Il Comunicato del 30 gennaio 2015 della Presidenza del Consiglio dei Ministri pubblicato in Gazzetta Ufficiale 30 gennaio 2015, n. 24, comunica la rivalutazione per l'anno 2015 della misura dell'assegno per il nucleo familiare e dell'assegno per maternità concessi dai Comuni agli aventi diritto.

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Con comunicato della PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DIPARTIMENTO PER LE POLITICHE DELLA FAMIGLIA pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.70 del 25.3.2015 viene comunicata la "Rivalutazione per l'anno 2015, della misura e dei requisiti economici dell'assegno per il nucleo familiare numeroso e dell'assegno di maternità".

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Presenta il modello Glossary Link RED ed evita la sospensione delle tue prestazioni assistenziali.

L'INPS in questi giorni sta sollecitando i titolari di pensione che non hanno inviato il modello RED con i dati relativi ai redditi 2015 (risultanti dalla campagna RED 2016) a rispettare le scadenze per i trattamenti, così da evitare la sospensione delle prestazioni previdenziali e assistenziali integrative legate al Glossary Link reddito. In caso di mancata comunicazione all'INPS entro il 28 marzo 2018 verrà resa operativa la sospensione nel corso del 2018.

Si ricorda che l'INPS non invia più la lettera con la richiesta di presentazione del modello RED, ma è il pensionato che deve verificare tramite Glossary Link CAF l'eventuale richiesta.

Ricordiamo che il RED è una dichiarazione, prevista dalla legge, che deve essere presentata dai pensionati che usufruiscono di alcune prestazioni il cui diritto e misura è collegato alla situazione reddituale del cittadino. Per garantire la correttezza delle prestazioni erogate viene effettuata una verifica annuale che, attraverso l'indicazione dei redditi posseduti, serve a determinare il diritto del pensionato ad usufruire di queste prestazioni e il loro importo.

Il RED si presenta gratuitamente attraverso il CAF, il quale non solo trasmette all'INPS i dati delle dichiarazioni rese dai pensionati, ma soprattutto aiuta questi ultimi nella compilazione dei modelli.

I documenti necessari per l'esatta compilazione del RED sono:
• il Glossary Link CUD rilasciato dal datore di lavoro se sono stati erogati arretrati di lavoro dipendente o trattamenti di fine rapporto (liquidazione, buonuscita);
• arretrati di lavoro dipendente o trattamenti di fine rapporto (liquidazione, buonuscita);
• la documentazione relativa a interessi bancari, postali, di BOT, CCT o altri titoli di Stato;
• la documentazione di eventuali redditi esenti (pensioni di invalidità civile, di guerra, redditi esteri, ecc.);
• la documentazione relativa ai redditi prodotti all'estero;
• la documentazione relativa a terreni e fabbricati.
La stessa documentazione deve essere presentata, in alcuni casi, per il coniuge e per gli altri familiari.

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L'INPS, con la Circolare n. 29 del 27 febbraio 2014, comunica la rivalutazione per l'anno 2014 della misura dell'assegno per il nucleo familiare e dell'assegno per maternità concessi dai Comuni agli aventi diritto.

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Martedì, 15 Maggio 2012 08:58

Assegno di maternità

Dal 1° gennaio 2017 la competenza relativa alle attività di concessione ed erogazione dell'assegno per il nucleo familiare e di maternità è trasferita in capo alla Provincia Autonoma di Trento, ai sensi della Deliberazione della Giunta provinciale n. 1863 del 21/10/2016.

CHE COS'E':

L'Assegno di maternità (art. 74 del d.lgs. 151/2001) è un beneficio economico che dal 1 gennaio 2017 viene concesso dalla PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO e non più dal Comune  in presenza di determinati requisiti reddituali.

A CHI SPETTA:

Destinatarie sono le donne (residenti, cittadine italiane, comunitarie o non comunitarie in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo) che si trovino in una delle seguenti situazioni:

  • madri non lavoratrici (disoccupate, casalinghe, studentesse, etc…)
  • madri lavoratrici non aventi diritto ad alcuna tutela economica per la maternità;
  • madri lavoratrici aventi diritto ad una tutela economica per la maternità complessivamente inferiore rispetto al valore dell'assegno.

COME SI RICHIEDE:

Va richiesto entro sei mesi dalla nascita del bambino tramite Glossary Link PATRONATO. Per beneficiare dell'assegno è necessario possedere determinati requisiti reddituali e patrimoniali.

IMPORTO DEL BENEFICIO (riferito a prestazioni 2018):

L'assegno mensile di maternità ai sensi dell'art. 74 della legge 26 marzo 2001, n. 151, da corrispondere agli aventi diritto per l'anno 2018, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, se spettante nella misura intera, è pari a Euro 342,62 mensili per 5 (cinque) mensilità per un totale di Euro 1.713,10. Il valore dell'ISEE da tenere presente per beneficiare dell'assegno è pari massimo ad Euro 17.141,45.

NORMATIVA:

Articolo 74 del Decreto Legislativo 26/03/01, n° 151;
Articolo 49 della Legge 23/12/1999, n° 488;
Articolo 10 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21/12/2000, n° 452;
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25/05/2001, N° 337. 

 

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Martedì, 28 Febbraio 2012 10:15

Modello ISEE

Dal 1 gennaio 2015, a seguito dell’approvazione del D.P.C.M. 5 dicembre 2013 n. 159, è stata introdotta una nuova disciplina in materia di Glossary Link ISEE.

L'ISE è un parametro che determina la situazione economica del nucleo familiare. Questo parametro scaturisce dalla somma dei redditi e dal 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare di tutto il nucleo familiare. L'ISEE scaturisce invece dal rapporto tra l'ISE e il numero dei componenti del nucleo familiare in base ad una scala di equivalenza stabilita dalla legge.

L'impianto base del calcolo dopo la recente approvazione della nuova disciplina non è stato variato, ciò che è cambiato è la determinazione delle voci da comprendere nel Glossary Link reddito e il calcolo dei valori del patrimonio mobiliare e immobiliare.

Per quanto riguarda la componente reddituale si considera quella del secondo anno di Glossary Link imposta antecedente la presentazione della DSU. Per il patrimonio mobiliare ed immobiliare l'anno precedente.

L'ISE (indicatore della situazione economica) e l'ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) sono parametri utilizzati da Enti o da Istituzioni (ospedali pubblici, ASL, scuole, università ecc.) che concedono le prestazioni assistenziali o i servizi di pubblica utilità, per conoscere la situazione economica del richiedente. La gestione della banca dati relativa al calcolo di tali indicatori è affidata all' Glossary Link INPS.

Gli ISEE previsti dalla riforma sono i seguenti (a seconda delle prestazioni richieste potranno essere calcolati più indicatori):

ISEE standard o ordinario: che è l’indicatore valido per la richiesta della generalità delle prestazioni sociali agevolate;
ISEE Università: si compila solo per chiedere prestazione riguardanti il diritto allo studio universitario, per il quale deve essere identificato il nucleo familiare di riferimento dello studente;
ISEE Sociosanitario: lo compila chi vuole chiedere sconti sulle tariffe per l’assistenza a domicilio di persone disabili o non autosufficienti;
ISEE Sociosanitario-Residenze: lo deve compilare il figlio per ricevere prestazioni da parte del Comune di residenza presso strutture socio sanitarie per assistere il genitore non autosufficiente;
ISEE Minorenni: i genitori non sposati, né conviventi, possono compilarlo per chiedere prestazioni in favore dei figli minorenni. Si prende in considerazione la condizione economica del genitore non convivente per stabilire se possa incidere o meno dell'ISEE del genitore con cui vive il minore;
ISEE Corrente: la dichiarazione con cui si aggiorna la situazione della famiglia negli ultimi 12 mesi, quando ci sono variazioni, ad esempio si perde il lavoro.

PER COSA VIENE RICHIESTO L'ISEE:

(Le prestazioni agevolate più comuni) 


Prestazioni sociali agevolate:


Riduzioni Tariffarie:


Utenze:


Rateizzazione cartelle esattoriali:

Varie:

OTTENERE L'ATTESTAZIONE ISE/ISEE:

L’attestazione ISE/ISEE viene rilasciata GRATUITAMENTE dal Glossary Link CAF dopo aver provveduto a redigere, sulla base della documentazione esibita e di quanto dichiarato dal cittadino, la Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.) che viene sottoscritta dall'interessato.

Entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della DSU l'INPS, aggiungendo i dati in suo possesso, quelli ottenuti dall'Agenzia delle Entrate, verificata la correttezza dei dati autocertificati, rilascerà l'attestazione.
A seguito del rilascio dell'indicatore, in base alla prestazione richiesta potrebbe rendersi necessaria la consegna dell'elaborato presso l'ente erogatore.
Tutti i dati sono conservati nell'Archivio Nazionale ISE gestito dall'INPS e resi disponibili agli Enti ed Amministrazioni per eventuali controlli ed accertamenti che possono essere eseguiti tramite la Guardia di Finanza.

Si precisa che per quanto riguarda il patrimonio mobiliare vengono eseguiti controlli standardizzati e preventivi incrociando i dati presenti in Glossary Link anagrafe tributaria con quanto dichiarato. Eventuali discordanze verranno comunicate direttamente alla Guardia di Finanza. Si ribadisce pertanto la massima attenzione e precisione nel comunicare i dati di tutti i rapporti finanziari posseduti anche se con saldo nullo o negativo. 

Scarica e stampa i documenti necessari per il modello MODELLO ISEE!
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Pubblicato in Servizi CAF

L'INPS, con la Circolare n. 34 del 28 febbraio 2013, comunica la rivalutazione per l'anno 2013 della misura dell'assegno per il nucleo familiare e dell'assegno per maternità concessi dai Comuni agli aventi diritto.

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Al via il nuovo conto corrente base con costi minimi per tutti coloro che hanno un indicatore di Glossary Link reddito ISEE inferiore a 7.500 euro o una pensione fino a 1.500 euro.
Da giugno 2012 sarà possibile per chi ha un indicatore ISEE fino a 7.500 euro aprire presso una qualsiasi banca un conto di base su cui non pagherà alcun canone annuo né alcun bollo. I pensionati che percepiscono fino a 1.500 euro mensili potranno usufruire dello stesso conto di base su cui avranno alcune operazioni gratuite e altre a pagamento. Si tratta di un conto aperto a tutti con cui sarà possibile effettuare le comuni operazioni di un normale conto corrente, senza andare in rosso. Tale provvedimento previsto dal decreto Salva-Italia e presentato in data 24.04.12 dopo la definizione della convenzione tra Abi, Tesoro, Bankitalia, Poste e associazioni dei prestatori dei servizi di pagamento. L'obiettivo del nuovo strumento, è diminuire i costi di tenuta del conto corrente per le fasce di popolazione con redditi medio bassi dopo che la manovra ha ridotto a 1.000 euro la soglia massima di utilizzo del contante.

 

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Giovedì, 26 Aprile 2012 14:15

Inps Bustone 2012

Dall’ufficio stampa dell’Inps riceviamo e pubblichiamo:

Per opportuna conoscenza si informano codeste spettabili Strutture che il plico, noto come "bustone" , che ogni anno l'Inps provvede a inviare ai propri pensionati, contenente il modello " Glossary Link obisM", ossia il dettaglio delle rate mensili di pensione, e quello "RED", che i pensionati devono utilizzare per comunicare  all'Istituto i propri redditi, oltre agli eventuali modelli di dichiarazione per i titolari di prestazioni assistenziali, quest'anno, a seguito delle novità introdotte dal Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201 (meglio noto come decreto salva Italia), convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n.214, che hanno prodotto correttivi e modifiche, sarà spedito più tardi rispetto alle abitudini consolidate.

Nell'occasione, si informa altresì che il termine per la presentazione della dichiarazione di responsabilità è stato fissato al 30 giugno p.v..

L'avanzata digitalizzazione delle procedure dell'Istituto rende possibile che le menzionate dichiarazioni vengano rese, ove possibile, non in forma cartacea ma telematicamente.
A tal fine, gli utenti possono rivolgersi ai Glossary Link CAF , oppure avvalersi in modo autonomo dei canali web utilizzando il proprio Personal Identification Number (PIN).

Per informazioni in merito, o per assistenza sulla compilazione del modello 730, del modello RED (gratuito) o delle dichiarazioni di responsabilità: ICRIC /ICLAV / ACCAS (gratuite) fissa un appuntamento! Contattaci.

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ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE AI LAVORATORI DIPENDENTI, AI PENSIONATI ED AI TITOLARI DI PRESTAZIONI PREVIDENZIALI DA LAVORO DIPENDENTE

CHE COS'È

E’ un sostegno economico per i nuclei familiari dei lavoratori dipendenti, dei pensionati da lavoro dipendente e dei lavoratori che godono di prestazioni previdenziali da lavoro dipendente (ad esempio: indennità di disoccupazione, indennità di maternità, cassa integrazione e guadagni, indennità di malattia, TBC).

A CHI SPETTA

L’assegno spetta ai lavoratori dipendenti italiani, comunitari ed extracomunitari che lavorano in Italia per il proprio nucleo familiare formato da:

    richiedente
    coniuge non separato legalmente ed effettivamente o divorziato
    figli ed equiparati minori e maggiorenni inabili
    figli ed equiparati studenti o apprendisti tra 18 e 21 anni solo se facenti parte di nuclei numerosi
    nipoti minori in linea retta viventi a carico dell’ascendente
    fratelli, sorelle e nipoti del richiedente orfani di entrambi i genitori e non titolari di pensione ai superstiti. I lavoratori extracomunitari hanno diritto solo per i familiari residenti in Italia o in Paesi convenzionati.

    Spetta ai lavoratori che hanno un Glossary Link reddito del nucleo inferiore alle fasce reddituali stabilite ogni anno dalla Legge e costituito almeno per il 70% da redditi da lavoro dipendente o assimilati.
    Formano il reddito familiare i redditi complessivi assoggettabili all’Irpef, i redditi di qualsiasi natura e quelli esenti da Glossary Link imposta o soggetti ritenuta alla fonte se complessivamente superiori ad Euro 1.032,91.
    Non sono considerate reddito le somme espressamente previste dalla Legge (ad es. i trattamenti di famiglia, i trattamenti di fine rapporto, le pensioni di guerra, le indennità di accompagnamento e le rendite Glossary Link INAIL).

LA DOMANDA

La domanda deve essere presentata:

    dai lavoratori dipendenti privati al datore di lavoro con modello ANF/DIP (SR 16)
    dai lavoratori titolari di prestazioni previdenziali alla Sede Glossary Link INPS territorialmente competente sulla base della residenza del richiedente con il modello ANF/PREST (SR 32)
    dai pensionati da lavoro dipendente alla Sede INPS territorialmente competente sulla base della residenza del richiedente con gli appositi modelli (ad esempio: AP 01 anzianità, AP 02 vecchiaia e AP 57 VO IO).

I modelli sopra citati sono disponibili sul sito Internet dell’Istituto www.inps.it.

DOCUMENTAZIONE

I lavoratori dipendenti devono allegare alla domanda:

    l’autorizzazione (ANF 43), da richiedere all’Inps con apposito modello ANF42 (SR03), solo nei casi particolari indicati nel modello ANF/DIP (SR 16)
    il modulo ANF/FN (SR65) solo nel caso di domanda per figli naturali del richiedente non convivente, riconosciuti da entrambi i genitori.

I titolari di prestazioni previdenziali ed i pensionati devono allegare per specifiche situazioni la documentazione prevista nei rispettivi modelli.

DA QUANDO SPETTA

In presenza dei requisiti previsti dalla Legge (art.2 Legge n.153 del 1988) l’assegno spetta dall’inizio dell’attività lavorativa ovvero da quando si verificano le situazioni che determinano il diritto all’assegno (ad. es. matrimonio, nascita di un figlio) nei limiti della prescrizione quinquennale.

FINO A QUANDO SPETTA

L’assegno spetta fino alla cessazione dell’attività lavorativa e/o fino al momento della perdita dei requisiti richiesti.

QUANTO SPETTA

La misura dell’assegno varia in base alla tipologia, al numero dei componenti e al reddito del nucleo familiare: sono previsti importi e fasce reddituali più favorevoli per situazioni di particolare disagio (es. nuclei monoparentali o con componenti inabili).
Importi e fasce sono pubblicati, annualmente, in tabelle aventi validità dal 1° luglio di ogni anno al 30 giugno dell’anno seguente.

CHI PAGA

L’assegno è anticipato sulla busta paga dal datore di lavoro ai lavoratori dipendenti privati ed è pagato direttamente dall’INPS in presenza di particolari situazioni (es. ditte cessate o fallite) nonché nel caso dei titolari di prestazioni previdenziali e dei pensionati da lavoro dipendente.
In alcune condizioni l’assegno può essere pagato al coniuge del lavoratore, pensionato o titolare di prestazioni previdenziali da lavoro dipendente.

Fonte INPS

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Mod. 730

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link 730 e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. Unico

Assistenza per l'elaborazione del modello UNICO e trasmissione all'Agenzia delle Entrate

Mod. ISEE

Assistenza per l'elaborazione del nuovo modello di dichiarazione Glossary Link ISEE

Mod. ICEF

Assistenza per l'elaborazione del modello Glossary Link ICEF

CU 2018

 
Servizio di stampa del mod. Glossary Link CU per i pensionati, disoccupati...