Martedì, 28 Febbraio 2012 10:15

Modello ISEE

Dal 1 gennaio 2015, a seguito dell’approvazione del D.P.C.M. 5 dicembre 2013 n. 159, è stata introdotta una nuova disciplina in materia di Glossary Link ISEE.

L'ISE è un parametro che determina la situazione economica del nucleo familiare. Questo parametro scaturisce dalla somma dei redditi e dal 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare di tutto il nucleo familiare. L'ISEE scaturisce invece dal rapporto tra l'ISE e il numero dei componenti del nucleo familiare in base ad una scala di equivalenza stabilita dalla legge.

L'impianto base del calcolo dopo la recente approvazione della nuova disciplina non è stato variato, ciò che è cambiato è la determinazione delle voci da comprendere nel Glossary Link reddito e il calcolo dei valori del patrimonio mobiliare e immobiliare.

Per quanto riguarda la componente reddituale si considera quella del secondo anno di Glossary Link imposta antecedente la presentazione della DSU. Per il patrimonio mobiliare ed immobiliare l'anno precedente.

L'ISE (indicatore della situazione economica) e l'ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) sono parametri utilizzati da Enti o da Istituzioni (ospedali pubblici, ASL, scuole, università ecc.) che concedono le prestazioni assistenziali o i servizi di pubblica utilità, per conoscere la situazione economica del richiedente. La gestione della banca dati relativa al calcolo di tali indicatori è affidata all' Glossary Link INPS.

Gli ISEE previsti dalla riforma sono i seguenti (a seconda delle prestazioni richieste potranno essere calcolati più indicatori):

ISEE standard o ordinario: che è l’indicatore valido per la richiesta della generalità delle prestazioni sociali agevolate;
ISEE Università: si compila solo per chiedere prestazione riguardanti il diritto allo studio universitario, per il quale deve essere identificato il nucleo familiare di riferimento dello studente;
ISEE Sociosanitario: lo compila chi vuole chiedere sconti sulle tariffe per l’assistenza a domicilio di persone disabili o non autosufficienti;
ISEE Sociosanitario-Residenze: lo deve compilare il figlio per ricevere prestazioni da parte del Comune di residenza presso strutture socio sanitarie per assistere il genitore non autosufficiente;
ISEE Minorenni: i genitori non sposati, né conviventi, possono compilarlo per chiedere prestazioni in favore dei figli minorenni. Si prende in considerazione la condizione economica del genitore non convivente per stabilire se possa incidere o meno dell'ISEE del genitore con cui vive il minore;
ISEE Corrente: la dichiarazione con cui si aggiorna la situazione della famiglia negli ultimi 12 mesi, quando ci sono variazioni, ad esempio si perde il lavoro.

PER COSA VIENE RICHIESTO L'ISEE:

(Le prestazioni agevolate più comuni) 


Prestazioni sociali agevolate:


Riduzioni Tariffarie:


Utenze:


Rateizzazione cartelle esattoriali:

Varie:

OTTENERE L'ATTESTAZIONE ISE/ISEE:

L’attestazione ISE/ISEE viene rilasciata GRATUITAMENTE dal Glossary Link CAF dopo aver provveduto a redigere, sulla base della documentazione esibita e di quanto dichiarato dal cittadino, la Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.) che viene sottoscritta dall'interessato.

Entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della DSU l'INPS, aggiungendo i dati in suo possesso, quelli ottenuti dall'Agenzia delle Entrate, verificata la correttezza dei dati autocertificati, rilascerà l'attestazione.
A seguito del rilascio dell'indicatore, in base alla prestazione richiesta potrebbe rendersi necessaria la consegna dell'elaborato presso l'ente erogatore.
Tutti i dati sono conservati nell'Archivio Nazionale ISE gestito dall'INPS e resi disponibili agli Enti ed Amministrazioni per eventuali controlli ed accertamenti che possono essere eseguiti tramite la Guardia di Finanza.

Si precisa che per quanto riguarda il patrimonio mobiliare vengono eseguiti controlli standardizzati e preventivi incrociando i dati presenti in Glossary Link anagrafe tributaria con quanto dichiarato. Eventuali discordanze verranno comunicate direttamente alla Guardia di Finanza. Si ribadisce pertanto la massima attenzione e precisione nel comunicare i dati di tutti i rapporti finanziari posseduti anche se con saldo nullo o negativo. 

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Pubblicato in Servizi CAF
Martedì, 03 Luglio 2012 15:40

Il modello ICEF è per tutti

In un momento di crisi, beneficiare delle agevolazioni previste con l’ICEF è d’obbligo!

Perché non accedere alle agevolazioni relative a: Trasporti, Mensa, Assegno regionale, Cure odontoiatriche e tutte le altre?

Basta compilare il modello ICEF del tutto gratuito presso il ns. sportello che presta il servizio sia su appuntamento, sia (in giornate prefissate) senza appuntamento?

Ma soprattutto perchè non verificare se si rientra nel nuovo pacchetto di sostegno economico alla famiglie 2012?

Aiuto nel pagamento dell'IMU;
Assegno di natalità;
Lotta all'inflazione.

Inoltre, per chi viene da noi, una ulteriore SORPRESA ...

il modello ICEF è per tutti!

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Lunedì, 20 Agosto 2012 17:38

Icef 2012 prenota l'appuntamento...

Non perdere tempo, fissa un appuntamento!

Abbiamo ancora disponibilità per questa settimana.

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Venerdì, 05 Luglio 2013 14:36

La giacenza media annua e l'ICEF

Attenzione grandi novità sulla documentazione da produrre in merito ai patrimoni mobiliari per il calcolo dell' Glossary Link ICEF:

La giacenza media annua sostituisce i quattro trimestrali relativi al patrimonio mobiliare.

  • DEPOSITI, CONTI CORRENTI, LIBRETTI BANCARI E POSTALI: VALORE DELLA GIACENZA MEDIA ANNUA RIFERITA AL 2012;
    in caso non fosse possibile il rilascio da parte dell’istituto del documento attestante la GIACENZA MEDIA ANNUA, si potrà richiedere il CONTO A SCALARE RIFERITO ALL’ANNO 2012;
  • CARTE PREPAGATE A DISPONIBILITA’ GENERALIZZATA UTILIZZATE A TITOLO PERSONALE CON PLAFOND SUPERIORE A 5.000€: SALDO CONTABILE AL 31/12/2012;
  • PARTECIPAZIONE IN SOCIETA’ ESTERE E QUELLE NON QUALIFICATE IN SOCIETA’ RESIDENTI QUOTATE IN MERCATI REGOLAMENTATI: VALORE RILEVATO AL 31/12/2012;
  • INDENNIZZO PER RISARCIMENTO DANNI SOLO QUALORA NON SIANO SOTTOPOSTI A VINCOLO DI INDISPONIBILITA' DA PARTE DEL GIUDICE O DALLA LEGGE;
  • titoli di stato, obbligazioni, depositi, azioni, buoni fruttiferi e similari: consistenze (valore di mercato o valore nominale) al 31/12/2012;
  • contratti di assicurazione vita o di capitalizzazione (riscattabili con o senza penale): valore dei premi complessivamente versati al 31/12/2012 al netto di eventuali riscatti o in alternativa il valore riscattabile alla data di riferimento al lordo di eventuali penali;

SI RAMMENTA CHE IN CASO DI EREDITA’ IL SOGGETTO E’ TENUTO ALLA DICHIRAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL DEFUNTO DAL GIORNO SUCCESSIVO IL DECESSO PER LA QUOTA SPETTANTE.

Leggi tutto l'articolo sul modello ICEF.

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Venerdì, 12 Settembre 2014 11:53

Bonus Energia per disagio fisico

CHE COS’E’ IL BONUS PER DISAGIO FISICO?

Il bonus per disagio fisico è uno sconto sulla bolletta dell’energia elettrica, previsto per i casi in cui una grave malattia costringa una persona all'utilizzo di apparecchiature elettromedicali (ossia che funzionano con l’energia elettrica) indispensabili per il mantenimento in vita. Il bonus è stato introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità per l’energia, con la collaborazione dei Comuni. 

CHI HA DIRITTO AL BONUS?

Hanno diritto al bonus per disagio fisico tutti i clienti domestici di energia elettrica presso i quali vive un soggetto costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita. In questi casi, per ottenere il bonus è indispensabile un certificato ASL che attesti:

• la necessità di utilizzare tali apparecchiature per il mantenimento in vita;

• il tipo di apparecchiatura/e utilizzata/e;

• il tempo di utilizzo giornaliero (ore/giorno):

• l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata;

• la data a partire dalla quale il cittadino utilizza l’apparecchiatura.

 QUANTO VALE IL BONUS?

Da gennaio 20131 il bonus per disagio fisico è articolato in tre livelli (minimo, medio e massimo) a seconda del consumo delle apparecchiature elettromedicali. In particolare, il valore del bonus dipende dai macchinari utilizzati e dal tempo del loro utilizzo (così come indicati nella certificazione ASL che il cliente deve allegare alla domanda), in modo da tenere conto dei differenti livelli nei consumi medi di energia elettrica dovuti proprio all'uso dei macchinari. Il valore del bonus (per ciascuna delle tre fasce di consumo) è determinato ogni anno dall'Autorità per l’energia. Gli importi sono pubblicati sul sito www.autorita.energia.it.

1 Fino al 2012 il bonus per disagio fisico era fissato annualmente con un unico importo standard, indipendente dalle apparecchiature utilizzate e dalle ore giornaliere di utilizzo.

COME SI RICEVE IL BONUS?

Il bonus per disagio fisico viene corrisposto direttamente in bolletta, evidenziato come sconto all'importo fatturato (appare in Glossary Link detrazione alla quota fissa).

COME SI RICHIEDE IL BONUS?

Il bonus per disagio fisico va richiesto dal titolare della fornitura domestica di energia elettrica (il malato o la famiglia presso cui vive) al proprio Comune di residenza o al Glossary Link CAF abilitato, utilizzando i moduli B (istanza) e D (utilizzo delle apparecchiature salvavita). Il modulo D, compilato dalla ASL, contiene l’elenco completo delle apparecchiature: potranno essere barrate una o più caselle relative ai macchinari utilizzati.

DOVE REPERIRE I MODULI?

I moduli necessari per presentare la domanda sono reperibili presso i Comuni, sul sito dell’Autorità www.autorita.energia.it, del Ministero dello Sviluppo Economico (www.sviluppoeconomico.gov.it) e dell’Anci (www.bonusenergia.anci.it).

VARIANDO L’USO DELLE APPARECCHIATURE, CAMBIA IL VALORE DEL BONUS?

I soggetti che devono utilizzare nuove apparecchiature per il loro stato di salute, o che devono aumentare il   tempo d’utilizzo di apparecchiature già installate, possono richiedere un adeguamento del bonus.

La procedura è uguale a quella usata per presentare la domanda iniziale: bisogna recarsi in comune (o CAF) e presentare il modulo B, ma in questo caso è necessario barrare la casella “variazione delle apparecchiature”. A questo modulo va allegato sempre il nuovo modulo D dove la ASL avrà specificato quali sono le nuove apparecchiature usate o il nuovo tempo giornaliero di utilizzo.

È NECESSARIO PRESENTARE L'ISEE PER OTTENERE IL BONUS PER DISAGIO FISICO?

No, la richiesta del bonus per disagio fisico non è legata né al Glossary Link reddito né alla composizione del nucleo famigliare; pertanto non è necessario presentare alcuna documentazione relativa all'ISEE.

QUANTO DURA IL BONUS?

Per i malati gravi, che necessitano di apparecchiature elettriche per il mantenimento in vita, il bonus sarà attivo senza interruzione e senza necessità di richiedere il rinnovo, fino a quando sussista la necessità di utilizzare tali apparecchiature. Con il cessato uso di tali apparecchiature, è responsabilità del cliente informare immediatamente il proprio venditore affinché venga interrotta l’erogazione del bonus per disagio fisico. L’eventuale Glossary Link accertamento della mancata comunicazione di cessazione comporterà il recupero delle somme indebitamente percepite.

AI CLIENTI TITOLARI DI UN BONUS PER DISAGIO FISICO PUÒ ESSERE INTERROTTA LA FORNITURA DI ENERGIA?

No, i clienti a cui è riconosciuto un bonus per disagio fisico vengono automaticamente iscritti dai distributori in un elenco di clienti non interrompibili (non disalimentabili - elenco Glossary Link PESSE) e la loro fornitura, non può essere sospesa dal distributore. Nel caso di interruzioni improvvise e non prevedibili il distributore provvederà a dare loro la priorità nella riattivazione del servizio.

CHI È TITOLARE DI UN BONUS PER DISAGIO FISICO AL 31-12-2012, PUO’ RICHIEDERNE L’ADEGUAMENTO?

Qualora il titolare del bonus ritenga di aver diritto ad un livello superiore per il tipo di apparecchiature o l’intensità con cui le utilizza, può presentare una domanda con allegata una certificazione dell’ASL (modulo D) per richiederne l’adeguamento. I titolari del bonus al 31 dicembre 2012, che non presenteranno domanda di adeguamento verranno automaticamente collocati al livello minimo del bonus che corrisponde all'attuale bonus aggiornato ai valori 2013.

L’ADEGUAMENTO DEL BONUS POTRÀ ESSERE RETROATTIVO?

Chi alla data del 31 dicembre 2012 già percepiva il bonus può richiedere l’adeguamento retroattivo degli importi purché presenti domanda tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2013. La quota retroattiva verrà corrisposta automaticamente solo qualora, dalla certificazione ASL, risultasse che il livello del bonus a cui si ha diritto è superiore al livello minimo già corrisposto precedentemente e che il periodo di utilizzo certificato è compreso fra il 1 gennaio 2011 e il 30 aprile 2013.

CUMULABILITA’ DEI BONUS

Il bonus per disagio fisico è cumulabile con quello riservato alle famiglie a basso reddito e numerose (sia per la fornitura di energia elettrica che di gas), qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità. Inoltre, nel caso in cui presso il titolare della fornitura domestica di energia elettrica dimorino più malati gravi che necessitano ciascuno di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il loro mantenimento in vita, possono essere ottenuti più bonus per il disagio fisico.

ELENCO DELLE APPARECCHIATURE DI CUI AL DECRETO DEL MINISTERO DELLA SALUTE 13-01-11

FUNZIONE CARDIO RESPIRATORIA

FUNZIONE ALIMENTARE

1. Apparecchiature per pressione positiva continua

12. Nutripompe

2. Ventilatori polmonari

13. Pompe d’infusione

3. Polmoni d’acciao

14. Pompe a siringa

4. Tende per ossigeno terapia

AUSILI

5. Concentratori di ossigeno fissi

15. Carrozzine elettriche

6. Concentratori di ossigeno portatili

16. Sollevatori mobili

7. Aspiratori

17. Sollevatori mobili a sedili elettrici/sollevatori mobili a barella elettrici

8. Monitor multiparametrici

18. Sollevatori fissi a soffitto

9. Pulsossimetri

19. Sollevatori per vasca da bagno

FUNZIONE RENALE

20. Materassi antidecubito

10. Apparecchiature per la dialisi peritoneale

 

11. Apparecchiature per emodialisi

 

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Domenica, 12 Maggio 2013 06:34

Nuova Social Card

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Interministeriale del 10 gennaio 2013

Il 3 maggio 2013 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 102 il Decreto Interministeriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che avvia la sperimentazione della nuova social card. La sperimentazione coinvolge le 12 città più grandi del paese - Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona - durerà un anno e dispone di un budget di 50 milioni di euro. Le risorse vengono ripartite tra i Comuni destinatari della sperimentazione, che potranno erogare le carte nei limiti del finanziamento assegnato.

Nelle prossime settimane i Comuni predisporranno apposite comunicazioni sulle modalità di presentazione della domanda per accedere al beneficio. I Comuni dovranno infatti entro metà settembre stilare una graduatoria dei richiedenti la Carta sperimentale.

La sperimentazione si rivolge a famiglie in condizioni economiche e lavorative di estremo disagio, in cui siano presenti dei minori. Al momento della richiesta del beneficio dovranno infatti essere soddisfatti i requisiti di seguito indicati.

Condizioni economiche:

- ISEE non superiore a 3.000 euro;
- valore ai fini Glossary Link ICI della abitazione inferiore a euro 30.000;
- altri limiti di tipo patrimoniale e reddituale (es. patrimonio mobiliare - conti correnti, etc. - inferiore a euro 8.000);
- altri limiti sul possesso di auto e motocicli (es. assenza di autoveicoli immatricolati nei 12 mesi antecedenti la richiesta).

Condizioni lavorative:

- estremo disagio lavorativo della famiglia (es. disoccupazione di tutti i membri adulti oppure, in caso di occupazione, redditi da lavoro complessivamente inferiori a euro 4.000 nei sei mesi precedenti).

Altri requisiti:

precedenza per l’accesso alla sperimentazione, a parità di altri condizioni, per i Nuclei Familiari in almeno una delle seguenti condizioni:

- disagio abitativo;
- nucleo familiare costituito esclusivamente da genitore solo e figli minorenni;
- nucleo familiare con tre o più figli minorenni ovvero con due figli e in attesa del terzo figlio;
- nucleo familiare con uno o più figli minorenni con disabilità;
- ulteriori criteri potranno essere identificati dai Comuni.

Il beneficio sarà calcolato sulla base della numerosità del nucleo familiare e sarà notevolmente superiore a quello previsto dalla social card ordinaria, potendo arrivare a un importo mensile di circa 400 euro per le famiglie con 5 o più componenti.

La nuova social card affiancherà la ‘vecchia’ carta acquisti del 2008, che, nel frattempo, continuerà a essere distribuita. La nuova social card è destinata alla lotta alla povertà minorile a partire dalle famiglie più marginali rispetto al mercato del lavoro. Sarà uno strumento a disposizione dei Comuni che, inoltre, dovranno realizzare un progetto personalizzato di presa in carico per il nucleo familiare beneficiario.

Il progetto avrà natura multidimensionale e sarà finalizzato al superamento della condizione di povertà ed esclusione sociale mediante azioni volte, tra l’altro, a migliorare le possibilità di reimpiego per gli adulti, ma anche la performance scolastica dei bambini e dei ragazzi. La nuova social card si integra con gli interventi ed i servizi sociali erogati dai Comuni, in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e la scuola.

La concessione della Carta al beneficiario sarà condizionata alla sottoscrizione del progetto personalizzato.

Decreto Interministeriale del 10 gennaio 2013

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

 

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Pubblicato in Approfondimento I.S.E.E

Pubblicato il Bando a.a. 2016-2017 per il conferimento della borsa di studio e del posto alloggio, per l’esonero dalla Glossary Link tassa provinciale per il diritto allo studio e dalle tasse universitarie destinato agli studenti dell’Università degli Studi di Trento, dell’Istituto universitario per Interpreti e Traduttori (ISIT), del Conservatorio di Musica.

 

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Pubblicato in News
Lunedì, 30 Aprile 2012 15:32

Bonus Gas

[EDIZIONE 2019]

Il Bonus sociale Gas permette alle famiglie a basso Glossary Link reddito di poter usufruire di uno sconto annuale.
Il Bonus può essere richiesto dai clienti che usufruiscono di gas metano (esclusi bombole o altre tipologie) distinti in due categorie:
• clienti domestici diretti: titolari di un contratto di fornitura di gas naturale in un punto di riconsegna (PDR).
• clienti domestici indiretti: in quanto utilizzano una fornitura condominiale (centralizzata), alimentata a gas naturale asservito a un punto di riconsegna (PDR).

Il Bonus Gas verrà erogato ai soggetti:

• appartenenti ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.107,50 euro;
• appartenenti ad un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e ISEE non superiore a 20.000 euro.

Come verrà erogato il Bonus:

Per i clienti domestici diretti:l'agevolazione verrà applicata direttamente in bolletta dall'impresa distributrice del gas.
Per i clienti domestici indiretti: il beneficio verrà erogato tramite bonifico erogato dalle Poste Italiane.

Quanto vale il Bonus Gas:

Gli importi previsti sono differenziati rispetto alla categoria d'uso associata alla fornitura di gas, alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica (persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi la medesima residenza).

Il valore del bonus è aggiornato annualmente dall'Autorità entro il 31 dicembre dell'anno precedente.

Che cosa sono le zone climatiche di residenza?

I Comuni italiani sono suddivisi in sei zone climatiche definite per legge: dalla “A” alla “F” a seconda delle temperature medie.

Ad esempio una famiglia di tre componenti che ha diritto al Bonus e usa il gas per cottura più acqua calda e riscaldamento, otterrà per l'annualità 2019 un bonus di 217 euro se vive a BRESSANONE (zona climatica F**), di 173 euro a Trento, Torino, Milano, Bologna e l’Aquila (zona climatica E), di 139 euro a Firenze e Roma (zona climatica D), di 106 a Bari (zona climatica C) e di 85 euro a Palermo (zona climatica A/B).

Ammontare della Glossary Link compensazione per i clienti domestici (€/anno per punto di riconsegna) 2018
Zona climatica
A/B C D E F
Famiglie fino a 4 componenti
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 37 37 37 37 37
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 85 106 139 173 217
Famiglie oltre a 4 componenti
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 58 58 58 58 58
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 119 154 201 245 314

(*) Le zone climatiche associate a ciascun Comune sono riportate nel D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412 come successivamente modificato e integrato.
(**) in base al D.M. 6 ottobre 1997 (Gazz. Uff. 16 ottobre 1997, n. 242) è attribuita la zona climatica F alle porzioni edificate aventi quota superiore a m. 431 s.l.m., per le restanti la zona climatica da attribuire è la E).

 

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Pubblicato in Approfondimento I.S.E.E

In base alla Circolare Inps n. 88 del 22/05/2017 è possibile a partire dal 17 luglio 2017, richiedere il bonus nido per bimbi nati o adottati dal 1 gennaio 2016 al fine di pagare le rette degli asili nido o l'assistenza domiciliare in caso di patologie gravi che non permettano al minore di frequentare l'asilo. L'importo del contributo è di 1.000 euro annui stanziati mensilmente per un importo pari a 90,90 euro (ridotto e rapportato alla quota solo nel caso la retta del nido mensile sia inferiore a tale importo). Tale beneficio non è cumulabile con la Glossary Link detrazione fiscale richiesta in sede di dichiarazione e con voucher per l’acquisto di servizi all'infanzia se usufruiti nello stesso periodo.

Documenti necessari:

- Codice Glossary Link IBAN del genitore richiedente

Modello SR 163 per la Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito (tale modello deve essere fatto firmare e timbrare da un funzionario dell'istituto di credito o poste pressi il quale si intrattiene il rapporto di conto corrente). 

Per gli iscritti da gennaio 2017:

– Documentazione attestante l'avvenuto pagamento delle rette del genitore richiedente

Per gli iscritti da settembre 2017:

– Documento di iscrizione con pagamento di almeno una retta. In caso di asilo nido pubblico potrà invece essere allegata la documentazione che dimostri l'inserimento del minore in graduatoria e la previsione del pagamento differito.

Per l'assistenza a domicilio:

– Certificato rilasciato dal pediatra che attesti per l'intero anno di riferimento "l'impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica". In questo caso, i 1.000 euro vengono versati in unica soluzione.

I requisiti alla presentazione della documentazione, oltre quanto già indicato, sono:

• cittadinanza italiana;

• cittadinanza UE;

• permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;

• carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell'Unione europea; (art. 10, decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30);

• carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell'Unione europea (art. 17, d.lgs. 30/2007);

• status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;

• residenza in Italia;

• relativamente al contributo asilo nido, il richiedente è il genitore che sostiene l'onere del pagamento della retta;

• relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.

 

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Martedì, 09 Maggio 2017 13:39

Bonus Mamme 2017

A decorrere dal 1º gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all'adozione di minore dell'importo di 800 euro. Il premio, che non concorre alla formazione del Glossary Link reddito complessivo di cui all'articolo 8 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è corrisposto dall'INPS in unica soluzione, su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza o all'atto dell'adozione.

1.Presentazione della domanda
La domanda per accedere al premio può essere presentata a partire dal 4 maggio esclusivamente in via telematica.
A seguito della domanda l’INPS corrisponde alle donne gestanti, o alla madre del minore, il premio di 800 euro per evento ed in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato.
Al momento della presentazione della domanda bisogna specificare l’evento per il quale si chiede il premio:
- compimento del 7° mese di gravidanza (inizio dell’8° mese di gravidanza);
- nascita (anche se antecedente all'inizio dell’8° mese di gravidanza);
- adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
- affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983. Con riferimento allo stesso minore, dovrà essere presentata un’unica domanda.

Quindi, in caso sia stata presentata la domanda in relazione all'evento “compimento del 7° mese di gravidanza”, non si dovrà presentare ulteriore domanda in relazione all'evento “nascita”.
Analogamente, il beneficio richiesto per l’affidamento preadottivo non può essere richiesto in occasione della successiva adozione dello stesso minore.
Se invece si dovesse trattare di un parto plurimo la domanda, se già presentata al compimento del 7° mese, andrà presentata anche in esito alla nascita con l’inserimento delle informazioni di tutti i minori necessarie per l’integrazione del premio già richiesto, rispetto al numero dei nati.
Nei casi in cui sia prevista la presenza di un legale rappresentante (es. se la madre avente diritto è minorenne o incapace di agire per altri motivi), lo stesso presenta la domanda con i dati dell’avente diritto.

2.Termini di presentazione della domanda
La domanda può essere presentata in caso gli eventi citati siano accaduti a partire dal 1 gennaio 2017.
In particolare, si precisa che la domanda deve essere presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento nascita/adozione.
Per i soli eventi verificatisi dal 1 gennaio al 4 maggio 2017, data di rilascio della procedura telematizzata di acquisizione, il termine di un anno per la presentazione della domanda telematica decorre dal 4 maggio.

3.Documentazione da presentare a corredo della domanda
3.a Documentazione cittadina non comunitaria
Si ricorda che tra i requisiti per l’accesso, in caso la cittadina richiedente non sia comunitaria deve essere in possesso dei seguenti titoli:
- permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all'articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998 oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007, status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007;
Riguardo tali casistiche, dunque, nella domanda, i cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno considerato valido, autocertificano il possesso di tale titolo inserendone gli estremi nella domanda telematica (numero identificativo attestazione; autorità che lo ha rilasciata; data di rilascio; termine di validità).
Tuttavia l’INPS effettuerà verifiche tramite accesso alle banche dati ministeriali o avrà facoltà di richiedere l’esibizione del titolo valido.
3.b Domanda presentata dopo il compimento del 7° mese:
Al fine di accertare lo stato di gravidanza e il compimento del 7° mese di gravidanza, la richiedente la prestazione dovrà corredare la domanda selezionando, in maniera alternativa, le seguenti modalità di certificazione della gravidanza:
1.presentazione del certificato di gravidanza in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo raccomandata (art. 49 del d.p.r. 445/2000). Tale certificazione, a tutela della riservatezza dei dati sensibili in essa contenuti, sarà presentata in busta chiusa sulla quale sarà riportato il numero di protocollo e la seguente dicitura: “Documentazione domanda di Premio alla Nascita – certificazione medico sanitaria”;
2.indicazione del numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL.
Si precisa che a breve l’INPS rilascerà l’applicazione che consentirà ai medici di inviare telematicamente i certificati di gravidanza.
3.indicazione che il certificato è stato già trasmesso all'INPS per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;
4.esclusivamente per le future madri non lavoratrici, in alternativa al certificato di gravidanza di cui al punto 1, è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale Glossary Link autocertificazione sarà verificata dall'INPS presso le competenti amministrazioni.
Si specifica, inoltre, che è consentita l’acquisizione della domanda di una richiedente che, pur avendo maturato i 7 mesi di gravidanza, non abbia portato a termine la gravidanza a causa di un’interruzione della stessa.
In questa specifica casistica, la domanda dovrà essere corredata della documentazione che provi l’evento in questione.
3.c Domanda presentata dopo la nascita, affido, adozione
Se la domanda è presentata in relazione al parto già avvenuto, la madre dovrà autocertificare nella domanda il Glossary Link Codice Fiscale del bambino, ovvero le informazioni che si rendessero necessarie per accedere al beneficio.In caso di parto plurimo è richiesta l’indicazione di tutti i nati in quanto la prestazione è riconosciuta per ogni minore nato.
Analoga indicazione è richiesta nel caso di adozione o affidamento preadottivo di più minori.
In caso di adozione o affidamento preadottivo e con riguardo ai provvedimenti giudiziari, in particolare, se il richiedente non allega alla domanda il provvedimento (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento ex art. 22 L. 184/1983), è necessario che nella stessa siano riportati gli elementi che consentano all’Inps il reperimento presso l’Amministrazione che lo detiene (sezione del Tribunale, data di deposito in cancelleria ed il relativo numero).

4. Pagamento del premio
Il premio succitato è corrisposto dall’INPS e la misura è pari a 800 euro per ciascun evento e in relazione a ogni figlio nato/adottato o affidato. Le modalità per la corresponsione sono indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con Glossary Link IBAN).
In caso il richiedente opti per accredito su conto con IBAN bisogna presentare anche l’ormai noto mod.SR163 (“Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito”), salvo che tale modello non sia stato già presentato all'Istituto in occasione di altre domande di prestazione.

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Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2019

 
Servizio di stampa del mod. Glossary Link CU per i pensionati, disoccupati...