Presenta il modello Glossary Link RED ed evita la sospensione delle tue prestazioni assistenziali.

L'INPS sollecita i titolari di pensione che non hanno inviato il modello RED con i dati relativi ai redditi 2011 (risultanti dalla campagna RED 2012) a rispettare le scadenze per i trattamenti, così da evitare la sospensione delle prestazioni previdenziali e assistenziali integrative legate al Glossary Link reddito. In caso di mancata comunicazione all'INPS entro il 15 febbraio 2015 verrà resa operativa la sospensione nel corso del 2015.

Stesso discorso vale per i pensionati residenti all'estero, che non hanno provveduto all'invio dei dati reddituali 2012 (campagna REDEST 2013). Anche per questi ultimi verrà resa operativa la sospensione nel corso del 2015, se non perverrà nessun dato all'INPS entro il 28 febbraio 2015.

Le missive di sollecito sono partire a ottobre: chi non si mette in regola, seguendo le istruzioni indicate nel messaggio n. 7604 del 10 ottobre 2014, rischia di vedersi sospeso l'assegno.

Il modello RED è gratuito fissa un appuntamento! Contattaci.

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L’INPS, da qualche anno non spedisce più a casa ai propri assisti il modello di CERTIFICAZIONE UNICA.

Quindi anche quest’anno i soggetti titolari di pensione o altri trattamenti erogati dall'istituto come disoccupazioni, indennità di maternità e altre prestazioni sociali dovranno provvedere in autonomia a recuperare la certificazione del Glossary Link reddito erogato.

Con un piccolo contributo, rivolgendosi presso la nostra sede, con carta di identità in corso di validità del percettore del reddito, stamperemo il modello Glossary Link CU 2019 redditi 2018 necessario per la compilazione della dichiarazione dei redditi 730 e REDDITI ex MODELLO UNICO, della dichiarazione ISEE  ICEF.

Anche se non devi presentare la dichiarazione dei redditi o i modelli ISEE o  ICEF, è comunque importante richiedere la stampa del modello di CERTIFICAZIONE UNICA per avere copia della certificazioni dei tuoi redditi.

Se sei in dubbio di aver percepito qualche erogazione di reddito assoggettabile ad Glossary Link IRPEF da parte dell’INPS contattaci che verificheremo tempestivamente!

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, contattaci.

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ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE AI LAVORATORI DIPENDENTI, AI PENSIONATI ED AI TITOLARI DI PRESTAZIONI PREVIDENZIALI DA LAVORO DIPENDENTE

CHE COS'È

E’ un sostegno economico per i nuclei familiari dei lavoratori dipendenti, dei pensionati da lavoro dipendente e dei lavoratori che godono di prestazioni previdenziali da lavoro dipendente (ad esempio: indennità di disoccupazione, indennità di maternità, cassa integrazione e guadagni, indennità di malattia, TBC).

A CHI SPETTA

L’assegno spetta ai lavoratori dipendenti italiani, comunitari ed extracomunitari che lavorano in Italia per il proprio nucleo familiare formato da:

    richiedente
    coniuge non separato legalmente ed effettivamente o divorziato
    figli ed equiparati minori e maggiorenni inabili
    figli ed equiparati studenti o apprendisti tra 18 e 21 anni solo se facenti parte di nuclei numerosi
    nipoti minori in linea retta viventi a carico dell’ascendente
    fratelli, sorelle e nipoti del richiedente orfani di entrambi i genitori e non titolari di pensione ai superstiti. I lavoratori extracomunitari hanno diritto solo per i familiari residenti in Italia o in Paesi convenzionati.

    Spetta ai lavoratori che hanno un Glossary Link reddito del nucleo inferiore alle fasce reddituali stabilite ogni anno dalla Legge e costituito almeno per il 70% da redditi da lavoro dipendente o assimilati.
    Formano il reddito familiare i redditi complessivi assoggettabili all’Irpef, i redditi di qualsiasi natura e quelli esenti da Glossary Link imposta o soggetti ritenuta alla fonte se complessivamente superiori ad Euro 1.032,91.
    Non sono considerate reddito le somme espressamente previste dalla Legge (ad es. i trattamenti di famiglia, i trattamenti di fine rapporto, le pensioni di guerra, le indennità di accompagnamento e le rendite Glossary Link INAIL).

LA DOMANDA

La domanda deve essere presentata:

    dai lavoratori dipendenti privati al datore di lavoro con modello ANF/DIP (SR 16)
    dai lavoratori titolari di prestazioni previdenziali alla Sede Glossary Link INPS territorialmente competente sulla base della residenza del richiedente con il modello ANF/PREST (SR 32)
    dai pensionati da lavoro dipendente alla Sede INPS territorialmente competente sulla base della residenza del richiedente con gli appositi modelli (ad esempio: AP 01 anzianità, AP 02 vecchiaia e AP 57 VO IO).

I modelli sopra citati sono disponibili sul sito Internet dell’Istituto www.inps.it.

DOCUMENTAZIONE

I lavoratori dipendenti devono allegare alla domanda:

    l’autorizzazione (ANF 43), da richiedere all’Inps con apposito modello ANF42 (SR03), solo nei casi particolari indicati nel modello ANF/DIP (SR 16)
    il modulo ANF/FN (SR65) solo nel caso di domanda per figli naturali del richiedente non convivente, riconosciuti da entrambi i genitori.

I titolari di prestazioni previdenziali ed i pensionati devono allegare per specifiche situazioni la documentazione prevista nei rispettivi modelli.

DA QUANDO SPETTA

In presenza dei requisiti previsti dalla Legge (art.2 Legge n.153 del 1988) l’assegno spetta dall’inizio dell’attività lavorativa ovvero da quando si verificano le situazioni che determinano il diritto all’assegno (ad. es. matrimonio, nascita di un figlio) nei limiti della prescrizione quinquennale.

FINO A QUANDO SPETTA

L’assegno spetta fino alla cessazione dell’attività lavorativa e/o fino al momento della perdita dei requisiti richiesti.

QUANTO SPETTA

La misura dell’assegno varia in base alla tipologia, al numero dei componenti e al reddito del nucleo familiare: sono previsti importi e fasce reddituali più favorevoli per situazioni di particolare disagio (es. nuclei monoparentali o con componenti inabili).
Importi e fasce sono pubblicati, annualmente, in tabelle aventi validità dal 1° luglio di ogni anno al 30 giugno dell’anno seguente.

CHI PAGA

L’assegno è anticipato sulla busta paga dal datore di lavoro ai lavoratori dipendenti privati ed è pagato direttamente dall’INPS in presenza di particolari situazioni (es. ditte cessate o fallite) nonché nel caso dei titolari di prestazioni previdenziali e dei pensionati da lavoro dipendente.
In alcune condizioni l’assegno può essere pagato al coniuge del lavoratore, pensionato o titolare di prestazioni previdenziali da lavoro dipendente.

Fonte INPS

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L'INPS, con la Circolare n. 29 del 27 febbraio 2014, comunica la rivalutazione per l'anno 2014 della misura dell'assegno per il nucleo familiare e dell'assegno per maternità concessi dai Comuni agli aventi diritto.

Per informazioni in merito, o per assistenza sulla compilazione del modello ISEE (gratuito) fissa un appuntamento! Contattaci.

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L'INPS, con la Circolare n. 34 del 28 febbraio 2013, comunica la rivalutazione per l'anno 2013 della misura dell'assegno per il nucleo familiare e dell'assegno per maternità concessi dai Comuni agli aventi diritto.

Per informazioni in merito, o per assistenza sulla compilazione del modello ISEE (gratuito) fissa un appuntamento! Contattaci.

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Parere favorevole del Garante della Privacy (provvedimento del 17 gennaio 2013 n. 14) sullo schema di decreto interministeriale che consente all'Inps di costituire una nuova banca dati per verificare la correttezza delle dichiarazioni dei beneficiari di prestazioni sociali agevolate, garantendo pero' adeguate tutele alla privacy delle persone coinvolte. Lo schema, predisposto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, consente di rafforzare il sistema dei controlli dell'ISEE (indicatore della situazione economica equivalente), mettendo in comune i dati sui benefici sociali concessi dalle amministrazioni locali e da tutti gli altri enti erogatori.

La banca dati avrà lo scopo di migliorare e rafforzare il sistema dei controlli dell'ISEE, e vi saranno due tipologie di informazioni che verranno utilizzate nella stessa, quelle sulle prestazioni sociali agevolate, e quelle sui soggetti che ne hanno beneficiato. Nella banca dati confluiranno i dati identificativi di chi eroga il servizio e di chi ne usufruisce, la tipologia delle prestazioni agevolate, le loro caratteristiche e il valore economico. Anche gli enti locali metteranno a disposizione della banca dati le informazioni di loro competenza.

Nel decreto sono state recepite tutte le precauzioni suggerite dal Garante a protezione dei dati personali, ad esempio precisando la tipologie di informazioni che costituiscono la banca dati e chiarendo quali debbano essere i soggetti legittimati all'accesso, nonché le relative finalità, così da evitare eventuali trattamenti ingiustificati di dati personali.
L'Autorità si è però riservata di valutare anche i decreti direttoriali che l'Inps dovrà emanare per definire, ad esempio, le modalità tecniche di acquisizione e di trasmissione dei dati, nonché le misure di sicurezza adottate a protezione delle informazioni. Il Garante valuterà anche la conformità alla normativa in materia di protezione dei dati personali di altri atti e provvedimenti che dovranno aggiornare l'elenco delle prestazioni sottoposte a monitoraggio e definire le modalità di creazione delle liste di beneficiari che l'Inps invierà alla Guardia di Finanza per i controlli di competenza.

OTTENERE L'ATTESTAZIONE ISE/ISEE:

L’attestazione ISE/ Glossary Link ISEE viene rilasciata GRATUITAMENTE dal Glossary Link CAF dopo aver provveduto a redigere, sulla base della documentazione esibita e di quanto dichiarato dal cittadino, la Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.) che viene sottoscritta dall’interessato.
Elaborati i dati esposti nella dichiarazione, il CAF rilascia l’attestazione, valida per tutti i componenti del nucleo familiare e che dovrà essere consegnata all’ente o amministrazione che concede il beneficio o la prestazione richiesta dal cittadino.
Tutti i dati sono conservati nell’Archivio Nazionale ISE gestito dall’INPS e resi disponibili agli Enti ed Amministrazioni per eventuali controlli ed accertamenti che possono essere eseguiti tramite la Guardia di Finanza.

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Giovedì, 28 Febbraio 2013 09:27

Inps nuove modalità di rilascio del CUD

Con la circolare n. 32 del 26/2/2013 l'INPS rende noto le nuove modalità di rilascio del Glossary Link CUD.

Negli anni scorsi l'INPS nei primi mesi dell'anno provvedeva all'invio postale della certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati ai soggetti per i quali assolve la funzione di Glossary Link sostituto d'imposta.

Da quest'anno le modalità di rilascio cambieranno nel seguente modo:

- L'INPS assolverà l'obbligo di trasmissione della certificazione fiscale, rendendo disponibile il CUD, entro il 28 febbraio, in modalità telematica nella sezione servizi al cittadino del sito internet www.inps.it.
I pensionati, in possesso di PIN dovranno provvedere a stamparselo in autonomia oppure dovranno recarsi presso le sedi dell'INPS.

- Ai cittadini in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC, noto all'Istituto, il CUD sarà recapitato alla casella Glossary Link PEC corrispondente.
La casella PEC si può chiedere gratuitamente attraverso i servizi disponibili sul sito www.postacertificata.gov.it.

- I cittadini, che hanno comunicato all'INPS un indirizzo di posta non certificata, saranno informati via email della disponibilità del CUD sul sito dell'Istituto.

- Chi non possiede le dotazioni e le competenze necessarie per la stampare il CUD on line, potrà richiedere il modello presso gli sportelli delle Agenzie dell'INPS e dell'ex Glossary Link Inpdap ed Glossary Link Enpals, che appronteranno appositi sportelli.

- Il cittadino potrà avvalersi per l'acquisizione del CUD, anche di un Centro di assistenza fiscale al quale dovrà conferire specifico mandato.

- Sarà possibile ottenere il CUD presso gli uffici postali appartenenti alla rete "Sportello Amico".
E' attualmente in vigore una Convenzione tra l'Inps e Poste Italiane, in virtù della quale tali sportelli rilasciano, dietro un corrispettivo a carico dell'utente pari a 2,70 euro più Glossary Link IVA, alcuni certificati per conto dell'Istituto, tra cui il CUD pensionati e il CUD Assicurati.

- Al fine di contemperare gli obiettivi di efficienza ed efficacia, introdotti dalla legge, con oggettive situazioni di difficoltà rappresentate dall'utenza, l'Istituto provvederà, attraverso la propria articolazione territoriale e il contact center multicanale, all'invio del CUD al domicilio del titolare, su espressa richiesta dell'interessato, nei casi di dichiarata impossibilità di accedere alla certificazione, direttamente o delegando altro soggetto, mediante i servizi sopra elencati.

Il CUD può essere rilasciato anche a persona diversa dal titolare, munito di fotocopia del documento di riconoscimento dell'interessato e di delega con la quale si autorizza esplicitamente l'INPS a riceverla e a rilasciare la certificazione richiesta.


AGGIORNAMENTO DEL 22 MARZO 2013

L’Istituto di previdenza, con il messaggio 5024 del 22 marzo, comunica ai propri pensionati che potranno ritirare gratis il Cud anche presso gli enti di Glossary Link patronato.
Una chance in più per chi non ha disposizione un pc da cui scaricare telematicamente la certificazione unica. Da quest’anno, infatti, il Cud non arriva per posta, ma viaggia soltanto in Rete.
E’ disponibile nella sezione “Servizi al cittadino” del sito internet dell’Inps. Per consultarlo e stamparlo basta richiedere preventivamente il Pin di accesso.

L’Inps era già tornata sull’argomento con i messaggi 4428 del 21 marzo.
Il primo, in particolare, contiene maggiori precisazioni sull’iter da seguire nel caso in cui si voglia ricevere il Cud sulla posta elettronica ordinaria e chiarisce che l’utente, per avvalersi del servizio dei Glossary Link Caf o dei professionisti abilitati, deve conferire un mandato specifico.
Procedura, quest’ultima, da seguire anche nel caso si voglia usufruire del patronato per il rilascio della certificazione. Lo sportello a cui ci si rivolge dovrà conservare ed esibire il mandato insieme a una copia del documento d’identità dell’interessato.

Per il rilascio del modello CUD (gratuito) compila la delega ed allega un documento di identità.

Per informazioni in merito fissa un appuntamento! Contattaci.

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Al via il nuovo conto corrente base con costi minimi per tutti coloro che hanno un indicatore di Glossary Link reddito ISEE inferiore a 7.500 euro o una pensione fino a 1.500 euro.
Da giugno 2012 sarà possibile per chi ha un indicatore ISEE fino a 7.500 euro aprire presso una qualsiasi banca un conto di base su cui non pagherà alcun canone annuo né alcun bollo. I pensionati che percepiscono fino a 1.500 euro mensili potranno usufruire dello stesso conto di base su cui avranno alcune operazioni gratuite e altre a pagamento. Si tratta di un conto aperto a tutti con cui sarà possibile effettuare le comuni operazioni di un normale conto corrente, senza andare in rosso. Tale provvedimento previsto dal decreto Salva-Italia e presentato in data 24.04.12 dopo la definizione della convenzione tra Abi, Tesoro, Bankitalia, Poste e associazioni dei prestatori dei servizi di pagamento. L'obiettivo del nuovo strumento, è diminuire i costi di tenuta del conto corrente per le fasce di popolazione con redditi medio bassi dopo che la manovra ha ridotto a 1.000 euro la soglia massima di utilizzo del contante.

 

Scarica e stampa i documenti necessari per il modello MODELLO ISEE
Logo Scarica il documento in PDF

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Martedì, 28 Febbraio 2012 10:19

Modelli INPS - ICRIC/ICLAV/ACCAS

I soggetti che sono interessati alla presentazione della dichiarazione di responsabilità sono i titolari di prestazioni assistenziali per le quali il diritto è legato a determinate condizioni.
I soggetti interessati dovranno ogni anno, dichiarare all'Istituto la sussistenza delle condizioni stesse. 

Forniamo assistenza per la compilazione dei modelli:

MODELLO

 

SOGGETTI

   

DEVONO DICHIARARE

ICRIC  

Invalidi civili titolari di indennità di accompagnamento

    Nei casi di titolarità di prestazione INV CIV di fascia 33, 38, 41, 42, 44, 45, 47, 49, 50 deve essere resa all'Istituto una dichiarazione di responsabilità relativa all'eventuale ricovero a titolo gratuito.
           
ICRIC  

Invalidi civili titolari di indennità di frequenza

   

Nei casi di titolarità di prestazione INV CIV di fascia 47, 49, 50, 97 deve essere resa all'Istituto una dichiarazione di responsabilità relativa alla frequenza scolastica, alla eventuale frequenza di centri formazione-addestramento professionale, alla frequenza di centri ambulatoriali da parte del titolare.

           
ICLAV  

I titolari di assegno mensile in qualità di invalidi civili parziali

    Nei casi di titolarità di prestazione INV CIV di fascia 34, 35, 36, 40, 45, 48, deve essere resa una dichiarazione di responsabilità relativa allo svolgimento o meno di attività lavorativa.
           
ACCAS/PS  

I titolari di pensione sociale/assegno sociale

    Nei casi di titolarità di prestazione di pensione sociale e assegno sociale deve essere resa una dichiarazione di responsabilità relativa alla permanenza del requisito della residenza stabile e continuativa in Italia. Inoltre, i titolari di Assegno Sociale devono rendere una dichiarazione di responsabilità relativa all’eventuale ricovero a titolo gratuito.

Fissa un appuntamento per ricevere assistenza!
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Martedì, 15 Maggio 2012 08:58

Assegno di maternità

Dal 1° gennaio 2017 la competenza relativa alle attività di concessione ed erogazione dell'assegno per il nucleo familiare e di maternità è trasferita in capo alla Provincia Autonoma di Trento, ai sensi della Deliberazione della Giunta provinciale n. 1863 del 21/10/2016.

CHE COS'E':

L'Assegno di maternità (art. 74 del d.lgs. 151/2001) è un beneficio economico che dal 1 gennaio 2017 viene concesso dalla PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO e non più dal Comune  in presenza di determinati requisiti reddituali.

A CHI SPETTA:

Destinatarie sono le donne (residenti, cittadine italiane, comunitarie o non comunitarie in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo) che si trovino in una delle seguenti situazioni:

  • madri non lavoratrici (disoccupate, casalinghe, studentesse, etc…)
  • madri lavoratrici non aventi diritto ad alcuna tutela economica per la maternità;
  • madri lavoratrici aventi diritto ad una tutela economica per la maternità complessivamente inferiore rispetto al valore dell'assegno.

COME SI RICHIEDE:

Va richiesto entro sei mesi dalla nascita del bambino tramite Glossary Link PATRONATO. Per beneficiare dell'assegno è necessario possedere determinati requisiti reddituali e patrimoniali.

IMPORTO DEL BENEFICIO (riferito a prestazioni 2018):

L'assegno mensile di maternità ai sensi dell'art. 74 della legge 26 marzo 2001, n. 151, da corrispondere agli aventi diritto per l'anno 2018, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, se spettante nella misura intera, è pari a Euro 342,62 mensili per 5 (cinque) mensilità per un totale di Euro 1.713,10. Il valore dell'ISEE da tenere presente per beneficiare dell'assegno è pari massimo ad Euro 17.141,45.

NORMATIVA:

Articolo 74 del Decreto Legislativo 26/03/01, n° 151;
Articolo 49 della Legge 23/12/1999, n° 488;
Articolo 10 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21/12/2000, n° 452;
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25/05/2001, N° 337. 

 

Per avere maggiori informazioni o per fissare un appuntamento! Contattaci.

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Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2019

 
Servizio di stampa del mod. Glossary Link CU per i pensionati, disoccupati...