibilità del Fondo risultino esaurite, l’Ente di garanzia nega l’ammissione alla garanzia, dandone comunicazione alla banca e al richiedente;
  • la banca, una volta acquisita conferma dell’avvenuta ammissione alla garanzia del Fondo, a pena della sospensione della facoltà di operare con il Fondo stesso, comunica all’Ente di garanzia, entro 30 giorni lavorativi, l’avvenuto perfezionamento dell’operazione di mutuo ovvero l’eventuale mancata erogazione di tale mutuo.
L’efficacia della garanzia del Fondo decorre in via automatica e senza ulteriori formalità dalla data di erogazione del mutuo.
 

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Giovedì, 13 Luglio 2017 09:59

Icef 2017-2018

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ICEF 2014

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Venerdì, 19 Ottobre 2012 08:49

Assegno di cura

L’assegno di cura è un intervento assistenziale orientato a favorire la permanenza dell’assistito al proprio domicilio ed è correlato alla misura del bisogno della persona non autosufficiente, da garantire in ambito domiciliare e semi-residenziale.

L’assegno di cura è una misura di cui potranno beneficiare le persone residenti in provincia di Trento ininterrottamente per almeno tre anni che già percepiscono l’indennità di accompagnamento.

Il nuovo assegno di cura verrà assegnato a coloro i quali avranno un indice ICEF inferiore a 0,28.

L’assegno prevede la corresponsione di somme in denaro proporzionate sia alla gravità dei casi che alla condizione economico-patrimoniale dei singoli richiedenti e delle loro famiglie.

Scarica la lettera   Scarica la locandina   Scarica l'opuscolo

 

 APPROFONDIMENTI: 

IL MODELLO ICEF

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L’Opera Universitaria, in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento, pubblica annualmente il Bando di concorso per il conferimento della borsa di studio e del posto alloggio, per l’esonero dalla TDS e dalle tasse universitarie; in collaborazione con la PAT, pubblica annualmente il Bando Alta Formazione, destinato a studenti iscritti a corsi di Alta Formazione professionale attivati in provincia di Trento e il Bando per studenti trentini iscritti a corsi di formazione per Operatore Socio Sanitario.

Bando a.a. 2014-2015, destinato agli studenti dell’Università degli Studi di Trento, dell’Istituto universitario per Interpreti e Traduttori (ISIT), del Conservatorio di Musica, il Bando Alta Formazione a.a. 2014/2015, destinato a studenti iscritti a corsi di Alta Formazione professionale attivati in provincia di Trento e il Bando per studenti trentini iscritti a corsi di formazione per Operatore Socio Sanitario a.a-2013/2014:

Bando Operatore Socio Sanitario 2013/2014
Bandi a.a. 2014-2015

L’Opera Universitaria, per conto della Provincia Autonoma di Trento, eroga borse di studio ai residenti in Provincia di Trento, iscritti a corsi di laurea sul restante territorio nazionale, purché non attivati a Trento. La Provincia delega annualmente all’Opera Universitaria l’erogazione delle borse di studio per gli studenti iscritti a corsi di laurea della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

fonte Opera Universitaria di Trento

 

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Martedì, 18 Giugno 2013 09:56

Bonus Bebè 2013

Scaduto

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n.37 del 13 febbraio 2013 il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 22 dicembre 2012 con il quale viene istituito il bonus bebè previsto in via sperimentale per le annualità 2013-2015.

Lo scopo

E' facilitare il rientro al lavoro delle donne nel periodo successivo all'astensione obbligatoria.

In cosa consiste

E' un contribuito di 300 euro mensili per un massimo di sei mesi ed entro l'anno del bambino quale sostentamento delle spese per la babysitter o per il pagamento della retta relativa l'asilo nido.
Il bonus sarà riconosciuto solo a condizione che si rinunci al congedo di maternità facoltativo, la somma sarà versata solo se si dimostra realmente che il bambino frequenta un asilo o viene accudito da una baby sitter che potrà essere pagata coi voucher pensati per i lavori occasionali.

Requisiti

Avere già partorito;
Essere in possesso di un indicatore ISEE relativamente basso;
Avere la precedenza su altre domande (sarà istituito il cosidetto click day, un giorno nel quale sarà possibile inviare la domanda esclusivamente online).

Come richiedere il contributo

Sarà necessario avere un modello ISEE in corso di validità.
Le domande dovranno essere presentate tramite internet nel click day istituito, avranno la precedenza coloro i quali hanno un valore ISEE più basso (l’indice della ricchezza delle famiglie calcolato sulla base di Glossary Link reddito, proprietà e denaro sul conto corrente) mentre, a parità di “patrimonio”, farà fede l’ordine di presentazione della domanda. La graduatoria sarà unica e su base nazionale.

Casi particolari

Il bonus sarà proporzionalmente ridotto per le lavoratrici part time, mentre per le madri iscritte alla Gestione Separata potrà essere concesso per un massimo di 3 mesi. Sono escluse le mamme che siano totalmente esentate dal pagamento degli asili nido pubblici o privati convenzionati e quelle che già usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle Pari Opportunità.


Aggiornamento del 28 marzo 2013

Chiarite dall’Inps le modalità operative per richiedere l’erogazione dei benefici. Tuttavia il bando per l'accesso al contributo non è stato ancora aperto e il lancio dello stesso sarà comunicato con un successivo messaggio dell'istituto di previdenza.

L’INPS, con la circolare n. 48 del 28 marzo 2013, fornisce le istruzioni operative in merito modalità  per richiedere l’erogazione dei benefici e dei voucher previsti dalla Legge n. 92 del 28 giugno 2012 nell’ambito degli interventi volti a favorire l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro e il sostegno alla genitorialità, attraverso l’introduzione di misure orientate a migliorare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e la condivisione dei compiti di cura dei figli.

All'interno della circolare si legge:

La domanda deve essere presentata all’Istituto in modo esclusivo attraverso il sito WEB istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN dispositivo (circolare n. 50 del 5/03/2011).
Il servizio d'invio delle domande per l’assegnazione dei Glossary Link contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia ex art. 4 del decreto ministeriale del 22 dicembre 2012 è disponibile nel portale Internet dell’Istituto attraverso il seguente percorso: Al servizio del cittadino – Autenticazione con PIN – Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Invio delle domande per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.
In sede di domanda la lavoratrice richiedente deve:
a) indicare a quale dei due benefici intende accedere, ed in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice
stessa ha effettuato l’iscrizione del minore;
b) indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi;
c) dichiarare la rinuncia al corrispondente numero di mesi di congedo parentale;
d) dichiarare di aver presentato la dichiarazione ISEE valida. A tal fine si ricorda che la dichiarazione ISEE ha validità di un anno dall'attestazione della presentazione e vale per tutti i componenti il nucleo familiare.


Aggiornamento del 17 giugno 2013

L'Inps ha finalmente pubblicato il bando per il cosiddetto "bonus baby sitter" gli assegni mensili che le madri lavoratrici dei bimbi fino a un anno di vita possono richiedere in alternativa al congedo parentale.
La misura è stata inserita dalla legge sulla riforma del lavoro del 2012 che ha introdotto, in maniera sperimentale per gli anni 2013-2015, la possibilità per le madri lavoratrici di richiedere dei sostegni economici. Il valore del contributo, che dovrà essere utilizzato per il pagamento di baby sitter o della retta di asili nido pubblici o accreditati, è di 300 euro mensili.
I dettagli sono sul bando pubblicato sul sito dell'Inps.

Il "bonus day" dalle ore 11 del primo luglio: chi prima arriva "vince" l'assegno.
L'invio delle domande potrà essere fatto a partire dalle ore 11 del 1° luglio 2013 fino al 10 luglio 2013. L'informazione non è secondaria: a parità di ISEE, il contributo sarà assegnato a chi avrà presentato prima la domanda.


Aggiornamento del 2 luglio 2013

L'INPS, con una News pubblicata sul proprio portale in data 2 luglio 2013, rende noto che sono stati rideterminati i termini di invio delle domande per l'assegnazione dei contributi per l'acquisto dei servizi per l'infanzia, disciplinati dall'art. 4, comma 24, lettera b) della Legge n. 92/2012.

In particolare, le lavoratrici madri possono inviare le domande dalle ore 12.00 del 2 luglio 2013 fino al giorno 11 luglio 2013.

 

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Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2018

 
Servizio di stampa del mod. Glossary Link CU per i pensionati, disoccupati...